Lavoro e Impresa

  • OpenOffice.org, l’alternativa più famosa a Microsoft Office

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    Girovagando sul web è difficile non imbattersi nel mondo dell’open source. Ormai si trovano “software alternativi” gratuiti che coprono ogni esigenza: grafica vettoriale, animazioni, database, client di posta, browser e anche applicativi per l’ufficio.

    Di quest’ultima categoria il capostipite è sicuramente Open Office, rinominato a causa di una disputa per il marchio OpenOffice.org, simpaticamente e oramai ufficialmente chiamato da tutti OOo oppure OO.o.

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    • Alla ricerca dell’email perduta

      Ogni giorno il nostro Outlook sembra implodere per le numerosissime email che riceviamo, spam incluso (purtroppo). Ormai la percentuale di posta indesiderata, nella media, è nettamente sopra il 50% (nel mio caso siamo sicuramente oltre l’80%!).

      Ma come è possibile che se oggi creo un nuovo indirizzo di posta elettronica da dare solo a gente fidata, dopo una settimana ricevo la prima di una lunghissima serie di email con oggetto “Viagra free”?

      Per fortuna, il filtro posta indesiderata di Outlook, se tenuto aggiornato, funziona relativamente bene, anche se i “nerd” dello spamming ne sanno sempre una più di Bill, e quindi ecco le email composte da immagini.

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      • Nuovi formati di file con Office 2007

        Con la versione 2007 di Office, Microsoft ha introdotto l’Open Office XML Format; al contrario di come si può pensare, la parola Open non ha nulla a che fare con l’Open Source.

        I nuovi formati di file introdotti con Word, Excel, PowerPoint 2007 (docx, xlsx, pptx) servono a ridurre le dimensioni dei file, migliorare l’affidabilità e la protezione.

        Questi nuovi formati non sono, ovviamente, compatibili con le vecchie versioni di Office (XP e 2003) e per questo motivo la casa di Redmond è stata costretta ad introdurre il Microsoft Office Compatibility Pack.

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        • Gli stili di Word

          Quando presentiamo un testo scritto con Word la prima cosa che salta all’occhio di chi lo legge è la formattazione del testo. Un testo non giustificato, con un carattere non adeguato al contesto, non si presenta bene, ma con Word le possibilità di migliorarlo sono tante. Infatti, possiamo applicare alle varie parti del nostro testo degli stili predeterminati o crearne di nuovi.

          Gli stili sono dei set che, applicati ad un testo, lo modificano cambiandone l’allineamento, il carattere, la dimensione, il paragrafo e il colore.

          Per applicare uno stile predefinito, ad una parte di testo, dobbiamo selezionarlo, andare sulla barra multifunzione della cartella home (per Word 2007) e selezionare quello che più si addice alla finalità che dovrà avere lo scritto.

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          • La formattazione condizionale di Excel

            Chissà a quanti di voi sarà capitato di avere delle tabelle di Excel con molti dati e di doverne eliminare alcuni. Quasi sicuramente avete utilizzato il metodo “manuale”, soprattutto se non siete a conoscenza della formattazione condizionale.

            La formattazione condizionale permette di evidenziare con i colori, i dati che rientrano nei parametri scelti a priori. I dati possono essere numerici, testuali o corrispondenti a date.

            Per utilizzare questo metodo dobbiamo selezionare i dati oggetto dello studio e scegliere nella barra multifunzione della sezione home la voce formattazione condizionale. Il menù a tendina permette di scegliere o creare la regola che si addice alle nostre esigenze. Per esempio, possiamo selezionare due valori in un determinato range, oppure trovare i valori più bassi rispetto ad un certo limite. È possibile personalizzare il colore per evidenziare le celle, inoltre è possibile impostare anche più di una regola, in modo da rendere più precisa la ricerca.

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