Archivio tag: e-Commerce

  • àˆ italiano il primo centro commerciale virtuale in 3D

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    È nato da qualche mese, è il frutto di un progetto tutto italiano sviluppato in circa due anni, e sembra stia già  riscuotendo un ottimo successo: è VirtuyMall il primo centro commerciale virtuale 3d realtime al mondo, realizzato dalla società  esimple srl, innovativa “web company 2.0″.

    Attualmente sono circa 40 le attività  presenti nel centro, ma l’ambizioso progetto di commercio elettronico italiano, nato nel corso del 2006 dalle menti dello staff di Net Style, prevede di ampliare la clientela per raggiungere le 400 unità  nei prossimi 2 anni.

    I creatori di Virtuy stimano un totale di vendite pari a circa quattrocentomila euro di fatturato entro fine anno. Invitano quindi tutte le aziende che si occupano o vogliono intraprendere l’esperienza dell’e-commerce in una modalità  del tutto innovativa, ad acquistare dei pacchetti “chiavi in mano” per entrare subito in attività . I
    n pratica un parallelo con quanto avviene in realtà : le imprese affittano i loro spazi e vendono i propri prodotti.

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    • IT: cresce la domanda in Italia, ma Internet non decolla

      rapporto assinform

      Il 30 Giugno è stato presentato da Assinform (l’Associazione delle aziende tecnologiche italiane) il Rapporto 2008 che descrive l´andamento degli investimenti e dell´utilizzo delle ICT in Italia.

      L´analisi dei dati mostra ci sono più ombre che luci. Ma più che snocciolare una serie di dati, numeri e percentuali, preferisco cercare una (o più) chiavi di lettura dei fenomeni e delle tendenze che il Rapporto fotografa.

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      • Commercio elettronico con VirtueMart

        VirtueMartIl commercio elettronico sta prendendo sempre più piede nel Web, rappresentando una forma moderna di marketing per l’offerta e la fornitura di servizi e prodotti di ogni genere.
        Risulta quindi importante analizzare le proprie necessità , cercando di individuare la piattaforma software che meglio risponda alle esigenze della propria attività .

        Gli applicativi rivolti all’e-commerce sono numerosi, più o meno complessi da installare, gestire e manutenere, sia a pagamento che open source. La difficoltà  principale mi pare consista proprio nel portare a termine la scelta migliore, evitando di doversi pentire a posteriori se non dovesse risultare adeguata. In tale senso risulta certamente utile affidarsi ad operatori del settore, in grado di orientare le scelte in funzione del modello commerciale da soddisfare.

        Tra le piattaforme libere, un posto di rilievo è occupato da VirtueMart, un prodotto professionale che abbina le funzionalità  di un CMS per la gestione dei contenuti con quelle avanzate di commercio elettronico. A proposito di gestione dei contenuti, VirtueMart si integra pienamente con il CMS Joomla!, entrambi open source e sviluppati con il linguaggio PHP. A livello di archiviazione, le informazioni vengono gestite mediane il database MySQL, che appare la scelta più naturale.

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        • Promuovere il marchio in Rete: modelli sostenibili per Pmi e Start-up

          e-business.jpgAl giorno d’oggi parlare di e-business è sempre più frequente, così come toccare con mano l’interesse generale a investire in Internet per avviare o sviluppare un’attività  economica. In questo contesto, è certo lecito domandarsi come l’impresa possa competere in tale ginepraio tecnologico, che richiede ormai conoscenze addizionali sempre di più efficaci.

          Il differenziale che sembra distinguere molte aziende dalle altre è il proprio marchio, grazie al quale esse sono in grado di accogliere i visitatori e di soddisfarne le richieste.

          A differenza delle attività  commerciali tradizionali, Internet presenta logiche di presenza virtuale dei “punti vendita”, tali che il cliente deve consapevolmente scegliere di accedervi, a meno che non conosca già  un fornitore che gli è particolarmente gradito per la sua notorietà  e che attragga interesse.

          Recenti indagini sul mercato virtuale statunitense – che forniscono riflessioni estendibili a ogni altro scenario economico in Rete a livello globale – rivelano che la grande maggioranza dei consumatori che ha intenzione di compiere acquisti online teme per la propria privacy e, in particolare, rimane bloccata dai timori sulla sicurezza delle transazioni elettroniche: no stiamo parlando solo di anonimi hacker che violano il sistema ma di consapevoli raggiri da parte di aziende poco affidabili!

          Ciò significa che il grande potenziale di affidamento a questa modalità  commerciale si trasforma solo in piccola parte in risultati tangibili. In ogni caso i grandi brand rappresentano certamente un importante elemento di rassicurazione, che può essere determinante nelle scelte dei possibili acquisti. Ma le piccole e medie imprese, come possono conquistarsi la fiducia dei clienti? Il segreto sta sempre nel marchio.

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          • Il baratto tra aziende…modello sostenibile?

            BarattoL’arte del baratto, ovvero lo scambio di prodotti e servizi, è stata la prima forma storica di commercio, prima che gli scambi monetari livellassero su un criterio di valutazione standardizzato il valore di un determinato bene.
            I tempi si sono evoluti, fino ad arrivare alla odierna era digitale in cui tutto passa per Internet. Eppure proprio in un’epoca così tecnologica, il baratto sembra essere tornato in voga, approdando sul mezzo elettronico.

            Infatti, dopo essersi diffusa in Spagna – dove è nata nel 2001 – e poi in un altra ventina di Paesi, la piattaforma online totalmente dedicata al baratto impresariale è di recente arrivata anche in Italia, permettendo alle imprese di effettuare compravendite di beni e servizi senza denaro.

            In pratica, attraverso il sito Incambiodi, imprese e liberi professionisti vengono messi in contatto, consentendo loro di effettuare interscambi di prodotti e servizi sotto forma di baratto. Gli accordi della compravendita seguono quindi le caratteristiche tradizionali, ad eccezione della modalità  di pagamento per cui non è richiesta una mediazione monetaria.

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