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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:00:25 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>La nuova offerta Tiscali Unica Aziende si fa in quattro</title>
		<link>http://blog.pmi.it/08/03/2010/la-nuova-offerta-tiscali-unica-aziende-si-fa-in-quattro/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Vendrame</dc:creator>
		
	<dc:subject>TLC e mobile</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>offerte aziendali</dc:subject><dc:subject>tiscali</dc:subject><dc:subject>tiscali unica</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Tiscali crede molto al filone aziendale e propone alcune offerte studiate ad hoc per soddisfare anche la clientela professionale pi&#249; esigente. Per farlo, ha creato la nuova Tiscali Unica Aziende che prevede quattro tipologie di abbonamento diverse, destinate a profili d&#8217;utenza differenti.
Le offerte coprono le esigenze dei clienti a 360° perch&#232; ogni pacchetto &#232; studiato [...]<br />Autore: Filippo Vendrame<br />Tags: offerte aziendali, tiscali, tiscali unica<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4613" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/tiscali.jpg" alt="tiscali.jpg" align="left" /></p>
<p><strong>Tiscali</strong> crede molto al <strong>filone aziendale</strong> e propone alcune offerte studiate ad hoc per soddisfare anche la clientela professionale pi&ugrave; esigente. Per farlo, ha creato la nuova <a href="http://business.tiscali.it/unica/" title="tiscali unica aziende">Tiscali Unica Aziende</a> che prevede <strong>quattro tipologie di abbonamento</strong> diverse, destinate a profili d&#8217;utenza differenti.</p>
<p>Le offerte coprono le esigenze dei clienti a 360° perch&egrave; ogni pacchetto &egrave; studiato per offrire la massima flessibilit&agrave; e comprende sia la <strong>connettivit&agrave; a banda larga</strong>, che il servizio voce ed anche l&#8217;internet mobile e le chiamate dai cellulari. Vediamo quindi nel dettaglio le 4 offerte di <strong>Tiscali Unica Aziende</strong>.</p>
<p><a id="more-4609"></a></p>
<p><a href="http://business.tiscali.it/unica/prodotti/tc/base_1l/" title="tiscali unica base">Tiscali Unica Base</a> &egrave; l&#8217;offerta entry level che a fronte di un canone mensile di <strong>36,50&euro; + iva</strong>, offre una linea internet da 20Mbit in download e 1Mbit in upload e 10 caselle e-mail.<br />
Il servizio voce prevede <strong>una linea telefonica fissa</strong> con la possibilit&agrave; di chiamare i numeri nazionali illimitatamente senza scatto alla risposta (chiamare i cellulari costa invece 12 cent al minuto).</p>
<p>Ma non basta perch&egrave; per ogni <strong>Sim di Tiscali Mobile attiva</strong> &egrave; previsto un bonus di 60 minuti al mese di traffico verso numeri fissi e mobili. Le tariffe extra bonus sono molto buone con 12 cent al minuto verso tutti. E&#8217; possibile inoltre abbinare un piano dati mobile su internet key a partire da 10&euro; al mese.</p>
<p><a href="http://business.tiscali.it/unica/prodotti/tc/pro_1l/" title="tiscali unica pro">Tiscali Unica Pro</a> a fronte di <strong>41,50&euro; al mese + iva</strong> offre in pi&ugrave; rispetto ad Unica Base, <em>100 minuti al mese verso tutti di bonus per ogni Sim attiva</em>. Inoltre le chiamate verso i fissi e mobili da cellulare costano 8 cent. Infine se la Sim supera i 30&euro; di traffico al mese, Tiscali sconta la tassa di concessione governativa.</p>
<p><a href="http://business.tiscali.it/unica/prodotti/tc/impresa_1l/" title="tiscali unica impresa">Tiscali Unica Impresa</a> che costa <strong>48,50&euro; al mese + iva</strong> &egrave; sostanzialmente identica alla versione Pro, ma include 500 minuti di chiamate al mese dalla linea fissa verso i numeri di rete mobile aziendale.<br />
Inoltre le Sim attive possono godere di un bonus mensile che sale a 500 minuti verso i fissi e i numeri di rete mobile aziendale.</p>
<p>Infine <a href="http://business.tiscali.it/unica/prodotti/tc/forfait_1l/" title="tiscali unica forfait">Tiscali Unica Forfait</a>, simile ad Unica pro, dal costo di 86,50&euro; al mese + iva prevede per le <strong>Sim mobili attive</strong>, 700 minuti di chiamate verso tutti al mese oltre a 200 sms.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/offerte-aziendali/" rel="tag">offerte aziendali</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tiscali/" rel="tag">tiscali</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tiscali-unica/" rel="tag">tiscali unica</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>eCommerce B2c: il punto sulla realt&#224; italiana nel 2009</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/03/2010/ecommerce-b2c-il-punto-sulla-realta-italiana-nel-2009/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/05/03/2010/ecommerce-b2c-il-punto-sulla-realta-italiana-nel-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mattioli</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>b2c</dc:subject><dc:subject>ecommerce</dc:subject><dc:subject>ecommerce b2c</dc:subject><dc:subject>web 2.0</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Il 2009 si &#232; rivelato un anno particolarmente difficile sul piano economico, coinvolgendo i settori principali tra i quali non si &#232; sottratto il commercio. Note positive giungono in ogni caso dall&#8217;eCommerce B2c, secondo i dati emersi dal rapporto dell&#8217;Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano.
Quest&#8217;ultimo &#232; stato ideato nel 1999 con l&#8217;obiettivo [...]<br />Autore: Marco Mattioli<br />Tags: b2c, ecommerce, ecommerce b2c, web 2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4601" alt="Logo eCommerce" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/ecommerce_logo.jpg" /></p>
<p>Il <strong>2009</strong> si &egrave; rivelato un anno particolarmente difficile sul piano economico, coinvolgendo i settori principali tra i quali non si &egrave; sottratto il commercio. <strong>Note positive</strong> giungono in ogni caso dall&#8217;<a href="http://blog.pmi.it/tag/ecommerce" title="Post blog PMI.it su eCommerce">eCommerce B2c</a>, secondo i dati emersi dal <a href="http://www.osservatori.net" title="Sito ufficiale Osservatorio">rapporto dell&#8217;Osservatorio della School of Management </a>del Politecnico di Milano.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo &egrave; stato ideato nel 1999 con l&#8217;obiettivo di analizzare e studiare le <strong>nuove tecnologie web rivolte ai canali di vendita </strong>e di interazione tra aziende e consumatori finali. La ricerca ha coinvolto oltre <strong>200 casi studio</strong> per valutare la quota relativa al commercio elettronico B2c e prendere in considerazione le evoluzioni del settore.</p>
<p><a id="more-4600"></a></p>
<p>Il rapporto 2009 si &egrave; rivolto in particolare agli andamenti del <strong>mercato italiano</strong> rispetto all&#8217;offerta nei <strong>principali comparti</strong>, quali turismo, informatica e elettronica di consumo, editoria, musica e audiovisivi, assicurazioni e abbigliamento, al raffronto con quello internazionale e all&#8217;approfondimento su logistica, pagamenti e comunicazione.</p>
<p>Il valore complessivo delle <strong>vendite</strong> realizzate dai <strong>siti italiani</strong> nel 2009 si &egrave; assestato intorno ai <strong>5,8 miliardi di euro</strong>, proponendo un <strong>+1% rispetto al 2008</strong>, anche se si tratta del primo anno nel quale la crescita non &egrave; avvenuta in doppia cifra. Oltre il 60% degli operatori del settore ha dichiarato un fatturato in crescita e in due situazioni su tre con valori di incremento <strong>superiori al 20%</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>incremento maggiore</strong>, pari al <strong>17%</strong>, si registra nelle aree informatica e elettronica di consumo, editoria, musica e audiovisivi e abbigliamento, mentre le aree turismo e assicurazioni registrano una diminuzione del fatturato di circa il 2%. In <strong>aumento </strong>per tutte le aree &egrave; il <strong>numero di ordini evasi</strong>, che va <strong>dal 10 al 20%</strong>, confermando pertanto la fiducia dei consumatori nei confronti dei servizi web.</p>
<p>La <strong>spesa media annuale online</strong> di un utente Internet &egrave; di circa <strong>800 euro</strong>, <strong>minore del 15%</strong> rispetto alla <strong>media europea</strong> di 940 euro, a parte il picco di 1.350 euro del Regno unito. Un&#8217;ulteriore statistica di cui tenere conto concerne il <strong>numero di web shopper in Italia</strong>, pari a <strong>8 milioni</strong>, i quali rappresentano il 19% del popolo che affolla il Web. Si tratta pertanto di un valore decisamente inferiore rispetto al 54% della Francia, al 60% della Germania e al 70% del Regno Unito.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/b2c/" rel="tag">b2c</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ecommerce/" rel="tag">ecommerce</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ecommerce-b2c/" rel="tag">ecommerce b2c</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/web-2.0/" rel="tag">web 2.0</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una piattaforma per scrittori esordienti</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/03/2010/una-piattaforma-per-scrittori-esordienti/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/01/03/2010/una-piattaforma-per-scrittori-esordienti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>digitale</dc:subject><dc:subject>ebook</dc:subject><dc:subject>editoria</dc:subject><dc:subject>mauri spagnol</dc:subject><dc:subject>stefano mauri</dc:subject><dc:subject>trofeo</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Io scrittore &#232; un torneo letterario che grazie al suo innovativo modello di business ideato da Stefano Mauri, presidente ed A.D. della casa editrice Mauri Spagnol, permetter&#224; di scovare nuovi talenti letterari da lanciare nel mercato editoriale del libro.
Dopo soltanto due settimane gi&#224; mille iscritti al sito www.ioscrittore.it da dove &#232; possibile entrare nella nuova [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: digitale, ebook, editoria, mauri spagnol, stefano mauri, trofeo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4564" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/editoria-digitale-150x150.jpg" alt="editoria digitale" /><strong>Io scrittore</strong> &egrave; un torneo letterario che grazie al suo innovativo modello di business ideato da <strong>Stefano Mauri</strong>, presidente ed A.D. della casa editrice <strong>Mauri Spagnol</strong>, permetter&agrave; di scovare nuovi talenti letterari da lanciare nel mercato editoriale del libro.</p>
<p>Dopo soltanto due settimane gi&agrave; mille iscritti al sito <a href="http://ioscrittore.illibraio.it/" title="www.isocrittore.it">www.ioscrittore.it</a> da dove &egrave; possibile entrare nella <strong>nuova community letteraria</strong> del gruppo Mauri Spagnol (<strong>180 milioni </strong>di fatturato lo scorso anno).</p>
<p><a id="more-4565"></a></p>
<p>Per partecipare al trofeo dopo essersi registrati &egrave; necessario allegare un romanzo da almeno <strong>100 mila battute</strong>; che dimostra la seriet&agrave; della competizione e la qualit&agrave; della community che si sta sviluppando intorno al trofeo.</p>
<p>Infatti l&#8217;obiettivo del progetto &egrave; di far emergere in una prospettiva meritocratica chi ha la stoffa dello scrittore. </p>
<p>Il modello di business &egrave; semplice e democratico:  gli scrittori del sito saranno anche recensori degli altri partecipanti, e la selezione dei 30 testi che verranno pubblicati in forma di <strong>e-book</strong> verr&agrave; effettuata dalle stesse persone che si propongono come autori.<br />
Inoltre saranno premiati anche i lettori che giudicheranno in maniera obiettiva e professionale i lavori, e che potrebbero diventare <strong>collaboratori della casa editrice</strong>.</p>
<p>Un <strong>modello di business innovativo</strong> in cui tutti possono guadagnarci: l&#8217;editore che seleziona talenti e pubblica nuovi libri, l&#8217;autore che pu&ograve; raggiungere la notoriet&agrave; sperata ed il lettori che possono acquistare prodotti di qualit&agrave;. Infine il mercato del libro, che potenzier&agrave; la distribuzione grazie ai testi nel tradizionale formato cartaceo e nel nuovo formato digitale.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/digitale/" rel="tag">digitale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ebook/" rel="tag">ebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/editoria/" rel="tag">editoria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mauri-spagnol/" rel="tag">mauri spagnol</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/stefano-mauri/" rel="tag">stefano mauri</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/trofeo/" rel="tag">trofeo</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Evoluzione tecnologica ed evoluzione dei giochi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/26/02/2010/gioco-evoluzione/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/26/02/2010/gioco-evoluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferdinando Cermelli</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Hardware</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>bioshock</dc:subject><dc:subject>doom</dc:subject><dc:subject>giochi</dc:subject><dc:subject>innovazione</dc:subject><dc:subject>Tecnologia</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Non sono esperto di giochi sul PC, ma da informatico ho avuto modo negli anni di assistere all&#8217;evoluzione della tecnologia rivolta, per non dire veicolata, proprio da questo target di appassionati.
Dalla crescita della potenza delle schede video, all&#8217;evoluzione dell&#8217;audio 3:1, 5:1, 7:1, ai tips and trick per overclockare CPU e consigli su di quanto aumentare [...]<br />Autore: Ferdinando Cermelli<br />Tags: bioshock, doom, giochi, innovazione, Tecnologia<br />Commenti: 3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4563" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/doom.jpg" alt="doom.jpg" align="left" /></p>
<p>Non sono esperto di giochi sul PC, ma da informatico ho avuto modo negli anni di assistere all&#8217;evoluzione della tecnologia rivolta, per non dire veicolata, proprio da questo target di appassionati.</p>
<p>Dalla crescita della potenza delle schede video, all&#8217;evoluzione dell&#8217;audio 3:1, 5:1, 7:1, ai tips and trick per <em>overclockare</em> CPU e consigli su di quanto aumentare la RAM o modificare la risoluzione dello schermo.<a id="more-4441"></a></p>
<p>Ho avuto modo di assistere alle peripezie dell&#8217;eroe che si muove in uno di questi giochi: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BioShock" title="BioShock">BioShock</a>. Devo dire che trascorsi alcuni minuti mi sono sentito trasportato nel tempo indietro di 15 anni. Ebbene s&igrave;, nel 1995 mi &egrave; capitato di giocare a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Doom" title="DOOM">Doom</a> e devo francamente constatare che non mi pare di aver visto sostanziali differenze.</p>
<p>Sicuramente la grafica &egrave; migliore, gli effetti speciali pi&ugrave; &#8220;speciali&#8221; e lo splatter decisamente molto pi&ugrave; dettagliato e truculento, ma spontaneamente ho pensato &#8220;tutto qui?&#8221;. In questo sono stato confortato dal parere di uno dei giocatori che mi ha confermato che i due giochi non sono particolarmente differenti.</p>
<p>Avevo avuto modo di assistere a giochi di corse automobilistiche, ed anche in questo caso non mi &egrave; parso di notare particolari innovazioni rispetto ai vari giochi dell&#8217;epoca. Da quanto ho letto vengono richieste competenze molto pi&ugrave; spinte per calibrare le caratteristiche delle auto, ma poi la corsa &egrave; un fatto di riflessi pi&ugrave; o meno automatici che consentono di far guizzare pi&ugrave; o meno opportunamente le dita sui comandi.</p>
<p>Non so, ma aver vissuto professionalmente questi anni vedendo passare i sistemi dai PC286 agli<br />
attuali modelli, la RAM da qualche mega a multipli dei giga, i dischi da poche decine di mega ai tera, mi aveva in qualche modo fatto immaginare un mondo del gioco decisamente pi&ugrave; &#8220;avanti&#8221; (passatemi il termine anche se diventa difficile da tradurre). Ammetto di aver provato una certa nostalgia per i giochi che vengono raggruppati sotto la voce &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videogioco_arcade" title="VideoGioco Arcade">ARCADE</a>&#8220;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tetris" title="Testris">tetris</a> ed il mitico &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Invaders" title="SpaceInvaders">Space Invaders</a>&#8221; (solo per citarne due tra i miei preferiti) dove li lasciamo.</p>
<p>&Egrave; un po&#8217; come se la tecnologia avesse vinto sulla fantasia e, di conseguenza, si sia chinato il capo alle necessit&agrave; di mercato e si segua la falsa riga del film di successo del momento per sbolognare giochi che non hanno nulla di innovativo tra loro se non il personaggio/eroe e l&#8217;ambientazione gotica, moderna, fantascientifica, fantasy o tecnologica. Talvolta accade il contrario, come con &#8220;Il signore degli anelli&#8221; o il pi&ugrave; recente &#8220;AVATAR&#8221; che dal film portano alla &#8220;nascita&#8221; del gioco. Ma il succo non cambia molto: si tratta sempre una trasposizione vincolata a leggi di mercato e che non porta con s&eacute; praticamente nulla di innovativo.</p>
<p>Immagino che creare un gioco dal nulla sia un&#8217;impresa titanica, e sapere poi che verr&agrave; imitato/copiato non appena raggiunger&agrave; la soglia del successo deve essere frustrante; la sensazione che ho &egrave; una sorta di operazione di mercato, un po&#8217; come quando si cambia il packaging senza modificare il prodotto o modificandone solo alcuni aspetti non fondamentali. Vedo riviste patinate che inneggiano a questo eroe o a quel personagigo, con grafica da far invidia alla marvel. Riviste che hanno sicuramente un costo non indifferente vista la qualit&agrave;, ma vengono regalate nei negozi che trattano questi prodotti.</p>
<p>Probabilmente, essendo costantemente a contatto della tecnologia e vedendo quali traguardi abbia raggiunto e quali innovazioni abbia prodotto, mi aspettavo che il mondo del gioco non ne sarebbe rimasto estraneo. Certo, alcuni esempi positivi ci sono ma, a parte l&#8217;aver sostituito i cavi che collegano la console di controlo con una connessione wireless anche la <a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/wii_54.html" title="Nintendo Wii">Wii</a> non mi pare abbia sconvolto il panorama ludico esistente, pur avendo decisamente potenzialit&agrave; notevoli.</p>
<p>Concludo dicendo che, da genitore, ritengo che produrre e rivendere prodotti che fanno della violenza il punto di forza per raggiungere la quota di mercato prefissata sia assurdo ed il vietarne la vendita al di sotto di una certa et&agrave; sia assolutamente inutile, dal momento che il venditore non si fa certo scrupoli (in tempi di crisi poi) ed il compratore nemmeno (siamo stati tutti ragazzini ed il gusto del proibito ha sempre fascino). Restano i controlli&#8230; ma qualcuno li ha mai visti?
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bioshock/" rel="tag">bioshock</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/doom/" rel="tag">doom</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/giochi/" rel="tag">giochi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/innovazione/" rel="tag">innovazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tecnologia/" rel="tag">Tecnologia</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dimensionamento della fase presale</title>
		<link>http://blog.pmi.it/22/02/2010/dimensionamento-della-fase-presale/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/22/02/2010/dimensionamento-della-fase-presale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject>
	<dc:subject>Project Management</dc:subject><dc:subject>commerciale</dc:subject><dc:subject>presale</dc:subject><dc:subject>prevendita</dc:subject><dc:subject>progetto</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
La fase di prevendita assume grande importanza per la riuscita di un intero progetto. Tale frase assume carattere di estrema veridicit&#224; specialmente in alcuni settori, ad esempio nei progetti di implementazione di un ERP.
Le operazioni di prevendita vengono spesso ridotte ai minimi termini, essendo difficilmente addebitabili in modo diretto al cliente. Per tale motivo spesso [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: commerciale, presale, prevendita, progetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4531" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/vendita2.jpg" alt="vendita2.jpg" align="left" /></p>
<p>La <strong>fase di prevendita</strong> assume grande importanza per la riuscita di un intero progetto. Tale frase assume carattere di estrema veridicit&agrave; specialmente in alcuni settori, ad esempio nei progetti di implementazione di un ERP.</p>
<p>Le operazioni di prevendita vengono spesso ridotte ai minimi termini, essendo difficilmente addebitabili in modo diretto al <strong>cliente</strong>. Per tale motivo spesso l&#8217;analisi delle esigenze rischia di essere troppo frettolosa, con la conseguenza che vengono fatte al potenziale cliente delle promesse che potranno essere mantenute non senza qualche (a volte molte) difficolt&agrave;.<br />
Una <strong>buona analisi</strong> prevendita, non pu&ograve; avere un livello di dettaglio completo, anche perch&eacute; il commerciale spesso non ha le competenze necessarie per sviscerare tutti gli aspetti peculiari dell&#8217;attivit&agrave; del potenziale cliente. Un maggiore livello di dettaglio potrebbe essere raggiunto coinvolgendo un collega del reparto tecnico o consulenziale. Ci&ograve; per&ograve; aumenta i costi della fase &#8220;presale&#8221;.</p>
<p>Come comportarsi?<a id="more-4513"></a><br />
L&#8217;<strong>esperienza</strong> gioca in questo caso un ruolo fondamentale. Esperienza corredata da un database di opportunit&agrave; concluse o meno con successo. In mancanza di questi dati, dovr&agrave;, gioco forza, essere valutato nel miglior modo possibile il grado di complessit&agrave; della trattativa, mettendolo poi a confronto con la potenziale redditivit&agrave; del progetto.</p>
<p>Se a questo punto &#8220;il gioco vale la candela&#8221;, sar&agrave; conveniente investire il tempo di pi&ugrave; soggetti (con un conseguente aggravio di costi) nella fase di prevendita, evitando cos&igrave; spiacevoli sorprese successive.</p>
<p>Una <strong>pessima valutazione</strong> iniziale pu&ograve; imporre, per cercare di soddisfare le reali esigenze del cliente, l&#8217;elargizione di servizi e prodotti in ammontare tale da assorbire interamente il risparmio iniziale e generando ulteriori costi che erodono il reddito creato dalla realizzazione del progetto.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/commerciale/" rel="tag">commerciale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/presale/" rel="tag">presale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/prevendita/" rel="tag">prevendita</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/progetto/" rel="tag">progetto</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>12designer, l&#8217;incontro tra aziende e i creativi sbarca anche in Italia</title>
		<link>http://blog.pmi.it/18/02/2010/12designer-lincontro-tra-aziende-e-i-creativi-sbarca-anche-in-italia/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/18/02/2010/12designer-lincontro-tra-aziende-e-i-creativi-sbarca-anche-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>12designer</dc:subject><dc:subject>Creative community</dc:subject><dc:subject>graphic design</dc:subject><dc:subject>naming</dc:subject><dc:subject>progetti di grafica</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Arriva anche in Italia 12designer.com, il portale per la realizzazione di progetti di comunicazione visuale - graphic design, web design e naming - il cui obiettivo principale &#232; quello di offrire alle aziende e alle community di creativi, grafici e copywriter professionisti, uno spazio di incontro. 
Un luogo dove domanda e offerta possano dialogare nel [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: 12designer, Creative community, graphic design, naming, progetti di grafica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4516" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/picture-10.png" alt="picture-10.png" align="left" /></p>
<p>Arriva anche in Italia <strong>12designer.com</strong>, il <a href="http://www.12designer.com/it/" title="">portale</a> per la realizzazione di <strong>progetti di comunicazione visuale</strong> - graphic design, web design e naming - il cui obiettivo principale &egrave; quello di offrire alle aziende e alle community di creativi, grafici e copywriter professionisti, uno spazio di incontro. </p>
<p>Un luogo dove domanda e offerta possano dialogare nel nome della trasparenza, dell&#8217;efficienza e della creativit&agrave;.</p>
<p>Mediante lo spazio offerto da 12designer.com le aziende possono lanciare in maniera gratuita, previa iscrizione al sito,<strong> progetti di grafica </strong>(creazione di loghi aziendali, creazione o restyling di siti web, carte intestate dell&#8217;azienda,  biglietti da visita) o di <strong>naming</strong> (dare un nuovo nome all&#8217;azienda o ad un prodotto).<br />
<a id="more-4500"></a><br />
Sviluppatosi nel mercato tedesco e spagnolo 12designer.com ora sbarca anche in Italia e Francia con un bagaglio di 500 progetti ed una community internazionale di quasi 3900 creativi.</p>
<p>L&#8217;idea &egrave; sfruttare le potenzialit&agrave; del web 2.0 per far incontrare le aziende, qualsiasi siano le loro dimensioni e budget, con i designer professionisti, proponendo una <strong>gara tra i creativi della stessa community</strong>.</p>
<p>Le <strong>funzionalit&agrave; semplici ed immediate</strong> sono alla base del suo succeso. Le aziende devono infatti semplicemente iscriversi al sito per poter <strong>proporre i propri progetti</strong> in maniera del tutto <strong>gratuita</strong>, descrivendone gli obiettivi e gli elementi chiave per la propria comunicazione. </p>
<p>A questo punto la palla passa ai <strong>creativi iscritti alla community</strong> di 12designer che potranno cogliere la sfida e proporre ai committenti i propri lavori, interagendo per mezzo del portale direttamente con loro, ma anche con gli altri partecipanti, cos&igrave; da ottenere eventuali chiarimenti, fare domande sul brief o semplicemente inserire dei commenti.</p>
<p>Sar&agrave; poi il committente a decretare il <strong>vincitore della gara</strong> e quindi a scegliere il prodotto che pi&ugrave; risponde alle sue aspettative, acquistandone i diritti d&#8217;utilizzo direttamente dal creativo che lo ha ideato. </p>
<p><strong>Eva Missling</strong>, fondatrice nel 2008 della societ&agrave;, descrive cos&igrave; la <strong>filosofia del portale</strong>: “Accorciamo la via dal brief del committente al lavoro creativo finale, aumentando l&#8217;efficienza e il divertimento sia per committenti che per creativi. 12designer offre ai creativi una buona possibilit&agrave; per far conoscere le proprie capacit&agrave;, mentre i committenti possono scegliere tra tante proposte creative, ottenendo per il proprio progetto una grande variet&agrave; di idee“.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/12designer/" rel="tag">12designer</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/creative-community/" rel="tag">Creative community</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/graphic-design/" rel="tag">graphic design</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/naming/" rel="tag">naming</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/progetti-di-grafica/" rel="tag">progetti di grafica</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;iPad rivoluzioner&#224; il mercato dei media televisivi?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/15/02/2010/lipad-rivoluzionera-il-mercato-dei-media-televisivi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/15/02/2010/lipad-rivoluzionera-il-mercato-dei-media-televisivi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Vendrame</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>ipad</dc:subject><dc:subject>media televisivi</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Il nuovo Apple iPad &#232; stato presentato come un Tablet Pc dedicato in primis agli e-Book, ma anche alla navigazione su internet e come piattaforma di giochi.
L&#8217;iPad come sappiamo, ha riacceso l&#8217;interesse per il mercato editoriale, tanto che molti analisti hanno sentenziato che questa nuova piattaforma potrebbe aprire nuove frontiere per il business dell&#8217;editoria.
Ci siamo [...]<br />Autore: Filippo Vendrame<br />Tags: ipad, media televisivi, video]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4473" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/keynote-ipad.jpg" alt="ipad rivoluzione video" align="left" /></p>
<p>Il nuovo <a href="http://blog.pmi.it/03/02/2010/apple-ipad-e-macbook-a-confronto/" title="apple ipad">Apple iPad</a> &egrave; stato presentato come un <strong>Tablet Pc</strong> dedicato in primis agli e-Book, ma anche alla navigazione su internet e come piattaforma di giochi.<br />
L&#8217;iPad come sappiamo, ha riacceso l&#8217;interesse per il <strong>mercato editoriale</strong>, tanto che molti analisti hanno sentenziato che questa nuova piattaforma potrebbe aprire nuove frontiere per il <a href="http://blog.pmi.it/11/02/2010/steve-jobs-apre-la-strada-a-nuovi-modelli-di-business-editoriali/" title="ipad business editoria">business dell&#8217;editoria</a>.</p>
<p>Ci siamo per&ograve; dimenticati che l&#8217;<strong>iPad </strong>&egrave; anche un ottimo lettore multimediale che permette la fruizione dei <strong>video in HD</strong> su uno schermo da 10 pollici discretamente sfruttabile senza affaticare troppo la vista. Questo aspetto non &egrave; per&ograve; passato inosservato ai <strong>media televisivi</strong>, che stanno valutando seriamente di portare sul Tablet Pc di Apple tutta la loro offerta di contenuti video.</p>
<p><a id="more-4472"></a></p>
<p>Complice un <strong>mercato del nolleggio dei Dvd molto fiacco</strong> a causa del successo di YouTube e dei circuiti di file sharing, i network televisivi starebbero progettando di vendere e nolleggiare i propri film e show televisivi a prezzi stracciati su questa nuova e promettente piattaforma.</p>
<p>Anche la stessa <strong>Apple</strong> ha affermato, che sarebbe pronta ad abbassare sotto il dollaro i prezzi degli show attualmente in vendita su iTunes.<br />
<em>L&#8217;iPad potrebbe dunque rivoluzionare l&#8217;offerta televisiva?</em> Tra un anno potremo vedere i nostri film e serie televisive preferite in HD o in streaming direttamente sull&#8217;iPad?</p>
<p>Forse, non &egrave; azzardato pensarlo, anche perch&egrave; <a href="http://www.hulu.com/" title="hulu">Hulu</a>, famosa <strong>piattaforma streaming americana</strong> che permette di fruire degli show televisi dei canali NBC, Fox, e ABC, ha gi&agrave; fatto sapere che sta lavorando per adattare il suo portale e dunque la visione dei suoi video sul nuovo Tablet Pc di Apple.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/ipad/" rel="tag">ipad</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/media-televisivi/" rel="tag">media televisivi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/video/" rel="tag">video</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Steve Jobs apre la strada a nuovi modelli di business editoriali</title>
		<link>http://blog.pmi.it/11/02/2010/steve-jobs-apre-la-strada-a-nuovi-modelli-di-business-editoriali/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/11/02/2010/steve-jobs-apre-la-strada-a-nuovi-modelli-di-business-editoriali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 15:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>appstore</dc:subject><dc:subject>design</dc:subject><dc:subject>editori</dc:subject><dc:subject>giornali</dc:subject><dc:subject>ipad</dc:subject><dc:subject>marketing</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;introduzione nel mercato del nuovo iPad della Apple si aprono nuove opportunit&#224; di sviluppo per l&#8217;editoria digitale. 
Il primo ostacolo che gli editori devono superare &#232; come presentare le versioni digitali dei giornali sul nuovo dispositivo, che molto probabilmente grazie anche al suo prezzo competitivo, far&#224; registrare buoni margini di vendita.

L&#8217;iPad rappresenta infatti un&#8217;opportunit&#224; [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: appstore, design, editori, giornali, ipad, marketing<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4460" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/ipad-touch.jpg" alt="ipad-touch.jpg" align="left" />Con l&#8217;introduzione nel mercato del nuovo <a href="http://www.pmi.it/Hardware/news/6330/ipad-svelato-il-tablet-apple.html" title="iPad">iPad</a> della Apple si aprono <strong>nuove opportunit&agrave; di sviluppo per l&#8217;editoria digitale</strong>. </p>
<p>Il primo ostacolo che gli editori devono superare &egrave; <strong>come presentare le versioni digitali dei giornali sul nuovo dispositivo</strong>, che molto probabilmente grazie anche al suo prezzo competitivo, far&agrave; registrare buoni margini di vendita.<br />
<a id="more-4442"></a></p>
<p>L&#8217;iPad rappresenta infatti un&#8217;opportunit&agrave; per <strong>incrementare le vendite dei giornali on-line</strong>, a condizione che gli editori riescano a <strong>trovare nuovi modelli di business</strong>.</p>
<p>Nella nuova forma dell&#8217;iPad <strong>i giornali diventano applicazioni</strong>: software che permettono al pubblico di accedere alle informazioni organizzandole in modo razionale ed innovativo grazie sempre al lavoro redazionale.</p>
<p>Per il cliente sar&agrave; possibile acquistare i giornali dall&#8217;AppStore, mentre l&#8217;editore dovr&agrave; definire modelli di business efficaci: contenuti gratuiti per la raccolta pubblicitaria, vendita dell&#8217;applicazione per l&#8217;accesso, offerta  di contenuti su misura e diverse forme di abbonamento sono tutti elementi che potrebbero entrare in gioco.</p>
<p>Un <strong>occhio di riguardo al design</strong>, una leva di marketing oggi quanto mai importante per migliorare estetica e l&#8217;usabilit&agrave; dei prodotti editoriali digitali come i giornali.</p>
<p>Probabilmente muter&agrave; anche la figura del giornalista che dovr&agrave; acquisire conoscenze di <strong>usability management </strong> per rendere i propri articoli pi&ugrave; leggibili.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/appstore/" rel="tag">appstore</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/design/" rel="tag">design</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/editori/" rel="tag">editori</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/giornali/" rel="tag">giornali</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ipad/" rel="tag">ipad</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/marketing/" rel="tag">marketing</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Marketing glocale per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/26/01/2010/marketing-glocale-per-uscire-dalla-crisi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/26/01/2010/marketing-glocale-per-uscire-dalla-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>euronics</dc:subject><dc:subject>glocale</dc:subject><dc:subject>hi tech</dc:subject><dc:subject>marketing</dc:subject><dc:subject>territoriale</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Una strategia di marketing territoriale davvero efficace, da adottare per uscire dall&#8217;attuale situazione di crisi economica, potrebbe essere di natura glocal.
&#8220;Glocal&#8221; significa infatti &#8220;pensare globalmente e agire localmente&#8221; in base alla conoscenza del proprio territorio e dei clienti acquisiti e potenziali. 
Ogni zona territoriale ha infatti delle specifiche caratteristiche socio-economiche e culturali, che l&#8217;impresa pu&#242; [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: euronics, glocale, hi tech, marketing, territoriale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4322" alt=glocal src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/01/logo-reti-glocali.jpg" />Una strategia di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_territoriale" title="wikipedia, marketing territoriale">marketing territoriale</a></strong> davvero efficace, da adottare per uscire dall&#8217;attuale situazione di crisi economica, potrebbe essere di natura <strong>glocal</strong>.</p>
<p>&#8220;Glocal&#8221; significa infatti &#8220;pensare globalmente e agire localmente&#8221; in base alla conoscenza del proprio territorio e dei clienti acquisiti e potenziali. </p>
<p>Ogni zona territoriale ha infatti delle <strong>specifiche caratteristiche socio-economiche e culturali</strong>, che l&#8217;impresa pu&ograve; conoscere con adeguate metodologie, come un <strong>efficace sistema informativo di marketing </strong>) SIM per raccogliere informazioni rendere pi&ugrave; profittevole la propria attivit&agrave;.<br />
<a id="more-4323"></a><br />
Inoltre l&#8217;uso della <strong>forza vendita</strong> a stretto contatto con specifiche zone e gruppi di clienti, permette di migliorare la conoscenza dei propri segmenti di mercato a cui proporre prodotti e servizi.</p>
<p>Le Pmi possono prendere come riferimento una grande catena hi-tech come <strong><a href="http://www.euronics.it/it/index.html" title="visita il sito di Euronics">Euronics</a></strong>, che nel 2009 si &egrave; mossa proprio in una prospettiva glocal.</p>
<p>Il marchio, che unisce servizi, acquisti e le <strong>strategie di 25 imprenditori</strong>, &egrave; cresciuto del <strong>9,4%</strong>, ha potenziato la rete di punti vendita (<strong> 21 nel 2009 e 15/20 previsti nel 2010</strong>) in base alla conoscenza dei singoli territori nel suo mercato di riferimento.</p>
<p>Ha inoltre migliorato i servizi alla clientela con l&#8217;attivazione di call center in ogni azienda del gruppo, e <em>last but no the least</em> <strong> massicci investimenti in pubblicit&agrave; </strong> con 6 campagne nazionali.</p>
<p>Sicuramente un modello efficace e riproducibile su piccola scala anche per le singole Pmi attive nei loro territori. </p>
<p>La lettura dell&#8217;approfondimento su PMI.it sugli <strong><a href="http://www.pmi.it/software/articoli/1177/strumenti-web-per-la-glocalizzazione.html" title="">strumenti web per il Marketing glocal</a></strong> pu&ograve; fornire un ulteriore punto di vista alle opportunit&agrave; fornite da queste metodologie a beneficio dell&#8217;azienda.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/euronics/" rel="tag">euronics</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/glocale/" rel="tag">glocale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/hi-tech/" rel="tag">hi tech</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/marketing/" rel="tag">marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/territoriale/" rel="tag">territoriale</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Email e Social media, nuovi strumenti dei marketing manager</title>
		<link>http://blog.pmi.it/21/01/2010/email-e-social-media-nuovi-strumenti-dei-marketing-manager/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/21/01/2010/email-e-social-media-nuovi-strumenti-dei-marketing-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 14:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Marketing</dc:subject><dc:subject>email marketing</dc:subject><dc:subject>marketing manager</dc:subject><dc:subject>social media marketing</dc:subject><dc:subject>Strong mail</dc:subject>
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		<description><![CDATA[La recente ricerca &#8220;2010 Marketing trends survey&#8221; realizzata da StrongMail, sugli investimenti in programmi di marketing che i manager intendono effettuare, rivela la forza di email e social media.
La tendenza che emerge fortemente &#232; la fiducia nelle potenzialit&#224; di entrambe, ancor pi&#249; se integrate per ottenere azioni ancor pi&#249; efficaci e mirati, sfruttandone le specifiche [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: email marketing, marketing manager, social media marketing, Strong mail<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4317" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/01/emailmarketing.jpg" alt="Email e Social media, nuovi strumenti dei marketing manager" />La recente ricerca <em>&#8220;2010 Marketing trends survey&#8221;</em> realizzata da <a href="http://www.strongmail.com/" title="visita il sito di strongmail">StrongMail</a>, sugli <strong>investimenti in programmi di marketing</strong> che i manager intendono effettuare, rivela la forza di <strong>email e social media.</strong></p>
<p>La tendenza che emerge fortemente &egrave; la fiducia nelle potenzialit&agrave; di entrambe, ancor pi&ugrave; se integrate per ottenere azioni ancor pi&ugrave; efficaci e mirati, sfruttandone le specifiche caratteristiche.</p>
<p>Mentre l&#8217;email marketing permette di lavorare con precisione su specifici contatti tramite <strong>messaggi mirati e personalizzate</strong>, i social media permetto di <strong>coinvolgere gruppi pi&ugrave; ampi</strong> come le community, raggiungendo un elevato livello di interazione.<br />
<a id="more-4302"></a><br />
Secondo il rapporto, il<strong> 25%</strong> dei marketing manager ha gi&agrave; avviato campagne integrate scommettendo sui due strumenti. Intanto, un altro <strong>24% la metter&agrave; in pratica</strong> a stretto giro.</p>
<p>Dalla ricerca emerge anche un altro dato interessante: il <strong>28%</strong> dei manager ha destinato i propri budget alla <strong>Ricerca</strong>, una leva fondamentale per migliorare le performance aziendali, e che trova nel Marketing un campo fertile per la sua immediata applicabilit&agrave;.</p>
<p>Ma se per l&#8217;email marketing e i social media &egrave; possibile cavarsela con bassi investimenti, diversa &egrave; la questione per la Ricerca &amp; Sviluppo, che <strong>richiede investimenti molto pi&ugrave; alti </strong>, soprattutto se ci si rivolge a societ&agrave; esterne.</p>
<p>La soluzione ideale per le aziende pi&ugrave; innovative sarebbe l&#8217;<strong>adozione di una strategia di lungo termine </strong>, per tenere in azienda i Marketing manager inclini all&#8217;innovazione, permettendogli di investire tempo nella Ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni.</p>
<p>Sarebbe cos&igrave; possibile <strong>migliorare il know-how interno </strong> minimizzando eventuali costi di produzione in Ricerca e Sviluppo.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/email-marketing/" rel="tag">email marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/marketing-manager/" rel="tag">marketing manager</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/social-media-marketing/" rel="tag">social media marketing</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/strong-mail/" rel="tag">Strong mail</a></p>]]></content:encoded>
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