Tag Archives: carte di credito

  • Nuovo attacco hacker: rubati i dati del Sony Online Entertainment

    Sony Online Entertainment

    Non solo PlayStation Network e Qriocity: al triste elenco dei servizi Sony coinvolti nell’attacco di ignoti cracker che ha portato al furto di dati sensibili degli utenti, si aggiunge anche il Sony Online Entertainment.

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    • Google: 19.000 carte di credito finite online

      Per un po’ di tempo sono rimasti completamente visibili su Internet numerosi dati relativi alle carte di credito di ben 19.000 cittadini della Gran Bretagna liberamente consultabili tra i risultati delle ricerche effettuate con Google.

      Attraverso delle pagine si poteva così avere accesso a dati anagrafici dei possessori delle carte (Visa, American Express e Mastercard), compresi numeri, codici, indirizzi e tutte le altre informazioni sensibili che avrebbero dovuto restare riservate e lontane dagli occhi indiscreti.

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      • F-Secure: i dati di una ricerca sulla sicurezza online

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        F-Secure ha condotto recentemente una ricerca in diversi Paesi del mondo, rivolta a scoprire di quali aspetti si fidano i navigatori riguardo alle operazioni bancarie e alle transazioni effettuate completamente sulla rete.

        Sono emersi dati davvero interessanti, che riescono a far capire bene le differenze fra i vari Stati presi in esame e che fanno riflettere molto se rapportati alla crescente diffusione dei casi di truffe dovute a fenomeni di phishing su scala mondiale.

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        • Cybercrime: affari d’oro a scapito delle aziende

          LoginLa crisi economica danneggia tutti ma favorisce il Cybercrime: questo ce lo aspettavamo.
          McAfee ha confermato in base a recenti studi come la tendenza a rivolgersi al Web per cercare soluzioni e offerte sempre più vantaggiose non faccia che incrementare le opportunità  di accesso fraudolento ai sistemi da parte di hakcer e malintenzionati, al fine di sottrarre dati personali.

          Come se non bastasse anche i Social Networks, sempre più diffusi, non fanno che “veicolare minacce” analoghe, soprattutto se utilizzati in ufficio, esponendo così a rischio le reti aziendali con dati sensibili al seguito.

          Insomma, l’Economia mondiale è in ginocchio e il Crimine Informatico, sempre più in salute, non fa che approfittarne, contrapponendo un Economia del Sommerso che in sostanza non è che un grande mantello sotto cui trovano collocazione attività  illecite legate al traffico di dati digitali rubati.

          Il mercato criminale legato alla compra-vendita di numeri di carta di credito e codici d’accesso ai conti correnti finanziari ha raggiunto ormai i 276 milioni di dollari, secondo l’ultimo Rapporto Symantec.

          Un allarme sicurezza che va oltre la consueta denuncia del crescere dei rischi della Rete: ciò a cui stiamo assistendo è l’emergere di un’Economia del crimine informatico: i canali su cui avviene il commercio di informazioni digitali sottratte sono di norma i siti internet aperti al pubblico, peer-to-peer, chat e forum.

          Nel periodo preso in esame (luglio 2007 – giugno 2008) Symantec stima che siano stati coinvolti circa 70 mila cybercrimer – se così li vogliamo definire – attivi nella vendita di codici di carte di credito e credenziali di autenticazione per i conti correnti.

          Ogni codice è rivenduto con una forchetta di prezzo che oscilla dai dieci centesimi ai venticinque dollari. Ogni credenziale è rivenduta con tariffe variabili, a seconda della disponibilità  finanziaria del conto a cui è agganciata, cioè dai dieci ai mille dollari per cui il valore complessivo delle frodi potrebbe aggirarsi, in realtà , attorno a 1,7 miliardi di dollari.

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          • Facebook, a rischio 120 milioni di utenti con Koobface

            È il fenomeno del momento almeno in Italia, dove il numero di utenti è superiore ai 4,5 milioni, mentre sono 120 milioni al mondo: stiamo parlando naturalmente di Facebook.

            Non c’è da stupirsi quindi che anche il più famoso social network del mondo paghi la sua popolarità tra gli utenti anche in termini di sicurezza, diventando così campo d’azione di spam e virus.

            Solo poche settimane fa infatti vi abbiamo parlato di un messaggio di spam presente nella casella di posta di Facebook.

            È notizia di questi giorni invece l’utilizzo di Facebook per diffondere un virus denominato “Koobface“, una cui variante aveva già colpito tempo fa MySpace.

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