• Milano, 29/05/07, un evento dedicato al recovery dei dati

    Come sappiamo il lento processo di dematerializzazione delle informazioni ha trasformato in digitale molti documenti cartacei e altrettanti processi.

    Anche per i task più critici di una azienda, ci si è resi conto che la soluzione informatica non è solamente più semplice, ma abbatte i costi di gestione e risulta notevolmente più veloce.

    Tuttavia, come può anche capitare nella realtà cartacea, il rischio di catastrofi è sempre in agguato e raramente prevedibili.

    In termini informatici questo può verificarsi quando un PC subisce un guasto hardware, quando il software del sistema operativo non permette più l’accesso ai dati, ecc.

    Per questo AIPSI, con la collaborazione di Kroll Ontrack ha ritenuto opportuno costituire un evento focalizzato sulla disponibilità e il ripristino dei dati anche quando il supporto di memorizzazione sembra irrimediabilmente compromesso.

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    • Forefront Security, suite di protezione

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      Forefront Security Microsoft è una vera e propria suite antivirus, antispyware e antirootkit che sembra essere in grado di garantire una protezione completa contro ogni tipo di malware che rappresenta una minaccia per i sistemi Windows.

      Il lancio è stato immediatamente seguito dalla prontissima risposta della Symantec, che ha presentato Hamlet che sarà immesso sul mercato a partire dai mesi di giugno e luglio.

      Hamlet, hanno dichiarato i produttori della Symantec, è superiore a qualsiasi altro software di protezione in commercio, Forefront compreso, sembrerebbe prevedere un livello di sicurezza decisamente elevato che tiene in considerazione, non solo i normali attacchi provenienti dai classici malware, ma offre una protezione anche contro i Generic exploit blocking, intrusion prevention, device control; protezione a 360° dunque, sia per le macchine residenziali che (soprattutto) per quelle residenziali.

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      • La Francia propone Signal Spam, piattaforma contro lo spam

        Direttamente dalla Francia giunge un nuovo progetto difensivo atto a contrastare il fastidioso problema dello spam.

        Il governo francese, in collaborazione con le aziende e gli enti pubblici, ha ideato “Signal Spam“.

        Signal spam è una piattaforma realizzata per tentare di liberare utenti e provider dalle e-mail pubblicitarie non richieste. Tutti coloro che riceveranno e-mail contenenti spam, potranno segnalarle senza problemi. Sono essenzialmente 3 i metodi per segnalare la ricezione di un messaggio di spam:

        • Copiare il contenuto dell’e-mail di spam ricevuta nell’apposito modulo presente sul sito signal-spam.fr;
        • Inoltrare i messaggi ricevuti direttamente alla casella di posta elettronica offerta dal servizio;
        • Installare un piccolo plug-in nel proprio client di posta. Sono compatibili, a tal proposito, le versione 2003 e 2007 di Outlook e il programma Thunderbird.

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        • Windows Vista non fa paura al malware

          All’uscita di ogni nuovo sistema operativo, ci si aspetta sempre che esso metta fine alla vita dei malware e dei virus.

          Già in passato, come ad esempio nel caso di Windows 95 si era sperato nella fine dei crimini informatici: come sia andata a finire lo sappiamo tutti…

          Anche il nuovo gioiellino di casa Microsoft, alla vigilia della sua uscita, promise vita dura ai virus writers. Ma, in seguito ad una conferenza sulla sicurezza informatica svoltasi a Vancouver, ci è stato svelato che anche Windows Vista non sarà immune al malware.

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          • Un'azienda anglosassone nell'occhio del ciclone per un caso di ID theft

            Marks & Spencer, una grande azienda anglosassone con più di 68000 dipendenti è ora diventata una delle più grandi aziende che hanno subito danni derivati dai cosiddetti furti di identità.

            La causa che ha scatenato le ire di quanti potrebbero essere danneggiati dall’accaduto è molto semplice: il furto, oppure lo sbadato smarrimento (non so se si saprà mai qual’è la realtà), di un portatile. Il problema è che in quel laptop erano contenuti i dati di qualcosa come 26mila dipendenti!

            Ovviamente i dati hanno quasi tutti carattere privato e assolutamente da non diffondere. Ad esempio, oltre a tutti i dati anagrafici (come indirizzo, data di nascita, numeri di telefono) sono stati persi anche i dettagli salariali, schema pensionistico, i dettagli assicurativi, ecc. Inoltre quel portatile era in grado (avendone le credenziali) di inviare mail per la cancellazione o la variazione dei suddetti dati.

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