di Roberto Grementieri - Giovedì 29 Aprile 2010
La disciplina sulle comunicazioni commerciali può adottare due sistemi diversi: opt-in (l’interessato decide se essere contattato o no per ricevere offerte e promozioni), oppure opt-out (che si può essere chiamati, anche senza il proprio consenso, necessario solo per continuare a esserlo in futuro).
Le brecce al sistema dell’opt-in (regola generale e iniziale del Codice della Privacy che ha dato vita ai nuovi elenchi telefonici) si registrano per il marketing a propri clienti e per il marketing telefonico con operatore.
Quest’ultima forma può svolgersi senza consenso sia con gli elenchi telefonici (ante agosto 2005) sia con il regime introdotto dal d.l. 135/2009 (registro delle opposizioni di chi non vuole essere contattato).
Rimangono fuori i sistemi automatizzati di chiamata: l’interpretazione più corretta è che il regime di opt-out per l’utilizzo dei dati contenuti negli elenchi degli abbonati consultabili da chiunque si applica solo alle telefonate con operatore. Continua »
Tags: elenchi abbonati marketing telefonico opt in opt out privacy telemarketing
di Roberto Grementieri - Giovedì 22 Aprile 2010
Secondo il Garante per la protezione dei dati personali viola la dignità e la riservatezza delle persone il datore di lavoro che obbliga i propri dipendenti a richiedere l’autorizzazione scritta per andare in bagno o, comunque, per allontanarsi temporaneamente dalla postazione di lavoro.
Sulla scorta di tale principio, il Garante ha giudicato illecito il trattamento dei dati effettuato con queste modalità da parte di un’azienda nei confronti dei propri operai dipendenti. Continua »
Tags: dati personali dipendenti lavoratore privacy trattamento dati
di Noemi Ricci - Giovedì 15 Aprile 2010
Improntare le campagne pubblicitarie suoi reali bisogni, gusti ed esigenze degli utenti è fondamentale per qualunque azienda.
Ma non sempre è facile registrare e analizzare i comportamenti dei clienti, compresi quelli potenziali, rispettandone le esigenze di privacy.
Ebbene, tra le novità più interessanti del settore ne troviamo una tutta italiana: la telecamera in grado di “leggere” i volti ed elaborarne le informazioni chiave ai fini di Marketing, senza trasmetterne i dati sensibili.
Un risultato tecnologico importante frutto di innovativi studi, ricerche e applicazioni made in Italy, realizzati da Kee Square, spin-off del Politecnico di Milano, insieme a Selea, società di ricerca e sviluppo di sistemi avanzati di videosorveglianza.
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Tags: campagne pubblicitarie dati sensibili Kee Square marketing Morpheus AI privacy SEKS204 selea telecamera
di Noemi Ricci - Giovedì 4 Febbraio 2010

Il mercato degli eBook e degli eReader sta vivendo un periodo di grande espansione, da un prodotto di nicchia sta infatti diventando sempre più un fenomeno per il grande pubblico, grazie anche all’attenzione posta su questo settore da grandi player come Apple, Hp e così via.
Tra le tante opere scaricabili dalla rete ne proponiamo una assolutamente gratuita: “sei lezioni sulla privacy“. Un corso di formazione sulle problematiche della normativa in materia di protezione dei dati personali dedicato in primo luogo alle Pmi.
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Tags: ebook privacy
di Marco Mattioli - Giovedì 26 Novembre 2009

Firefox è tra i più diffusi browser Internet, per ragioni legate in buona parte alla sua versatilità. Questa deriva dalla disponibilità di un ricco insieme di componenti aggiuntivi, che favoriscono ogni tipo di personalizzazione.
Gli utenti che utilizzano il computer per motivi di lavoro sono particolarmente sensibili agli aspetti legati alla sicurezza e può perciò risultare utile provare una serie di estensioni che contribuiscano a rendere più sicura la navigazione.
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Tags: componenti aggiuntivi firefox privacy sicurezza
di Paolo Orlando - Lunedì 21 Settembre 2009
Rappresenta esperienza comune ricevere una email contenente l’avviso di un imminente pericolo che potrebbe giungere a mezzo posta elettronica o direttamente da internet durante la navigazione.
I consigli per limitare il pericolo comprendono anche l’invito a inviare una mail di allerta a tutti i contatti presenti nella propria rubrica. Viene perciò effettuato un invio massivo di mail con il risultato di diffondere gli indirizzi di posta elettronica.
Una pratica questa che si pone in contrasto con la normativa sulla tutela dei dati personali.
Un’infrazione a una norma perpetrata da chi ha creduto a quel che è definito un “hoax”, ossia una burla. Un finto pericolo che può tramutarsi in una vera e propria minaccia nel caso in cui suggerisca azioni pericolose per l’integrità della struttura informatica aziendale.
Come difendersi? Con dei semplici accorgimenti.
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Tags: formazione informatica hoax mailing privacy