Normativa

  • Processo telematico, i giudici non mollano la carta

    Processo telematico

    Il 30 giugno scatterà l’obbligo della digitalizzazione del processo civile, tuttavia l’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) non sembra voler abbandonare faldoni e  fascicoli, chiedendo di mantenere l’uso dei documenti cartacei accanto a quelli digitali. Non si trattera di un tentativo di posticipare il debutto del processo digitale ma solo di rendere più soft la transizione.

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    • Privacy: cookie e profilazione con consenso

      Privacy

      Il Garante Privacy ha regolamentato il ricorso ai cookie per la profilazione degli utenti in ambito marketing, imponendo vincoli di informativa per il consenso. Chi naviga online potrà quindi decidere in maniera libera e consapevole se far usare o no le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata.

      Privacy, giro di vite sui cookie nel Web Marketing

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      • Più diritti ai consumatori dal 14 giugno

        AccordoDiritti dei consumatori più ampi: si estende a 14 giorni (da 10), il periodo entro il quale il consumatore potrà restituire il prodotto al  venditore nel caso non sia soddisfatto dell’acquisto. Anche se nel frattempo si è parzialmente deteriorato. E’ una novità dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori varato lo scorso 6 febbraio.

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        • Fattura elettronica verso la PA: switch off il 6 giugno

          switch-offAncora pochi giorni e il processo di digitalizzazione delle fatture commerciali avrà inizio per 18.000 amministrazioni pubbliche. Il punto di non ritorno è il 6 giugno 2014. Da questa data, infatti, debutterà la fattura elettronica che sostituirà il tradizionale documento cartaceo e che vedrà coinvolti professionisti e imprese che hanno rapporti commerciali con la PA.

          => Fatturazione elettronica verso la PA obbligatoria da Giugno

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          • Decreto Lavoro al via: novità 2014

            LavoroIl Decreto Lavoro Poletti ha modificato le regole per le imprese che intendono assumere nuovo personale. In un certo senso, il processo è stato semplificato anche grazie alla rimozione di alcune difficoltà burocratiche che condizionavano le imprese nelle assunzioni. Lo scorso 15 maggio, proprio quando l’ISTAT comunicava una inaspettata frenata del PIL e il Ftse Mib perdeva il 3,61%, l’Aula della Camera convertiva in legge il Decreto Lavoro con 279 voti favorevoli. A sentire le parole del ministro Giuliano Poletti, adesso:

            le imprese potranno assumere senza preoccupazioni legate agli adempimenti burocratici o al rischio di incorrere in contenziosi.

            => La conversione in Legge del Decreto Lavoro

            I contratti a termine non richiederanno più una giustificazione fino a trentasei mesi mentre scendono da 8 a 5 le proroghe possibili. Tra le novità approvate in via definitiva è da evidenziare l’allungamento, dicevamo a trentasei mesi, della durata del contratto a tempo determinato per il quale il datore di lavoro non deve indicare la causale, con possibilità di prorogarlo fino ad un massimo di cinque volte nell’arco dei trentasei mesi mentre, in passato, la legge Fornero limitava questa possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato e, comunque, per un massimo di dodici mesi.

            Dl Lavoro: il nuovo contratto a termine 2014

            Il ricorso al contratto a termine è tuttavia subordinato al limite del 20% rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Il superamento di tale limite farà scattare una sanzione amministrativa pari al 20% della retribuzione se la violazione riguarda un solo lavoratore o del 50% della retribuzione se la violazione riguarda più lavoratori. I datori di lavoro che occupano fino cinque dipendenti, invece, possono stipulare un contratto a tempo determinato.

            Per le lavoratrici in congedo di maternità l’astensione dal lavoro intervenuta nell’esecuzione di un precedente contratto a termine concorre a determinare il periodo complessivo di prestazione lavorativa utile al diritto di precedenza. Alle lavoratrici è, inoltre, riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a termine effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi.

            =>Assunzioni agevolate e diritto di precedenza

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