In tempo di crisi, durante il quale una delle maggiori proccupazioni è la conservazione dei posti di lavoro e le sorti delle piccole e medie imprese, la Camera ha proposto una nuova figura professionale: i “semplificatori“, ovvero un nuovo tipo di manager il cui scopo è di far convivere gestione e innovazione, dando una spinta alla competitività e all’internazionalizzazione.
La proposta di legge è stata assegnata nei mesi scorsi in sede referente alle Commissioni riunite Finanze e Lavoro. L’idea è di introdurre nelle imprese una nuova figura professionale che usi l’innovazione come modello di gestione, utilizzando strumenti di governance con la finalità (definita nell’art. 1 della proposta di legge) di dare una spinta alla produttività e allo sviluppo di una cultura aziendale nelle Pmi.
Soprattutto in vista dell’applicazione delle nuove regole dettate da Basilea 2 si rende necessario “combattere la scarsa capacità competitiva delle imprese italiane, dovuta soprattutto al basso livello di spesa in innovazione, in ricerca e in sviluppo”.
