• eCommerce B2c: il punto sulla realtà italiana nel 2009

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    Il 2009 si è rivelato un anno particolarmente difficile sul piano economico, coinvolgendo i settori principali tra i quali non si è sottratto il commercio. Note positive giungono in ogni caso dall’eCommerce B2c, secondo i dati emersi dal rapporto dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano.

    Quest’ultimo è stato ideato nel 1999 con l’obiettivo di analizzare e studiare le nuove tecnologie web rivolte ai canali di vendita e di interazione tra aziende e consumatori finali. La ricerca ha coinvolto oltre 200 casi studio per valutare la quota relativa al commercio elettronico B2c e prendere in considerazione le evoluzioni del settore.

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  • L’importanza dell’eCommerce B2C e del Marketing online

    L'importanza del commercio elettronicoAbbiamo già avuto modo di presentare l’eCommerce B2C (Business to Consumer) a livello di realtà italiana, cercando di metterlo in relazione anche all’attuale situazione di crisi. Accentrando l’attenzione sul Web, può risultare utile cercare di inquadrare i servizi di marketing e le applicazioni B2C di maggiore rilievo su cui possono contare le aziende per mantenere e migliorare i rapporti con la propria clientela.

    I siti di commercio elettronico ricoprono un’importanza strategica in quanto permettono ai consumatori finali di ordinare i prodotti in linea proposti dalle imprese. Si ha la possibilità di progettare veri e propri portali, di entrare a far parte di progetti di provider B2C legati a centri commerciali virtuali oppure di definire un sito esclusivo.

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  • Scarsa fiducia nell’eCommerce italiano all’estero

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    Continua ad aumentare il numero delle Pmi italiane che scelgono l’eCommerce come opportunità di crescita e competitività, a fronte di un risparmio che mai come in questi tempi di crisi incide pesantemente sulle scelte strategiche di un’azienda. Una crescita che però non sta al passo con quella di altri paesi.

    Se a livello nazionale una delle motivazioni è lo stress dei navigatori dovuto alle lunghe attese per la lentezza dei siti, a livello internazionale è la mancanza di fiducia rispetto a truffe, dogana e poste troppo lente a rendere faticoso il decollo dell’e-commerce italiano con l’estero.
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  • eCommerce B2C: focus sulla realtà italiana

    eCommerce B2c

    L’eCommerce B2C (Business to Consumer) rappresenta uno strumento tecnologicamente avanzato, tipicamente inteso come il complesso delle transazioni per lo scambio commerciale via Web di servizi e beni di vario genere, tra aziende e consumatori finali. Può perciò essere preso in esame come indicatore dello stato di crisi che sta attraverso l’economia mondiale.

    Il rapporto 2008 “L’eCommerce B2c in Italia: una crescita che sfida la crisi” redatto dallo School of Management del Politecnico di Milano, costituisce quindi un contributo per cercare di inquadrare anche l’andamento del nostro Paese, prendendo in considerazione diversi punti di osservazione. L’obiettivo primario è stato quello di valutare il crescente fenomeno di digitalizzazione del mondo in cui vive il consumatore italiano in termini di stile di vita, in particolare rispetto a Mobile, Internet e TV.

    Sono state considerate quattro specifiche aree tematiche:

    • La dinamica del mercato italiano dell’eCommerce, soprattutto dal lato offerta;
    • Le attività di comunicazione, pagamenti e logistica, affrontando anche il fenomeno delle frodi online;
    • Un raffronto con lo scenario internazionale;
    • L’analisi dei principali comparti: turismo, informatica ed elettronica di consumo, assicurazioni, abbigliamento, editoria, musica ed audiovisivi.

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  • Vendite online? L’acquirente può esercitare il diritto di recesso…

    Un diritto di recesso un po' .. diverso dal solito
    Anche in caso di vendite online, le imprese che di cimentano in questo business devono tenere a mente che esiste una tutela minima offerta dalla Legge agli acquirenti telematici in qualità di consumatori, regolamentata dal Codice del Consumo (decreto legislativo n. 206/2005). L’acquirente, infatti, può restituire il bene ed usufruire di un rimborso.

    Anche i contratti online - stipulati tra professionista e consumatore senza presenza fisica e simultanea - sono infatti disciplinati dal Codice del consumo.

    Questo perchè il venditore di un bene o il fornitore di un servizio può conferire tale diritto anche a un professionista. Per professionista si intende la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale - o un suo intermediario.

    Il venditore ha nei riguardi del consumatore (la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta) degli obblighi di informazione (art. 51, comma 1, Codice del consumo) come l’esistenza del diritto di recesso o l’esclusione dello stesso, le modalità di pagamento e spedizione oppure della prestazione del servizio.

    Nel caso di commercio elettronico il venditore dovrà uniformarsi anche agli obblighi normativi del decreto legislativo 70/2003.

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  • FVG: contributi in conto capitale per l’eCommerce

    FVG: contributi in conto capitale per l'eCommerceLa Regione Friuli Venezia Giulia fornisce contributi in conto capitale per lo sviluppo del commercio elettronico, la certificazione di qualità, l’ammodernamento di immobili e impianti, l’acquisto di attrezzature e arredi e l’introduzione di sistemi di sicurezza.
    I beneficiari del bando sono microimprese e piccole e medie aziende che operano nei settori del commercio, turismo e servizi.

    Oggetto del finanziamento sono: hardware e software per la creazione di siti web orientati al commercio elettronico; acquisto di hardware per la creazione di un servizio di providing o hosting a supporto del commercio elettronico; hardware e tecnologie rivolti al miglioramento dei sistemi di sicurezza della connessione alla rete Internet; costituzione di Secure Payment System attraverso convenzioni con Istituti Bancari o gestori di carte di credito o debito; promozione del sito di commercio elettronico (shop site); corsi di formazione, al netto delle eventuali spese di trasferta, del personale destinato alla gestione, manutenzione, controllo dei siti orientati al commercio elettronico; creazione di software prodotti internamente sul territorio regionale e finalizzati alla gestione del commercio elettronico; collegamento con i sistemi regionali di teleinformazione e teleprenotazione.

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