Archivio tag: Cloud Computing

  • Misurare l’economia digitale globale

    ICT

    Come prevedere la crescita dello scambio dati tra privati in modo da valutare l’impatto sul business della trasformazione digitale? Se lo sono chiesto gli analisti di Equinix, che hanno sviluppato il Global Interconnection Index (GII).

    Combinando dati tecnici e di mercato (es.: tendenze macroeconomiche, demografia, concentrazioni industriali, domanda di business digitali…) si ottiene un moltiplicatore della domanda ponderato, il GII, che misura e stima la crescita della larghezza di banda dell’Interconnessione (capacità di trasferire traffico attraverso un’Interconnessione privata diretta con un insieme diversificato di controparti e provider in punti di interscambio distribuiti), considerato dunque come indicatore di performance strategico nell’economia digitale.

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    • Sicurezza per reti di cloud scalabili

      John Peach, Technical Director, EMEA

      La proliferazione di architetture e principi cloud sta trasformando il panorama del routing di Internet. Nuovi modelli di business quali Service Provider NFV (Network Functions Virtualization), Cloud WAN, Content Edge e DCI (Data Center Interconnect) stanno modificando radicalmente gli approcci tradizionali alla rete. Proteggere gli ambiti cloud richiede diverse capacità nell’ambito del networking ma anche accorgimenti di sicurezza che alcuni servizi tradizionali non possono offrire. Una soluzione verticale è quella offerta dai prodotti Arista. Ne parliamo con a John Peach, Technical Director EMEA, che ce ne presenta soluzioni e prodotto di punta.

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      • Previsioni di security 2017

        sicurezza

        Diciamolo subito: non esiste una palla di vetro che possa anticipare un’intenzione di attacco o smascherare una minaccia di tipo 0-day. Ma partendo dalla survey commissionata da Check Point Technologies in tema di Cloud Security, i ricercatori hanno avanzato delle congetture sul tipo di minaccia più probabile che potremmo aspettarci nel 2017. (more…)

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        • Microsoft Dynamics 365

          Microsoft

          Microsoft Dynamics 365 è la nuova piattaforma cloud che racchiude tutta l’esperienza Microsoft sul fronte CRM e ERP e integra applicazioni di business intelligenti in risposta alle esigenze di singoli ruoli professionali, funzioni e settori: sono già oltre 4 milioni gli utenti che utilizzano Dynamics 365 a livello globale.

          Sviluppata secondo un approccio modulare, la suite garantisce massima flessibilità e possibilità di personalizzazione per accompagnare le aziende nel proprio percorso di crescita, selezionando le applicazioni di business contenute nell’offerta in linea con le proprie priorità e traendo vantaggio dalle sinergie tra le applicazioni dell’ecosistema Microsoft e dei Partner.

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          • Sicurezza informatica, priorità 2017

            internet

            Il Security Report  di Check Point® Software Technologies ha analizzato migliaia di controlli di sicurezza e gateway sparsi fra diversi paesi arrivando a definire le previsioni in relazione a cinque ambiti applicativi secondo ordine di priorità dell’urgenza degli interventi.

            N°1: mobile

             L’ uso degli smartphone è cresciuto del 394% e per il tablet si arriva addirittura al 1.700% negli ultimi quattro anni. Quindi gli attacchi contro questi dispositivi mobili sono in costante aumento. Un dipendente aziendale su cinque sarà l’autore (volontario o meno n.d.r.) di un caso di violazione dei dati della propria azienda tramite un malware mobile o un wifi dannoso  poiché entrambe rappresentano vettori di attacco altamente efficaci sui dispositivi mobili.  Il problema sta diventando sempre più significativo per la sicurezza di un’azienda ma ha assunto anche dimensioni piu’ ampie considerando i recenti attacchi sponsorizzati dai governi che hanno coinvolto i cellulari dei giornalisti. Dunque  la sicurezza mobile rimane una sfida per le imprese nel bilanciamento fra produttività, privacy e protezione.

             N° 2: Internet of Things (IoT)

             L’aggiornamento e le operazioni di patch dei dispositivi abilitati all’Internet delle Cose può essere difficile, soprattutto se i produttori di questi dispositivi non hanno un obiettivo preciso di sicurezza. Ma potranno verificarsi attacchi informatici tramite l’Internet of Things industriale, con dispositivi quali, per esempio, le stampanti, oltre ai dispositivi IVR e le videocamere di sorveglianza già utilizzate per l’attacco del 21 ottobre dalla DYN. Grande attenzione dovrà essere posta sulla tecnologia operativa degli ambienti SCADA. Questi ambienti spesso eseguono sistemi datati, per i quali le patch non disponibili, o peggio, semplicemente non vengono utilizzate. Il manufacturing, come industria, dovrà estendere i controlli dei sistemi e della sicurezza fisica allo spazio logico e implementare soluzioni di prevenzione delle minacce negli ambienti IT e OT.

            N° 3: infrastrutture critiche

             Le infrastrutture critiche, comprese le centrali nucleari, le reti elettriche e quelle per le telecomunicazioni, rimangono altamente vulnerabili a un attacco informatico. Quasi tutte le infrastrutture infatti, sono state progettate e costruite prima dell’avvento della minaccia di attacchi informatici e, per questo motivo, anche i più semplici principi di sicurezza informatica non sono stati presi in considerazione all’interno dei progetti. A inizio 2016 è stato segnalato il primo blackout causato intenzionalmente da un attacco informatico. I responsabili della sicurezza delle infrastrutture critiche devono dunque prepararsi alla possibilità che le loro reti e i loro sistemi possano essere attaccati in modo sistematico da diversi attori: altri stati, terroristi e criminalità organizzata.

            N° 4: prevenzione delle minacce

             I volumi di malware ancora sconosciuti che attaccano le organizzazioni siano quasi decuplicati, con quasi 12 milioni di nuove varianti di malware identificate ogni mese. Lo stesso ransomware si sta diffondendo a velocita’ molto elevata, con il rischio di raggiungere nel 2017 il medesimo livello degli attacchi DDoS.  Data l’efficacia dei ransomware, le aziende dovranno impiegare una strategia di prevenzione multi-strato, che includa tecniche avanzate di sandboxing e di estrazione delle minacce, al fine di proteggere efficacemente le loro reti. Dovranno anche prendere in considerazione modi alternativi per far fronte a campagne ransomware. Tali metodi comprendono coordinati take-down con colleghi del settore e le forze dell’ordine, così come la costituzione di riserve finanziarie per accelerare i pagamenti, se questa è l’unica opzione di mitigazione.  Aumenta anche il rischio di attacchi mirati a influenzare o far tacere un’organizzazione, con attori “legittimati” a sferrare questi attacchi.

            N° 5: diffusione del cloud

             Qualsiasi attacco mirato a disturbare o spegnere uno dei principali fornitori di servizi cloud potrebbe avere ripercussioni sul business di tutti i suoi clienti. Sebbene molto dirompente, un attacco di questo tipo potrebbe essere utilizzato anche solo per colpire un concorrente o un’azienda specifica, che sarebbe uno dei tanti interessati, e quindi renderebbe difficile determinare la fonte. Ancora i ransomware potrebbero essere utilizzati per attacchi diretti verso i data center basati su cloud. Dal momento che sempre più aziende adottano il cloud, sia pubblico che privato, questo tipo di attacchi potrebbe crescere usando sia la diffusione di file crittografati da cloud a cloud, sia utilizzando il cloud come un moltiplicatore di volume.

            David Gubiani, Security Engineering Manager di Check Point ha sottolineato che gli hacker sono diventati più intelligenti quando si tratta di malware e ransomware, rilasciano ogni minuto nuove varianti. L’epoca degli antivirus signature-based per individuare il malware è ormai lontana. Per approfondimenti sulle protezioni dai threat si può consultare il sito Check Point.

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