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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:54:30 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/09/2010/energia-tariffa-bioraria-le-opzioni-possibili/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>Maggior Tutela</dc:subject><dc:subject>Mercato libero</dc:subject><dc:subject>Tariffa bioraria a richiesta</dc:subject><dc:subject>Tariffa bioraria transitoria</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Il 1 luglio di quest&#8217;anno avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta tariffa bioraria.
In particolare, le piccole imprese alimentate in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti, e fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro - che non hanno optato per il regime di libero mercato [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: energia, Maggior Tutela, Mercato libero, Tariffa bioraria a richiesta, Tariffa bioraria transitoria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5462" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/08/energia-tariffa-bioraria.jpg" alt="Energia: Tariffa Bioraria, le opzioni possibili" /><br />
Il <strong>1 luglio di quest&#8217;anno</strong> avrebbe dovuto entrare a regime, per tutti consumatori di energia in bassa tensione, la cosiddetta <strong>tariffa bioraria</strong>.<br />
In particolare, le <strong>piccole imprese</strong> alimentate in <strong>bassa tensione</strong>, aventi <strong>meno di 50 dipendenti</strong>, e <strong>fatturato annuo inferiore a 10 milioni di Euro</strong> - che non hanno optato per il regime di libero mercato e quindi rientranti nel <a href="http://www.autorita.energia.it/it/glossario/termini/termine-maggior_tutela.htm" title="AEEG_Glossario">servizio di maggior tutela</a> - avrebbero beneficiato automaticamente di un regime tariffario articolato per fasce orarie di consumo che avrebbe premiato la <strong>concentrazione dei consumi</strong> in fasce con tariffazione pi&ugrave; bassa. <a id="more-5460"></a></p>
<p>Inoltre, l&#8217;articolazione per fasce e la conseguente differenziazione di prezzo dell&#8217;energia sottendeva la realizzazione di <strong>risparmi sul costo della bolletta</strong> per i clienti pi&ugrave; virtuosi. Per trarre vantaggio dal nuovo sistema &egrave; necessario tuttavia concentrare pi&ugrave; di due terzi (<strong>pi&ugrave; del 66%</strong>) dei propri consumi di elettricit&agrave; negli orari pi&ugrave; convenienti.</p>
<p>Recentemente l&#8217;<a href="http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-biorarie2010.htm" title="AEEG_Tariffe Biorarie">AEEG</a> ha corretto i termini di entrata a regime della <strong>tariffa bioraria</strong>, prevedendo fino al <strong>gennaio 2012</strong> differenze di prezzo tra le ore pi&ugrave; convenienti e le altre pi&ugrave; contenute (10% circa) per garantire ai clienti con consumi ancora sbilanciati nelle ore pi&ugrave; costose pi&ugrave; tutela e il tempo per adeguarsi al nuovo sistema. Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica nei diversi momenti. Le differenze saranno quindi maggiori.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;AEEG indica quali sono al momento le <a href="http://www.autorita.energia.it/it/dati/condec.htm" title="AEEG_Tariffe_maggiortutela">opzioni possibili</a> per i clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Tariffa bioraria transitoria</strong>: &egrave; il prezzo, differenziato per fascia oraria, <strong>applicato automaticamente</strong> a partire dal <strong>1 luglio</strong> ai consumi di tutti i clienti finali, in <strong>regime di maggior tutela</strong>. Questa tariffa &eacute; caratterizzata da differenze di prezzo poco marcate tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong> ed il <strong>periodo di applicazione</strong> &egrave; compreso dal 1 luglio 2010 al 31 dicembre 2011;</li>
<li><strong>Tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>: in questo caso il prezzo presenta <strong>differenze pi&ugrave; marcate</strong> tra le <strong>fasce F1</strong> e le <strong>fasce F23</strong>. Questa tariffa viene applicata solo ai clienti in <strong>regime di maggior tutela</strong> che ne facciano <em>espressa richiesta al loro fornitore</em>; soprattutto occorre considerare che una volta scelta questa opzione <strong>non si pu&ograve; tornare</strong> al regime della <strong>tariffa bioraria transitoria</strong>. Anche i clienti finali che <em>hanno gi&agrave; optato precedentemente</em> per la tariffa bioraria, dopo il 1 luglio 2010, mantengono le <strong>condizioni applicate antecedentemente</strong> a questa data; in sostanza le stesse previste per la <strong>tariffa bioraria &#8220;a richiesta&#8221;</strong>.</li>
</ul>
<p>E per coloro che proprio non riuscissero a trovare alternative tra le opzioni elencate resta sempre la possibilit&agrave; di tentare il <a href="http://trovaofferte.autorita.energia.it/trovaofferte/TKStart.do" title="AEEG_TrovaOfferte">mercato libero</a>  al quale gi&agrave; oggi tutti i clienti finali possono rivolgersi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/maggior-tutela/" rel="tag">Maggior Tutela</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mercato-libero/" rel="tag">Mercato libero</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-a-richiesta/" rel="tag">Tariffa bioraria a richiesta</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffa-bioraria-transitoria/" rel="tag">Tariffa bioraria transitoria</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SISTRI e obblighi sui rifiuti: conto alla rovescia per le Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/08/2010/sistri-piu-tempo-alle-pmi-per-gli-obblighi-sui-rifiuti/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/30/08/2010/sistri-piu-tempo-alle-pmi-per-gli-obblighi-sui-rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>MUD</dc:subject><dc:subject>SISTRI</dc:subject><dc:subject>Traccibilità dei rifiuti</dc:subject>
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		<description><![CDATA[E tanto tuon&#242; che piovve: lo scorso luglio, a mitigare gli eccessi della calura estiva e delle novit&#224;, che in materia di rifiuti erano oramai prossime alla linea linea di partenza, era stata la proroga al primo ottobre per l&#8217;avvio del SISTRI, il &#8220;nuovissimo&#8221; sistema di tracciabilit&#224; dei rifiuti.
Ora, si avvicina alla nuova scadenza. Tra [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: MUD, SISTRI, Traccibilità dei rifiuti<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5318" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/rifiuti-tracciabili.png" alt="SISTRI: pi&ugrave; tempo alle Pmi per gli obblighi sui rifiuti" /><em>E tanto tuon&ograve; che piovve</em>: lo scorso luglio, a mitigare gli eccessi della calura estiva e delle novit&agrave;, che in materia di <strong>rifiuti</strong> erano oramai prossime alla linea linea di partenza, era stata la <strong><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7426/sistri-ufficiale-la-proroga-a-ottobre.html" title="proroga sistri">proroga al primo ottobre</a></strong> per l&#8217;avvio del <strong>SISTRI</strong>, il <em>&#8220;nuovissimo&#8221;</em> sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti.<br />
Ora, si avvicina alla nuova scadenza. Tra circa un mese, infatti, moltissime aziende saranno chiamate una volta per tutte a mettersi in conformit&agrave; con la nuova procedura.</p>
<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha infatti rimandato in autunno lo start per l&#8217;utilizzo di <strong>black box</strong>, <strong>dispositivi USB</strong> e nuovi software necessari alle aziende per <em>&#8220;tracciare&#8221;</em> l&#8217;intero <strong>ciclo dei rifiuti</strong> prodotti.<a id="more-5308"></a></p>
<p>Decorso il termine fissato per la prima parte dell&#8217;anno per procedere con le <strong><a href="http://www.pmi.it/software/tutorial/6376/p3/sistri-calcolare-i-contributi-da-versare-con-excel.html" title="Sebaste_pmi.it_Tutorial_SISTRI">iscrizioni</a></strong> al nuovo sistema, si sono infatti riscontrate ancora difficolt&agrave; nella distribuzione dei <strong>dispositivi USB</strong> e nell&#8217;installazione delle <strong>black box</strong>, queste ultime obbligatorie su tutti gli automezzi adibiti al <strong>trasporto di rifiuti</strong>.</p>
<p>Difficolt&agrave; che si sono ad un certo punto sommate con il <a href="http://blog.pmi.it/06/04/2010/mud-2010-e-sistri-transizione-complessa-per-le-pmi/" title="Sebaste_blog.pmi.it">passaggio dal vecchio sistema</a> del <strong>MUD</strong> al <strong>SISTRI</strong>.</p>
<p>La proroga studiata dal Ministero ha anche consentito una riapertura dei termini per la registrazione di <strong>installatori abilitati</strong>, dal momento che molti automezzi non sono ancora stati adeguati per mancanza di <strong>officine autorizzate</strong>.</p>
<p>La tanto attesa <strong>proroga del SISTRI</strong>, pi&ugrave; volte annunciata e <a href="http://www.unioneartigiani.it/home/img.asp?sid={9B5462BD-EF1A-4472-9D98-A159DE3AF083}&#038;i=by_402" title="UnioneArtigiani_SISTRI">fortemente auspicata</a> sin dalla pubblicazione del provvedimento che introduceva il nuovo sistema, <a href="http://www.confartigianato.it/documentiportale/y_rifiuti_sistri_comunicato%20s_confartigianato_20-5-10.pdf" title="Confartigianato_proroga_Sistri">dopo diversi annunci</a> e tentativi effettuati <strong>senza esito</strong> su pi&ugrave; fronti, ha consentito dunque alle piccole e medie imprese di saltare il periodo estivo per l&#8217;utilizzo del nuovo <a href="http://blog.pmi.it/14/01/2010/gestione-dei-rifiuti-novita-in-arrivo-per-le-pmi/" title="Sebaste_Blog.pmi.it">sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti</a> consentendo un avvio pi&ugrave; <em>&#8220;morbido&#8221;</em> in autunno.</p>
<p>La proroga ha anche rinviato l&#8217;<a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/6389/p4/sistri-obblighi-per-le-pmi.html" title="Sebaste_pmi.it_Articoli_SISTRI">obbligo</a> per il primo gruppo di imprese, quelle di maggiori dimensioni, che dovevano iniziare a utilizzare Sistri gi&agrave; dai primi giorni di luglio ma soprattutto il secondo gruppo, dove tra l&#8217;altro si concentra il maggior numero delle <strong>micro-imprese</strong> e delle Pmi, che si sarebbe trovato a dover debuttare con il <strong>Sistri</strong> in prossimit&agrave; di Ferragosto.</p>
<p>La proroga, infine, ha dato la possibilit&agrave; ae aziende, una platea stimata in mezzo milione di imprese, di adeguare i propri <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/6251/sistri-aziende-e-informatizzazione-rifiuti.html" title="Ricci_PMI.it_News">sistemi informativi</a> per la <strong>gestione dei rifiuti</strong>, alle nuove procedure scongiurando il rischio di aumento dei costi.</p>
<p>Le <strong>proroga del SISTRI</strong> dunque non dovrebbe aver semplicemente giovato alle imprese: probabilmente, per una volta di riveler&agrave; un aiuto anche per la credibilit&agrave; di un sistema ritenuto necessario ma estremamente complesso da gestire. Staremo a vedere alla prova del primo ottobre!
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/mud/" rel="tag">MUD</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sistri/" rel="tag">SISTRI</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/traccibilit%C3%A0-dei-rifiuti/" rel="tag">Traccibilità dei rifiuti</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zero Emission Rome 2010: dal 7 settembre focus sulla Green economy</title>
		<link>http://blog.pmi.it/27/08/2010/zero-emission-rome-2010-dal-7-settembre-focus-sulla-green-economy/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/27/08/2010/zero-emission-rome-2010-dal-7-settembre-focus-sulla-green-economy/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Fiera di Roma</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject><dc:subject>sostenibilità</dc:subject><dc:subject>zero emission</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Dal 7 al 10 settembre Zero Emissione Rome 2010, la manifestazione sulla Green Economy, si terr&#224; nei padiglioni della Fiera di Roma.
Si tratta di un evento che, negli ultimi anni, ha riscosso un notevole successo per chi opera nel settore dell&#8217;economia verde.
Zero Emission Rome 2010 &#232; anche l&#8217;appuntamento per fare incontrare la domanda e l&#8217;offerta [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: Fiera di Roma, green economy, sostenibilità, zero emission]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5394" alt="green 2" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/green-2.jpg" />Dal 7 al 10 settembre <strong>Zero Emissione Rome 2010</strong>, la manifestazione sulla Green Economy, si terr&agrave; nei padiglioni della <strong>Fiera di Roma</strong>.</p>
<p>Si tratta di un evento che, negli ultimi anni, ha riscosso un notevole successo per chi opera nel <strong>settore dell&#8217;economia verde</strong>.<br />
Zero Emission Rome 2010 &egrave; anche l&#8217;appuntamento per fare incontrare la domanda e l&#8217;offerta nei mercati del <strong>Sud Europa e del bacino Mediterraneo</strong>.<br />
<a id="more-5391"></a><br />
La sesta edizione &egrave; suddivisa in <strong>due macro aree</strong>:</p>
<ol>
<li>Eolica Expo Mediterranean dal 7 al 9 settembre;</li>
<li>PV Rome, CSP Expo, CO2 Expo e CCS Expo dall&#8217;8 al 10 settembre.</li>
</ol>
<p>Zero Emission Rome 2010 sar&agrave; una manifestazione di riferimento per aziende, pubbliche amministrazioni e professionisti interessati alle ultime novit&agrave; sulle energie rinnovabili, all&#8217;emission trading e alla sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Particolare attenzione sar&agrave; prestata a: energia eolica, solare fotovoltaico, termico, riduzione della CO2 ed efficienza energetica. </p>
<p>Altri focus riguarderanno le smart grids (reti intelligenti), l&#8217;energia verde, <strong>Enerjob </strong>(il lavoro nel settore delle rinnovabili).</p>
<p>Numerosi saranno anche <strong><a href="http://www.zeroemissionrome.eu/it_zer/conf_2010_panoramica.asp" title="Accedi al programma degli incontri">workshop, conferenze e incontri</a></strong>, con i massimi esponenti della Green Economy.</p>
<p>L&#8217;evento &egrave; organizzato da <a href="http://www.zeroemission.eu/pages/chi_siamo_it.asp" title="Visita il sito di Artenergy Publishing">Arth energy Publishing</a>, media company attiva nel settore delle energie rinnovabili, della sostenibilit&agrave; e delle tecnologie avanzate.</p>
<p>Zero Emission Rome si presenta, in ultima analisi, come un&#8217;opportunit&agrave; irrinunciabile per tutte le <strong>Pmi </strong>che hanno integrato nei propri processi elementi di sostenibilit&agrave;, e che vedono nella <strong>Green Economy una bolla economica</strong>, nella delicata fase di traghettamento fuori dalla crisi internazionale.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/fiera-di-roma/" rel="tag">Fiera di Roma</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green-economy/" rel="tag">green economy</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sostenibilit%C3%A0/" rel="tag">sostenibilità</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/zero-emission/" rel="tag">zero emission</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flotte aziendali, insieme lusso e green?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/15/07/2010/flotte-aziendali-insieme-lusso-e-green/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Bmw</dc:subject><dc:subject>dacia</dc:subject><dc:subject>flotte aziendali</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject><dc:subject>leasing auto</dc:subject><dc:subject>mercedes</dc:subject><dc:subject>noleggio auto</dc:subject><dc:subject>renault</dc:subject><dc:subject>risparmio consumi</dc:subject><dc:subject>sostenibilità</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Di questi tempi, anche le case automobilistiche hanno scoperto la sostenibilit&#224; ambientale, soprattutto se fa risparmiare i clienti e quindi incrementare le vendite: Dacia (Renault) e Fiat per citare qualche esempio, ma anche Mercedes e BMW, da sempre sinonimo di lusso ed elevate prestazioni per clienti di fascia alta.
Ebbene, anche queste grosse case automobilistiche hanno [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: Bmw, dacia, flotte aziendali, green economy, leasing auto, mercedes, noleggio auto, renault, risparmio consumi, sostenibilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5325" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/flotte-aziendali.jpg" alt="Flotte aziendali, insieme lusso e green?" />Di questi tempi, anche le case automobilistiche hanno scoperto la <strong>sostenibilit&agrave; </strong>ambientale, soprattutto se fa risparmiare i clienti e quindi incrementare le vendite: <a href="http://www.oneauto.it/09/06/2010/renault-attenta-allambiente/" title="">Dacia</a> (Renault) e <a href="http://www.oneauto.it/04/06/2010/fiat-pensa-alla-500-ibrida-con-80-gkm-di-co2/" title="">Fiat</a> per citare qualche esempio, ma anche <a href="http://www.oneauto.it/29/06/2010/mercedes-sls-e-cell-ecco-un-video-ufficiale/" title="">Mercedes</a> e <a href="http://www.motori.it/aziende-e-flotte/5354/bmw-x1-piace-alle-flotte-perche-e-compatta.html" title="">BMW</a>, da sempre sinonimo di lusso ed elevate prestazioni per clienti di fascia alta.</p>
<p>Ebbene, anche queste grosse case automobilistiche hanno scoperto la<strong> Green Economy </strong>e, riportando il caso di <strong>MBW</strong>, si rivolgono anche settore business, coniugando lusso, <strong>tecnologie e rispetto ambientale</strong> nella sua linea di <strong><a href="http://www.oneauto.it/24/05/2010/comparazione-tra-flotte-aziendali-ecologiche/" title="">auto dedicate alle imprese</a></strong>. </p>
<p>La divisione Fleet &amp; Re-Marketing  di <strong>BMW Group Italia</strong>  guida le imprese italiane nell&#8217;<strong>acquisto o leasing</strong> delle proprie <strong>flotte aziendali</strong>.</p>
<p>Il suo compito &egrave; dunque promuovere il portafoglio di offerte dedicate alle aziende, fornendo un servizio tagliato sulle reali esigenze del cliente. Oltre alla differenziazione dei modelli di autovetture, infatti, le aziende potranno scegliere tra <strong>acquisto</strong>, <strong>noleggio</strong> a lungo termine e <strong>leasing</strong> e tra un&#8217;ampia serie di servizi aggiuntivi.<a id="more-5037"></a></p>
<p>Per tutte le vetture BMW a disposizione la divisione pu&ograve; attivare linee di <strong>finaziamenti</strong>, coperture assicurative, manutenzione, <strong>polizze</strong> di cambio di pneumatici e <strong>vetture sostitutive</strong>.</p>
<p>Certamente il target BMW, anche per la qualit&agrave; dei prodotti che rende disponibili, &egrave; rappresentato in primis da grandi imprese, pubbliche amministrazioni, e societ&agrave; di noleggio che operano sul territorio, instaurando sempre un <strong>rapporto diretto</strong> con ogni cliente. Ma anche le <strong>medie imprese</strong> oggi puntano in questa direzione.</p>
<p>Tra le auto di maggiore <a href="http://www.bmw.it/it/it/newvehicles/3series/sedan/2008/320d_special_edition/overview.html" title="">spessore</a> nell&#8217;ambito delle flotte aziendali, la <strong>BMW 320d efficient dynamics</strong> &egrave; una <a href="http://www.bmw.it/it/it/insights/technology/efficientdynamics/phase_1/introduction.html" title="">soluzione</a> che coniuga insieme <strong>lusso e tecnologie green</strong> ad alto rispetto ambientale. </p>
<p>Solo nelle due ultime generazioni, BMW &egrave; riuscita a <strong>ridurre del 25% i consumi delle flotte aziendali</strong> di tutta Europa, aggiungendo componenti altamente tecnologiche (start stop automatico, brake energy regeneration) capaci di ridurre al contempo le <strong>emissioni di CO2</strong>.<br />
Tecnologie green il cui consumo di carburante in ciclo misto &egrave; di 4,1 l/100 km con emissioni di CO2 in ciclo misto di 109 g/km, senza tralasciare ovviamente le <strong>performance</strong>, considerati i 2000 cc di cilindrata che <a href="http://www.bmw.it/it/it/newvehicles/3series/sedan/2008/allfacts/engine/technical_data.html " title="">erogano</a> una potenza di 163 cavalli, per una velocit&agrave; massima di 210 Km/h ed una accelerazione da 0 a 100 Km/h in 9 s.</p>
<p>Un bell&#8217;esempio da seguire e una interessante opportunit&agrave; di risparmio per le aziende che necessitano di un parco auto dalle elevate prestazioni e di forte impatto, ma senza trascurare il portafogli!</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bmw/" rel="tag">Bmw</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/dacia/" rel="tag">dacia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/flotte-aziendali/" rel="tag">flotte aziendali</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green-economy/" rel="tag">green economy</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/leasing-auto/" rel="tag">leasing auto</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mercedes/" rel="tag">mercedes</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/noleggio-auto/" rel="tag">noleggio auto</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/renault/" rel="tag">renault</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/risparmio-consumi/" rel="tag">risparmio consumi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sostenibilit%C3%A0/" rel="tag">sostenibilità</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Auto aziendale o indennit&#224; chilometrica: cosa conviene?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/06/2010/auto-aziendale-o-indennita-chilometrica-cosa-conviene/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/30/06/2010/auto-aziendale-o-indennita-chilometrica-cosa-conviene/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grementieri</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Contabilità e Fisco</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>auto aziendale</dc:subject><dc:subject>indennità chilometrica</dc:subject><dc:subject>rimborso spese</dc:subject><dc:subject>trasferte</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Parlando dei costi auto sostenuti dai dipendenti o dai collaboratori in trasferta, l&#8217;azienda pu&#242; alternativamente scegliere se far utilizzare l&#8217;auto privata con metodo del rimborso spese o dell&#8217;indennit&#224; chilometrica, oppure concedere in uso l&#8217;auto aziendale, con ulteriore opzione tra utilizzo aziendale esclusivo o promiscuo.
In riferimento all&#8217;indennit&#224; chilometrica, la legislazione prevede che, successivamente al rilascio dell&#8217;autorizzazione [...]<br />Autore: Roberto Grementieri<br />Tags: auto aziendale, indennità chilometrica, rimborso spese, trasferte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5250" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/flotte-aziendali-chilometraggio.png" alt="Auto aziendale o indennit&agrave; chilometrica: cosa conviene?" />Parlando dei <strong>costi auto</strong> sostenuti dai dipendenti o dai collaboratori in trasferta, l&#8217;azienda pu&ograve; alternativamente scegliere se far utilizzare l&#8217;auto privata con metodo del <strong>rimborso spese</strong> o dell&#8217;<strong>indennit&agrave; chilometrica</strong>, oppure concedere in uso l&#8217;<strong>auto aziendale</strong>, con ulteriore opzione tra utilizzo <strong>aziendale esclusivo</strong> o promiscuo.</p>
<p>In riferimento all&#8217;<strong>indennit&agrave; chilometrica</strong>, la legislazione prevede che, successivamente al rilascio dell&#8217;autorizzazione aziendale all&#8217;utilizzo dell&#8217;autovettura privata, venga compilata <strong>una scheda</strong> in cui sia riportata la <strong>percorrenza</strong>, il <strong>tipo di automezzo utilizzato</strong> ed il <strong>costo chilometrico</strong> sostenuto, determinato sulle tabelle predisposte dall&#8217;<strong>ACI</strong>.</p>
<p>Occorre tuttavia tener presente che, per le trasferte nell&#8217;ambito del <strong>territorio comunale</strong>, le indennit&agrave; chilometriche corrisposte al lavoratore <strong>concorrono</strong> a formare il <strong>reddito imponibile del medesimo</strong>, sia ai fini tributari che contributivi.<a id="more-5229"></a></p>
<p>Qualora, invece, la societ&agrave; conceda al dipendente l&#8217;uso dell&#8217;auto aziendale, occorre distinguere tra l&#8217;<strong>utilizzo esclusivo aziendale</strong> e l&#8217;<strong>utilizzo promiscuo</strong>, ossia anche ai fini privati.</p>
<p>Nel primo caso, posto che l&#8217;autovettura &egrave; concessa in uso al dipendente <strong>esclusivamente</strong> nell&#8217;<strong>orario di lavoro</strong>, per il medesimo non si configura alcun reddito tassabile.</p>
<p>L&#8217;azienda, tuttavia, subisce una <strong>duplice limitazioni</strong> in ordine alla deducibilit&agrave; dei costi cos&igrave; sostenuti:<br />
a) i <strong>costi di utilizzo </strong>e <strong>manutenzione</strong> sono deducibili in misura pari al 40% del loro ammontare;<br />
b) gli <strong>ammortamenti</strong> e i <strong>canoni di locazione finanziaria</strong> non possono eccedere l&#8217;importo di euro 18.076,00 (cui si applica l&#8217;ulteriore limitazione del 40%).</p>
<p>Differente il discorso in ipotesi di concessione in <strong>uso promiscuo</strong> dell&#8217;autovettura al dipendente.</p>
<p>In tal caso, &egrave; configurabile un <strong>reddito in natura</strong>, in quanto l&#8217;auto risulta a sua disposizione anche oltre l&#8217;orario di lavoro. Ai sensi del comma 4, lettera a) dell&#8217;art. 51 del Tuir, <strong>il benefit viene quantificato</strong> in misura pari al 30% del valore da riferire a un percorrenza di 15.000 chilometri calcolato in base alle tabelle ACI.</p>
<p>A fronte della tassazione in capo al dipendente, corrisponde tuttavia un <strong>regime di favore</strong> nella determinazione della quota deducibile per la societ&agrave;, che si innalza dal 40% al 90%, a condizione che l&#8217;auto sia stata concessa in uno promiscuo per la maggior parte del periodo di imposta.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/auto-aziendale/" rel="tag">auto aziendale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/indennit%C3%A0-chilometrica/" rel="tag">indennità chilometrica</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/rimborso-spese/" rel="tag">rimborso spese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/trasferte/" rel="tag">trasferte</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla manovra una tegola sulle Pmi dell&#8217;Edilizia</title>
		<link>http://blog.pmi.it/14/06/2010/dalla-manovra-una-tegola-sulle-pmi-delledilizia/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/14/06/2010/dalla-manovra-una-tegola-sulle-pmi-delledilizia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>edilizia</dc:subject><dc:subject>Manovra Economica</dc:subject><dc:subject>risparmio energetico</dc:subject><dc:subject>Ristrutturazione</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Non solo tagli alla spesa pubblica, la manovra potrebbe potrebbe far cadere una (ennesima) &#8220;tegola&#8221; sulla testa  di una miriade di Pmi del settore Edilizia, soprattutto quelle attive nel settore delle ristrutturazioni e delle opere per il risparmio energetico degli edifici. 
Dalla lettura del provvedimento viene evidenziata la disposizione che prevede che gli importi [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: edilizia, Manovra Economica, risparmio energetico, Ristrutturazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image5181" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/qualificazione_imprese_edili.jpg" alt="qualificazione_imprese_edili.jpg" />Non solo tagli alla spesa pubblica, la manovra potrebbe potrebbe far cadere una (ennesima) <em>&#8220;tegola&#8221;</em> sulla testa  di una miriade di <strong>Pmi del settore Edilizia</strong>, soprattutto quelle attive nel settore delle ristrutturazioni e delle opere per il <strong>risparmio energetico degli edifici</strong>. </p>
<p>Dalla lettura del provvedimento viene evidenziata la disposizione che prevede che gli importi versati con i <strong>bonifici bancari o postali</strong> effettuati dai clienti a favore di imprese che hanno operato interventi di ristrutturazione, saranno decurtati di un 10% a titolo di ritenuta fiscale che verr&agrave; direttamente incassata dall&#8217;Erario. </p>
<p>Nel mirino delle Entrate in sostanza tutti gli importi versati <strong>obbligatoriamente</strong> a mezzo bonifico per poter consentire ai contribuenti le <a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/6332/risparmio-energetico-o-incentivi-o-detrazioni.html" title="Vinciarelli_PMI.it_news">detrazioni</a> del 36% o del 55%. Un vero e proprio <a href="http://finanziamenti.pmi.it/post/371/unione-artigiani-e-banca-popolare-di-milano-a-sostegno-degli-artigiani-.aspx" title="Cece_Finanziamenti.pmi.it">anticipo di liquidit&agrave;</a> che, peraltro alla fine, potrebbe essere anche superiore alla somma dovuta al Fisco e forse (<em>in parte</em>) recuperati.<a id="more-5180"></a></p>
<p>Magra consolazione, infatti, ci si pu&ograve; attendere dalla speranza offerta dalla norma della possibilit&agrave;, in un secondo momento di <em>&#8220;recuperare&#8221;</em> l&#8217;importo anticipato, in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell&#8217;imprenditore, visto che la definizione della relativa procedura &egrave; affidata a futuri  provvedimenti.</p>
<p>La <strong>tracciabilit&agrave; dei movimenti finanziari</strong>, soprattutto quelli relativi alle attivit&agrave; svolte dalle Pmi mostra dunque il suo volto pi&ugrave; beffardo e allunga qualche ombra (<em>e non solo</em>) sulle possibili ricadute che subir&agrave; il settore edile, in attesa dei sospirati effetti del Piano Casa che ancora stenta ad avviarsi, che proprio alle <strong>ristrutturazioni</strong> ed al <strong>risparmio energetico</strong> ha affidato buona parte del rilancio per sollevarsi da una <a href="http://blog.pmi.it/30/03/2009/l%E2%80%99edilizia-convoca-gli-stati-generali-e-propone-soluzioni-anticrisi/" title="Sebaste_Blog.pmi.it">crisi profonda</a>.</p>
<p>L&#8217;accoppiata con un&#8217;altra norma, sempre contenuta nella manovra, relativa all&#8217;obbligo di <strong><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/4891/fatturazione-elettronica-benefici-per-pmi.html" title="Ricci_PMI.it_news">fatturazione elettronica</a></strong>, che obbliga soprattutto le <strong>PMI</strong> e le <strong>imprese artigiane</strong> ad attrezzarsi tecnologicamente per far fronte all&#8217;obbligo di rendere tracciabili i propri ricavi per gli importi superiori ai 3mila euro non lascia spazio ad altre interpretazioni oltre quella sostanzialmente peggiore: fine (<em>se mai c&#8217;&egrave; stato un inizio</em>) della <strong>tregua fiscale</strong>?</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/edilizia/" rel="tag">edilizia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/manovra-economica/" rel="tag">Manovra Economica</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/risparmio-energetico/" rel="tag">risparmio energetico</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ristrutturazione/" rel="tag">Ristrutturazione</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Certificati verdi: cronaca di uno stop annunciato?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/07/06/2010/certificati-verdi-cronaca-di-uno-stop-annunciato/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/07/06/2010/certificati-verdi-cronaca-di-uno-stop-annunciato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 14:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Certificati verdi</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>Manovra Economica</dc:subject><dc:subject>rinnovabili</dc:subject>
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		<description><![CDATA[La manovra economica predisposta dal Governo e presentata in forma di decreto legge &#232; gi&#224; operativa: le sforbiciate ad alzo zero, salvo ripensamenti in sede di conversione in legge affidata ai due rami del Parlamento, non hanno risparmiato nemmeno i certificati verdi, un incentivo alla produzione di energia rinnovabile che ha sinora garantito un corretto [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: Certificati verdi, energia, Manovra Economica, rinnovabili<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5168" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/green-ict.jpg" alt="Certificati verdi: cronaca di uno stop annunciato?" />La <strong>manovra economica</strong> predisposta dal Governo e presentata in forma di <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/7166/manovra-economica-autogoal-per-le-rinnovabili.html" title="Vinciarelli_PMI.it_news_01giun2010">decreto legge</a> &egrave; gi&agrave; operativa: le <strong>sforbiciate ad alzo zero</strong>, salvo ripensamenti in sede di conversione in legge affidata ai due rami del Parlamento, non hanno risparmiato nemmeno i <strong>certificati verdi</strong>, un incentivo alla produzione di <strong>energia rinnovabile</strong> che ha sinora garantito un corretto equilibrio fra domanda e offerta, evitando possibili<br />
speculazioni derivanti dall&#8217;oscillazione dei prezzi degli stessi certificati, prevedendo l&#8217;obbligo di ritiro, da parte del <strong>GSE</strong>, di quelli in eccedenza rispetto alla domanda.<a id="more-5158"></a></p>
<p>La norma contenuta nell&#8217;<a href="http://grnet.it/allegati/dl_finanziaria.pdf" title="manovraeconomica_testo">art.45 della manovra</a>, in modo secco e senza i tanti preamboli utilizzati per altri tagli e riduzioni, stabilisce che il <strong>GSE</strong> non &egrave; pi&ugrave; obbligato a ritirare i <a href="http://www.pmi.it/green-economy/articoli/7091/rinnovabili-tutti-gli-incentivi.html" title="PaoloSebaste_PMI.it_Articoli_25mag2010">certificati verdi</a> in eccesso ed &egrave; subito <strong>alzata di scudi</strong> da parte delle imprese e delle <a href="http://www.aper.it/newsite/images/stories/cstampa/2010/nota_stampa_12-2010_cv.pdf" title="Documento_APER">Organizzazioni</a> operanti nel settore che non esitano a definire il provvedimento una <em>&#8220;misura che danneggia il settore produttivo dell&#8217;energia da fonti alternative&#8221;</em>. C&#8217;&egrave; tuttavia da chiedersi se la misura, bench&egrave; apparentemente improvvisa, non fosse gi&agrave; nell&#8217;aria da diverso tempo.</p>
<p>Verosimilmente proprio l&#8217;<strong>eccesso di offerta</strong> ha costituito sin dalla sua creazione, il punto debole del meccanismo, che ha prestato il fianco allo <em>stop</em> stabilito dal Governo. Gi&agrave; dell&#8217;avvio, il mercato dei <strong>certificati verdi</strong> ha mostrato i suoi limiti con un trend <em>&#8220;storico&#8221;</em> di <strong>eccesso di offerta</strong>: la quota di certificati rilasciati ai produttori di energia da fonti rinnovabili era costantemente maggiore rispetto a quella di cui i compratori avevano l&#8217;obbligo di acquisto, sino a determinare un crollo del valore dei certificati e la formazione di uno stock di certificati invenduti.</p>
<p>L&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo di ritiro (<em>acquisto</em>) da parte del <strong>GSE</strong> dei <strong>certificati invenduti</strong> insieme all&#8217;<strong>incremento della quota annuale</strong> che i produttori di energia da <strong>fonti non rinnovabili</strong> sono obbligati ad acquistare ha in qualche modo tenuto in piedi il meccanismo lasciando tuttavia irrisolto il problema di fondo. </p>
<p>Il Governo operando un <em>&#8220;taglio gordiano&#8221;</em> ha sostanzialmente lasciata inevasa una esigenza del settore delle rinnovabili che merita di essere approfondita: c&#8217;&egrave; un modo migliore per <em>&#8220;riequilibrare&#8221;</em> il mercato dei <strong>certificati verdi</strong> e quindi gli incentivi alla produzione di <strong>energie rinnovabili</strong>, pur riducendo (<em>gradualmente</em>) l&#8217;obbligo di ritiro da parte del <strong>GSE</strong>? Magari ampliando il versante dei soggetti obbligati a partecipare al mercato (<em>obbligo di acquisto</em>) dei <strong>certificati verdi</strong>?</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/certificati-verdi/" rel="tag">Certificati verdi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/manovra-economica/" rel="tag">Manovra Economica</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/rinnovabili/" rel="tag">rinnovabili</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Green IT: in azienda, i notebook ecologici Lenovo ThinkPad</title>
		<link>http://blog.pmi.it/03/05/2010/green-it-in-azienda-i-notebook-ecologici-lenovo-thinkpad/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/03/05/2010/green-it-in-azienda-i-notebook-ecologici-lenovo-thinkpad/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Vendrame</dc:creator>
		
	<dc:subject>Hardware</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>greeb it</dc:subject><dc:subject>Lenovo</dc:subject><dc:subject>notebook</dc:subject><dc:subject>pc professionali</dc:subject><dc:subject>thinkpad</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Lenovo ha presentato la scorsa settimana la nuova linea di portatili ThinkPad L412 e L512 dedicati al settore business realizzati nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente. 
Ma in azienda deve essere garantita anche l&#8217;efficienza. Per cui guardiamo anche alle carateristiche tecniche: questi portatili, non sono solo realizzati con materiale plastico riciclato - Lenovo &#232; stata premiata per [...]<br />Autore: Filippo Vendrame<br />Tags: greeb it, Lenovo, notebook, pc professionali, thinkpad]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4930" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/lenovolseries02.jpg" alt="notebook lenovo" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.lenovo.com" title="lenovo">Lenovo</a> ha <a href="http://www.pmi.it/hardware/news/6918/lenovo-pc-business-eco-sostenibili.html" title="">presentato</a> la scorsa settimana la nuova linea di portatili <strong>ThinkPad L412 e L512</strong> dedicati al <strong>settore business</strong> realizzati nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente. </p>
<p>Ma in azienda deve essere garantita anche l&#8217;efficienza. Per cui guardiamo anche alle carateristiche tecniche: questi portatili, non sono solo realizzati con <strong>materiale plastico riciclato</strong> - Lenovo &egrave; stata premiata per questo con la <strong>certificazione Nordic Ecolabel</strong> che va alle aziende che realizzano prodotti ecologicamente sostenibili - ma di interessante c&#8217;&egrave; anche che <strong>ThinkPad L412 e L512</strong> sono basati sulla piattaforma hardware Intel Calpella montando di serie i <strong>processori Core i3 e i5</strong> (configurazione personalizzabile), adatti all&#8217;uso intenso ed in particolare con le <strong>applicazioni Voip</strong>.</p>
<p><a id="more-4928"></a><br />
Chi utilizza infatti molto Skype trover&agrave; in questi portatili uno strumento di eccellenza grazie anche ad una <strong>webcam integrata da ben 2Mpx</strong> ed all&#8217;ampia connettivit&agrave;.</p>
<p>I <strong>ThinkPad L412 e L512</strong> supportano infatti il Wi-Fi, il Bluetooth e sopratutto le <strong>connettivit&agrave; 3G e 4G</strong>, molto utili per chi lavora in mobilit&agrave;.</p>
<p>Il modello L412 monta uno schermo da 14 pollici 16:9, mentre il modello L512 monta uno schermo da 15 pollici. Trovano inoltre posto la scheda grafica integrata <strong>Intel GMA HD o la ATI Mobility Radeon HD 5145</strong> con 512 MB DDR3.</p>
<p><strong>Ottima l&#8217;autonomia</strong> che secondo il produttore pu&ograve; sfiorare anche le 8 ore d&#8217;utilizzo.<br />
Entrambi i modelli saranno disponibili verso met&agrave;/fine maggio ad un costo a partire da circa <strong>749&euro; + iva</strong>.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/greeb-it/" rel="tag">greeb it</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/lenovo/" rel="tag">Lenovo</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/notebook/" rel="tag">notebook</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pc-professionali/" rel="tag">pc professionali</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/thinkpad/" rel="tag">thinkpad</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eco-innovazione: a maggio, evento Bic Lazio per la Green Economy</title>
		<link>http://blog.pmi.it/30/04/2010/eco-innovazione-a-maggio-evento-bic-lazio-per-la-green-economy/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/30/04/2010/eco-innovazione-a-maggio-evento-bic-lazio-per-la-green-economy/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>bic lazio</dc:subject><dc:subject>eco innovazione</dc:subject><dc:subject>ecolink</dc:subject><dc:subject>imprese</dc:subject><dc:subject>network</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Bic Lazio organizzer&#224; un evento per favorire lo sviluppo della Green Economy (27-28 maggio), a cui parteciperanno i principali attori locali del sistema imprenditoriale.
L&#8217;evento di quest&#8217;anno prevede per il 27 maggio (ore 14.30) un Focus di approfondimento di portata internazionale sull&#8217; eco-innovazione, grazie alle iniziative di Europe INNOVA.
Durante l&#8217;evento verranno presentate le imprese che, indipendentemente [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: bic lazio, eco innovazione, ecolink, imprese, network]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4942" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/greenit.jpg" alt="bic lazio" /><strong>Bic Lazio</strong> organizzer&agrave; un evento per favorire lo <strong>sviluppo della Green Economy</strong> (27-28 maggio), a cui parteciperanno i principali attori locali del sistema imprenditoriale.</p>
<p>L&#8217;evento di quest&#8217;anno prevede per il 27 maggio (ore 14.30) un <strong>Focus di approfondimento di portata internazionale sull&#8217; eco-innovazione</strong>, grazie alle iniziative di <strong><a href="http://www.europe-innova.eu/web/guest;jsessionid=79ED75A3C625D432954285B1729775DA" title="Visita il sito di Europe Innova">Europe INNOVA</a></strong>.</p>
<p>Durante l&#8217;evento verranno presentate le imprese che, indipendentemente dal settore di attivit&agrave; in cui operano, presentano soluzioni eco-innovative.<br />
<a id="more-4940"></a><br />
Le imprese che parteciperanno all&#8217;evento, potranno entrare nel network <strong>ECOLINK+Business Club</strong> che riunir&agrave; <strong>le migliori 100 imprese eco-innovatrici a livello europeo</strong>.</p>
<p>L&#8217;ingresso nell&#8217;ECOLINK + Business Club permetter&agrave; di accedere ad una serie di <strong>servizi gratuiti e di ottima qualit&agrave;</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Video-presentazioni</strong>. Le aziende riceveranno un supporto per la realizzazione di un marketing tool per i mercati internazionali e di un video-presentazione in lingua inglese della propria impresa</li>
<li><strong>Visibilit&agrave; a livello europeo</strong>. Le video-presentazioni saranno rese disponibili sul portale di Europe INNOVA (www.europe-innova.eu)</li>
<li><strong>Accesso a informazione qualificata</strong>. L&#8217;appartenenza al Business Club permette l&#8217;accesso alla piattaforma online di ECOLINK+</li>
<li><strong>Accesso agli investitori e ai mercati europei</strong>. Per i membri del Business Club, ECOLINK+ organizzer&agrave; una volta l´anno e pe tre anni del suo percorso eventi internazionali di networking (Annual Networking events)</li>
</ol>
<p>La partecipazione al Forum del 27 maggio, all&#8217;ECOLINK + Business Club e lo spazio espositivo sono gratuiti.<br />
Per partecipare al Forum e candidare la propria impresa &egrave; necessario compilare una apposita scheda pubblicata sul sito di <a href="http://www.biclazio.it " title="visita il sito di BIC Lazio">BIC Lazio</a>.</p>
<p>L&#8217;evento di maggio &egrave; un&#8217; ottima occasione per dare <strong>visibilit&agrave; e supporto operativo</strong>  alle azienda che vogliono far conoscere le proprie soluzioni innovative ed ecologicamente sostenibili.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bic-lazio/" rel="tag">bic lazio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/eco-innovazione/" rel="tag">eco innovazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ecolink/" rel="tag">ecolink</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/imprese/" rel="tag">imprese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/network/" rel="tag">network</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eco-innovazione: bando UE da 35 milioni, con priorit&#224; alle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/21/04/2010/eco-innovazione-bando-ue-da-35-milioni-con-priorita-alle-pmi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/21/04/2010/eco-innovazione-bando-ue-da-35-milioni-con-priorita-alle-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>CIP</dc:subject><dc:subject>contributi</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>imprese verdi</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>ue</dc:subject>
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		<description><![CDATA[La Commissione europea ha lanciato un nuovo bando: un invito a presentare progetti di eco-innovazione. 
Sul piatto, circa 35 milioni di euro disponibili, per finanziare una cinquantina di progetti nei settori riciclaggio  materiali, prodotti sostenibili per la costruzione, prodotti alimentari e bevande, attivit&#224; economiche ecologiche.
L&#8217;invito, emanato nell&#8217;ambito del Programma CIP  (Programma Competitivit&#224; e [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: CIP, contributi, Finanziamenti, imprese verdi, pmi, ue]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4873" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/eco-innovation-240-x-180.jpg" alt="eco-innovation-240-x-180.jpg" />La <strong>Commissione europea</strong> ha lanciato un <strong><a href="http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm" title="">nuovo bando</a></strong>: un invito a presentare progetti di <strong>eco-innovazione</strong>. </p>
<p>Sul piatto, circa <strong>35 milioni di euro</strong> disponibili, per finanziare una cinquantina di progetti nei settori <strong>riciclaggio </strong> materiali, <strong>prodotti sostenibili</strong> per la costruzione, prodotti alimentari e bevande, <strong>attivit&agrave; economiche ecologiche</strong>.</p>
<p>L&#8217;invito, emanato nell&#8217;ambito del <strong>Programma CIP </strong> (Programma Competitivit&agrave; e Innovazione), dar&agrave; <strong>priorit&agrave; alle piccole e medie imprese</strong> che abbiano sviluppato un prodotto, un processo o un servizio ecologico, tecnicamente collaudato, ma che ancora ha <strong>difficolt&agrave; a collocarsi sul mercato</strong>. <a id="more-4872"></a></p>
<p>Sostenendo la prima applicazione e il successivo avvio sul mercato di <strong>soluzioni sostenibili</strong> che fanno miglior uso delle risorse naturali d&#8217;Europa, la linea &#8220;eco-innovazione&#8221; rappresenta il <strong>fattore green</strong> del CIP. Tra l&#8217;altro, contribuendo in modo dinamico all&#8217;attuazione del <a href="http://ec.europa.eu/environment/etap/index_en.html" title="">piano d&#8217;azione per le tecnologie ambientali (ETAP)</a>.<br />
Con uno stanziamento totale di circa <strong>200 milioni di euro</strong> per il periodo 2008-2013, il programma finanzier&agrave; (fino al 50% dei costi del progetto) iniziative che abbiano un potenziale di replicabilit&agrave; sul mercato e che contribuiscano alle politiche ambientali europee, specialmente in termini di efficienza delle risorse.</p>
<p>A valere sull&#8217;invito 2009, sono stati supportati ben 45 progetti comprendenti 614 partecipanti (quasi il 70% rappresentati da Pmi) provenienti da 32 paesi. </p>
<p>Tra i settori, le <strong>imprese verdi</strong> e il riciclaggio dei materiali hanno attratto il maggior numero di richieste. </p>
<p>Le <strong>domande 2010</strong> possono essere inviate <strong>fino al 9 settembre</strong>. Per presentare l&#8217;invito, la Commissione organizza in tutta Europa una serie di giornate nazionali d&#8217;informazione. Le date e le localit&agrave; sono consultabili all&#8217;indirizzo seguente:<br />
http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/events_en.htm
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/cip/" rel="tag">CIP</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributi/" rel="tag">contributi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti/" rel="tag">Finanziamenti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/imprese-verdi/" rel="tag">imprese verdi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ue/" rel="tag">ue</a></p>]]></content:encoded>
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