Lavoro e Impresa

  • Benvenuti al Sud: NTT assume

    lavoro

    Entro fine 2017 saranno 500 i nuovi posti di lavoro previsti da NTT Data (consulenza e servizi IT). Attualmente le posizioni aperte sono 300 per le sedi di Napoli e Cosenza in diversi ambiti dell’Information Technology.

    In particolare per la sede di Cosenza è previsto il raddoppio della forza lavoro, con l’assunzione nei prossimi 12 mesi di oltre 150 figure professionali specializzate nello sviluppo e implementazione di soluzioni digitali di nuova generazione, con un focus sull’Internet of Things (IoT), mobile e sicurezza informatica.

    Il piano di crescita avviato da NTT in Italia si espande a Napoli, con l’ingresso di 150 nuovi lavoratori specializzati sulle tecnologie informatiche per la gestione della clientela (CRM), quality assurance, testing e Java.

    Le competenze alle quali i recruiter daranno maggiore attenzione saranno Microsoft, Oracle, Salesforce e SAP, oltre alla materie in ambito STEM come l’informatica, l’Ingegneria (Gestionale, Elettronica, Biomedica e delle Telecomunicazioni), la Matematica, la Fisica, la Statistica e l’Economia. Oltre a ciò, il candidato ideale dovrà dimostrare di avere caratteristiche trasversali come la buona conoscenza dell’inglese, capacità organizzative e la predisposizione al lavoro in team.

    Sono disponibili anche stage formativi per giovani neolaureati e neolaureate e progetti di apprendistato volti a trasformarsi in contratti a tempo indeterminato nel breve periodo. A tutti i neo professionisti assunti saranno inoltre offerti diversi percorsi di sviluppo professionale, sia in termini di soft skill che competenze tecniche.

    Per inviare la propria candidatura o consultare le posizioni aperte, visitate la sezione “Lavora con noi” dal sito NTT Data.

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    • PANOPTESEC, protezione per infrastrutture critiche

      Sicurezza

      Dopo il recente cyberattacco di Distributed Denial of Services (DDOS) ai Domain Name Server (DNS) della società americana DYnamic Network services (DYN), molti si domandano come sia possibile proteggere correttamente la propria rete informatica da questo tipo di minacce.

      Come primo punto è necessario sottolineare che non esiste una protezione sicura al 100%. Inoltre non è possibile prevenire qualsiasi tentativo di attacco. Ma è vero che una continuo monitoraggio delle risorse, può  aumentare significativamente la capacità di allerta, grazie alla detection puntuale di un evento considerato “borderline” in termini di pericolosità. Se oltre a questa capacità di rapida individuazione, si aggiunge la capacità di suggerire azioni di mitigation o anche di remediation allora sarà possibile aumentare la resilienza infrastruttura, ovvero generale capacità di restare operativi sotto attacco.

      Sulle tre funzionalità di individuazione, mitigazione e risoluzione, si basa il progetto di ricerca Europeo FP7, PANOPTESEC, nato per fornire un cruscotto di supporto alle decisioni (Decision Support System-DSS) a operatori e manager di infrastrutture critiche, tipicamente reti SCADA che controllano servizi primari per la popolazione, oppure strutture più vaste come gli aeroporti o i ground segment di lancio vettori, ma anche infrastrutture di tipo militare di particolare destinazione operativa.

      Gli strumenti operativi del progetto sono tutti basati sull’analisi dei rischi e degli impatti di tipo operativo e finanziario che insistono sull’infrastruttura. Un assessment iniziale permette di acquisire la valutazione di partenza del rischio. Il monitoraggio continuo (aggiornamenti ogni cinque minuti) dello stato della superficie d’attacco, per ogni livello della pila ISO-OSI, evidenzia cambiamenti del valore di rischio, ovvero, indizi di criticità e per ognuna viene fornito un “path di attacco” specificando un nodo sorgente potenziale. La propagazione dell’attacco effettuata dall’analisi di tipo what-if, consente azioni tattiche di mitigazione in forma di piano d’azione. I piani sono reattivi con implementazione a breve termine e proattivi sul lungo termine.

      I partner tecnologici del progetto, Rhea, Check Point, Security Matters, hanno contribuito con le loro competenze, prodotti, skill e con la capacità di sviluppare qualcosa di nuovo che non si fermasse solo all’ambito della ricerca, ma potesse diventare uno strumento operativo di difesa.

      L’European Defence Agency si è ispirata al PANOPTESEC per un progetto in ambito difesa. Dopo la fine del progetto, Dicembre 2016, sarà possibile sfruttare le esperienze e i moduli implementati durante lo sviluppo del progetto che, nella versione di prodotto, si presenta come un fremework in cui i componenti modulari possono essere scelti a piacere.

      PANOPTESEC può essere visionato dal 17 al 28 ottobre previa registrazione sul sito dedicato al progetto.

      • Marketing automation con Webtrekk

        Webtrekk

        Webtrekk, provider mondiale di strumenti di digital intelligence con sede a Berlino, pianifica un’ulteriore crescita nel mercato Italiano dopo un fruttuoso 2016. Webtrekk offre strumenti di analisi di mercato di livello professionale e ha recentemente lanciato delle “smart marketing solutions”, che permettono alle aziende non solo di analizzare ma anche di comprendere meglio le attività dei loro utenti. Fornisce inoltre una serie di strumenti di automazione del marketing per agire su questi preziosi insight.

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        • Digital Academy per le professioni digitali

          cultura digitale

          Fastweb Digital Academy prepara alle professioni digitali. I corsi, rivolti ai giovani tra i 20 e 35 anni, saranno gratuiti per chi supera le selezioni. Nell’anno accademico 2016-2017 saranno formati 1.000 giovani in una scuola che sposa esperienza, programmazione, uso di nuove tecnologie e macchinari per ricostruire, in quella che fu una fabbrica milanese, la nuova generazione dei mestieri digitali, grazie alla partecipazione di esponenti dal mondo dei Fab Lab e dei Makers, del gaming e della pubblicità digitale in una esperienza collettiva, di condivisone e di sapere locale.

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          • Piano B al femminile: riciclo e arte a Formello

            MARF

            Quante volte avete sentito la difficoltà da parte di una donna lavoratrice, nel bilanciare lavoro e vita familiare? Molte volte le donne lasciano perché si trovano in difficoltà e la società intera perde forza lavoro. Ma non tutto è perduto e non per tutte la scelta è definitiva. Infatti, sono sempre di più le realtà locali e imprenditoriali in rosa: asili nido, spazi di smart working, lavoratori di formazione, servizi di baby sitting. Un intero mondo di servizi che crea occupazione e lavoro e contestualmente va ad aiutare e coprire le esigenze di chi resta al lavoro nelle aziende di grandi e medie dimensioni.

            La passione, la determinazione ma anche il talento e la responsabilità sociale, consentono di dare vita a nuovi progetti per se stessi e per gli altri.  E’ con questo spirito che nasce il MARF il Museo dell’Arte del Riciclo di Formello uno spazio progettato a misura di bambini, dove ogni oggetto prende vita da materiali di recupero.

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