Green Economy

  • I costi ambientali dell’Internet delle cose

    Con il crescere della diffusione dell’Internet delle cose si inizia a porre il problema dei costi ambientali legati alllo smaltimento dell’enorme quantità di elementi elettronici contenuti negli oggetti di uso quotidiano. Questo sembra uno degli elementi più preoccupanti per l’ambiente, in una fase di previsione e prevenzione, come inquadrato da questo articolo che cerca di dare un quadro ampio e analitico della situazione attuale. Allo stesso modo, l’articolo dà conto anche delle opportunità che le nuove tecnologie offrono per preservare l’ambiente.

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    • Genova: contributi per Rinnovabili ed efficienza energetica

      Registri

      La Camera di Commercio di Genova incentiva tramite contributi economici l’efficienza energetica e la qualificazione ambientale delle micro piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e l’unità operativa nella provincia, attive e regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale.

      Sono ammessi interventi diretti al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili, quali diagnosi energetiche (per miglioramento dell’efficientamento energetico) e analisi dei costi sostenuti per l’acquisto di energia elettrica (check-up energetici). (more…)

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      • Rinnovabili: bando Green Energy Startup

        contributo

        Aster – società consortile che raggruppa Regione Emilia-Romagna, Università, CNR, ENEA e sistema regionale delle Camere di Commercio – promuove il bando Green Energy Startup per promuovere l’imprenditorialità innovativa nel settore delle energie rinnovabili selezionando fino a sette progetti di impresa.

        Le startup usufruiranno inoltre di un percorso di pre-incubazione di 5 mesi per la redazione del business plan. I vincitori potranno dunque fruire dei servizi di tutoraggio, formazione e consulenza specialistica personalizzata. (more…)

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        • Car sharing, diffusione e scenari di mercato

          carsharing

          Gli automobilisti di Milano e Roma sono ormai abituati a veder circolare veicoli in car sharing: l’arrivo sul mercato di operatori con il modello del free floating ha lanciato questi servizi, che raccolgono l’interesse del 63% degli italiani e di cui si stima una crescita del 15% nei prossimi cinque anni. I dati sono di uno studio condotto da Deloitte per l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria su “Noleggio e Car Sharing al centro dello sviluppo della smart mobility cittadina, aziendale e turistica“.

          => Car sharing aziendale, vantaggi e trend

          La ricerca è stata condotta su un campione di 3mila cittadini, aziende del settore del noleggio veicoli e fleet manager (gestori di flotte aziendali), in Italia e negli Stati Uniti. Il già citato 63% del campione si dichiara favorevole all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto (che comunque resta il mezzo di trasporto più diffuso, il 75% degli italiani ne possiede una), l’83% ritiene che il car sharing in particolare sia destinato ad avere effetti importanti sulla mobilità cittadina.

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