Archivio tag: Irap

  • Unico e IRAP: niente proroga, è tempo di ravvedimento

    Unico e Irap: è tempo di ravvedimentoL’Agenzia delle entrate, per fronteggiare i disagi causati agli intermediari da un guasto tecnico ai servizi telematici, come noto ha posticipato al 5 ottobre 2010 il termine per la presentazione delle dichiarazioni fiscali 2010. Ancorché il comunicato dell’Agenzia del 30 settembre affermi che «tutti gli adempimenti telematici in scadenza oggi si intendono regolarmente eseguiti anche se effettuati entro il 5 ottobre 2010», era in dubbio che si trattasse di una vera e propria proroga.

    L’Agenzia delle Entrate ha successivamente precisato che il termine di scadenza per la presentazione delle dichiarazioni 2010 resta fissato al 30 settembre. Questa continua ad essere la data cui far riferimento per gli adempimenti fiscali aventi scadenza successiva al 30 settembre e connessi al termine di presentazione di Unico 2010. (more…)

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    • Artigiani e commercianti: focus sui rimborsi IRAP

      Artigiani e commercianti: focus sui rimborsi IRAPAnche i commercianti e artigiani possono chiedere il rimborso IRAP qualora risultino privi di autonoma organizzazione, ossia nel caso in cui non abbiano dipendenti e utilizzino beni strumentali ridotti.

      Ciò è quanto detto dall’ordinanza n. 15249/2010 della Corte di Cassazione, la quale ha avuto modo di pronunciarsi in merito a queste nuove categorie dopo aver esaminato negli anni scorsi la non spettanza IRAP per i professionisti.

      Seguendo, dunque, una linea interpretativa ormai consolidata con le sentenze delle Sezioni Unite depositate il 26 maggio 2009 (sentenze della Corte di Cassazione SS. UU. n.12108/2009 e n.12111/2009), la Suprema Corte ha riconosciuto che può essere assente il requisito dell´autonoma organizzazione anche quando l´attività  in questione è produttiva di reddito d´impresa. (more…)

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      • Sarà  possibile per imprese e lavoratori pagare meno tasse?

        PrelievoSembrano essere tutti d´accordo: Governo, opposizione, sindacati e Confindustria. Possibile che questa sia la volta buona per avere un Fisco più leggero? Forse è l´ennesima bolla mediatica sapientemente confezionata al fine di alimentare una flebile speranza in una comunità  stancamente disillusa.
        Eppure, le pedine di questo gioco sembrano saggiamente disposte sulla scacchiera e, come in una partita, dopo essersi studiati a fondo gli avversari hanno iniziato a giocare.

        Anche il leader del PD Pierluigi Bersani ha chiesto un confronto con il ministro dell´Economia: la proposta è un nuovo Fisco, volto ad alleggerire la pressione fiscale per le imprese, il lavoro e i redditi familiari. A coprire tale sgravio potrebbe intervenire la lotta all’evasione fiscale, procedura che fino a oggi ha dato i suoi frutti e che in futuro potrebbe portare nelle casse erariali benefici maggiori. (more…)

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        • Cassazione: niente IRAP per i piccoli imprenditori

          IrapNo all’IRAP per i piccoli imprenditori: è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con le tre sentenze n. 21124, 21123, 21122 del 13 ottobre (nella fattispecie, riguardano un tassista, un coltivatore diretto e un artigiano).
          Le mini-imprese prive di autonoma organizzazione che si avvalgono occasionalmente di lavoro altrui non sono tenute al pagamento dell’imposta.
          Piena soddisfazione, quindi, per i piccoli imprenditori che, grazie a queste sentenze, potranno essere assimilati ai lavoratori autonomi per garantire una parità  di trattamento imposta dalla ratio del tributo in conformità  ad una doverosa interpretazione costituzionalmente orientata. (more…)

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          • Deduzione Irap su spese per rapporti di lavoro dipendente

            Lavoro dipendenteIn molte occasioni abbiamo parlato dell’Irap. Oggi vorremmo approfondire l´argomento riguardante la deduzione finalizzata a ridurre il cuneo fiscale. Ai contribuenti, infatti, sono riconosciute le seguenti deducibilità :

            • importo forfettario pari a euro 4.600 su base annua per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo d´imposta. Tale importo è elevato a euro 9.200 su base annua se l´impiego è avvenuto in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
            • intero importo dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, anche se destinati ai fondi di previdenza complementare, determinati secondo il principio di competenza per le imprese o di cassa per i lavoratori autonomi.

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