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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:54:30 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
		

	

		<item>
		<title>Comunicazione d&#8217;impresa con il Direct e Interactive Marketing</title>
		<link>http://blog.pmi.it/23/08/2010/comunicazione-dimpresa-con-il-direct-e-interactive-marketing/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>comunicazione impresa</dc:subject><dc:subject>direct marketing</dc:subject><dc:subject>interactive marketing</dc:subject><dc:subject>marketing</dc:subject><dc:subject>seminari marketing</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Il 23 settembre a Roma si terr&#224; il seminario Contemporaney Direct and Interactive Marketing, momento di formazione e di incontro per chi quotidianamente opera nel campo del Marketing e della Comunicazione d&#8217;impresa, e che dunque vuol conoscere le pi&#249; recenti tecniche per valorizzare la comunicazione per la propria azienda o per i propri clienti.
Grazie ai [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: comunicazione impresa, direct marketing, interactive marketing, marketing, seminari marketing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5365" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/marketing-interattivo.png" alt="Comunicazione d'impresa con il Direct e Interactive Marketing" /><br />
Il 23 settembre a Roma si terr&agrave; il seminario <strong><a href="http://www.businessinternational.it/home.action" title="Visita il sito del seminario">Contemporaney Direct and Interactive Marketing</a></strong>, momento di formazione e di incontro per chi quotidianamente opera nel campo del Marketing e della Comunicazione d&#8217;impresa, e che dunque vuol conoscere <strong>le pi&ugrave; recenti tecniche</strong> per valorizzare la comunicazione per la propria azienda o per i propri clienti.</p>
<p>Grazie ai nuovi canali e forme di <strong>marketing online </strong>(social network, mobile, viral e buzz, piattaforme di blogging e microblogging) le imprese pi&ugrave; innovative ed aggiornate hanno infatti imparato a comunicare con clienti, partner e stakholder in modo simmetrico e davvero efficace. <a id="more-5361"></a></p>
<p>Marketing manager, comunicatori d&#8217;impresa e venditori si trovano quotidianamente a dover gestire rapporti con  <strong>utenti e clienti sempre pi&ugrave; informati e dotati di un&#8217;elevata capacit&agrave; critica</strong>. La gestione dei nuovi media e dei linguaggi ad essi connessi &egrave; diventata perci&ograve; una leva fondamentale per creare <strong>relazioni positive per l&#8217;immagine aziendale</strong>, e raggiunger gli obiettivi economici previsti.</p>
<p>Parlare e conversare, sono due termini chiave nel lessico del marketing contemporaneo, dove la <strong>la gestione di relazioni bilaterali </strong> &egrave; sempre pi&ugrave; importante per acquisire credibilit&agrave; agli occhi di clienti, utenti e partner.</p>
<p>Molte aziende hanno sviluppato <strong> piattaforme sociali come Facebook o YouTube</strong> per scambiare informazioni su servizi e prodotti con i propri clienti, e fidelizzarli sul lungo periodo.<br />
Ma che fine ha fatto il <strong>tradizionale Direct Marketing</strong>, considerato uno dei pilastri del Marketing per la gestione, fidelizzazione e relazione con i clienti? </p>
<p>A questa e ad altre domande sar&agrave; dedicato il seminario di settembre, un evento utile per ripartire con una visione aggiornata del marketing verso una nuova stagione lavorativa, si spera, piena di successi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/comunicazione-impresa/" rel="tag">comunicazione impresa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/direct-marketing/" rel="tag">direct marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/interactive-marketing/" rel="tag">interactive marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/marketing/" rel="tag">marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/seminari-marketing/" rel="tag">seminari marketing</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>e-Stores: IQ Engines per etichettare le immagini</title>
		<link>http://blog.pmi.it/09/07/2010/e-stores-iq-engines-per-etichettare-le-immagini/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>e stores</dc:subject><dc:subject>fotografie</dc:subject><dc:subject>immagini</dc:subject><dc:subject>iphone</dc:subject><dc:subject>IQEngines</dc:subject><dc:subject>oMoby</dc:subject><dc:subject>seo</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Dare un nome consono alle immagini del proprio archivio fotografico, contenente 100 o 1 milione di pezzi, &#232; un&#8217;operazione che pu&#242; avere importanti risvolti per l&#8217;attivit&#224; imprenditoriale.
Una etichettatura accurata permette ai proprietari delle immagini - come e-stores, agenzie pubblicitarie e, in generale, possessori di archivi fotografici - di attivarsi affinch&#233; siano ricercabili sui motori di [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: e stores, fotografie, immagini, iphone, IQEngines, oMoby, seo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5297" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/iphone_page-240-x-180.jpg" alt="iphone_page-240-x-180.jpg" />Dare un nome consono alle immagini del proprio archivio fotografico, contenente 100 o 1 milione di pezzi, &egrave; un&#8217;operazione che pu&ograve; avere importanti risvolti per l&#8217;attivit&agrave; imprenditoriale.<br />
Una etichettatura accurata permette ai proprietari delle immagini - come <strong>e-stores</strong>, <strong>agenzie pubblicitarie</strong> e, in generale, possessori di archivi fotografici - di attivarsi affinch&eacute; siano ricercabili sui motori di ricerca (anche attraverso la realizzazione di azioni appropriate di <strong>Search Engine Optimization</strong>), effettuare <strong>campagne contestualizzate</strong>, disporre di un sistema di tracciamento riguardo al loro utilizzo e, in ultima analisi, renderle <strong>monetizzabili</strong>. </p>
<p>Una nuova tecnologia, sviluppata dalla start-up californiana <a href="http://www.iqengines.com/" title=""><strong>IQ Engines</strong></a>, riconosce il contenuto delle immagini sottoposte attraverso <strong>API </strong> dall&#8217;utente in formato <strong>jpeg/png</strong> e restituisce, in pochi secondi, una breve ed accurata descrizione del contenuto della stessa in <strong>json/xml</strong>. <a id="more-5298"></a></p>
<p>Tecnicamente, IQ Engines opera attraverso un <strong>motore </strong>che processa contemporaneamente diversi moduli di visualizzazione informatica quali <strong>riconoscimento oggetti</strong>, <strong>scene analysis</strong>, <strong>rilevamento codice a barre</strong> ed <strong>osservazione colore</strong>.<br />
Se l&#8217;operazione va in porto, la descrizione viene fornita in pochissimi secondi, anche grazie ad un database gi&agrave; contenente milioni di oggetti. Ad ogni modo, se l&#8217;immagine non pu&ograve; essere identificata, viene trattata manualmente attraverso una rete di <strong>crowdsourcing</strong> che procede una comunque rapida &#8220;etichettatura&#8221;. </p>
<p>Per permettere uno scambio dati pi&ugrave; rapido, con evidente vantaggio per venditori e fornitori di servizi, IQ Engines mette a disposizione dei possessori di smartphone l&#8217;applicazione <a href="http://omoby.com/" title=""><strong>oMoby</strong></a> (che per il momento supporta <strong>iPhone</strong>) che permette di utilizzare la fotocamera del proprio apparecchio per sottoporre al motore prodotti, e ricevere indietro informazioni rapide e di maggior dettaglio come recensioni, prezzi e link per procedere all&#8217;acquisto.<br />
Attualmente, <a href="http://omoby.com/" title=""><strong>oMoby</strong></a> lavora al meglio con libri, CD, DVD, e videogiochi, ma garantisce risultati su tutti i prodotti.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;offerta, gli sviluppatori possono <strong>sottoporre fino a 100 immagini al giorno gratuitamente</strong>. Ciascuna foto caricata oltre tale limite, prevede un costo unitario di 7 centesimi di dollaro. </p>
<p>Per verificare il funzionamento di <a href="http://www.iqengines.com/" title=""><strong>IQ Engines</strong></a>, &egrave; possibile consultare la <strong><a href="http://www.iqengines.com/demo.php" title="">demo</a></strong> sul sito dell&#8217;azienda.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/e-stores/" rel="tag">e stores</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fotografie/" rel="tag">fotografie</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/immagini/" rel="tag">immagini</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/iphone/" rel="tag">iphone</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/iqengines/" rel="tag">IQEngines</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/omoby/" rel="tag">oMoby</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/seo/" rel="tag">seo</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook: la piattaforma analitica Kontagent monitora la viralit&#224; delle app</title>
		<link>http://blog.pmi.it/08/07/2010/facebook-la-piattaforma-analitica-kontagent-monitora-la-viralita-delle-app/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>applicazioni facebook</dc:subject><dc:subject>Facebook</dc:subject><dc:subject>Kontagent</dc:subject><dc:subject>Myspace</dc:subject><dc:subject>opensocial</dc:subject><dc:subject>viralità</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Si chiama Kontagent ed &#232; una nuova piattaforma analitica che permette di estrarre informazioni approfondite su dati demografici ed interazioni delle applicazioni sui social network. 
La soluzione, che al momento fornisce on demand dati sull&#8217;utilizzo di app su Facebook (giochi, prodotti e servizi&#8230;) sar&#224; presto disponibile anche per OpenSocial e MySpace. 
La metrica pi&#249; interessante [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: applicazioni facebook, Facebook, Kontagent, Myspace, opensocial, viralità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5300" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/kontagent.png" alt="Facebook: la piattaforma analitica Kontagent monitora la viralit&agrave; delle app" /><a href="http://www.kontagent.com/" title="">Si chiama <strong>Kontagent</strong></a> ed &egrave; una nuova piattaforma analitica che permette di estrarre informazioni approfondite su dati demografici ed <strong>interazioni delle applicazioni sui social network</strong>. </p>
<p>La soluzione, che al momento fornisce on demand dati sull&#8217;utilizzo di app su <strong>Facebook </strong>(giochi, prodotti e servizi&#8230;) sar&agrave; presto disponibile anche per <strong>OpenSocial</strong> e <strong>MySpace</strong>. </p>
<p>La metrica pi&ugrave; interessante &egrave; la <strong>viralit&agrave;</strong>, strategica per il successo di una determinata applicazione, considerata la sua capacit&agrave; di crescere attraverso le interazioni sociali tra utenti. Ideale <strong>per aziende e Pmi</strong>, soprattutto perch&egrave; ha costi di distribuzione vicino allo zero.<a id="more-5296"></a>  </p>
<p><a href="http://www.kontagent.com/" title=""><strong>Kontagent</strong></a> mette dunque a disposizione degli sviluppatori dati e statistiche utili alla comprensione del comportamento &#8220;sociale&#8221; delle applicazioni e, di conseguenza, all&#8217;implementazione di correttivi per accrescerne le potenzialit&agrave; in termini di &#8220;<strong>social engagement</strong>&#8220;. </p>
<p>In particolare, la piattaforma consente di calcolare il cosiddetto &#8220;<strong>coefficiente di viralit&agrave;&#8221;</strong>, vale a dire il contributo alla crescita della &#8220;app&#8221; apportato da ciascuno dei <strong>canali virali</strong>, quali <strong>inviti</strong>, <strong>notifiche</strong> e <strong>feed</strong>, allo scopo di comprendere i tassi di conversione ed attivare azioni per incrementare l&#8217;efficacia di ognuno di essi. </p>
<p>Permette anche di <strong>filtrare le informazioni sulla base di dati demografici e non solo</strong>:  et&agrave;, genere, luogo di collegamento, numero di amici, pagine visitate e visualizzazioni uniche. E&#8217; anche possibile comprendere l&#8217;efficacia dei canali non virali come network pubblicitari e partner promozionali e tenere traccia delle entrate generate dall&#8217;applicazione. </p>
<p>Tutte queste operazioni sono svolte<strong> rispettando la privacy</strong> degli utenti delle applicazioni. Kontagent, infatti, non raccoglie dati personali come nomi, indirizzi ed email rinvenibili su <strong>Facebook</strong>. </p>
<p>Kontagent &egrave; sottoscrivibile attraverso <a href="http://www.kontagent.com/products/pricing/" title="">diversi pacchetti</a>:<br />
- <strong>un piano base gratuito</strong>, che gi&agrave; consente di tenere traccia dei suddetti dati;<br />
- <strong>un piano premium</strong>, dai costi dipendenti dal numero di utenti tracciati, che consente di agire direttamente  e di ottimizzare l&#8217;utilizzo dell&#8217;applicazione sulla base dei dati analitici;<br />
- <strong>un piano Enterprise</strong> con assistenza e server dedicati.</p>
<p>Sul sito web della societ&agrave;, &egrave; disponibile anche una <strong><a href="http://guest.kontagent.com/dashboard/dashboard/" title="">demo live</a></strong>.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/applicazioni-facebook/" rel="tag">applicazioni facebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/facebook/" rel="tag">Facebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/kontagent/" rel="tag">Kontagent</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/myspace/" rel="tag">Myspace</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/opensocial/" rel="tag">opensocial</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/viralit%C3%A0/" rel="tag">viralità</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ReputationDefender: una suite per migliorare la propria immagine su Internet</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/06/2010/reputationdefender-migliora-limmagine-su-internet/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>Brand</dc:subject><dc:subject>comunicazione</dc:subject><dc:subject>immagine</dc:subject><dc:subject>marchio</dc:subject><dc:subject>motori di ricerca</dc:subject><dc:subject>myedge</dc:subject><dc:subject>ReputationDefender</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Una buona &#8220;reputazione online&#8221; &#232; un fattore decisivo per avere successo nell&#8217;arena competitiva odierna. 
Molte attivit&#224; svolte su Internet, sia che rientrino nella sfera privata (dall&#8217;utilizzo dei pi&#249; comuni social network alla ricerca di lavoro) che in quella lavorativa (dalle attivit&#224; imprenditoriali alla costruzione di relazioni professionali) acquistano un peso strategico quando finiscono sui motori [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: Brand, comunicazione, immagine, marchio, motori di ricerca, myedge, ReputationDefender]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5246" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/1030721_people_5-240-x-180.jpg" alt="1030721_people_5-240-x-180.jpg" />Una buona &#8220;<strong>reputazione online</strong>&#8221; &egrave; un fattore decisivo per avere successo nell&#8217;arena competitiva odierna. </p>
<p>Molte <strong>attivit&agrave; svolte su Internet</strong>, sia che rientrino nella sfera privata (dall&#8217;utilizzo dei pi&ugrave; comuni social network alla ricerca di lavoro) che in quella lavorativa (dalle attivit&agrave; imprenditoriali alla costruzione di relazioni professionali) acquistano un peso strategico quando <strong>finiscono sui motori di ricerca</strong>. </p>
<p>Di conseguenza, occorre procedere con accortezza in modo che i <strong>risultati generati nelle SERP</strong> non vadano fuori controllo e si trasformino in <strong>boomerang </strong>dal punto di vista della <strong>reputazione </strong>, nonch&eacute; deella capacit&agrave; di comunicare professionalit&agrave; ed il marchio di un&#8217;azienda.<a id="more-5247"></a> </p>
<p>Quando le azioni da implementare per ripristinare la reputazione online richiedono conoscenze tecniche che vadano oltre la portata del singolo, <a href="http://www.reputationdefender.com/" title="">ReputationDefender</a> - societ&agrave; californiana gi&agrave; presente in diversi paesi del mondo - offre una <strong>suite di soluzioni utili</strong> al cliente, persona fisica o impresa, per scovare tutto ci&ograve; che lo riguarda su Internet, eliminare le informazioni personali/aziendali negative e definire una strategia su come il proprio profilo dovr&agrave; apparire sul Web!</p>
<p><a href="http://www.reputationdefender.com/product" title="">Tra gli altri prodotti</a>, a livello Enterprise, <a href="http://www.reputationdefender.com/" title="">ReputationDefender</a> offre un servizio che permette la migliore presentazione del brand online.<br />
Chiamato informalmente &#8220;<strong>Personal Internet PR</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Google Insurance</strong>&#8220;, <a href="http://www.reputationdefender.com/myedge" title=""><strong>MyEdge</strong></a> permette all&#8217;azienda di promuovere il proprio marchio, i propri prodotti e servizi e ripristinare la reputazione qualora contenuti negativi che la riguardano siano presenti in rete.<br />
A tale scopo, <a href="http://www.reputationdefender.com/myedge" title=""><strong>MyEdge</strong></a> utilizza metodi organici (motori di ricerca) e proprietari, con la messa a disposizione di un team editoriale ed un consulente personale impegnati nella creazione della migliore immagine possibile, basandosi su informazioni personali e professionali ben selezionate. Di pari passo, strumenti avanzati di gestione (ORM, dall&#8217;inglese online reputation management) fanno in modo che il profilo &#8220;rigenerato&#8221; sia ben posizionato nei motori di ricerca. </p>
<p>A seconda delle esigenze, <a href="http://www.reputationdefender.com/myedge" title=""><strong>MyEdge</strong></a> offre diversi pacchetti: dal <strong>Basic</strong> e <strong>Defender</strong>, indirizzati ai singoli professionisti interessati a creare e rafforzare la propria presenza sul web,  al <strong>Big Kahuna</strong>, appropriato per professionisti  aventi il fine precipuo di differenziare il proprio nome/brand dai competitors, fino al <strong>Pro</strong>, servizio dedicato ad aziende, dirigenti, professionisti che abbiano un interesse particolare nel difendere ed imporre la propria immagine pubblicamente.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/brand/" rel="tag">Brand</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/comunicazione/" rel="tag">comunicazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/immagine/" rel="tag">immagine</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/marchio/" rel="tag">marchio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/motori-di-ricerca/" rel="tag">motori di ricerca</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/myedge/" rel="tag">myedge</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/reputationdefender/" rel="tag">ReputationDefender</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trend: il valore dei social network per il lavoro</title>
		<link>http://blog.pmi.it/28/06/2010/trend-il-valore-dei-social-network-per-il-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>Facebook</dc:subject><dc:subject>linkedin</dc:subject><dc:subject>social media</dc:subject><dc:subject>social network</dc:subject>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uso dei social network durante gli orari lavorativi nelle aziende, o negli studi dei liberi professionisti, da tempo alimenta un dibattito su chi ritiene questi strumenti utili per aumentare la produttivit&#224;, e chi li considera invece come una fonte di distrazione.
Secondo una recente ricerca condotta dall&#8217; American Society for Training &#38; Development(Astd), circa il 72% [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: Facebook, linkedin, social media, social network]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5237" alt=linkedin src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/linkedin1.jpg" />L&#8217;uso dei social network durante gli orari lavorativi nelle aziende, o negli studi dei liberi professionisti, da tempo alimenta un dibattito su chi ritiene questi strumenti <strong>utili per aumentare la produttivit&agrave;</strong>, e chi li considera invece come una <strong>fonte di distrazione.</strong></p>
<p>Secondo una recente ricerca condotta dall&#8217; <strong>American Society for Training &amp; Development(Astd)</strong>, circa il <strong>72% </strong>dei lavoratori statunitensi che hanno utilizzato i social media per il proprio lavoro ne hanno tratto benefici professionali, anche se in piccola misura.</p>
<p>Per il <strong>25%</strong>, questi benefici sono stati addirittura elevati, soprattutto per scopi di apprendimento rapido e per svolgere una maggiore quantit&agrave; di lavoro in minor tempo, migliorando la prestazione anche da un punto di vista qualitativo.<a id="more-5236"></a><br />
Il sito di social network pi&ugrave; usato per il business &egrave; <strong>Linkedin con il 43%</strong> delle preferenze, seguono <strong>Facebook (11%)</strong>, <strong>Flickr e My space (4%)</strong> e infine <strong>Twitter (3%)</strong>.</p>
<p>Il dato generale segna una <strong>forte crescita tendenziale rispetto al 2009</strong>, quando a far uso dei social network per motivi professionali era il 30% della forza lavoro americana.</p>
<p>Questi dati ci fanno riflettere sulla <strong>reale efficacia dei social network per le performance lavorative</strong>, infatti &egrave; la <strong>scelta di una particolare piattaforma </strong>ad incidere sullo sviluppo positivo della propria professionalit&agrave;.</p>
<p>Linkedin come &egrave; noto viene scelto per ragioni professionali, meno lo &egrave; Facebook anche se pu&ograve; rivelarsi utile, mentre My space e Flickr sono adatti per chi come musicisti o fotografi, opera in un particolare settore di mercato.</p>
<p>La scelta del proprio social network dovrebbe infatti sempre partire dagli <strong>scopi che vorremmo raggiungere</strong> con il nostro business.  </p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/facebook/" rel="tag">Facebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/linkedin/" rel="tag">linkedin</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/social-media/" rel="tag">social media</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/social-network/" rel="tag">social network</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Customer DB e CRM: la potenza &#232; nulla senza controllo&#8230;</title>
		<link>http://blog.pmi.it/25/06/2010/customer-db-e-crm-la-potenza-e-nulla-senza-controllo/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/25/06/2010/customer-db-e-crm-la-potenza-e-nulla-senza-controllo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Pepe</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>CRM</dc:subject><dc:subject>customer db</dc:subject><dc:subject>data cleansing</dc:subject><dc:subject>data quality</dc:subject><dc:subject>Database</dc:subject><dc:subject>direct marketing</dc:subject>
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		<description><![CDATA[&#8230; recitava uno slogan di una nota marca di pneumatici. La logica dietro questo payoff pubblicitario &#232; evidente: ci si pu&#242; dotare della macchina pi&#249; veloce e potente, ma non si aumentano le prestazioni senza avere anche degli ottimi pneumatici che scarichino a terra in modo efficace &#8220;la cavalleria&#8221; di cui l&#8217;auto dispone.
Un paradigma efficace [...]<br />Autore: Michele Pepe<br />Tags: CRM, customer db, data cleansing, data quality, Database, direct marketing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5221" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/database.png" alt="Customer DB e CRM: la potenza &egrave; nulla senza controllo..." />&#8230; recitava uno slogan di una nota marca di pneumatici. La logica dietro questo payoff pubblicitario &egrave; evidente: ci si pu&ograve; dotare della macchina pi&ugrave; veloce e potente, ma non si aumentano le prestazioni senza avere anche degli ottimi pneumatici che scarichino a terra in modo efficace &#8220;la cavalleria&#8221; di cui l&#8217;auto dispone.<br />
Un <strong>paradigma efficace anche in area CRM</strong>: &egrave; inutile spendere soldi per una soluzione CRM blasonata se non si ha una base dati di elevata qualit&agrave; sulla quale poter lavorare per aumentare il Customer Insight, ovvero la <strong>conoscenza del cliente</strong>, ed incrementare le vendite o la soddisfazione.</p>
<p>Il <strong>customer DB</strong> &egrave; per l&#8217;appunto la ruota, il mezzo necessario per poter finalizzare in modo efficace azioni di marketing o analisi di Business Intelligence.</p>
<p>E&#8217; evidente, infatti, che record-cliente duplicati, ad esempio, vadano a inficiare complesse operazioni di <strong>loyalty </strong>oppure che un indirizzo inesistente o incompleto vada a creare un <strong>costo senza alcun beneficio</strong> nel caso di campagne di direct marketing.</p>
<p>Una <strong>case hystory</strong> recente in tal senso &egrave; quella offerta da <a href="http://www.ktm.com/" title="KTM">KTM</a>, nota casa motociclistica austriaca.<br />
<a id="more-5220"></a><br />
KTM si &egrave; rivolta ad <a href="http://www.uniserv.com/it/index.php" title="Uniserv">Uniserv </a> nota azienda tedesca leader nello sviluppo di tecnologie ed applicazioni di data quality per bonificare il proprio customer DB.</p>
<p>La fonte dati in questione era rappresentata da un DB eterogeneo di oltre 600000 nominativi raccolti dagli oltre 1700 rivenditori KTM sparsi per il mondo.<br />
Per conto di KTM, Uniserv ha proceduto ad una prima elaborazione del customer DB esistente tesa ad <strong>eliminare i duplicati</strong> e ad arricchire i dati esistenti relativi a tutta la clientela worlwide della casa austriaca.<br />
In questo modo sono stati eliminati circa 150000 duplicati e si &egrave; reso il Customer DB realmente utilizzabile.</p>
<p>La seconda fase invece &egrave; stata necessaria per la gestione run time del DB.<br />
Per evitare che i continui inserimenti da parte dei rivenditori deteriorassero i dati esistenti, KTM si &egrave; avvalsa della soluzione on demand di Uniserv (<em>Data Quality Real Time Services</em>) che interviene<strong> in tempo reale sui dati</strong> immessi in modo da ridurre al minimo il rischio di duplicazione.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/crm/" rel="tag">CRM</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/customer-db/" rel="tag">customer db</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/data-cleansing/" rel="tag">data cleansing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/data-quality/" rel="tag">data quality</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/database/" rel="tag">Database</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/direct-marketing/" rel="tag">direct marketing</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare gratuitamente un e-store su Facebook con Payvment</title>
		<link>http://blog.pmi.it/09/06/2010/creare-gratuitamente-un-e-store-su-facebook-con-payvment/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/09/06/2010/creare-gratuitamente-un-e-store-su-facebook-con-payvment/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>applicazione</dc:subject><dc:subject>e store</dc:subject><dc:subject>Facebook</dc:subject><dc:subject>Payvment</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Di pari passo con l&#8217;incredibile successo di Facebook, sono diverse le aziende che decidono di creare applicazioni che sfruttino le potenzialit&#224; del social network pi&#249; utilizzato nel mondo.
A questo proposito, Payvment, start up di San Francisco, sta sviluppando e commercializzando una soluzione che permette ai negozianti online di vendere direttamente su Facebook senza che i [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: applicazione, e store, Facebook, Payvment]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5156" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/fb_applink-240-x-180.jpg" alt="fb_applink-240-x-180.jpg" />Di pari passo con l&#8217;incredibile successo di <strong>Facebook</strong>, sono diverse le <strong>aziende </strong>che decidono di creare applicazioni che sfruttino le potenzialit&agrave; del social network pi&ugrave; utilizzato nel mondo.<br />
A questo proposito, <a href="http://www.payvment.com/" title=""><strong>Payvment</strong></a>, start up di San Francisco, sta sviluppando e commercializzando una soluzione che permette ai <strong>negozianti online</strong> di <strong>vendere direttamente su Facebook</strong> senza che i compratori vengano reindirizzati sul sito e-commerce dell&#8217;azienda. </p>
<p>Come spiegato recentemente da Christian Taylor, CEO di <a href="http://www.payvment.com/" title=""><strong>Payvment</strong></a>, l&#8217;idea &egrave; quella di fornire alle aziende i mezzi per poter sfruttare al meglio la propria presenza sul social network e trasformare relazioni virtuali con potenziali clienti in vendite e ricavi.<a id="more-5153"></a><br />
Dare quindi un&#8217;opportunit&agrave; di business insperata alle aziende che originariamente creano la loro <strong>&#8220;Fan page&#8221; su Facebook </strong>con l&#8217;obiettivo massimo di pubblicizzare il proprio <strong>marchio</strong>, prodotti e servizi forniti, per poi reindirizzare gli utenti sul sito web con la speranza di completare la vendita. </p>
<p>Con <a href="http://www.payvment.com" title=""><strong>Payvment</strong></a>, invece, il venditore ha l&#8217;opportunit&agrave; di creare il suo <strong>negozio virtuale personalizzabile</strong> che consente al cliente di completare l&#8217;acquisto del prodotto direttamente sul social network.<br />
Le aziende che utilizzano l&#8217;applicazione hanno a loro disposizione tutti gli strumenti per poter <strong>gestire il proprio e-store</strong>.</p>
<p>Un tool di ricerca, l&#8217;&#8221;<strong>Open Cart Network</strong>&#8220;, rende i prodotti di ciascuna azienda rintracciabili anche sull&#8217;interfaccia di altri negozi virtuali presenti nel network, con un vantaggio importante in termini di ampliamento del mercato potenziale. </p>
<p>Inoltre, il &#8220;<strong>Fan Incentive Pricing</strong>&#8220;, lanciato recentemente, consente ai nuovi iscritti a ciascuna pagina di usufruire immediatamente di uno <strong>sconto sui prodotti</strong> in offerta nel negozio virtuale.<br />
L&#8217;esperienza del consumatore viene arricchita anche dalla possibilit&agrave; di aggiungere commenti e recensioni. </p>
<p>Al momento, <a href="http://www.payvment.com/" title=""><strong>Payvment</strong></a> &egrave; gratuita (vedi le <a href="http://www.payvment.com/faq/" title=""><strong>FAQ</strong></a> nel sito) e supporta tutte le maggiori valute a livello mondiale. Secondo le stime dell&#8217;azienda californiana, dal lancio, avvenuto nel novembre 2009, oltre 20 mila tra aziende e persone fisiche hanno iniziato a vendere i propri prodotti su <strong>Facebook</strong> tramite <a href="http://www.payvment.com/" title=""><strong>Payvment</strong></a> ed oltre 500,000 utenti hanno gi&agrave; utilizzato la applicazione.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/applicazione/" rel="tag">applicazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/e-store/" rel="tag">e store</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/facebook/" rel="tag">Facebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/payvment/" rel="tag">Payvment</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Filebook: comprare audio-libri in formato mp3</title>
		<link>http://blog.pmi.it/24/05/2010/filebook-comprare-audio-libri-in-formato-mp3/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/24/05/2010/filebook-comprare-audio-libri-in-formato-mp3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>audio libri</dc:subject><dc:subject>filebook</dc:subject><dc:subject>good mood edizioni</dc:subject><dc:subject>itunes</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Good Mood Edizioni, editore italiano specializzato in Audio-libri, consentir&#224; l&#8217;acquisto  di libri su piattaforme come iTunes Store.
Filebook, il nuovo brevetto presentato al recente Salone del Libro di Torino, permetter&#224; la vendita in libreria di file digitali. I clienti potranno acquistare i file nelle librerie, senza perdere il contatto con un luogo di distribuzione tradizionale [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: audio libri, filebook, good mood edizioni, itunes]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5073" alt=audiolibri src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/05/audiolibri.jpg" /><a href="http://www.goodmood.it/" title="visita il sito di Good Mood">Good Mood Edizioni</a>, editore italiano specializzato in <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Audiolibro" title="visita il sito di wikipedia">Audio-libri</a></strong>, consentir&agrave; l&#8217;<strong>acquisto </strong> di libri su piattaforme come iTunes Store.</p>
<p><strong>Filebook</strong>, il nuovo <strong>brevetto </strong>presentato al recente Salone del Libro di Torino, permetter&agrave; la <strong>vendita in libreria di file digitali</strong>. I clienti potranno acquistare i file nelle librerie, senza perdere il contatto con un luogo di distribuzione tradizionale e sempre amato, ma effettuare il <strong>download da casa</strong>.<br />
<a id="more-5072"></a><br />
I vantaggi sono numerosi:</p>
<ul>
<li>Abbattimento dei costi di stampa per la produzione dei CD</li>
<li>Abbattimento dei costi di trasporto editore-distributore-librerie</li>
<li>Migliore gestione delle merci nei luoghi di distribuzione</li>
<li>Gestione delle rese pi&ugrave; snella ed economica</li>
<li>Facilit&agrave; nell&#8217;acquisto e ricerca dei titoli</li>
</ul>
<p>Ora si dovr&agrave; capire come <strong>reagir&agrave; il mercato </strong>dinanzi a questa nuova modalit&agrave; di distribuzione e acquisto di Audio-libri, per <strong>capire le reali potenzialit&agrave; del business</strong>.</p>
<p>Gli attuali stili di vita lasciano sempre meno tempo da dedicare alla lettura dei libri tradizionali, per i quali &egrave; richiesta maggiore concentrazione e tempo. Gli audio-libri permettono invece <strong>pi&ugrave; flessibilit&agrave; di fruizione</strong>, grazia anche a numerosi dispositivi come i lettori mp3, iPod, notebook e cellulari che facilitano l&#8217;ascolto quando il &#8220;lettore&#8221; &egrave; in mobilit&agrave;. </p>
<p>L&#8217;audio-libro si pu&ograve; infatti ascoltare in auto, mentre si fa jogging o si svolgono attivit&agrave; manuali.<br />
Ultimi, ma non meno importanti, i vantaggi che potrebbero avere le persone dotate di <strong>handicap visivi o motori</strong>, anche loro abilitate alla lettura grazie ai nuovi prodotti multimediali.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/audio-libri/" rel="tag">audio libri</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/filebook/" rel="tag">filebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/good-mood-edizioni/" rel="tag">good mood edizioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/itunes/" rel="tag">itunes</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Localytics, piattaforma analitica a misura di &#8220;app&#8221;</title>
		<link>http://blog.pmi.it/14/05/2010/localytics-piattaforma-analitica-a-misura-di-app/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/14/05/2010/localytics-piattaforma-analitica-a-misura-di-app/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>android</dc:subject><dc:subject>apps</dc:subject><dc:subject>BlackBerry</dc:subject><dc:subject>ipad</dc:subject><dc:subject>iphone</dc:subject><dc:subject>Localytics</dc:subject><dc:subject>Mobile Analytics</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Dopo aver offerto il suo servizio in versione gratuita, nei giorni scorsi, la start up di Boston Localytics ha ufficialmente lanciato la prima versione di Enterprise Mobile Analytics, una piattaforma di misurazione di performance e tracciamento dei dati sull&#8217;utilizzo delle applicazioni mobili operanti su iPhone, iPad, Android e BlackBerry. 
Creata e gestita da esperti del [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: android, apps, BlackBerry, ipad, iphone, Localytics, Mobile Analytics]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5019" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/05/demoapp_screenshot.jpg" alt="demoapp_screenshot.jpg" />Dopo aver offerto il suo servizio in versione gratuita, nei giorni scorsi, la <strong>start up</strong> di Boston <a href="http://www.localytics.com/" title=""><strong>Localytics</strong></a> ha ufficialmente lanciato la prima versione di <strong>Enterprise Mobile Analytics</strong>, una piattaforma di misurazione di performance e tracciamento dei dati sull&#8217;utilizzo delle applicazioni mobili operanti su <strong>iPhone</strong>, <strong>iPad</strong>, <strong>Android</strong> e <strong>BlackBerry</strong>. </p>
<p>Creata e gestita da esperti del settore, <a href="http://www.localytics.com/" title=""><strong>Localytics</strong></a> offre una soluzione che permette agli sviluppatori di tenere traccia delle modalit&agrave; di utilizzo (da parte degli utenti) delle loro &#8220;apps&#8221; e generare dinamicamente segmenti di comportamento e risultati grafici, anche con un certo dettaglio su brevi sessioni temporali (<a href="http://analytics.localytics.com/" title="">guarda la demo</a>). </p>
<p>Attraverso l&#8217;esame di questi dati, gli stessi sviluppatori saranno in grado di agire rapidamente ed implementare nuove strategie (come, ad esempio, un cambiamento nel prezzo) per rendere pi&ugrave; attraenti i loro servizi ed aumentare i ricavi da essi generati.<a id="more-5020"></a></p>
<p>La soluzione <strong>Enterprise</strong> appena lanciata &egrave; costruita sulla base della versione gratuita (gi&agrave; disponibile) ed aggiunge alcune funzionalit&agrave; di supporto come i servizi di localizzazione, i templates di diagramma personalizzati e un&#8217;API (Application Programming Interface) che consente di esportare ed integrare i dati con altri applicativi gi&agrave; utilizzati in azienda.</p>
<p>Al momento, tra le societ&agrave; che utilizzano il servizio <strong>Localytics Enterprise</strong> figurano <a href="http://www.mycardstar.com/" title=""><strong>CardStar</strong></a>, “apps” che consente agli utenti di essere informati sugli sconti ed accedere alle carte di consumo offerte dai venditori convenzionati, e <a href="http://www.kayak.com/iphone" title=""><strong>KAYAK</strong></a>, un&#8217;applicazione &#8220;travel search&#8221; operativa su tutte le piattoforme mobili. </p>
<p>La societ&agrave; recentemente ha siglato un accordo di partnership con <a href="http://www.semphonic.com/" title="">Semphonic</a> che consentir&agrave; alle due aziende di promuovere buone pratiche ed assistere congiuntamente gli sviluppatori nel costruire applicazioni di successo e nell&#8217;integrare Localytics nell&#8217;ambito delle loro piattaforme di web analytics gi&agrave; esistenti.</p>
<p>Altri accordi sono stati gi&agrave; siglati con <strong>Coremetrics Connect</strong>, <strong>Omniture Genesis</strong> e <strong>WebTrends Open Exchange</strong>.</p>
<p><a href="http://www.localytics.com/" title=""><strong>Localytics</strong></a> ha appena annunciato di aver ricevuto un finanziamento da un gruppo di <strong>business angel</strong> e <strong>venture capitalist</strong> che utilizzer&agrave; per sviluppare entrambi le soluzioni <a href="http://analytics.localytics.com/register" title="">Free</a> ed Enterprise al momento proposte.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/android/" rel="tag">android</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/apps/" rel="tag">apps</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/blackberry/" rel="tag">BlackBerry</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ipad/" rel="tag">ipad</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/iphone/" rel="tag">iphone</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/localytics/" rel="tag">Localytics</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mobile-analytics/" rel="tag">Mobile Analytics</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>e-Commerce: con Criteo, l&#8217;utente torna e compra</title>
		<link>http://blog.pmi.it/11/05/2010/e-commerce-con-criteo-lutente-torna-e-compra/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/11/05/2010/e-commerce-con-criteo-lutente-torna-e-compra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 13:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>campagne pubblicitarie</dc:subject><dc:subject>clienti</dc:subject><dc:subject>commercio elettronico</dc:subject><dc:subject>criteo</dc:subject><dc:subject>e commerce</dc:subject><dc:subject>fidelizzazione</dc:subject><dc:subject>vendita online</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/11/05/2010/e-commerce-con-criteo-lutente-torna-e-compra/</guid>
		<description><![CDATA[Criteo, societ&#224; di retargeting pubblicitario personalizzato, ha ottenuto un finanziamento di capitale di rischio da 7 milioni di dollari, che gli consentir&#224; di proporsi su tutti i  mercati internazionali. Un investimento che giunge in risposta all&#8217;ottima risposta di mercato della soluzione offerta: Criteo &#232; lo strumento ideale per gli operatori di e-commerce che hanno [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: campagne pubblicitarie, clienti, commercio elettronico, criteo, e commerce, fidelizzazione, vendita online]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5003" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/05/criteo.png" alt="Criteo, l'utente torna e compra" /><strong><a href="http://www.criteo.com/" title="">Criteo</a></strong>, societ&agrave; di <strong>retargeting pubblicitario personalizzato</strong>, ha ottenuto un finanziamento di capitale di rischio da 7 milioni di dollari, che gli consentir&agrave; di proporsi su tutti i  mercati internazionali. Un investimento che giunge in risposta all&#8217;ottima risposta di mercato della <strong>soluzione offerta</strong>: Criteo &egrave; lo strumento ideale per gli <strong>operatori di e-commerce</strong> che hanno riscontrato scarso successo in precedenti campagne, spendendo i loro budget per aumentare traffico ma senza che i visitatori acquistassero alcun prodotto sui loro siti.<a id="more-5000"></a></p>
<p>L&#8217;offerta di <a href="http://www.criteo.com/" title="">Criteo</a>, in pratica, si basa sull&#8217;assunto che gli utenti visitino in media cinque volte lo stesso sito prima di effettuare un acquisto.<br />
In questo contesto, il retargeting costituisce un elemento fondamentale della <strong>strategia di acquisizione e di conversione dei clienti</strong> (potenziali), in quanto permette al gestore di continuare a comunicare con gli utenti dopo che essi hanno abbandonato il sito, trasformandoli in clienti attivi.</p>
<p>Ci&ograve; avviene attraverso l&#8217;utilizzo di <strong>banner personalizzabili</strong> in relazione alla storia di navigazione degli utenti sul sito stesso.</p>
<p>In pratica, dopo che ogni visitatore viene identificato attraverso un <strong>cookie anonimo</strong>, <a href="http://www.criteo.com/" title="">Criteo</a> visualizza un banner pubblicitario (col medesimo look del sito del cliente) per &#8220;retargetizzarlo&#8221; e reindirizzarlo sulla pagina del prodotto che stava cercando.<br />
<img id="image5004" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/05/criteo-2.png" alt="e-Commerce: con Criteo, l'utente torna e compra" />Le <strong>societ&agrave; clienti</strong>, alle quali spetta decidere quale budget investire per ciascuna campagna, pagano solo per i click che riportano effettivamente gli utenti al loro sito e non per la sola visualizzazione del banner. </p>
<p>Se un utente desiderer&agrave; non essere &#8220;retargetizzato&#8221;, potr&agrave; decidere di non partecipare al programma offerto da <a href="http://www.criteo.com/" title="">Criteo</a>, che comunque assicura di raccogliere solo dati anonimi riguardanti navigatori che abbiano visitato uno dei siti partner negli ultimi 30 giorni, e i prodotti ai quali essi erano interessati su quel sito.</p>
<p>L&#8217;azienda utilizzer&agrave; i nuovi fondi derivanti dall&#8217;investimento di <strong>Bessemer Venture Partners (BVP)</strong>,  per continuare la propria espansione negli Stati Uniti ed ottimizzare il suo servizio clienti a livello mondiale. </p>
<p><a href="http://www.criteo.com/" title="">Criteo</a>, presente nel nostro paese con un ufficio a Milano, attualmente opera in USA, Francia, Germania, Gran Bretagna e Olanda a sostegno di circa 400 aziende. Tra queste, <strong>Decathlon</strong>, <strong>L&#8217;Occitane en Provence</strong>, <strong>La Redoute</strong>, e <strong>3 Suisses</strong>.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/campagne-pubblicitarie/" rel="tag">campagne pubblicitarie</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/clienti/" rel="tag">clienti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/commercio-elettronico/" rel="tag">commercio elettronico</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/criteo/" rel="tag">criteo</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/e-commerce/" rel="tag">e commerce</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fidelizzazione/" rel="tag">fidelizzazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/vendita-online/" rel="tag">vendita online</a></p>]]></content:encoded>
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	</channel>
</rss>
