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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:54:30 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
		

	

		<item>
		<title>Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/09/2010/energia-tariffa-bioraria-le-opzioni-possibili/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/02/09/2010/energia-tariffa-bioraria-le-opzioni-possibili/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>Maggior Tutela</dc:subject><dc:subject>Mercato libero</dc:subject><dc:subject>Tariffa bioraria a richiesta</dc:subject><dc:subject>Tariffa bioraria transitoria</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Il 1 luglio di quest&#8217;anno avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta tariffa bioraria.
In particolare, le piccole imprese alimentate in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti, e fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro - che non hanno optato per il regime di libero mercato [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: energia, Maggior Tutela, Mercato libero, Tariffa bioraria a richiesta, Tariffa bioraria transitoria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5462" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/08/energia-tariffa-bioraria.jpg" alt="Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili" /><br />
Il <strong>1 luglio di quest&#8217;anno</strong> avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta <strong>tariffa bioraria</strong>.<br />
In particolare, le <strong>piccole imprese</strong> alimentate in <strong>bassa tensione</strong>, aventi <strong>meno di 50 dipendenti</strong>, e <strong>fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro</strong> - che non hanno optato per il regime di libero mercato e quindi rientranti nel <a href="http://www.autorita.energia.it/it/glossario/termini/termine-maggior_tutela.htm" title="AEEG_Glossario">servizio di maggior tutela</a> - avrebbero beneficiato automaticamente di un regime tariffario articolato per fasce orarie di consumo che avrebbe premiato la <strong>concentrazione dei consumi</strong> in fasce con tariffazione pi&ugrave; bassa. <a id="more-5460"></a></p>
<p>Inoltre, l&#8217;articolazione per fasce e la conseguente differenziazione di prezzo dell&#8217;energia sottendeva la realizzazione di <strong>risparmi sul costo della bolletta</strong> per i clienti pi&ugrave; virtuosi. Per trarre vantaggio dal nuovo sistema &egrave; necessario tuttavia concentrare pi&ugrave; di due terzi (<strong>pi&ugrave; del 66%</strong>) dei propri consumi di elettricit&agrave; negli orari pi&ugrave; convenienti.</p>
<p>Recentemente l&#8217;<a href="http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-biorarie2010.htm" title="AEEG_Tariffe Biorarie">AEEG</a> ha corretto i termini di entrata a regime della <strong>tariffa bioraria</strong>, prevedendo fino al <strong>gennaio 2012</strong> differenze di prezzo tra le ore pi&ugrave; convenienti e le altre pi&ugrave; contenute (10% circa) per garantire ai clienti con consumi ancora sbilanciati nelle ore pi&ugrave; costose pi&ugrave; tutela e il tempo per adeguarsi al nuovo sistema. Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica nei diversi momenti. Le differenze saranno quindi maggiori.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;AEEG indica quali sono al momento le <a href="http://www.autorita.energia.it/it/dati/condec.htm" title="AEEG_Tariffe_maggiortutela">opzioni possibili</a> per i clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Tariffa bioraria transitoria</strong>: &egrave; il prezzo, differenziato per fascia oraria, <strong>applicato automaticamente</strong> a partire dal <strong>1 luglio</strong> ai consumi di tutti i clienti finali, in <strong>regime di maggior tutela</strong>. Questa tariffa &eacute; caratterizzata da differenze di prezzo poco marcate tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong> ed il <strong>periodo di applicazione</strong> &egrave; compreso dal 1 luglio 2010 al 31 dicembre 2011;</li>
<li><strong>Tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>: in questo caso il prezzo presenta <strong>differenze pi&ugrave; marcate</strong> tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong>. Questa tariffa viene applicata solo ai clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong> che ne facciano <em>espressa richiesta al loro fornitore</em>; soprattutto occorre considerare che una volta scelta questa opzione <strong>non si pu&ograve; tornare</strong> al regime della <strong>tariffa bioraria transitoria</strong>. Anche i clienti finali che <em>hanno gi&agrave; optato precedentemente</em> per la tariffa bioraria, dopo il 1 luglio 2010, mantengono le <strong>condizioni applicate antecedentemente</strong> a questa data; in sostanza le stesse previste per la <strong>tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>.</li>
</ul>
<p>E per coloro che proprio non riuscissero a trovare alternative tra le opzioni elencate resta sempre la possibilit&agrave; di tentare il <a href="http://trovaofferte.autorita.energia.it/trovaofferte/TKStart.do" title="AEEG_TrovaOfferte">mercato libero</a>  al quale gi&agrave; oggi tutti i clienti finali possono rivolgersi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/maggior-tutela/" rel="tag">Maggior Tutela</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mercato-libero/" rel="tag">Mercato libero</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-a-richiesta/" rel="tag">Tariffa bioraria a richiesta</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-transitoria/" rel="tag">Tariffa bioraria transitoria</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interessi passivi su finanziamenti bancari: un caso pratico</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/09/2010/interessi-passivi-su-finanziamenti-bancari-un-caso-pratico/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/02/09/2010/interessi-passivi-su-finanziamenti-bancari-un-caso-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Contabilità e Fisco</dc:subject><dc:subject>bilancio</dc:subject><dc:subject>contabilità</dc:subject><dc:subject>interessi passivi</dc:subject><dc:subject>ratei passivi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Gran parte delle imprese hanno acceso finanziamenti o sovvenzioni presso banche. Tali importi sono soggetti a interessi passivi mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l&#8217;impresa l&#8217;interesse passivo &#232; un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell&#8217;esercizio in cui &#232; maturato.
La corresponsione mensile degli interessi passivi [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: bilancio, contabilità, interessi passivi, ratei passivi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5400" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/calcolo_interessi_passivi.jpg" alt="Calcolo interessi passivi" align="left"/>Gran parte delle imprese hanno acceso <strong>finanziamenti o sovvenzioni</strong> presso banche. Tali importi sono soggetti a <strong><a href="http://blog.pmi.it/22/02/2010/bilanci-deducibilita-degli-interessi-passivi/" title="Bilanci, deducibilit&agrave; degli interessi passivi">interessi passivi</a></strong> mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l&#8217;impresa l&#8217;interesse passivo &egrave; un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell&#8217;esercizio in cui &egrave; maturato.</p>
<p>La corresponsione mensile degli interessi passivi non presenta particolari criticit&agrave;: ogni mese, infatti, l&#8217;impresa rilever&agrave; il costo sulla base del documento contabile presentato dall&#8217;istituto di credito. Gli interessi passivi semestrali e annuali, invece, devono essere trattati con particolare attenzione al momento della chiusura del bilancio. <a id="more-5399"></a>L&#8217;impresa, infatti, dovr&agrave; eseguire le seguenti operazioni:</p>
<ul>
<li>in caso di interessi passivi corrisposti anticipatamente escludere dal bilancio la quota parte di interessi destinata a coprire il periodo successivo al 31.12 dell&#8217;esercizio in chiusura;</li>
<li>in caso di interessi passivi corrisposti posticipatamente includere in bilancio la quota parte di interessi destinata a coprire il periodo antecedente al 31.12 dell&#8217;esercizio in chiusura.</li>
</ul>
<p>Si immagini, ad esempio, la ditta <em>Alfa S.r.l.</em> che in data 01.11.<em>n<sup>-5</sup></em> ha ottenuto una sovvenzione bancaria di euro 90.000 da un istituto di credito. Sulla sovvenzione maturano interessi passivi posticipati al tasso del 6%.</p>
<p>Alla data del 31.12.<em>n</em> l&#8217;impresa, in sede di chiusura del bilancio, deve tenere conto, quindi, degli interessi relativi al periodo 01.11.<em>n</em> - 01.05.<em>n<sup>+1</sup></em> ancorch&eacute; l&#8217;uscita di cassa avverr&agrave; in data 01.05.<em>n<sup>+1</sup></em>. Dovr&agrave;, quindi, calcolare la quota di competenza dell&#8217;esercizio in chiusura (ossia gli interessi relativi a 61 giorni) e registrare in prima nota le relative scritture.</p>
<p>La <strong>formula per il calcolo degli interessi</strong> &egrave; la seguente:</p>
<p>capitale x tasso x tempo : 36500</p>
<p>quindi</p>
<p>90.000 x 6 x 61 : 36500 = 902,47</p>
<p>Infine riporter&agrave; in prima nota la seguente registrazione contabile:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Interessi passivi</td>
<td align="right">902,47</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Ratei passivi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">902,47</td>
</tr>
</table>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bilancio/" rel="tag">bilancio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contabilit%C3%A0/" rel="tag">contabilità</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/interessi-passivi/" rel="tag">interessi passivi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ratei-passivi/" rel="tag">ratei passivi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Liguria, venture capital e prestiti partecipativi a sostegno delle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/09/2010/liguria-venture-capital-e-prestiti-partecipativi-a-sostegno-delle-pmi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/02/09/2010/liguria-venture-capital-e-prestiti-partecipativi-a-sostegno-delle-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>capitale di rischio</dc:subject><dc:subject>filse</dc:subject><dc:subject>liguria</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>prestiti partecipativi</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/02/09/2010/liguria-venture-capital-e-prestiti-partecipativi-a-sostegno-delle-pmi/</guid>
		<description><![CDATA[Attraverso uno stanziamento di 21 milioni di euro gi&#224; approvato (al quali se ne aggiunger&#224; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la Regione Liguria ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle piccole e medie imprese operanti sul territorio.
Per rispondere alla domanda [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: capitale di rischio, filse, liguria, pmi, prestiti partecipativi, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4773" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/966146_20_euros-240-x-180.jpg" alt="966146_20_euros-240-x-180.jpg" />Attraverso uno stanziamento di <strong>21 milioni di euro</strong> gi&agrave; approvato (al quali se ne aggiunger&agrave; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la <strong><a href="http://www.regione.liguria.it/" title="">Regione Liguria</a></strong> ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle <strong>piccole e medie imprese</strong> operanti sul territorio.</p>
<p>Per rispondere alla domanda di liquidit&agrave; delle imprese, troppo spesso in difficolt&agrave; nell&#8217;accedere ai canali di credito tradizionali e sotto-capitalizzate, si &egrave; scelto di adottare strumenti finanziari alternativi ai tipici <strong>contributi statali concessi in conto capitale o conto interessi o ai finanziamenti a tasso agevolato</strong>. <a id="more-5457"></a><br />
Identificando nell&#8217;adeguata patrimonializzazione delle Pmi una operazione strategica al fine di favorire lo sviluppo regionale, la Liguria ha deciso di creare due strumenti finanziari: </p>
<p>- Un <strong>Fondo per <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="">prestiti partecipativi</a></strong>, avente una dotazione iniziale di un 1 milione e 184 mila euro (destinata a salire fino a 7 milioni).<br />
Attraverso esso, verranno concessi, a condizioni di mercato, i cosiddetti <strong><a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="">prestiti partecipativi</a></strong>. Si tratta di strumenti a medio termine (solitamente a 5 anni) aventi la peculiarit&agrave; di coinvolgere i soci dell&#8217;azienda, condizionandone l&#8217;erogazione ad un loro impegno ad aumentarne la capitalizzazione.<br />
Lo stesso <strong>Avviso Comune</strong> firmato lo scorso anno dall&#8217;<strong>Associazione bancaria italiana</strong>, <strong>organizzazioni industriali</strong> e <strong>Governo</strong> per introdurre la <strong>moratoria sui debiti delle Pmi</strong>, ha esplicitamente promosso l&#8217;introduzione di strumenti finanziari dedicati ai processi di ricapitalizzazione. </p>
<p>- Un <strong>Fondo mobiliare riservato di tipo chiuso destinato ad investire nel capitale di rischio di Pmi</strong> avviate con fabbisogni di cassa per sviluppare il proprio mercato.<br />
Il fondo, avente una dotazione di <strong>20 milioni di euro</strong>, operer&agrave; attraverso acquisizioni di partecipazioni significative, in ottica di medio/lungo termine, effettuate da un operatore specializzato al fine di sviluppare l&#8217;impresa, creare valore e realizzare un &#8220;capital gain&#8221; in fase di dismissione.</p>
<p>Spetter&agrave; alla <strong><a href="http://www.filse.it/" title="">Finanziaria della Regione Liguria (Filse)</a></strong> individuare un soggetto gestore per il primo fondo ed una <strong>societ&agrave; di gestione del risparmio</strong> per il secondo.<br />
I soggetti selezionati saranno chiamati a garantire un co-finanziamento pari ad almeno il 50% del valore complessivo dei fondi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/capitale-di-rischio/" rel="tag">capitale di rischio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/filse/" rel="tag">filse</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/liguria/" rel="tag">liguria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/prestiti-partecipativi/" rel="tag">prestiti partecipativi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Traduzioni intelligenti? Con Traslated si pu&#242;</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/09/2010/traduzioni-intelligenti-con-traslated-si-puo/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/01/09/2010/traduzioni-intelligenti-con-traslated-si-puo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject><dc:subject>informazioni</dc:subject><dc:subject>madrelingua</dc:subject><dc:subject>traduzioni</dc:subject><dc:subject>traduzioni intelligenti</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Nel complesso mondo delle traduzioni professionali un nuovo prodotto potrebbe aiutare le aziende che hanno la necessit&#224; di comunicare o di redigere documenti in lingue straniere.
In particolare si tratta di una piattaforma di traduzione ideata da Translated in grado di collegare insieme i clienti e i traduttori utilizzando un algoritmo di classificazione dei traduttori insieme [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: informazioni, madrelingua, traduzioni, traduzioni intelligenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img ALIGN="LEFT" id="image5497" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/09/picture-11.miniatura.png" alt="picture-11.png" />Nel complesso mondo delle <strong>traduzioni professionali</strong> un nuovo prodotto potrebbe aiutare le aziende che hanno la necessit&agrave; di comunicare o di redigere documenti in lingue straniere.<br />
In particolare si tratta di una <strong>piattaforma di traduzione</strong> ideata da Translated in grado di collegare insieme i clienti e i traduttori utilizzando un algoritmo di <strong>classificazione dei traduttori</strong> insieme ad un meccanismo in grado di utilizzare il web come fonte di traduzione gi&agrave; disponibile. Questi due elementi chiave prendono rispettivamente i nomi di T-Rank e <a href="http://mymemory.translated.net/" title="">MyMemory</a>.</p>
<p>Il primo rappresenta una sorta di motore di ricerca capace di gestire una grande quantit&agrave; di informazioni sui <a href="www.translated.net/top/" title="">traduttori</a>, i loro profili e le loro attitudini, confrontandole con lo specifico <strong>progetto di traduzione</strong>. In questo modo il sistema &egrave; in grado di suggerire il migliore tratuttore possibile, basandosi tra l&#8217;altro su una base informativa di oltre 150 mila traduzioni.</p>
<p>Il secondo elemento rappresenta invece un meccanismo di memoria capace di organizzare tutta l&#8217;informazione gi&agrave; tradotta sul <strong>web</strong>, consentendo al traduttore di  utilizzare terminologia e frasi gi&agrave; disponibili. In questo modo i <strong>concetti gi&agrave; tradotti</strong> non richiederanno un nuovo impegno lavorativo di traduzione e il risultato sar&agrave; una traduzione con un linguaggio pi&ugrave; omogeneo rispetto ad una ex novo.<br />
 <a id="more-5496"></a><br />
Tra l&#8217;altro in questo modo il cliente finale potr&agrave; beneficiare di alcuni <strong>sconti</strong> in virt&ugrave; del fatto che il traduttore deve lavorare di meno sul progetto.</p>
<p>Di certo una soluzione interessante che potrebbe essere utilizzata in modo semplice dalle Pmi in quanto, tra l&#8217;altro, <strong>economicamente sostenibile</strong>. I professionisti associati alla soluzione, e quindi pronti a tradurre ogni esigenza, sono pi&ugrave; di 46.000, mentre l&#8217;esperienza aziendale di <a href="www.translated.net" title="">Translated</a> come <strong>language service provider</strong> risale al 1999.</p>
<p>Tra l&#8217;altro mai come in questo periodo il mondo del web tenta di superare le <strong>barriere linguistiche</strong> che impediscono di sfruttare a pieno il potenziale del web, fornendo l&#8217;accesso alle informazioni nella lingua degli utenti. In questo processo &egrave; fondamentale l&#8217;intervento di <strong>professionisti qualificati</strong>, capaci di eliminare tutte le possibili intermediazioni che non aggiungono valore alle attivit&agrave; di acquisizione delle informazioni.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/informazioni/" rel="tag">informazioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/madrelingua/" rel="tag">madrelingua</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/traduzioni/" rel="tag">traduzioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/traduzioni-intelligenti/" rel="tag">traduzioni intelligenti</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ICT e formazione in azienda: binomio vincente</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/09/2010/ict-e-formazione-in-azienda-binomio-vincente/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject><dc:subject>competenza</dc:subject><dc:subject>competitività</dc:subject><dc:subject>formazione</dc:subject><dc:subject>ICT</dc:subject><dc:subject>imprese</dc:subject><dc:subject>redditività</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Le aziende del settore ICT sono investite continuamente da mutamenti pi&#249; o meno significativi nell&#8217;ambito della loro operativit&#224;. Cambiamenti di origine endogena o esogena, che richiedono dei nuovi saperi interni all&#8217;azienda.
Questo processo di adeguamento ai cambiamenti &#232; necessario per mantenere inalterata la capacit&#224; dell&#8217;impresa di soddisfare le esigenze dei propri clienti e di mantenere immutata [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: competenza, competitività, formazione, ICT, imprese, redditività]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5408" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/formazione2.jpg" alt="ICT e formazione in azienda: binomio vincente" />Le <strong>aziende del settore ICT</strong> sono investite continuamente da mutamenti pi&ugrave; o meno significativi nell&#8217;ambito della loro operativit&agrave;. Cambiamenti di origine endogena o esogena, che richiedono dei <strong>nuovi saperi interni </strong>all&#8217;azienda.<br />
Questo processo di adeguamento ai cambiamenti &egrave; necessario per mantenere inalterata la capacit&agrave; dell&#8217;impresa di soddisfare le <strong>esigenze dei propri clienti</strong> e di mantenere immutata la propria capacit&agrave; di essere concorrenziale.<br />
Ovviamente questo &#8220;stare al passo con i tempi&#8221; ha un suo <strong>costo </strong>e perci&ograve; non diventa &#8220;simpatico&#8221; all&#8217;imprenditore.</p>
<p>Quali strategie adottare? Quali sono realmente vantaggiose e quali invece, agli apparenti vantaggi, fanno seguire degli svantaggi per l&#8217;azienda?<a id="more-5407"></a></p>
<p>La tentazione potrebbe essere quella di scaricare questi costi interamente sui clienti, in modo diretto. Pensiamo ad esempio ad un&#8217;azienda che decida di distribuire un nuovo software complesso, evitando di fare formazione ai propri dipendenti, costringendo questi ultimi ad apprendere tutto &#8220;sul campo&#8221;. Le insidie sono dietro l&#8217;angolo.<br />
Funzioni del software spiegate male, oppure configurazioni sbagliate per la scarsa conoscenza di parametri ed opzioni. Il cliente sar&agrave; scontento e vi sar&agrave; il rischio che il prodotto stesso sia ritenuto non soddisfacente (quando invece ad essere in difetto &egrave; solo il fornitore del software).</p>
<p>Altra pretesa dell&#8217;imprenditore, potrebbe essere quella che la <strong>formazione </strong>sia svolta, in modo indipendente dal <strong>dipendente</strong>, al di fuori dell&#8217;orario di lavoro. Situazione questa che rischia di generare tensioni tra dipendenti e titolarit&agrave; dell&#8217;azienda, che possono minare la serenit&agrave; del clima aziendale e far decrescere la dedizione al lavoro delle persone, generando una riduzione della performance individuale e di impresa.</p>
<p><strong>E&#8217; necessario &#8220;creare&#8221; il tempo da dedicare alla formazione</strong>. Questa &egrave; una strategia vincente. Come fare per generare del tempo? L&#8217;imperativo in questo caso &egrave; migliorare l&#8217;organizzazione e l&#8217;operativit&agrave; dell&#8217;azienda, per eliminare sprechi di risorse e tempo.</p>
<p>Dedicare il tempo necessario alla formazione in azienda consente di poter disporre in ogni momento di competenze necessarie per vincere le sfide del mercato. Risparmiare sulla formazione, significa caricare poi l&#8217;azienda di altri costi, dipesi dalle inefficienze generate dalla mancanza di conoscenza.</p>
<p><strong>Tagliare la formazione &egrave; un finto risparmio</strong>. L&#8217;iniziale beneficio di tal tipo di risparmio, viene presto compensato da un aggravio di costi dovuti alla mancanza di competenza in materia. Costi che incideranno in modo pesante sulla redditivit&agrave; dell&#8217;azienda.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/competenza/" rel="tag">competenza</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/competitivit%C3%A0/" rel="tag">competitività</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/formazione/" rel="tag">formazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ict/" rel="tag">ICT</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/imprese/" rel="tag">imprese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/redditivit%C3%A0/" rel="tag">redditività</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Compensi agli amministratori di societ&#224;</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/09/2010/compensi-agli-amministratori-di-societa/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/01/09/2010/compensi-agli-amministratori-di-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Contabilità e Fisco</dc:subject><dc:subject>compensi</dc:subject><dc:subject>contabilità</dc:subject><dc:subject>dividendi</dc:subject><dc:subject>utili</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Per la mansione di amministratore di societ&#224; viene riconosciuto un compenso in danaro (che a sua volta pu&#242; essere fisso o rapportato agli utili prodotti dalla societ&#224;) o in natura quali fringe benefit.
Secondo quanto disposto dall&#8217;articolo 2432 del codice civile la partecipazione agli utili eventualmente spettante agli amministratori deve essere calcolata sugli utili netti risultanti [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: compensi, contabilità, dividendi, utili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5398" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/compensi.jpg" alt="Compensi" align="left"/>Per la mansione di <strong>amministratore di societ&agrave;</strong> viene riconosciuto un compenso in danaro (che a sua volta pu&ograve; essere fisso o rapportato agli utili prodotti dalla societ&agrave;) o in natura quali <em>fringe benefit</em>.</p>
<p>Secondo quanto disposto dall&#8217;articolo 2432 del codice civile la <strong>partecipazione agli utili</strong> eventualmente spettante agli amministratori deve essere calcolata sugli utili netti risultanti dal bilancio, fatta deduzione della quota di <strong>riserva legale</strong>.</p>
<p>I compensi agli amministratori da ascrivere in bilancio sono quelli deliberati dall&#8217;<strong>assemblea dei soci</strong> e maturati per competenza sulla base delle delibere assembleari o delle norme statutarie.</p>
<p><a id="more-5397"></a>Sotto il <strong>profilo contabile</strong> i compensi e i rimborsi spese per gli amministratori sono da classificare nel Conto Economico al rigo B7:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Compensi agli amministratori</td>
<td align="right">12.000,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>I.V.A. c/acquisti</td>
<td align="right">2.400,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Debiti v/amministratori</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">14.400,00</td>
</tr>
</table>
<p>In caso di partecipazione agli utili, invece, dovr&agrave; essere rilevata la passivit&agrave; nello Stato Patrimoniale, quindi stornata al momento della presentazione della fattura:</p>
<table bgcolor="#dbedf9">
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%">Dare</td>
<td align="center" width="18%">Avere</td>
</tr>
<tr>
<td>Utile d&#8217;esercizio</td>
<td align="right">120.000,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Riserva legale</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">6.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Amministratori c/compensi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">11.400,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Azionisti c/dividendi</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">102.600,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="66%"></td>
<td align="center" width="18%"></td>
<td align="center" width="18%"></td>
</tr>
<tr>
<td>Amministratori c/compensi</td>
<td align="right">11.400,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>IVA c/acquisti</td>
<td align="right">2.280,00</td>
<td align="right"></td>
</tr>
<tr>
<td>Debiti v/amministratori</td>
<td align="right"></td>
<td align="right">13.680,00</td>
</tr>
</table>
<p>Le scritture relative ai compensi di collaborazione coordinata e continuativa sono simili a quelle dei lavori dipendenti.</p>
<p>Sotto il <strong>profilo fiscale</strong> occorre distinguere i compensi erogati agli amministratori che esercitano per professione abituale altre attivit&agrave; di lavoro autonomo quale il dottore commercialista o il ragioniere dai compensi erogati agli amministratori in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. L&#8217;articolo 5 del DPR 633/1972 infatti stabilisce che esclusivamente i compensi rientranti nella prima fattispecie sono assoggettati ad IVA.</p>
<p>Se l&#8217;amministratore &egrave; un lavoratore autonomo la societ&agrave; dovr&agrave; operare una <strong>ritenuta a titolo d&#8217;acconto</strong> del 20% con obbligo di rivalsa. Tale ritenuta &egrave; elevata al 30% per i compensi corrisposti a soggetti non residenti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/compensi/" rel="tag">compensi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contabilit%C3%A0/" rel="tag">contabilità</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/dividendi/" rel="tag">dividendi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/utili/" rel="tag">utili</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LAN Speed Test: teniamo sotto controllo l&#8217;efficienza delle reti</title>
		<link>http://blog.pmi.it/31/08/2010/lan-speed-test-teniamo-sotto-controllo-lefficienza-delle-reti/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/31/08/2010/lan-speed-test-teniamo-sotto-controllo-lefficienza-delle-reti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Vendrame</dc:creator>
		
	<dc:subject>Networking</dc:subject><dc:subject>LAN Speed Test</dc:subject><dc:subject>rete</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/31/08/2010/lan-speed-test-teniamo-sotto-controllo-lefficienza-delle-reti/</guid>
		<description><![CDATA[Chi amministra reti aziendali di medie e piccole dimensioni, o chi effettua interventi tecnici presso uffici e piccole aziende, sa bene che la manutenzione &#232; uno degli aspetti fondamentali per garantire una elevata qualit&#224; di funzionamento. 
Spesso, infatti, un rallentamento anomalo nei trasferimenti di file a livello di Intranet pu&#242; essere un sintomo di un [...]<br />Autore: Filippo Vendrame<br />Tags: LAN Speed Test, rete]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5353" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/lan.jpg" alt="LAN Speed Test" align="left"  />Chi <strong>amministra reti aziendali</strong> di medie e piccole dimensioni, o chi effettua interventi tecnici presso uffici e piccole aziende, sa bene che la manutenzione &egrave; uno degli aspetti fondamentali per garantire una elevata qualit&agrave; di funzionamento. </p>
<p>Spesso, infatti, un <strong>rallentamento anomalo</strong> nei trasferimenti di file a livello di <strong>Intranet </strong>pu&ograve; essere un sintomo di un problema tecnico o del fatto che un router, un Nas&#8230;  ha fatto il suo tempo.</p>
<p>Individuare dove sia il <strong>problema in una rete</strong>, sopratutto se non piccolissima, &egrave; sempre complesso, ma con un piccolo <strong>tool gratuito</strong> &egrave; possibile effettuare un breve ma efficace test che ci pu&ograve; indicare lo stato di salute di una rete.</p>
<p><a href="http://www.totusoft.com/lanspeed2.html" title="lan speed test">LAN Speed Test</a> effettua un&#8217;<strong>analisi di velocit&agrave;</strong> simulando un trasferimento di file, in un certo segmento della nostra rete, che noi possiamo variare a nostro piacimento, ed &egrave; in grado di dirci se le <strong>prestazioni </strong>sono in linea con le caratteristiche dell&#8217;infrastruttura, oppure se ci sono problemi.<a id="more-5352"></a></p>
<p>In definitiva, <strong>LAN Speed Test</strong> &egrave; un ottimo tool per la <strong>manutenzione e diagnostica</strong> di rete che non pu&ograve; assolutamente mancare nella collezione di software fondamentali per chi lavora nel settore delle reti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/lan-speed-test/" rel="tag">LAN Speed Test</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/rete/" rel="tag">rete</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Comprensibilit&#224; e prudenza: imprescindibili nel bilancio d&#8217;esercizio</title>
		<link>http://blog.pmi.it/31/08/2010/comprensibilita-e-prudenza-principi-imprescindibili-del-bilancio-d%e2%80%99esercizio/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/31/08/2010/comprensibilita-e-prudenza-principi-imprescindibili-del-bilancio-d%e2%80%99esercizio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Contabilità e Fisco</dc:subject><dc:subject>bilancio</dc:subject><dc:subject>bilancio esercizio nota integrativa</dc:subject><dc:subject>componenti reddito</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Per essere comprensibile il bilancio d&#8217;esercizio deve riportare le informazioni in modo analitico e deve essere corredato dalla nota integrativa affinch&#233; sia permessa l&#8217;intelligibilit&#224; della simbologia contabile.
Fra gli elementi che individuano la comprensibilit&#224; di un bilancio si annoverano:

indicazione dei singoli componenti del reddito e del patrimonio classificati in voci omogenee;
individuazione dei componenti ordinari e straordinari [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: bilancio, bilancio esercizio nota integrativa, componenti reddito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5396" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/bilancio.jpg" alt="Bilancio" align="left"/>Per essere <strong>comprensibile</strong> il bilancio d&#8217;esercizio deve riportare le informazioni in modo analitico e deve essere corredato dalla <strong><a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/articoli/4126/il-bilancio-desercizio-e-di-previsione.html" title="nota integrativa">nota integrativa</a></strong> affinch&eacute; sia permessa l&#8217;intelligibilit&agrave; della simbologia contabile.</p>
<p>Fra gli elementi che individuano la comprensibilit&agrave; di un bilancio si annoverano:</p>
<ul>
<li>indicazione dei singoli componenti del reddito e del patrimonio classificati in voci omogenee;</li>
<li>individuazione dei componenti ordinari e straordinari del reddito d&#8217;esercizio;</li>
<li>classificazione di costi e ricavi tipici dell&#8217;attivit&agrave; d&#8217;impresa dagli altri costi e ricavi dell&#8217;esercizio.</li>
</ul>
<p><a id="more-5395"></a>Secondo il <strong>principio della prudenza</strong> i profitti non realizzati non devono essere contabilizzati mentre tutte le perdite, anche se non definitivamente realizzate, devono essere riflesse in bilancio. E&#8217; questo un elemento fondamentale del processo di formazione del bilancio d&#8217;esercizio.</p>
<p>E&#8217; importante che i criteri di <a href="http://blog.pmi.it/17/03/2010/criteri-di-redazione-del-bilancio/" title="Criteri di redazione del bilancio">valutazione del bilancio</a> siano applicati con continuit&agrave; al fine di permettere la comparabilit&agrave; dei bilanci di diversi esercizi. In ogni caso il cambiamento dei principi contabili deve essere effettuato in casi eccezionali e, comunque, deve esserne data ampia evidenza e motivazione nella nota integrativa.</p>
<p>L&#8217;effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente e ascritto nell&#8217;esercizio cui si riferisce indipendentemente dal momento in cui si &egrave; verificato l&#8217;evento o al momento in cui si verifica il movimento finanziario (incassi o pagamenti).</p>
<p>In particolare i ricavi vanno riconosciuti nel momento in cui il processo produttivo &egrave; stato completato ovvero nel momento in cui lo scambio &egrave; gi&agrave; avvenuto ossia quando si &egrave; verificato il passaggio di propriet&agrave;. Di contro i costi, sia certi che presunti, devono essere correlati con i ricavi dell&#8217;esercizio.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bilancio/" rel="tag">bilancio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/bilancio-esercizio-nota-integrativa/" rel="tag">bilancio esercizio nota integrativa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/componenti-reddito/" rel="tag">componenti reddito</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avvio d&#8217;impresa: inizio attivit&#224; immediata con la Scia</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/08/2010/inizio-dell%e2%80%99attivita-immediato-con-la-presentazione-della-scia/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/30/08/2010/inizio-dell%e2%80%99attivita-immediato-con-la-presentazione-della-scia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject><dc:subject>Avvio Impresa</dc:subject><dc:subject>dia</dc:subject><dc:subject>inizio attività</dc:subject><dc:subject>scia</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/30/08/2010/inizio-dell%e2%80%99attivita-immediato-con-la-presentazione-della-scia/</guid>
		<description><![CDATA[Si chiama Scia ed &#232;, come alcuni hanno gi&#224; sperimentato, la nuova segnalazione certificata di inizio attivit&#224;, necessaria per avviare un&#8217;impresa, anche edilizia.
Sostituisce qualsiasi atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit&#224; imprenditoriale, commerciale o artigianale. [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: Avvio Impresa, dia, inizio attività, scia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5406" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/adempimenti.jpg" alt="Adempimenti" align="left"/>Si chiama <strong><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7467/scia-impresa-in-un-giorno-al-via.html" title="scia">Scia</a></strong> ed &egrave;, come alcuni hanno gi&agrave; sperimentato, la nuova <strong>segnalazione certificata di inizio attivit&agrave;</strong>, necessaria per avviare un&#8217;impresa, anche edilizia.<br />
Sostituisce qualsiasi atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit&agrave; imprenditoriale, commerciale o artigianale. </p>
<p>La segnalazione certificata di inizio attivit&agrave;, dunque, <strong>sostituisce la Dia</strong>, la dichiarazione di inizio attivit&agrave;.<a id="more-5405"></a></p>
<p>Non &egrave; possibile utilizzare la Scia quando sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali o comunque nell&#8217;ambito dei procedimenti in cui siano necessari atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all&#8217;immigrazione, all&#8217;asilo, alla cittadinanza, all&#8217;amministrazione della giustizia e all&#8217;amministrazione delle finanze.</p>
<p>Le amministrazioni avranno 60 giorni di tempo per esercitare i controlli ed eventualmente richiedere la rimozione degli effetti dannosi. In tal caso l&#8217;impresa dovr&agrave; provvedere entro 30 giorni. Decorsi i 60 giorni l&#8217;amministrazione potr&agrave; intervenire solo in presenza del pericolo di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o per la difesa nazionale e comunque dopo aver accertato l&#8217;impossibilit&agrave; di tutelare tali interessi mediante conformazione del privato alla normativa vigente.</p>
<p>Il neo imprenditore potr&agrave; <strong>iniziare l&#8217;attivit&agrave; al momento della presentazione della segnalazione</strong> all&#8217;amministrazione competente.</p>
<p>Nuova semplificazione, quindi, per le imprese italiane tendente a <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7467/scia-impresa-in-un-giorno-al-via.html" title="SCIA: impresa in un giorno al via!">ridurre gli adempimenti amministrativi</a> e a promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitivit&agrave; delle Pmi.</p>
<p>I regolamenti in materia di Scia dovranno essere emanati entro dodici mesi dall&#8217;entrata in vigore della legge di conversione del dl 78/2010 ed entreranno in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/avvio-impresa/" rel="tag">Avvio Impresa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/dia/" rel="tag">dia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/inizio-attivit%C3%A0/" rel="tag">inizio attività</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/scia/" rel="tag">scia</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.pmi.it/30/08/2010/inizio-dell%e2%80%99attivita-immediato-con-la-presentazione-della-scia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SISTRI e obblighi sui rifiuti: conto alla rovescia per le Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/08/2010/sistri-piu-tempo-alle-pmi-per-gli-obblighi-sui-rifiuti/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/30/08/2010/sistri-piu-tempo-alle-pmi-per-gli-obblighi-sui-rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>MUD</dc:subject><dc:subject>SISTRI</dc:subject><dc:subject>Traccibilità dei rifiuti</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/30/08/2010/sistri-piu-tempo-alle-pmi-per-gli-obblighi-sui-rifiuti/</guid>
		<description><![CDATA[E tanto tuon&#242; che piovve: lo scorso luglio, a mitigare gli eccessi della calura estiva e delle novit&#224;, che in materia di rifiuti erano oramai prossime alla linea linea di partenza, era stata la proroga al primo ottobre per l&#8217;avvio del SISTRI, il &#8220;nuovissimo&#8221; sistema di tracciabilit&#224; dei rifiuti.
Ora, si avvicina alla nuova scadenza. Tra [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: MUD, SISTRI, Traccibilità dei rifiuti<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5318" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/rifiuti-tracciabili.png" alt="SISTRI: pi&ugrave; tempo alle Pmi per gli obblighi sui rifiuti" /><em>E tanto tuon&ograve; che piovve</em>: lo scorso luglio, a mitigare gli eccessi della calura estiva e delle novit&agrave;, che in materia di <strong>rifiuti</strong> erano oramai prossime alla linea linea di partenza, era stata la <strong><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7426/sistri-ufficiale-la-proroga-a-ottobre.html" title="proroga sistri">proroga al primo ottobre</a></strong> per l&#8217;avvio del <strong>SISTRI</strong>, il <em>&#8220;nuovissimo&#8221;</em> sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti.<br />
Ora, si avvicina alla nuova scadenza. Tra circa un mese, infatti, moltissime aziende saranno chiamate una volta per tutte a mettersi in conformit&agrave; con la nuova procedura.</p>
<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha infatti rimandato in autunno lo start per l&#8217;utilizzo di <strong>black box</strong>, <strong>dispositivi USB</strong> e nuovi software necessari alle aziende per <em>&#8220;tracciare&#8221;</em> l&#8217;intero <strong>ciclo dei rifiuti</strong> prodotti.<a id="more-5308"></a></p>
<p>Decorso il termine fissato per la prima parte dell&#8217;anno per procedere con le <strong><a href="http://www.pmi.it/software/tutorial/6376/p3/sistri-calcolare-i-contributi-da-versare-con-excel.html" title="Sebaste_pmi.it_Tutorial_SISTRI">iscrizioni</a></strong> al nuovo sistema, si sono infatti riscontrate ancora difficolt&agrave; nella distribuzione dei <strong>dispositivi USB</strong> e nell&#8217;installazione delle <strong>black box</strong>, queste ultime obbligatorie su tutti gli automezzi adibiti al <strong>trasporto di rifiuti</strong>.</p>
<p>Difficolt&agrave; che si sono ad un certo punto sommate con il <a href="http://blog.pmi.it/06/04/2010/mud-2010-e-sistri-transizione-complessa-per-le-pmi/" title="Sebaste_blog.pmi.it">passaggio dal vecchio sistema</a> del <strong>MUD</strong> al <strong>SISTRI</strong>.</p>
<p>La proroga studiata dal Ministero ha anche consentito una riapertura dei termini per la registrazione di <strong>installatori abilitati</strong>, dal momento che molti automezzi non sono ancora stati adeguati per mancanza di <strong>officine autorizzate</strong>.</p>
<p>La tanto attesa <strong>proroga del SISTRI</strong>, pi&ugrave; volte annunciata e <a href="http://www.unioneartigiani.it/home/img.asp?sid={9B5462BD-EF1A-4472-9D98-A159DE3AF083}&#038;i=by_402" title="UnioneArtigiani_SISTRI">fortemente auspicata</a> sin dalla pubblicazione del provvedimento che introduceva il nuovo sistema, <a href="http://www.confartigianato.it/documentiportale/y_rifiuti_sistri_comunicato%20s_confartigianato_20-5-10.pdf" title="Confartigianato_proroga_Sistri">dopo diversi annunci</a> e tentativi effettuati <strong>senza esito</strong> su pi&ugrave; fronti, ha consentito dunque alle piccole e medie imprese di saltare il periodo estivo per l&#8217;utilizzo del nuovo <a href="http://blog.pmi.it/14/01/2010/gestione-dei-rifiuti-novita-in-arrivo-per-le-pmi/" title="Sebaste_Blog.pmi.it">sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti</a> consentendo un avvio pi&ugrave; <em>&#8220;morbido&#8221;</em> in autunno.</p>
<p>La proroga ha anche rinviato l&#8217;<a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/6389/p4/sistri-obblighi-per-le-pmi.html" title="Sebaste_pmi.it_Articoli_SISTRI">obbligo</a> per il primo gruppo di imprese, quelle di maggiori dimensioni, che dovevano iniziare a utilizzare Sistri gi&agrave; dai primi giorni di luglio ma soprattutto il secondo gruppo, dove tra l&#8217;altro si concentra il maggior numero delle <strong>micro-imprese</strong> e delle Pmi, che si sarebbe trovato a dover debuttare con il <strong>Sistri</strong> in prossimit&agrave; di Ferragosto.</p>
<p>La proroga, infine, ha dato la possibilit&agrave; ae aziende, una platea stimata in mezzo milione di imprese, di adeguare i propri <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/6251/sistri-aziende-e-informatizzazione-rifiuti.html" title="Ricci_PMI.it_News">sistemi informativi</a> per la <strong>gestione dei rifiuti</strong>, alle nuove procedure scongiurando il rischio di aumento dei costi.</p>
<p>Le <strong>proroga del SISTRI</strong> dunque non dovrebbe aver semplicemente giovato alle imprese: probabilmente, per una volta di riveler&agrave; un aiuto anche per la credibilit&agrave; di un sistema ritenuto necessario ma estremamente complesso da gestire. Staremo a vedere alla prova del primo ottobre!
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