Archivio tag: e-Commerce

  • L’e-commerce: il punto sulla disciplina italiana

    e-commerce.jpgL´indefinita potenzialità  della rete permette di sviluppare affari attraverso il “lancio dell´amo” del commercio a livello geografico globale.
    Ora si può diventare rappresentanti di commercio o agenti anche per via telematica e ogni azienda può utilizzare questa tecnologia come base di espansione e di internazionalizzazione.

    La Commissione Europea include nel commercio elettronico attività  diverse, non solo commercializzazione di beni e servizi ma anche distribuzione online di contenuti digitali, operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti e altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni.

    Alla base del commercio elettronico troviamo l’art. 15, comma 2, della Legge 15 marzo 1997, n. 59 che attribuisce validità  e rilevanza ai documenti formati con strumenti informatici e telematici.

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    • E-commerce e Pmi: un rapporto difficile. La soluzione? Il Web (2.0)

      e_commerceIn Italia – stando ai dati diffusi dall’Osservatorio del Politecnico di Milano – l’e-commerce rappresenta ancora l’1% del totale vendite retail ai consumatori finali. Il volume d’affari generato è pari a un decimo di quello inglese, un sesto di quello tedesco e un terzo di quello francese.

      Il problema è strutturale: gli operatori dell´e-commerce in Italia sono sempre i “soliti noti” (yoox, lastminute.com, eDreams per citarne alcuni) perché manca una diffusa volontà  di rischiare e innovare nel settore della distribuzione, e ciò non permette di sfruttare i vantaggi della cosiddetta coda lunga.

      Le Pmi (e in particolare le piccole imprese) si trovano senza dubbio ad affrontare alcuni problemi di natura pratica, nonchè notevoli resistenze. Nella maggior parte dei casi, infatti, manca un esperto IT che possa implementare una soluzione personalizzata di e-commerce. Di conseguenza, numerose imprese acquistano soluzioni chiavi in mano o aprono un negozio personale su eBay.

      D’altra parte, pare che le Pmi non credano ancora in questo canale di distribuzione, perché spesso lo considerano esclusivamente sotto l’aspetto dei costi di implementazione e non sotto quello delle opportunità  di business che può generare.

      Ebbene, per i più scettici, esiste un’applicazione che può contribuire a ridurre questa serie di problemi e resistenze: è Shopify.

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      • Web e carta di credito, rapporto scomodo per utenti e aziende

        Le carte di credito sono sempre più diffuse, ma in quanti le utilizzano veramente?Resta sempre problematico il rapporto tra italiani e carte di credito. In modo particolare quello tra italiani e acquisti online, quando di mezzo c’è proprio una carta di credito.

        Una situazione che rischia di creare complicazioni a tutte quelle aziende decise a puntare sul Web per incrementare il proprio fatturato o recuperarne una parte di quello ceduto alla concorrenza internazionale.

        I risultati di una ricerca condotta da Rissc per conto di Cpp Italia (la divisione locale di una società  inglese che affronta le problematiche legate all’uso delle carte di pagamento) al riguardo parlano chiaro.

        Sono infatti meno di un terzo (il 30,9%, per la precisione) i titolari di carta di credito a utilizzare il servizio di notifica tramite SMS degli acquisti effettuati utilizzando il proprio titolo di pagamento. Ancora meno, il 13,7% quelli che hanno deciso di attivare un software per aumentare il livello di sicurezza in fase di acquisto online.

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        • Partita IVA obbligatoria sulla home page?!? E chi lo sapeva…

          foto_siti_web1.jpgL’inserimento della partita IVA in calce alla home page della propria azienda può sembrare una banalità , una sciocchezza a cui non fare troppo caso, un optional per i più scrupolosi.

          La realtà  però è più dura di quello che si potrebbe pensare: l’Agenzia delle Entrate ha multato società  inadempienti per centinaia di euro. Infatti la sanzione può variare da 258€ fino a 2065€.

          In casi come questo il trasgressore non è da considerarsi un fuori legge o un evasore fiscale, quanto più un incauto o un superficiale.

          Spesso però il problema è da collegarsi a una scarsa informazione su alcune norme che, come questa, rappresentano delle postille legislative e difficilmente sono conosciute. L’obiettivo di articoli o post come questo è proprio quello di sopperire alla loro scarsa fama.

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