• Briz.X: il trojan intelligente

    In origine era conosciuto come Briz.A e veniva utilizzato dai cyber criminali per diffondere Trojan su Internet. Ora è stata scoperta la sua variante X che, pur avendo compiti diversi, risulta comunque molto pericolosa.

    Tale Trojan riesce a rubare un elevato numero di informazioni dai PC infettati, per poi inviarle ad un server dove vengono catalogate sotto forma di file log. In questo lavoro può essere considerato un malware intelligente: le informazioni non vengono incluse nel server alla rinfusa, ma sono catalogate secondo alcune regole di filtraggio (password, username, pin, ecc.).

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    • Anche Google "acquista l'antivirus", la scelta cade su GreenBorder

      È stato ufficializzato, qualche giorno fa, l’acquisto, da parte del colosso di Mountain View, di GreenBorder, ecco, dunque, che anche un pilastro fondante dell’informatica mondiale si prepara a dichiarare guerra ai codici malevoli e simili.

      A differenza di quanto accade per gli altri programmi antimalware, GreenBorder non combatte i virus o i malware, ma agisce piuttosto come un firewall che si frappone tra il codice aggressivo e l’applicazione che deve essere protetta.

      Da questo punto di vista si avrebbero anche maggiori tutele per le utenze dal punto di vista della privacy: un meccanismo del genere impedirebbe furti d’identità o di password.

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      • FBI è partner dell'Internet Crime Complaint Center

        Che internet e le reti in generale abbiano un alto livello di rischio e che l’esigenza di sicurezza informatica è sempre più pressante lo sanno tutti. Sappiamo anche che a livello governativo molte nazioni si stanno muovendo con l’istituzione di organi specifici preposti al controllo informatico.

        Quello che non molti sanno è invece che in America è da tempo istituito un organismo, l’Internet Crime Complaint Center (IC3), costituito da un azione di patnership tra l’FBI (Federal Bureau of Investigation) e l’NW3C (National White Collar Crime Center).

        Il suo scopo dichiarato è quello di veicolo per diffondere informazioni e soprattutto aiuto a beneficio di chiunque venga colpito da crimini informatici. Semplicemente vuole essere un punto per la raccolta di esperienze negative riguardo l’informatica ed per una rapida e semplice denuncia alle autorità.

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        • Evitate di essere vittima dello spam

          Chi possiede un sito Internet sa quanto sia importante mettere in evidenza un proprio contatto, possibilmente elettronico, per essere raggiungibile.

          Purtroppo però gli spammer sono sono sempre in agguato per trovare nuovi indirizzi a cui recapitare la propria spazzatura.

          Diverse sono le forme di contrasto a questa problematica; c’è chi sostituisce la ‘@’ con un ‘<at>‘ , chi usa i simboli, chi inserisce un’immagine al posto del testo (ma sappiamo che tale problema è aggirabile come lo sono i Captcha, ecc… ecc…).

          Ecco degli esempi:
          mario<at>bianchi.com
          mario bianchi dot com
          marioNOSPAM@bianchi.com

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          • Il silenzio assenso vale anche per gli aggiornamenti antivirus

            Sono sotto tiro, ma stavolta, al contrario di quanto accade normalmente, la colpa non è di qualche malware o exploit, ma da parte di WindowsSecrets.com.

            Stiamo parlando di tre colossi dell’informatica: McAfee, Symantec e Microsoft.

            Il motto di WindowsSecrets è “Tutto ciò che Microsoft si dimentica di dire” e anche stavolta la cosa si è confermata veritiera: il nodo cruciale della questione ha come oggetto la mancata trasparenza nei confronti delle utenze che si vedono costretti (inconsapevolmente) ad acquistare servizi senza la relativa informazione, o (comunque) con informazioni non sufficienti.

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