
Anche in caso di vendite online, le imprese che di cimentano in questo business devono tenere a mente che esiste una tutela minima offerta dalla Legge agli acquirenti telematici in qualità di consumatori, regolamentata dal Codice del Consumo (decreto legislativo n. 206/2005). L’acquirente, infatti, può restituire il bene ed usufruire di un rimborso.
Anche i contratti online - stipulati tra professionista e consumatore senza presenza fisica e simultanea - sono infatti disciplinati dal Codice del consumo.
Questo perchè il venditore di un bene o il fornitore di un servizio può conferire tale diritto anche a un professionista. Per professionista si intende la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale - o un suo intermediario.
Il venditore ha nei riguardi del consumatore (la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta) degli obblighi di informazione (art. 51, comma 1, Codice del consumo) come l’esistenza del diritto di recesso o l’esclusione dello stesso, le modalità di pagamento e spedizione oppure della prestazione del servizio.
Nel caso di commercio elettronico il venditore dovrà uniformarsi anche agli obblighi normativi del decreto legislativo 70/2003.
Continua »
Tags: codice del consumo commercio elettronico contratti online diritto di recesso ecommerce rimborso vendite online