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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:10:03 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Taskwise: software avanzato per la gestione e la condivisione di progetti</title>
		<link>http://blog.pmi.it/23/02/2010/taskwise-software-avanzato-per-la-gestione-e-la-condivisione-di-progetti/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/23/02/2010/taskwise-software-avanzato-per-la-gestione-e-la-condivisione-di-progetti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mattioli</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>collaborazione</dc:subject><dc:subject>progetti</dc:subject><dc:subject>taskwise</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
La disponibilit&#224; di strumenti software di supporto alla collaborazione locale e remota tra team di lavoro &#232; particolarmente sentita, in quanto consente di coordinare ed ottimizzare il flusso operativo tra diversi reparti, potendo anche fare anche ricorso all&#8217;immancabile Web.
Taskwise &#232; un&#8217;applicazione per la gestione e condivisione di progetti di vario genere, che pu&#242; rivelarsi adatta [...]<br />Autore: Marco Mattioli<br />Tags: collaborazione, progetti, taskwise]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4543" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/taskwise.jpg" alt="taskwise.jpg" align="left" /></p>
<p>La disponibilit&agrave; di strumenti <strong>software di supporto alla collaborazione</strong> locale e remota tra team di lavoro &egrave; particolarmente sentita, in quanto consente di coordinare ed ottimizzare il flusso operativo tra diversi reparti, potendo anche fare anche ricorso all&#8217;immancabile Web.</p>
<p><a href="http://www.taskwise.com/" title="Sito ufficiale Taskwise">Taskwise</a> &egrave; un&#8217;applicazione per la <strong>gestione e condivisione di progetti</strong> di vario genere, che pu&ograve; rivelarsi adatta in attivit&agrave; aziendali. Tra le sue specificit&agrave; principali vi sono la <strong>sincronizzazione multipla online</strong> con i client ed il <strong>supporto desktop e mobile,</strong> rivelandosi cos&igrave; un prodotto versatile.</p>
<p><a id="more-4542"></a></p>
<p>Attualmente il programma &egrave; certificato per i sistemi operativi <strong>Windows XP</strong>, <strong>Vista</strong> e <strong>Mac OS X</strong> 10.5 o superiore, oltre che per <strong>iPhone</strong>, sia nella versione 2.0 che in quella 3.0 del firmware.</p>
<p>Tra le <strong>caratteristiche principali</strong>, si segnalano:</p>
<ul>
<li>Gestione avanzata di task;</li>
<li>Supporto di elenchi di cose da fare;</li>
<li>Definizione di note, promemoria ed allarmi;</li>
<li>Disponibilit&agrave; di uno spazio online di memorizzazione file;</li>
<li>Generazione di specifici report;</li>
<li>Gestione di contatti;</li>
<li>Comunicazione via chat e conferenza;</li>
<li>Condivisione di attivit&agrave; e liste;</li>
<li>Definizione di permessi di accesso.</li>
</ul>
<p>Vi &egrave; la disponibilit&agrave; di <strong>due versioni</strong>, che si prestano per affrontare esigenze specifiche in termini di collaborazione. <a href="http://www.taskwise.com/executive_edition.php" title="Pagina Executive Edition">Executive Edition</a> &egrave; rivolta alle realt&agrave; pi&ugrave; piccole, che hanno comunque la necessit&agrave; di svolgere la propria attivit&agrave; in modo dinamico e secondo modalit&agrave; alternative. Include <strong>tre licenze</strong> utente, con account che si collegano tra essi in modo automatico.</p>
<p><a href="http://www.taskwise.com/business_edition.php" title="Pagina Small Business Edition">Small Business Edition</a> &egrave; invece adatta ad imprese che richiedano un carico di lavoro maggiore, pur mantenendo criteri di base simili ai precedenti, rendendo disponibili <strong>10 account</strong>. Entrambi i profili comprendo un anno di accesso web, i servizi di sincronizzazione e <strong>4 GB</strong> online per il salvataggio di file e documenti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/collaborazione/" rel="tag">collaborazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/progetti/" rel="tag">progetti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/taskwise/" rel="tag">taskwise</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dimensionamento della fase presale</title>
		<link>http://blog.pmi.it/22/02/2010/dimensionamento-della-fase-presale/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/22/02/2010/dimensionamento-della-fase-presale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>commerciale</dc:subject><dc:subject>presale</dc:subject><dc:subject>prevendita</dc:subject><dc:subject>progetto</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
La fase di prevendita assume grande importanza per la riuscita di un intero progetto. Tale frase assume carattere di estrema veridicit&#224; specialmente in alcuni settori, ad esempio nei progetti di implementazione di un ERP.
Le operazioni di prevendita vengono spesso ridotte ai minimi termini, essendo difficilmente addebitabili in modo diretto al cliente. Per tale motivo spesso [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: commerciale, presale, prevendita, progetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4531" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/vendita2.jpg" alt="vendita2.jpg" align="left" /></p>
<p>La <strong>fase di prevendita</strong> assume grande importanza per la riuscita di un intero progetto. Tale frase assume carattere di estrema veridicit&agrave; specialmente in alcuni settori, ad esempio nei progetti di implementazione di un ERP.</p>
<p>Le operazioni di prevendita vengono spesso ridotte ai minimi termini, essendo difficilmente addebitabili in modo diretto al <strong>cliente</strong>. Per tale motivo spesso l&#8217;analisi delle esigenze rischia di essere troppo frettolosa, con la conseguenza che vengono fatte al potenziale cliente delle promesse che potranno essere mantenute non senza qualche (a volte molte) difficolt&agrave;.<br />
Una <strong>buona analisi</strong> prevendita, non pu&ograve; avere un livello di dettaglio completo, anche perch&eacute; il commerciale spesso non ha le competenze necessarie per sviscerare tutti gli aspetti peculiari dell&#8217;attivit&agrave; del potenziale cliente. Un maggiore livello di dettaglio potrebbe essere raggiunto coinvolgendo un collega del reparto tecnico o consulenziale. Ci&ograve; per&ograve; aumenta i costi della fase &#8220;presale&#8221;.</p>
<p>Come comportarsi?<a id="more-4513"></a><br />
L&#8217;<strong>esperienza</strong> gioca in questo caso un ruolo fondamentale. Esperienza corredata da un database di opportunit&agrave; concluse o meno con successo. In mancanza di questi dati, dovr&agrave;, gioco forza, essere valutato nel miglior modo possibile il grado di complessit&agrave; della trattativa, mettendolo poi a confronto con la potenziale redditivit&agrave; del progetto.</p>
<p>Se a questo punto &#8220;il gioco vale la candela&#8221;, sar&agrave; conveniente investire il tempo di pi&ugrave; soggetti (con un conseguente aggravio di costi) nella fase di prevendita, evitando cos&igrave; spiacevoli sorprese successive.</p>
<p>Una <strong>pessima valutazione</strong> iniziale pu&ograve; imporre, per cercare di soddisfare le reali esigenze del cliente, l&#8217;elargizione di servizi e prodotti in ammontare tale da assorbire interamente il risparmio iniziale e generando ulteriori costi che erodono il reddito creato dalla realizzazione del progetto.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/commerciale/" rel="tag">commerciale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/presale/" rel="tag">presale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/prevendita/" rel="tag">prevendita</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/progetto/" rel="tag">progetto</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scadenze: le imprese si preparano per la consegna del CUD 2010</title>
		<link>http://blog.pmi.it/12/02/2010/scadenze-le-imprese-si-preparano-per-la-consegna-del-cud-2010/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/12/02/2010/scadenze-le-imprese-si-preparano-per-la-consegna-del-cud-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>certificazioni</dc:subject><dc:subject>CUD 2010</dc:subject><dc:subject>scadenze</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Il termine ultimo &#232; fissato per il prossimo 1 marzo: i datori di lavoro dovranno presentare ai propri dipendenti, in duplice copia, il Cud 2010, la certificazione dei redditi corrisposti ai lavoratori e ai soggetti fiscalmente equiparati durante il periodo d&#8217;imposta 2009.
Il modello che le imprese dovranno utilizzare &#232; quello   approvato dall&#8217;Agenzia delle [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: certificazioni, CUD 2010, scadenze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4454" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/cud_2010.jpg" alt="Cud 2010" align="left"/>Il termine ultimo &egrave; fissato per il prossimo 1 marzo: i datori di lavoro dovranno presentare ai propri dipendenti, in duplice copia, il <strong>Cud 2010</strong>, la certificazione dei redditi corrisposti ai lavoratori e ai soggetti fiscalmente equiparati durante il periodo d&#8217;imposta 2009.</p>
<p>Il modello che le imprese dovranno utilizzare &egrave; quello  <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebf793441e9e614/CUD_2010_mod.pdf" title="Modello CUD 2010" target="_blank"> approvato dall&#8217;Agenzia delle Entrate</a> lo scorso 15 gennaio.</p>
<p>Per questo motivo &egrave; importante che le imprese che hanno gi&agrave; consegnato il CUD a dipendenti con i quali &egrave; cessato il rapporto di lavoro sono tenuti a consegnare il nuovo modello o, in alternativa, a integrare i dati richiesti nel Cud 2010 e che rappresentano la novit&agrave; di quest&#8217;anno.</p>
<p><a id="more-4453"></a>In linea di massima i dati contenuti nella certificazione riguardano i redditi corrisposti, le ritenute operate, le detrazioni effettuate, i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all&#8217;INPS, INPDAP e IPOST e gli importi dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati o dovuti agli enti previdenziali.</p>
<p>Rispetto all&#8217;esercizio precedente la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente presenta <strong>importanti novit&agrave;</strong>. E&#8217; obbligo dell&#8217;impresa, infatti, indicare tutti i dati dei familiari per i quali il lavoratore ha goduto di detrazioni fiscali durante il periodo d&#8217;imposta. L&#8217;indicazione dovr&agrave; essere effettuata nelle annotazioni utilizzando il codice <em>BO</em>.</p>
<p>Altra novit&agrave; importante &egrave; il debutto dell&#8217;indicazione obbligatoria del credito per le famiglie numerose, del credito per canoni di locazioni recuperato, degli eventi eccezionali per i contribuenti che, alla data del 6 aprile 2009, erano residenti nel territorio della provincia dell&#8217;Aquila (per loro &egrave; prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari) e del trattamento di fine rapporto di lavoro (indicando l&#8217;importo rimasto in azienda alla data del 31.12.2000 e dal 01.01.2001 al 31.12.2009 e gli importi confluiti nella previdenza complementare).
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/certificazioni/" rel="tag">certificazioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cud-2010/" rel="tag">CUD 2010</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/scadenze/" rel="tag">scadenze</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Job design: metodologia per manager e imprenditori</title>
		<link>http://blog.pmi.it/20/01/2010/job-design-metodologia-per-manager-e-imprenditori/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/20/01/2010/job-design-metodologia-per-manager-e-imprenditori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>job design</dc:subject><dc:subject>manager</dc:subject><dc:subject>mansioni</dc:subject><dc:subject>risorse umane</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Il job design o progettazione delle mansioni, &#232; uno strumento di management per definire i profili lavorativi delle persone.
Un dipendente o collaboratore a proprio agio in un profilo lavorativo ben progettato &#232; come se indossasse un abito fatto su misura da un abile sarto, che gli permetter&#224; di sentirsi competitivo in ogni attivit&#224; svolta, a [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: job design, manager, mansioni, risorse umane]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4274" alt="job design" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/01/job-design.jpg" />Il <strong>job design </strong>o progettazione delle mansioni, &egrave; uno strumento di management per definire i profili lavorativi delle persone.</p>
<p>Un dipendente o collaboratore a proprio agio in <strong>un profilo lavorativo ben progettato</strong> &egrave; come se indossasse un abito fatto su misura da un abile sarto, che gli permetter&agrave; di sentirsi competitivo in ogni attivit&agrave; svolta, a partire dallo svolgimento delle mansioni lavorative.</p>
<p>Per creare un processo di job designing efficace &egrave; necessario soddisfare <strong>6 condizioni principali</strong>:
<ol>
<li><strong>Flessibilit&agrave; </strong>del profilo lavorativo: le mansioni devono essere ampie e impegnare la persona completamente.</li>
<li><strong>Mansioni non troppo gravose</strong>: una mansione troppo ampia produrr&agrave; un sovraccarico di lavoro e un elevato livello di stress.</li>
<li><strong>Scongiurare il non-lavoro</strong>: i lavori privi di responsabilit&agrave; e generici (coordinatore o assistente) portano le persone a non apprezzare la propria posizione in un&#8217;organizzazione</li>
<li><strong>Evitare il multiperson-job</strong>: sono lavori che richiedono una collaborazione fra pi&ugrave; persone, e che spesso provocano situazioni caotiche.</li>
<li><strong>Compiti ampi ma focalizzati</strong> su una sola attivit&agrave;: lavoratori e i professionisti hanno bisogno di concentrazione per raggiungere risultati ottimali nel proprio campo, le mansioni dovrebbero essere molto chiare.</li>
<li><strong>Killer job</strong>: sono i lavori impossibili da realizzare perch&eacute; devono soddisfare una quantit&agrave; esagerata di richieste</li>
</ol>
<p><a id="more-4275"></a><br />
Un efficace job design, dunque, richiede di far <strong>lavorare in sinergia manager delle risorse umane e designer</strong>:  il primo grazie alle proprie conoscenze potr&agrave; stabilire con un accurato bilancio delle competenze il profilo lavorativo desiderato e scegliere la persona pi&ugrave; affine, mentre il secondo fornir&agrave; una <strong>rappresentazione grafica del job design </strong>ideato per comunicarlo alle altre persone che operano nell&#8217;organizzazione.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/job-design/" rel="tag">job design</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/manager/" rel="tag">manager</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mansioni/" rel="tag">mansioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/risorse-umane/" rel="tag">risorse umane</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IT Service Management: per traghettare le Pmi oltre la crisi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/01/2010/it-service-management-per-traghettare-le-pmi-oltre-la-crisi/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Massarotti</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>Architetture IT</dc:subject><dc:subject>CFO</dc:subject><dc:subject>CIO</dc:subject><dc:subject>crisi economica e ICT</dc:subject><dc:subject>direttori IT</dc:subject><dc:subject>IT Service Management</dc:subject><dc:subject>razionalizzazione budget IT</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attuale clima di incertezza economica, le aziende dovrebbero optare per una ridefinizione delle architetture IT che punti a portarle fuori dalla crisi ponendo le basi per un &#8220;upgrade&#8221; in termini di competitivit&#224;.
Anche la Commissione Europea si &#232; espressa a riguardo con un proprio rapporto, in linea con un trend secondo cui, in realt&#224; (come dimostrato [...]<br />Autore: Mario Massarotti<br />Tags: Architetture IT, CFO, CIO, crisi economica e ICT, direttori IT, IT Service Management, razionalizzazione budget IT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4238" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/12/in-service-management.gif" alt="IT Service Management: per traghettare le Pmi oltre la crisi" />Nell&#8217;attuale clima di incertezza economica, le aziende dovrebbero optare per una ridefinizione delle <strong>architetture IT</strong> che punti a portarle fuori dalla crisi ponendo le basi per un &#8220;upgrade&#8221; in termini di competitivit&agrave;.</p>
<p>Anche la Commissione Europea si &egrave; espressa a riguardo con un proprio <a href="http://matteovannucchi.nova100.ilsole24ore.com/2009/08/lue-propone-leconomia-digitale-per-combattere-la-crisi.html" title="Relazione della Commissione Europea sulla competitivit&agrave; digitale "><strong>rapporto</strong></a>, in linea con un trend secondo cui, in realt&agrave; (come dimostrato dai recenti dati <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20081204_01/testointegrale20081204.pdf" title="Testo integrale ISTAT con rapporto statistico ICT Aziende"><strong>Istat</strong></a>), gi&agrave; nell&#8217;arco degli ultimi due anni l&#8217;adozione di tecnologie IT ha interessato molte aziende italiane, indipendentemente dalla loro dimensione.</p>
<p>Le differenze dipendono semmai dalle specificit&agrave; delle differenti attivit&agrave; economiche. I volumi di un&#8217;azienda determinano invece le scelte di acquisizione di <strong>reti Intranet</strong> interne oppure <strong>Extranet esterne</strong>; soluzioni software per l&#8217;accesso ai servizi dedicati alle <strong>risorse umane</strong>; i <strong>sistemi operativi open source</strong>; la <strong>firma digitale</strong>.<br />
<a id="more-4235"></a></p>
<p>Per analizzare l&#8217;impatto della crisi economica sulle aziende, tra il dicembre del 2008 e il gennaio del 2009 <a href="http://www-935.ibm.com/services/it/cio/" title="CIO Interaction Channel"><strong>IBM</strong></a> ha condotto una serie di interviste a responsabili degli investimenti IT in 421 imprese del mondo. Il 61% ha dichiarato che l&#8217;attuale clima di incertezza economica &egrave; il fattore che pi&ugrave; incide sulle priorit&agrave; di investimento in ambito aziendale. </p>
<p>In ogni caso <strong>non sembrano esserci state significative ricadute sui budget</strong> dedicati alle tecnologie IT, anzi la tendenza &egrave; di mantenerli invariati perch&eacute; se i processi chiave del business devono svolgersi senza intoppi, la soluzione deve essere <strong>rapida</strong>, <strong>sicura </strong>e <strong>immediatamente disponibile</strong>, e ci&ograve; sembra unanimemente condivisibile.</p>
<p><strong>CIO</strong> (Chief Information Officer), <strong>direttori IT</strong>, <strong>CFO</strong> (Chief Finance Officer) e altri responsabili di business che curano la gestione degli investimenti IT, ricorrono progressivamente ad una filosofia <strong>business-driven</strong> anzich&eacute; <strong>technology-driven</strong>. Vale a dire, oggi non sono tanto le opportunit&agrave; offerte dalla tecnologia a condizionare gli investimenti ma lo sono piuttosto il business, l&#8217;efficienza e l&#8217;economia dell&#8217;impresa.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della gestione delle emergenze legate alle ristrettezze e al budget, CIO e gli altri responsabili decisionali IT riorganizzeranno le priorit&agrave; d&#8217;investimento e identificheranno le aree cosiddette <strong>&#8216;imperative&#8217;</strong>, che se correttamente gestite saranno il cuore pulsante dell&#8217;impresa. </p>
<p>Le prime aree cos&igrave; definite, imprescindibili negli ambienti moderni, attengono alla <strong>sicurezza</strong> e alla<strong> compliance</strong>. Segue la <strong>‘gestione intelligente&#8217;</strong> di servizi e sistemi IT, la <strong>razionalizzazione degli approcci tecnologici</strong> sul piano della <em>convergenza</em>, del <em>consolidamento</em> e della <em>virtualizzazione</em>. Attivit&agrave; queste ultime che rientrano nel campo di intervento dell&#8217;<strong>IT Service Management</strong>, che IBM concepisce come l&#8217;attivit&agrave; volta a guidare l&#8217;organizzazione a “lavorare in modo pi&ugrave; intelligente”.  </p>
<p>Il service management diventa necessario qualora la struttura si propone di diventare dinamica. E se a ci&ograve; segue la gestione di aspetti quali: <strong>consolidamento, virtualizzazione, efficienza energetica, asset management, infrastruttura informativa, resilienza del business e sicurezza</strong>, i manager IT possono aumentare la qualit&agrave; dei servizi di propria pertinenza, abbassare i costi del business e gestire i rischi. </p>
<p>Infine, uno degli aspetti interessanti che emerge dall&#8217;approccio IT Service Management &egrave; che &egrave; possibile pensare ad una progettazione IT che produca gli stessi risultati con un quantitativo di gran lunga minore di servizi IT a tutto vantaggio, tra l&#8217;altro, della razionalizzazione del budget e del contenimento dei costi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/architetture-it/" rel="tag">Architetture IT</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cfo/" rel="tag">CFO</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cio/" rel="tag">CIO</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/crisi-economica-e-ict/" rel="tag">crisi economica e ICT</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/direttori-it/" rel="tag">direttori IT</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/it-service-management/" rel="tag">IT Service Management</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/razionalizzazione-budget-it/" rel="tag">razionalizzazione budget IT</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contabilit&#224;: quando l&#8217;impresa funge da sostituto d&#8217;imposta</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/12/2009/contabilita-quando-l%e2%80%99impresa-funge-da-sostituto-d%e2%80%99imposta/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/01/12/2009/contabilita-quando-l%e2%80%99impresa-funge-da-sostituto-d%e2%80%99imposta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>contabilita</dc:subject><dc:subject>professionisti</dc:subject><dc:subject>ritenuta dacconto</dc:subject><dc:subject>sostituto dimposta</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/01/12/2009/contabilita-quando-l%e2%80%99impresa-funge-da-sostituto-d%e2%80%99imposta/</guid>
		<description><![CDATA[Nei rapporti commerciali con i liberi professionisti, l&#8217;impresa assolve il ruolo di sostituto d&#8217;imposta. 
Per legge, il sostituto d&#8217;imposta &#232; l&#8217;impresa che sostituisce il contribuente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e che dovr&#224; trattenere una ritenuta del 20%, all&#8217;atto del pagamento della fattura, a titolo di acconto dell&#8217;imposta sul reddito e versarla, in un [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: contabilita, professionisti, ritenuta dacconto, sostituto dimposta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4148" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/contabilita.jpg" alt="Contabilit&agrave;" align="left"/>Nei rapporti commerciali con i <strong>liberi professionisti</strong>, l&#8217;impresa assolve il ruolo di <strong>sostituto d&#8217;imposta</strong>. </p>
<p>Per legge, il sostituto d&#8217;imposta &egrave; l&#8217;impresa che sostituisce il contribuente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e che dovr&agrave; trattenere una <strong>ritenuta del 20%</strong>, all&#8217;atto del pagamento della fattura, a titolo di acconto dell&#8217;<strong>imposta sul reddito</strong> e versarla, in un secondo momento e comunque entro i termini stabiliti dalla rispettive scadenze, allo Stato.</p>
<p><a id="more-4147"></a>L&#8217;impresa che riceve la fattura di un professionista dovr&agrave; <strong>contabilizzare nel registro delle fatture passive</strong> l&#8217;imponibile al lordo della ritenuta d&#8217;acconto, mentre nel <strong>partitario fornitori</strong> il totale della prestazione e dell&#8217;IVA. Questo perch&eacute; al momento della ricezione della fattura, il debito nei confronti del professionista matura per l&#8217;intero importo dell&#8217;imponibile e dell&#8217;IVA. </p>
<p>Soltanto al momento del pagamento (le trattenute sui lavoratori autonomi seguono il <strong>principio di cassa</strong>) il sostituto d&#8217;imposta dovr&agrave; detrarre la ritenuta d&#8217;acconto dal compenso del professionista (accendendo un debito che si chiamer&agrave; <em>Erario c/ritenute lavoratori autonomi</em>) e trattenerla per il successivo versamento all&#8217;Erario che avverr&agrave;, di norma, entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui si riferisce il pagamento al professionista tramite <strong>modello F24 con modalit&agrave; telematiche</strong>.</p>
<p>Proprio nel rispetto del gi&agrave; citato principio di cassa, potrebbero insorgere serie difficolt&agrave; nell&#8217;individuazione del momento esatto del pagamento qualora come modalit&agrave; si scelga il contante o l&#8217;assegno. Individuare l&#8217;esatto momento del pagamento non solo &egrave; importante per la determinazione del reddito del professionista ma lo &egrave; anche per definire il momento in cui scattano gli obblighi di trattenere e versare le ritenute da parte del sostituto d&#8217;imposta.</p>
<p>Solitamente entro il 28 febbraio di ogni anno, il sostituto d&#8217;imposta &egrave; tenuto a consegnare al professionista, tramite posta o con consegna diretta, la <strong>certificazione dei compensi corrisposti e delle ritenute effettuate</strong> l&#8217;anno precedente dalla quale devono risultare le generalit&agrave; dei percipienti corredata da indirizzo e comune di iscrizione anagrafica, l&#8217;ammontare delle somme corrisposte sia al lordo che al netto della ritenuta d&#8217;acconto, l&#8217;importo della ritenuta d&#8217;acconto, eventuali somme non assoggettate a ritenuta d&#8217;acconto e la causale del pagamento.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/contabilita/" rel="tag">contabilita</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/professionisti/" rel="tag">professionisti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ritenuta-dacconto/" rel="tag">ritenuta dacconto</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sostituto-dimposta/" rel="tag">sostituto dimposta</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TurboNote+: strumento di collaborazione e gestione note</title>
		<link>http://blog.pmi.it/24/11/2009/turbonote-strumento-di-collaborazione-e-gestione-note/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/24/11/2009/turbonote-strumento-di-collaborazione-e-gestione-note/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mattioli</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>collaborazione</dc:subject><dc:subject>gestione note</dc:subject><dc:subject>turbonote+</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject>
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		<description><![CDATA[I tool per la collaborazione, la condivisione ed il project management sono davvero numerosi, lasciando agli utenti la pi&#249; ampia libert&#224; di scelta sulla base di specifiche esigenze. 
Tra i programmi di gestione note disponibili per Windows, TurboNote+ pu&#242; essere preso in considerazione per diversi motivi, tra i quali spiccano la semplicit&#224; ed immediatezza d&#8217;uso [...]<br />Autore: Marco Mattioli<br />Tags: collaborazione, gestione note, turbonote+, windows]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4093" alt="Schermata Turbonote+" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/turbonote.jpg" />I tool per la <strong>collaborazione</strong>, la condivisione ed il <strong>project management</strong> sono davvero numerosi, lasciando agli utenti la pi&ugrave; ampia libert&agrave; di scelta sulla base di specifiche esigenze. </p>
<p>Tra i programmi di gestione note disponibili per <strong>Windows</strong>, <a href="http://turbonote.com" title="Homepage TurboNote+"><strong>TurboNote+</strong></a> pu&ograve; essere preso in considerazione per diversi motivi, tra i quali spiccano la <strong>semplicit&agrave; ed immediatezza d&#8217;uso</strong> in stile Post-it.</p>
<p>La versione dimostrativa &egrave; pienamente funzionante per <strong>30 giorni</strong> ed &egrave; perci&ograve; possibile testarne le caratteristiche con calma. Pu&ograve; inoltre essere abbinato a <a href="http://turbonote.com/spis/runisa.dll?SV:TRSDOWNLOADFORM" title="Pagina TurboNote Relay Server">TurboNote Relay Server</a> (TRS), un componente aggiuntivo per facilitare l&#8217;invio di note via Internet, anche attraverso firewall.<br />
<a id="more-4094"></a></p>
<p>Layout e colori sono <strong>personalizzabili</strong> per riuscire ad identificare meglio gli elementi, potendoli raggruppare secondo diversi criteri per evitare di occupare troppo spazio sul desktop di sistema. </p>
<p>Il supporto di collegamenti, indirizzi di posta elettronica ed <strong>immagini</strong> aiuta ad arricchire il contenuto informativo, riuscendo ad accedere direttamente a Web ed e-mail, grazie anche allo strumento integrato per inviare quest&#8217;ultime. </p>
<p>A ciascuna nota &egrave; associabile una <strong>diversa operazione</strong>, come l&#8217;invio via web, l&#8217;avvio di una chat, l&#8217;associazione a cartelle o file, la generazione di statistiche, la cattura di immagini e l&#8217;assegnazione a categorie o gruppi.</p>
<p>L&#8217;usabilit&agrave; viene favorita dalla disponibilit&agrave; di pratici <strong>shortcut da tastiera</strong> per richiamare i comandi principali con rapidit&agrave;. Non manca naturalmente la possibilit&agrave; di impostare allarmi, creare elenchi di cose da fare e fissare scadenze da non perdere.</p>
<p>Sicurezza e ripristino dati sono ormai aspetti irrinunciabili e TurboNote+ consente di proteggere le note mediante <strong>password</strong> e di eseguire <strong>procedure di salvataggio</strong> secondo modalit&agrave; pianificate.</p>
<p>Si ha dunque a disposizione uno strumento di lavoro pratico ed affidabile, che pu&ograve; contribuire a migliorare la produttivit&agrave; sia personale che di gruppo, proponendosi anche come mezzo di comunicazione uno a molti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/collaborazione/" rel="tag">collaborazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/gestione-note/" rel="tag">gestione note</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/turbonote%2B/" rel="tag">turbonote+</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/windows/" rel="tag">windows</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pmi, la crisi si supera anche con l&#8217;aiuto dei Notai</title>
		<link>http://blog.pmi.it/24/11/2009/pmi-la-crisi-si-supera-anche-con-laiuto-dei-notai/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Di Felice</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>CNN</dc:subject><dc:subject>Confindustria</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>notariato</dc:subject><dc:subject>Piccola Industria</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[

Lo scorso ottobre, il Consiglio Nazionale del Notariato ha siglato a Roma il Protocollo d&#8217;Intesa con Piccola Industria Confindustria.
L&#8217;accordo, firmato da Giuseppe Morandini, Presidente Piccola Industria Confindustria e da Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, &#232; il risultato di un confronto iniziato nella comune consapevolezza dell&#8217;utilit&#224; di una partnership che favorisse il rilancio [...]<br />Autore: Davide Di Felice<br />Tags: CNN, Confindustria, crisi, notariato, Piccola Industria, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4104" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/images.jpg" alt="Protocollo d'intesa CNN" />
<p>
Lo scorso ottobre, il <a href="http://www.notariato.it/Notariato/StaticFiles/Area%20Stampa/CS08-01-09.pdf">Consiglio Nazionale del Notariato</a> ha siglato a Roma il <strong><a href="http://www.confindustrialatina.it/script/download.php?id_file=27697">Protocollo d&#8217;Intesa con Piccola Industria Confindustria</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;accordo, firmato da Giuseppe Morandini, Presidente Piccola Industria Confindustria e da Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, &egrave; il risultato di un confronto iniziato nella comune consapevolezza dell&#8217;utilit&agrave; di una partnership che favorisse il <strong>rilancio dell&#8217;economia</strong> in un momento di grave crisi per il nostro Paese.</p>
<p><a id="more-4105"></a></p>
<p>L&#8217;accordo si caratterizza per una serie di <strong>iniziative congiunte</strong>, volte sia a rendere l&#8217;applicazione di alcune normative coerente rispetto alle esigenze delle imprese, sia a supportare la piccola industria in differenti scelte strategiche, con particolare riguardo alla capitalizzazione, alla crescita dimensionale e al passaggio generazionale.</p>
<p>Nello specifico, prevede:</p>
<ol>
<li><strong>attivit&agrave; di consulenza gratuita sul territorio</strong>, attraverso incontri organizzati dalle Associazioni territoriali di Confindustria e dai Consigli Distrettuali del Notariato, in cui approfondire tematiche di interesse comune (es. scelta del tipo societario, consulenza giuridica in caso di ricorso al credito ipotecario, regolamentazione relativa alla continuit&agrave; d&#8217;impresa, soluzioni interpretative e innovative a norme specifiche sull&#8217;impresa, ecc.);</li>
<li><strong>collaborazione per identificare proposte/modifiche normative specifiche relative a “momenti” importanti nella vita delle imprese</strong> - come il passaggio generazionale o la crescita dimensionale - in modo da rendere la regolamentazione a misura di piccola industria (es. dando pi&ugrave; funzionalit&agrave; alla norma sui patti di famiglia, intervenendo sul tema dei diritti successori, semplificando le procedure per le fusioni aziendali, ecc.);</li>
<li><strong>sfruttamento di tecnologie informatiche e telematiche</strong> gi&agrave; a disposizione del Notariato a favore delle piccole e medie imprese (servizio di conservazione a norma dei documenti).</li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda in particolare <strong>l&#8217;attivit&agrave; di consulenza</strong>, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Consiglio centrale Piccola Industria di Confindustria, si impegnano ad individuare e promuovere idonee soluzioni interpretative rispetto a questioni poste da particolari novit&agrave; normative che riguardino la vita e gli interessi delle imprese.<br />
A questo fine potranno essere di volta in volta organizzati a livello centrale<strong> gruppi di lavoro</strong> composti da tecnici ed esperti in rappresentanza delle Parti Firmatarie del Protocollo. </p>
<p>La collaborazione avr&agrave; in una prima fase ad oggetto alcune tematiche gi&agrave; individuate:</p>
<ul>
<li><strong>Capitalizzazione Tremonti</strong></li>
<li><strong>Contratto di Rete di imprese</strong></li>
</ul>
<p>Ulteriori temi di interesse potranno essere individuati successivamente d&#8217;intesa tra le parti.</p>
<p>Le Parti Firmatarie del Protocollo <strong>si impegnano a formulare proposte normative</strong> nei settori di intervento individuati nell&#8217;ambito del Protocollo, per rimuovere eventuali ostacoli regolamentari all&#8217;utilizzo degli strumenti previsti dall&#8217;ordinamento:</p>
<ul>
<li><strong>Fusioni e scissioni</strong></li>
<li><strong>Patti di famiglia</strong></li>
<li><strong>Successioni</strong></li>
</ul>
<p>Notevole, infine, il <strong>supporto tecnologico messo a disposizione delle Pmi</strong> dal Consiglio Nazionale del Notariato.<br />
Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche <strong>nella tenuta della contabilit&agrave; d&#8217;impresa e dei libri sociali </strong>pone specifiche esigenze di conservazione; il sistema di conservazione, la firma digitale e il sistema PEC di cui il CNN dispone — e che gestisce tramite Notartel S.p.A — Societ&agrave; informatica per il notariato — consente al Notariato di offrire alla generalit&agrave; delle imprese un servizio di conservazione efficiente e sicuro, con la produzione e il rilascio di estratti e copie anche in forma elettronica a pieno valore legale.</p>
<p>Tale servizio pu&ograve; essere oggetto di specifici accordi convenzionali per garantire l&#8217;economicit&agrave; e la funzionalit&agrave; per un utilizzo conforme alle particolari esigenze delle imprese.</p>
<p>Questo accordo - ha sottolineato il presidente Giuseppe Morandini - &egrave; un valido esempio di semplificazione “dal basso”:<em>Piccola Industria ha segnalato alcune esigenze operative e il Notariato si &egrave; dimostrato disponibile a trovare insieme a noi le soluzioni adeguate. In particolare, abbiamo molto apprezzato l&#8217;impegno del Notariato per un&#8217;azione di sensibilizzazione nei confronti dei notai per contenere i costi notarili e rendere meno onerose tutte quelle attivit&agrave; strumentali ai processi di capitalizzazione e aggregazione, agevolandone la realizzazione da parte delle piccole imprese</em>.</p>
<p>«Le piccole e medie imprese - ha dichiarato il presidente Paolo Piccoli - rappresentano in termini numerici e di fatturato un punto di forza essenziale per il tessuto produttivo e sociale del Paese. <em>Il Notariato, vicino al mondo dell&#8217;impresa e con una struttura capillare sul territorio molto simile a Confindustria, avendo preso atto da tempo della crisi che le investe ha deciso di offrire il proprio contributo con questo accordo, che considera una alleanza a vantaggio del Paese coniugando sviluppo economico e sicurezza giuridica</em>.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/cnn/" rel="tag">CNN</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/confindustria/" rel="tag">Confindustria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/crisi/" rel="tag">crisi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/notariato/" rel="tag">notariato</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/piccola-industria/" rel="tag">Piccola Industria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Soluzioni per la gestione, il controllo e l&#8217;analisi della produzione</title>
		<link>http://blog.pmi.it/17/11/2009/soluzioni-per-la-gestione-il-controllo-e-lanalisi-della-produzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>analisi</dc:subject><dc:subject>controllo</dc:subject><dc:subject>produzione</dc:subject><dc:subject>roi</dc:subject><dc:subject>sistema informativo</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Il miglioramento delle performance e l&#8217;ottimizzazione del sistema produttivo sono indubbiamente i processi che richiedono massimo impegno da parte del management aziendale che, a sua volta, si trova coinvolto con una quotidianit&#224; quasi esasperante a sviluppare grafici, prospetti e report frequentemente mirati alla ricerca di un compromesso tra qualit&#224; della produzione e costi.
L&#8217;ambizione di molti [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: analisi, controllo, produzione, roi, sistema informativo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4076" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/opt_solutions.jpg" alt="OPT Solutions" align="left"/>Il <strong>miglioramento delle performance</strong> e l&#8217;<strong>ottimizzazione del sistema produttivo</strong> sono indubbiamente i processi che richiedono massimo impegno da parte del <em>management</em> aziendale che, a sua volta, si trova coinvolto con una quotidianit&agrave; quasi esasperante a sviluppare grafici, prospetti e report frequentemente mirati alla ricerca di un compromesso tra qualit&agrave; della produzione e costi.</p>
<p>L&#8217;ambizione di molti software &egrave; riuscire ad affiancare la direzione imprenditoriale e offrire soluzioni alternative pi&ugrave; veloci che puntino al <strong>miglioramento dell&#8217;efficienza</strong> e alla <strong>riduzione degli sprechi di denaro e di tempo</strong> attraverso un elaborato processo di analisi delle performance produttive, pianificazione delle risorse, ottimizzazione delle attivit&agrave; e, quindi, un contestuale aumento della produttivit&agrave;. Tutto ci&ograve; attraverso una sistematica e organizzata <strong>circolazione di informazioni</strong> mirate all&#8217;ottenimento, in tempo reale, dello stato di avanzamento della produzione.</p>
<p><a id="more-4075"></a>Forse le premesse sono alquanto pretenziose. Ma &egrave; tutto ci&ograve; che serve alle imprese per sfruttare al massimo le proprie potenzialit&agrave;: in sostanza un buon <strong>sistema integrato per la gestione, il controllo e l&#8217;analisi della produzione</strong>. Fatte le premesse, i presupposti ci sono tutti per <a href="http://www.optsolutions.it/optaworker.php" title="OPT@Worker" target="_blank">OPT@Worker</a>, una soluzione Web italiana, <em>customer oriented</em>, per la <strong>gestione integrata della produzione e della qualit&agrave;</strong>.</p>
<p>La soluzione <strong><a href="http://www.optsolutions.it" title="OPT Solutions" target="_blank">OPT Solutions</a></strong> affianca e completa l&#8217;indagine imprenditoriale attraverso la raccolta di dati, l&#8217;archiviazione, la diffusione e l&#8217;<strong>analisi delle performance logistico-produttive</strong>. Il risultato &egrave; una corretta valutazione degli interventi utili a migliorare le performance dell&#8217;impresa, facilmente individuabile attraverso l&#8217;analisi dell&#8217;indice di ritorno degli investimenti (ROI).</p>
<p>Il sistema &egrave; <em>user friendly</em>, ricco di grafici esaustivi e completi, presenta funzionalit&agrave; primarie (raccolta, gestione degli ordini, gestione delle stazioni di lavoro, gestione dei materiali e del magazzino) e secondarie (gestione della manutenzione, gestione della presenza del personale, gestione fornitori e controllo della qualit&agrave;).</p>
<p>La OPT Solutions &egrave; una societ&agrave; di ingegneria il cui <em>core businnes</em> &egrave; rivolto alla diffusione delle pi&ugrave; avanzate tecniche e tecnologie volte a sviluppare software per la risoluzione di problematiche aziendali.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/analisi/" rel="tag">analisi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/controllo/" rel="tag">controllo</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/produzione/" rel="tag">produzione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/roi/" rel="tag">roi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sistema-informativo/" rel="tag">sistema informativo</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Knowledge workers: formazione e talento per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/17/11/2009/knowledge-workers-per-uscire-dalle-crisi-con-preparazione-creativita-e-autonomia/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>formazione</dc:subject><dc:subject>Formazione Continua</dc:subject><dc:subject>knowledge workers</dc:subject><dc:subject>Lifelong Learning</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
La crisi economica ha paradossalmente aperto a nuove opportunit&#224; di riposizionamento sul mercato del lavoro per chi dimostra preparazione, creativit&#224; ed autonomia. Sono proprio queste, infatti, le caratteristiche richieste ai nuovi knowledge workers per imprimere una spinta produttiva al nostro sistema economico.
La preparazione intesa come aggiornamento professionale, &#232; una condizione che dovrebbe accompagnare sempre i [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: formazione, Formazione Continua, knowledge workers, Lifelong Learning<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4090" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/lifelong-learning.gif" alt="Knowledge workers: formazione e talento per uscire dalla crisi" /><br />
La crisi economica ha paradossalmente aperto a nuove opportunit&agrave; di riposizionamento sul mercato del lavoro per chi dimostra preparazione, creativit&agrave; ed autonomia. Sono proprio queste, infatti, le caratteristiche richieste ai nuovi <strong>knowledge workers</strong> per imprimere una spinta produttiva al nostro sistema economico.</p>
<p>La preparazione intesa come <strong>aggiornamento professionale</strong>, &egrave; una condizione che dovrebbe accompagnare sempre i lavoratori del post-crisi. Non &egrave; un caso se oggi si parla di nuovo tanto di <em>lifelong learning</em>.</p>
<p>Altra leva di sviluppo &egrave; la <strong>creativit&agrave;</strong>, ovvero la propensione a trovare soluzioni innovative per creare nuovi prodotti e servizi, o l&#8217;applicazione di processi di problem-solving originali per risolvere situazioni complesse.<br />
<a id="more-4079"></a><br />
Infine l&#8217;<strong>autonomia</strong>, la capacit&agrave; di svolgere il proprio lavoro in  modo indipendente per realizzare gli incarichi assegnati con soluzioni personali, gestendo autonomamente il proprio tempo e i rapporti con clienti e partner.</p>
<p>Questo scenario &egrave; confermato anche da una recente analisi di <strong>Lawrence Katz</strong>, esperto del lavoro che insegna nell&#8217;Universit&agrave; di Harward:<br />
<blockquote><em>nell&#8217;attuale mercato del lavoro, i laureati di fascia alta, ovvero che possiedono sofisticate capacit&agrave; analitiche e di problem-solving e sono in grado di competere sul mercato globale, di cavalcare il sistema finanziario e gestire le nuove disposizioni governative si trovano in un&#8217;ottima posizione.</em></p></blockquote>
<p>Ma la situazione italiana rispetto a quella americana lascia meno margini di libert&agrave; imprenditoriale e professionale per i giovani lavoratori della conoscenza, che se opportunamente sostenuti, retribuiti e incentivati dalla PA e dalle Pmi, potrebbero essere l&#8217;elemento chiave per uscire dalla crisi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/formazione/" rel="tag">formazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/formazione-continua/" rel="tag">Formazione Continua</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/knowledge-workers/" rel="tag">knowledge workers</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/lifelong-learning/" rel="tag">Lifelong Learning</a></p>]]></content:encoded>
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