• Interessi passivi su finanziamenti bancari: un caso pratico

    Calcolo interessi passiviGran parte delle imprese hanno acceso finanziamenti o sovvenzioni presso banche. Tali importi sono soggetti a interessi passivi mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l’impresa l’interesse passivo è un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell’esercizio in cui è maturato.

    La corresponsione mensile degli interessi passivi non presenta particolari criticità: ogni mese, infatti, l’impresa rileverà il costo sulla base del documento contabile presentato dall’istituto di credito. Gli interessi passivi semestrali e annuali, invece, devono essere trattati con particolare attenzione al momento della chiusura del bilancio. Continua »

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  • Comprensibilità e prudenza: imprescindibili nel bilancio d’esercizio

    BilancioPer essere comprensibile il bilancio d’esercizio deve riportare le informazioni in modo analitico e deve essere corredato dalla nota integrativa affinché sia permessa l’intelligibilità della simbologia contabile.

    Fra gli elementi che individuano la comprensibilità di un bilancio si annoverano:

    • indicazione dei singoli componenti del reddito e del patrimonio classificati in voci omogenee;
    • individuazione dei componenti ordinari e straordinari del reddito d’esercizio;
    • classificazione di costi e ricavi tipici dell’attività d’impresa dagli altri costi e ricavi dell’esercizio.

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  • Contabilità, scritture di rettifica per la chiusura di bilancio

    ContabilitàAl momento della chiusura del bilancio d’esercizio particolare importanza rivestono le scritture di rettifica, ossia quelle registrazioni contabili, esclusivamente per le operazioni che ricadono a cavallo di due esercizi, che nel, rispetto del principio della competenza, dovranno essere riportate in prima nota.

    Con le scritture di rettifica si agisce sul valore di costo o ricavo ascritto nel dare o nell’avere del conto economico per alimentare un elemento attivo o passivo del patrimonio. Con tali scritture, infatti, vengono rimossi i componenti di reddito di competenza dell’esercizio rilevati in precedenza in quanto la manifestazione finanziaria ha già avuto luogo.

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  • Contabilità: accantonamento per lavori ciclici di manutenzione

    ManutenzionePuò accadere che, dopo un certo numero di anni e a fronte delle spese di manutenzione ordinare su immobilizzazioni, viene iscritto un fondo di manutenzione ciclica o periodica. Tale conto si riferisce ad un accantonamento, ascrivibile alla voce del Conto Economico chiamata Accantonamenti per lavori ciclici di manutenzione, che alimenta annualmente un fondo allocato nello Stato Patrimoniale alla voce Fondo Accantonamento per lavori ciclici.

    In questo modo non si intende creare un fondo di accantonamento che possa consentire di apportare migliorie, modifiche, ristrutturazioni o rinnovamenti all’immobilizzazione, operazioni - queste - che si concretizzano in un significativo incremento della capacità produttiva del cespite (e che rientrerebbero fra le manutenzioni straordinarie dei beni di proprietà) ma piuttosto si intende ripartire, in base al principio della competenza, il costo della manutenzione ordinaria che, sebbene effettuata dopo un certo numero di anni, si riferisce al lento e inevitabile logorio del bene avvenuto negli esercizi precedenti a quello in cui la manutenzione viene eseguita dovuto all’utilizzo del bene stesso.

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  • Classificazione in bilancio delle rimanenze di magazzino

    Prodotti finitiSi intendono rimanenze di magazzino i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell’impresa. Fra le rimanenze si annoverano le materie prime, le materie sussidiarie e le materie di consumo.

    Le materie prime sono quei materiali destinati ad essere fisicamente incorporati nelle lavorazioni aziendali. Possono includersi in questa voce anche i componenti che concorrono alla realizzazione di prodotti più complessi. Le materie sussidiarie sono i beni che, sebbene incorporati in prodotti finiti, costituiscono elementi secondari rispetto alle materie prime. Le materie di consumo sono i materiali che vengono utilizzati nel processo produttivo, gli imballaggi a perdere o i cosiddetti pezzi di ricambio.

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  • Bilancio 2009, la relazione sulla gestione

    Relazione sulla gestioneL’articolo 2428 del Codice Civile prende in considerazione la relazione sulla gestione quale allegato obbligatorio del bilancio d’esercizio per tutte le società, ad eccezione di quelle che si avvalgono della redazione in forma abbreviata.

    La relazione sulla gestione deve contenere ogni informazione utile riguardante l’attività svolta dall’impresa e le prospettive future e deve svolgere una funzione di resoconto del lavoro svolto dagli amministratori nel corso dell’esercizio illustrando la posizione raggiunta dalla società, l’andamento dell’esercizio e le prospettive di sviluppo.

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