di Nicola Santangelo - Martedì 22 Giugno 2010
L’argomento ferie è sicuramente uno dei temi più caldi che, in questo periodo, vengono dibattuti in azienda, non soltanto dal punto di vista climatico che in questi giorni si fa sempre più rovente ma piuttosto perché, spesso, si avvia un braccio di ferro fra lavoratori e impresa.
Da un lato i primi, che tendenzialmente richiedono le ferie in un determinato periodo dell’anno individuabile nei mesi di luglio, agosto e dicembre. dall’altro l’impresa, che cerca in ogni modo di scaglionare le vacanze dei propri dipendenti per garantire la continuità della produzione in tutti i dodici mesi dell’anno.
A loro volta, le aziende sono condizionate da altri fattori: ricade su di loro l’obbligo di concedere ai propri dipendenti almeno due settimane di ferie l’anno. Per le imprese che non rispettano tale obbligo sono previste pesanti sanzioni che possono arrivare anche a 780,00 euro per dipendente.
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di Roberto Grementieri - Venerdì 12 Marzo 2010

Di seguito le principali scadenze fiscali da assolvere entro il 15 marzo p.v.
Fatturazione differita
Entro il 15 marzo p.v. dovranno essere emesse e registrate le fatture differite e relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documenti di accompagnamento.
La registrazione deve avvenire con riferimento al mese di effettuazione e deve avvenire nel registro delle vendite o dei corrispettivi. Continua »
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di Roberto Grementieri - Martedì 9 Febbraio 2010
Per lavoro notturno si intende quel periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, mentre si definisce lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore di lavoro, oppure almeno una parte del suo orario secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro.
In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno. Continua »
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di Roberto Grementieri - Lunedì 8 Febbraio 2010
Ai sensi dell’art. 1, comma 2, lett. a), del d. lgs. n. 66/2003, è orario di lavoro qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro nell’esercizio delle sue funzioni.
Il nostro ordinamento fissa l’orario normale di lavoro in 40 ore settimanali ma lascia ampio spazio alla contrattazione collettiva che può stabilire una durata minore.
Il superamento dell’orario normale di lavoro è lavoro straordinario e come tale va retribuito ma, mentre la durata massima settimanale dell’orario di lavoro va stabilita dai contratti collettivi, la durata media è fissata dal legislatore in 48 ore.
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di Roberto Grementieri - Martedì 27 Ottobre 2009
Le misure cautelari rappresentano lo strumento che il legislatore ha fornito all’Amministrazione finanziaria per garantire la pretesa tributaria avanzata nei confronti del contribuente: costituiscono, in altre parole, i mezzi attraverso cui evitare che la garanzia sul credito possa venire meno.
L’ufficio o l’ente che hanno fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito possono chiedere, con istanza motivata al presidente della Ctp, l’iscrizione dell’ipoteca sui beni del trasgressore e dei soggetti obbligati in solido, o l’autorizzazione a procedere, a mezzo dell’ufficiale giudiziario, al sequestro conservativo dei loro beni, compresi l’azienda.
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di Davide Di Felice - Giovedì 9 Luglio 2009
Al fine di contrastare l’immigrazione illegale, Parlamento e Consiglio Europeo hanno approvato una direttiva che vieta l’impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.
A tal fine essa stabilisce norme minime comuni relative a sanzioni e provvedimenti applicabili negli Stati membri nei confronti dei datori di lavoro che violano tale divieto.
In particolare, il datore di lavoro dovrà preventivamente:
- chiedere che un cittadino di un paese terzo, prima di assumere l’impiego, possieda e presenti al datore di lavoro un permesso di soggiorno valido, o un’altra autorizzazione soggiorno;
- tenere, almeno per la durata dell’impiego, una copia o registrazione del permesso di soggiorno o altra autorizzazione di soggiorno a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri, a fini di un’eventuale ispezione;
- informare, entro un termine fissato da ciascuno Stato membro, le autorità competenti designate dagli Stati membri dell’inizio dell’impiego di un cittadino di un paese terzo.
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