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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 15:30:46 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
		

	

		<item>
		<title>Produzione di energia: Bloom Box apre nuovi scenari?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/04/03/2010/produzione-di-energia-bloom-box-apre-nuovi-scenari/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>biomasse</dc:subject><dc:subject>Bloom Box</dc:subject><dc:subject>Conto energia</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject>
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		<description><![CDATA[In tema di energie rinnovabili, recentemente, molta dell&#8217;attenzione da parte degli operatori del settore e delle PMI interessate ad investire in questo ambito proprie risorse aziendali, si &#232; concentrata perlopi&#249; sul fronte dei possibili scenari scaturenti dalla politica di incentivazione che il Governo intende portare avanti. 
Gran parte dell&#8217;attenzione &#232; stata dunque focalizzata sul conto [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: biomasse, Bloom Box, Conto energia, green economy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4582" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/bloom-box.jpg" alt="bloom-box.jpg" />In tema di <strong>energie rinnovabili</strong>, recentemente, molta dell&#8217;attenzione da parte degli operatori del settore e delle <strong>PMI</strong> interessate ad investire in questo ambito proprie risorse aziendali, si &egrave; concentrata perlopi&ugrave; sul fronte dei <a href="http://www.pmi.it/green-economy/articoli/6398/conto-energia-il-fotovoltaico-a-una-svolta.html" title="Lavalle_PMI.it">possibili scenari</a> scaturenti dalla politica di incentivazione che il Governo intende portare avanti. </p>
<p>Gran parte dell&#8217;attenzione &egrave; stata dunque focalizzata sul <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/6485/conto-energia-2011-le-proposte-aper.html" title="Ricci_PMI.it_news">conto energia</a> e parallelamente sulle relative stime di sviluppo del mercato per i settori del <strong>fotovoltaico</strong> e dell&#8217;<strong>eolico</strong>. Sul tema delle nuove aliquote di incentivazione del <strong>conto energia</strong> non c&#8217;&egrave; al momento certezza, visto che il relativo provvedimento non &egrave; ancora stato emanato. L&#8217;unica certezza, al momento, &egrave; la <a href="http://blog.pmi.it/05/02/2010/conto-energia-grandi-manovre-sul-fronte-degli-incentivi-alle-rinnovabili/" title="Sebaste_blog.pmi.it">riduzione delle percentuali</a> prevista dalla normativa vigente.<a id="more-4581"></a></p>
<p>Anche la produzione da <strong>fonti rinnovabili</strong> diverse dall&#8217;<strong>eolico</strong> e dal <strong>fotovoltaico</strong>, come la produzione ed utilizzo di <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/6537/incentivi-energia-anche-per-biomasse-agricole.html" title="Gualtieri_PMI.it_news">biomasse</a> rimane legato a questi interrogativi. La estensione annunciata degli incentivi per la produzione di <strong>energia elettrica</strong> anche da <strong>biomasse agricole</strong> consentir&agrave; la <em>riconversione</em> di un settore produttivo con la creazione di nuova occupazione mantenendo quella gi&agrave; esistente. </p>
<p>Dimostrazione che la <a href="http://blog.pmi.it/14/09/2009/green-economy-pmi-alla-riscossa/" title="Sebaste_blog.pmi.it">green economy</a> costituisce sempre pi&ugrave; l&#8217;alternativa per settori produttivi maturi o fortemente in crisi con possibilit&agrave; concrete anche per l&#8217;indotto costituito da <strong>piccole imprese</strong>.</p>
<p>Il dispositivo presentato recentemente dalla start up statunitense <strong>Bloom energy</strong> ha tutti gli elementi del <em>&#8220;classico&#8221;</em> asso che salta fuori dalla manica di uno scaltro pokerista. Il <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/6550/green-energy-bloom-box-genera-energia-pulita.html" title="Fanti_PMI.it_news">Bloom Box</a>, la scatoletta magica che produce, in <em>&#8220;modo pulito&#8221;</em>, una quantit&agrave; di <strong>energia elettrica</strong> pari a quella di un <strong>campo fotovoltaico</strong> di discrete dimensioni, ha destato grande curiosit&agrave; anche in Italia rilanciando un altro tema, quello della <strong>ricerca e della innovazione</strong> (<em>e della relativa incentivazione</em>) che appare fondamentale per lo sviluppo ed il consolidamento di imprese, soprattutto <strong>PMI</strong> che intendono agganciare le opportunit&agrave; offerte dalla <strong>green economy</strong>.</p>
<p>Se al momento, dunque, gran parte dell&#8217;attenzione sullo sviluppo del mercato legato alle <strong>fonti rinnovabili</strong> ed alla produzione di <strong>energia elettrica</strong> in modo<em> &#8220;alternativo&#8221;</em>, ha interessato tecnologie tutto sommato <em>&#8220;mature&#8221;</em>, La novit&agrave; che recentemente ha fatto il giro del mondo pone le basi (teoriche) per nuovi scenari.</p>
<p>Miracolo ottenuto grazie ad una astutissima campagna di <a href="http://www.pmi.it/green-economy/articoli/4452/green-marketing-la-promozione-ecosostenibile.html" title="Valentini_PMI.it">Marketing</a>? Possibile (futura) sfida nel modo di produrre <strong>energia</strong> in modo efficiente ed alternativo? Aspettiamo di poter vedere le carte.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/biomasse/" rel="tag">biomasse</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/bloom-box/" rel="tag">Bloom Box</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/conto-energia/" rel="tag">Conto energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green-economy/" rel="tag">green economy</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia e PMI: agire su pi&#249; fronti per contenere i costi?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/12/02/2010/energia-e-pmi-agire-su-piu-fronti-per-contenere-i-costi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/12/02/2010/energia-e-pmi-agire-su-piu-fronti-per-contenere-i-costi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Fonti rinnovabili</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject><dc:subject>grid parity</dc:subject><dc:subject>Nuovo conto energia</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Le novit&#224; che sembrano profilarsi in materia di incentivi alle rinnovabili aprono scenari nuovi tra le aziende del settore e non solo. 
Il nuovo conto energia varato nel 2007 ha indubbiamente avuto quale effetto principale quello di produrre una decisiva accelerazione nella crescita di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel nostro [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: Fonti rinnovabili, green economy, grid parity, Nuovo conto energia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4471" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/energia-rinnovabile-fotovoltaica.jpg" alt="energia-rinnovabile-fotovoltaica.jpg" /></p>
<p>Le novit&agrave; che sembrano profilarsi in materia di <a href="http://blog.pmi.it/05/02/2010/conto-energia-grandi-manovre-sul-fronte-degli-incentivi-alle-rinnovabili/" title="Sebaste_Blog.pmi.it">incentivi alle rinnovabili</a> aprono <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/6392/rinnovabili-per-il-30-delle-pmi-ma-a-rischio-gli-incentivi.html" title="Vinciarelli_PMI.it_news">scenari nuovi</a> tra le aziende del settore e non solo. </p>
<p>Il <strong>nuovo conto energia</strong> varato nel 2007 ha indubbiamente avuto quale effetto principale quello di produrre una <em>decisiva accelerazione</em> nella crescita di impianti per la produzione di energia da <strong>fonti rinnovabili</strong> nel nostro paese, insieme alla creazione e sviluppo di un vero e proprio mercato popolato da imprese, in gran parte di piccola dimensione. Il mercato italiano, in questo settore, si &egrave; andato dunque allineando agli altri paesi europei. Insomma, se Germania e Spagna restano ancora i paesi con pi&ugrave; elevato tasso di sviluppo e soprattutto produzione di energia da fonti rinnovabili, l&#8217;Italia ha guadagnato terreno grazie ad un programma di incentivazione che probabilmente ha avuto il grande merito di entrare a regime nel momento in cui, in altri paesi, le <em><a href="http://www.pmi.it/green-economy/articoli/6398/p1/conto-energia-il-fotovoltaico-a-una-svolta.html" title="LaValle_greeneconomy_articoli">tariffe incentivanti</a></em> erano gi&agrave; in corso di riduzione.<a id="more-4463"></a></p>
<p>Ci troviamo dunque alla vigilia del raggiungimento della soglia stabilita a livello nazionale per l&#8217;incentivazione di energia derivante da <strong>fonti  rinnovabili</strong> (<em>solare ed eolico</em>) e probabilmente ad un passo dal raggiungimento della agognata <strong>&#8220;grid parity&#8221;</strong> la soglia entro cui, produrre energia da fonti rinnovabili avr&agrave; un costo equivalente a quella prodotta tramite l&#8217;utilizzo dei combustibili tradizionali (petrolio e carbone). La produzione del 25% di energia da fonti rinnovabili avr&agrave; alla fine anche un effetto riduttivo sul costo dell&#8217;energia? </p>
<p>&Egrave; stato, in effetti, proprio il costo del <em>&#8220;fattore energia&#8221;</em> uno degli elementi fondamentali che ha segnato il passaggio verso la &#8220;green economy&#8221; e a muovere molte PMI verso una valutazione attenta della possibilit&agrave; di investire nella installazione di un impianto fotovoltaico o eolico: <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/1946/piccole-imprese-bollette-piu-care-per-340-mln.html" title="Fanti_PMI.it_news">abbattere il costo dell&#8217;energia</a>. </p>
<p>Il fattore energia (<em>ed il relativo costo</em>) pu&ograve; essere valutato, ed affrontato, almeno da tre differenti punti di vista: </p>
<ol>
<li>Installazione ed utilizzo di impianti per la produzione di <strong>energia rinnovabile</strong></li>
<li>Adozione di impianti che consentano un <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/6429/millumino-di-meno-guida-al-risparmio-energetico-in-ufficio.html" title="Gualtieri_PMI.it_news">risparmio energetico</a> nelle lavorazioni</li>
<li>Scelta di forniture di energia con <a href="http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-biorarie2010.htm" title="AEEG_nuove tariffe biorarie">tariffe adeguate</a> al ciclo produttivo aziendale</li>
</ol>
<p>Se, probabilmente, l&#8217;<strong>adozione di tutte e tre le strategie</strong>, contemporaneamente, in un mix adeguato, non &egrave; sempre possibile in ogni azienda, &egrave; possibile, soprattutto per le <strong>PMI</strong>, che ognuna di queste tre opzioni consenta il controllo del costo di un fattore determinante per il proprio ciclo produttivo?
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/fonti-rinnovabili/" rel="tag">Fonti rinnovabili</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green-economy/" rel="tag">green economy</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/grid-parity/" rel="tag">grid parity</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/nuovo-conto-energia/" rel="tag">Nuovo conto energia</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Milano, 11 Febbraio: le aziende verdi si presentano ai finanziatori</title>
		<link>http://blog.pmi.it/08/02/2010/milano-11-febbraio-le-aziende-verdi-si-presentano-ai-finanziatori/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>business angels</dc:subject><dc:subject>capitale di rischio</dc:subject><dc:subject>cleantech</dc:subject><dc:subject>elevator pitch</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>seed capital</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 11 Febbraio 2010, si terra a Milano, presso la Fondazione Casa dell&#8217;Energia, Piazza Po, 3, il primo Forum di investimenti cross-border specificamente dedicato al settore Clean-tech.  
Il Green Technologies Investment Forum prende le mosse dalla consapevolezza che la crisi finanziaria ed il crollo del prezzo del petrolio hanno avuto effetti molto negativi [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: business angels, capitale di rischio, cleantech, elevator pitch, pmi, seed capital, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4424" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/finanziamenti1.jpg" alt="finanziamenti1.jpg" />Il prossimo 11 Febbraio 2010, si terra a Milano, presso la <a href="http://www.casadellenergia.it/home/cms/cae/" title="">Fondazione Casa dell&#8217;Energia</a>, Piazza Po, 3, il primo <strong>Forum di investimenti cross-border</strong> specificamente dedicato al settore Clean-tech.  </p>
<p>Il <strong>Green Technologies Investment Forum</strong> prende le mosse dalla consapevolezza che la crisi finanziaria ed il crollo del prezzo del petrolio hanno avuto effetti molto negativi sull&#8217;attivit&agrave; di investimento nel capitale di rischio di imprese operanti nel settore delle energie pulite.<br />
Ci&ograve; nonostante, autorevoli analisi hanno gi&agrave; indicato che la ripresa, prevista per il prossimo anno, avr&agrave; proprio nel Clean-tech uno dei settori di massima attrazione.<br />
Tuttavia, nell&#8217;Europa continentale, e soprattutto nel nostro paese, non sono molti gli eventi in cui l&#8217;offerta e la domanda di capitali (fondi seed, angels e venture capitalist) possano incontrarsi.<br />
<a id="more-4388"></a><br />
Nel corso dell&#8217;iniziativa, organizzata dall&#8217;<a href="http://www.iban.it" title="">Associazione dei Business Angels italiani (IBAN)</a> e dalla Regione svedese di Goteborg, 12 aziende (6 italiane e 6 svedesi) operanti nei settori della produzione di <strong>energia da fonti rinnovabili</strong>, efficienza e risparmio energetico, abbattimento delle emissioni, mobilit&agrave; sostenibile e servizi relativi, presenteranno i loro progetti di sviluppo ad un pubblico internazionale di oltre 100 investitori finanziari, industriali e commerciali alla ricerca di nuove opportunit&agrave; di business nel settore.</p>
<p>I progetti, concernenti iniziative ancora nella fase iniziale (seed) o gi&agrave; al primo livello di sviluppo, verranno presentati attraverso la modalit&agrave; dell&#8217;Elevator Pitch, il cui nome riflette la capacit&agrave; da parte di un imprenditore, o aspirante tale, di sintetizzare un&#8217;idea di business in un arco temporale limitato (quello di un viaggio in ascensore, appunto). </p>
<p>Nell&#8217;arco di un pomeriggio (l&#8217;evento si svolger&agrave; dalle ore 14.00 alle ore 18.30), si terranno tre sessioni di elevator pitch intervallate dagli interventi di Chicco Testa, Managing Director di Rothschild Italia, e di Jakob Lagercrantz, Presidente della Associazione Svedese Motori Verdi, che faranno il punto sul settore in Italia e nel mondo.  </p>
<p>Le aziende partecipanti avranno a disposizione anche un&#8217;area incontri dedicata nella quale potranno incontrare personalmente gli investitori.<br />
Gli investitori e le aziende interessate a partecipare al Forum in qualit&agrave; di operatori industriali e/o commerciali per cogliere opportunit&agrave; di crescita imprenditoriale, possono aderire contattando l&#8217;IBAN al seguente indirizzo: segreteria@iban.it. </p>
<p>Durante la mattinata, i partecipanti avranno anche la possibilit&agrave; di partecipare (dalle 9 alle 13) alla Conferenza &#8220;<a href="http://www.newcarbonenergy.biz/index.htm" title="">New Carbon Energy - dai biofuel alla sintesi di nuovi prodotti energetici</a>&#8220;, evento ideato e organizzato da <a href="http://www.e-gazette.it/" title="">E-gazette</a> e <a href="http://www.updating.it/" title="">Updating</a> che intende fare il punto sullo stato dell&#8217;arte tecnologico e applicativo dell&#8217;energia da carbonio come fonte rinnovabile.</p>
<p>Main sponsor dell&#8217;iniziativa &egrave; il <a href="http://www.mediocreditoitaliano.com/scriptWeb20/vetrina/mediocredito/home.jsp" title="">Mediocredito Italiano</a>, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo operante a supporto dell&#8217;innovazione delle Pmi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/business-angels/" rel="tag">business angels</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/capitale-di-rischio/" rel="tag">capitale di rischio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cleantech/" rel="tag">cleantech</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/elevator-pitch/" rel="tag">elevator pitch</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/seed-capital/" rel="tag">seed capital</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dynamo effect: il progetto radiofonico europeo sulla Green Economy</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/02/2010/dynamo-effect-il-progetto-radiofonico-europeo-sulla-green-economy/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>dynamo effect</dc:subject><dc:subject>energie rinnovabili</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject><dc:subject>legambiente</dc:subject><dc:subject>radio popolare milano</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Dinamo effect &#232; un progetto di comunicazione internazionale per diffondere informazioni sull&#8217;uso delle energie rinnovabili e la mobilit&#224; intelligente nei Paesi Europei.

Il mezzo trainante per la diffusione dei contenuti &#232; la radio. Si tratta di una grande campagna radiofonica di 210 programmi trasmessi in Italia, Francia, Germania, Spagna, Irlanda, Ungheria e Austria da ben 300 [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: dynamo effect, energie rinnovabili, green economy, legambiente, radio popolare milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4418" alt="dynamo effect" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/dynamoeffect2.jpg" /><strong>Dinamo effect</strong> &egrave; un progetto di comunicazione internazionale per diffondere informazioni sull&#8217;uso delle <strong>energie rinnovabili e la mobilit&agrave; intelligente </strong>nei Paesi Europei.</p>
<p><a id="more-4419"></a></p>
<p>Il mezzo trainante per la diffusione dei contenuti &egrave; <strong>la radio</strong>. Si tratta di una grande campagna radiofonica di <strong>210 programmi </strong>trasmessi in Italia, Francia, Germania, Spagna, Irlanda, Ungheria e Austria da ben <strong>300 stazioni radio incluse in 7 network nazionali</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia avr&agrave; un ruolo di primo piano grazie al coordinamento del progetto di <a href="http://www.radiopopolare.it/" title="Radio Popolare Milano"><strong>Radio Popolare Milano</strong></a> ed il supporto della <strong>Fondazione Legambiente Innovazione </strong> come Partner Scientifico.</p>
<p>Le trasmissioni verteranno sui temi maggiormente trattati nell&#8217;attuale dibattito sulla <strong>Green economy</strong>, in particolare:</p>
<ul>
<li>Cambiamenti climatici</li>
<li>Alimentazione e agricoltura</li>
<li>Abitare verde</li>
<li>Elettricit&agrave; nei suoi usi finali</li>
<li>Riuso e riciclo</li>
<li>Mobilit&agrave; intelligente</li>
<li>Aziende verdi</li>
</ul>
<p>&Egrave; possibile consultare materiale di ottimo livello scientifico e divulgativo dal <strong>sito web del progetto</strong> <a href="http://www.dynamoeffect.org/IT/" title="www.dynamoeffect.org/IT/">dynamoeffect.org/IT/</a> in sei lingue ,dove inoltre saranno pubblicate informazioni su eventi locali relativi ai temi trattati.</p>
<p>Il <strong>binomio radio/web </strong>si conferma come un ottimo mix per comunicare, in modo efficace e flessibile, contenuti scientifici di natura editoriale fruibili anche a distanza di tempo dal momento dell&#8217;emissione.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/dynamo-effect/" rel="tag">dynamo effect</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/energie-rinnovabili/" rel="tag">energie rinnovabili</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green-economy/" rel="tag">green economy</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/legambiente/" rel="tag">legambiente</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/radio-popolare-milano/" rel="tag">radio popolare milano</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conto energia: grandi manovre sul fronte degli incentivi alle rinnovabili</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/02/2010/conto-energia-grandi-manovre-sul-fronte-degli-incentivi-alle-rinnovabili/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/05/02/2010/conto-energia-grandi-manovre-sul-fronte-degli-incentivi-alle-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Conto energia</dc:subject><dc:subject>fotovoltaico</dc:subject><dc:subject>incentivi alle rinnovabili</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Secondo un recente rapporto le aziende manifatturiere italiane destinano in media il 7% dei costi aziendali alla spesa energetica. Conseguentemente molte hanno preso in considerazione soluzioni per ridurre consumi e costi cambiando fornitore, migliorando l&#8217;efficienza di processi produttivi e edifici o installando impianti per produrre energia rinnovabile.
In particolare la possibilit&#224; di investire nelle rinnovabili &#232; [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: Conto energia, fotovoltaico, incentivi alle rinnovabili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4406" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/incentivi_energierinnovabili.miniatura.jpg" alt="incentivi_energierinnovabili.jpg" />Secondo un <a href="http://www.pmi.it/Go.aspx?url=http%3a%2f%2fwww.assoicim.it%2frepository%2f00001%2fpublicDocuments%2fAssoICIM-wp-def-2_00062_03_it.pdf" title="AssoICIM">recente rapporto</a> le <strong>aziende manifatturiere italiane</strong> destinano in media il <strong>7% dei costi aziendali</strong> alla <strong>spesa energetica</strong>. Conseguentemente molte hanno preso in considerazione soluzioni per <strong>ridurre consumi</strong> e costi <em>cambiando fornitore</em>, migliorando l&#8217;efficienza di processi produttivi e edifici o installando <strong>impianti per produrre energia rinnovabile</strong>.<br />
In particolare la possibilit&agrave; di investire nelle rinnovabili &egrave; considerata una soluzione in crescita per l&#8217;intero comparto industriale <strong>con piu di 50 addetti</strong>.<br />
<a id="more-4402"></a></p>
<p>Certamente il 2010 sar&agrave; un anno importante per l&#8217;incentivazione delle rinnovabili: saranno, infatti, ridefinite le <strong>tariffe incentivanti</strong> per gli impianti che entreranno in esercizio dal 2011. Nel frattempo dovrebbe essere raggiunto il limite dei <strong>1.200 MW</strong> di potenza incentivata prevista per la totalit&agrave; degli impianti in italia.</p>
<p>Infatti le <a href="http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/Quadro%20Normativo/DM_20_02_07.pdf" title="GSE_DM_20_02_2007">norme attualmente in vigore</a>, prevedono la <strong>ridefinizione delle tariffe incentivanti</strong> per gli impianti entrati in esercizio negli anni successivi al 2010 (cio&egrave; dall&#8217;anno 2011), con la emanazione di un apposito decreto del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell&#8217;ambiente e d&#8217;intesa con la Conferenza unificata. </p>
<p>Nel Frattempo a partire dal 01/01/2010 le <strong>tariffe incentivanti</strong> del <em>“conto energia”</em> hanno subito una riduzione del 2% rispetto alle tariffe applicate per gli impianti entrati in esercizio nel 2009.</p>
<p>Gli investimenti sinora effettuati soprattutto nel fotovoltaico hanno dimostrato di essere sostenibili, dal punto di vista economico e finanziario, soprattutto grazie al <strong><a href="http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaContoEnergia.pdf" title="Guida al nuovo conto energia">conto energia</a></strong>.</p>
<p>Il <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6055/ritirato-emendamento-contro-rinnovabili.html" title="Fanti_pmi.it_news_nov2009">Governo</a> recentemente ha dichiarato la <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/primopiano/dettaglio_primopiano.php?sezione=primopiano&#038;tema_dir=tema2&#038;id_primopiano=564" title="MISE_incremento produzione rinnovabili">propria disponibilit&agrave;</a> sulla <strong>incentivazione delle rinnovabili</strong>, pur considerando che gli <strong>incentivi</strong> gravano sulla bolletta degli utenti finali e quindi giustificando una <strong>&#8220;riduzione graduale&#8221;</strong>. La riduzione sarebbe peraltro giustificata dalla graduale diminuzione dei costi degli <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/5609/p3/impianto-fotovoltaico-la-procedura-per-realizzarlo.html" title="Sebaste_PMI.it_Articoli">impianti</a> per la produzione da <strong>fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p>Dal canto loro le associazioni che rappresentano le imprese che operano nel settore delle rinnovabili hanno predisposto una <a href="http://www.gifi-fv.it/cms/index.php?option=com_docman&#038;task=doc_download&#038;gid=769&#038;Itemid=12" title="GIFI_proposta comune tariffa incentivata">proposta comune</a> che pur prevedendo una riduzione graduale della tariffa incentivata consentirebbe un&#8217;ulteriore sviluppo del settore.</p>
<p>Sar&agrave; ancora conveniente, nel prossimo futuro, soprattutto per le <strong>PMI</strong>, orientare i propri investimenti nel settore delle rinnovabili per cercare di contenere il <strong>costo dell&#8217;energia</strong>?
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/conto-energia/" rel="tag">Conto energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fotovoltaico/" rel="tag">fotovoltaico</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/incentivi-alle-rinnovabili/" rel="tag">incentivi alle rinnovabili</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mobilit&#224; sostenibile alla Nuova Fiera di Roma</title>
		<link>http://blog.pmi.it/04/02/2010/mobilita-sostenibile-alla-nuova-fiera-di-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Scatena</dc:creator>
		
	<dc:subject>Software</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>automechanika</dc:subject><dc:subject>automobile</dc:subject><dc:subject>economia sostenibile</dc:subject><dc:subject>Fiera di Roma</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Il nuovo quartiere fieristico della Capitale  aprir&#224; le sue porte dall&#8217;11 al 14 febbraio ad Automechanika Roma.
La seconda edizione, oltre ad ospitare ricambi, attrezzature e servizi per l&#8217;assistenza proporr&#224; ai visitatori anche una novit&#224;: l&#8217;esposizione dei nuovi modelli di autovetture ecosostenibili che nei prossimi anni popoleranno strade e officine, grazie alla collaborazione con MoTechEco, [...]<br />Autore: Fabrizio Scatena<br />Tags: automechanika, automobile, economia sostenibile, Fiera di Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image4407" alt=automechanika src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/00027_01_it.jpg" />Il <a href="http://www.fieradiroma.it/web/" title="Visita il sito della Fiera di Roma">nuovo quartiere fieristico della Capitale </a> aprir&agrave; le sue porte dall&#8217;<strong>11 al 14 febbraio</strong> ad <strong>Automechanika Roma</strong>.</p>
<p>La seconda edizione, oltre ad ospitare ricambi, attrezzature e servizi per l&#8217;assistenza proporr&agrave; ai visitatori anche una novit&agrave;: <strong>l&#8217;esposizione dei nuovi modelli di autovetture ecosostenibili</strong> che nei prossimi anni popoleranno strade e officine, grazie alla collaborazione con <strong>MoTechEco, il  salone dell&#8217;auto sostenibile</strong>, che si svolger&agrave; nel padiglione antistante e negli stessi giorni.</p>
<p><a id="more-4408"></a></p>
<p>L&#8217;organizzazione ha puntato, grazie anche alla collaborazione tra le due fiere, su un programma di convegni particolarmente ricco, e aggiornato sui temi che oggi sono maggiormente dibattuti nell&#8217;industria dell&#8217;automobile in relazione allo <strong>sviluppo della Green economy</strong>.</p>
<p>Particolarmente interessante la giornata di <strong>Gioved&igrave; 11 febbraio</strong> che sar&agrave; dedicata alle ultime novit&agrave; relative alla mobilit&agrave; sostenibile.</p>
<p>Due gli incontri da non perdere:<em>“La Green Economy rilancia il settore dell&#8217;auto. Strategie e tecnologie per combattere la crisi e risparmiare su consumi ed emissioni”</em> e dal primo pomeriggio <em>“Inquinamento atmosferico nelle citt&agrave;: gli effetti sull&#8217;uomo e le possibili soluzioni”</em>.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre un&#8217;occasione per capire quali progetti e soluzioni le amministrazioni pubbliche e le aziende, stanno adottando per ridurre le sostanze inquinanti prodotte dal traffico veicolare.</p>
<p>Per preregistrarsi ai convegni di proprio interesse e alla manifestazione &egrave; possibile collegarsi al sito <a href="http://www.automechanikaroma.com/automechanikaroma/brick/home" title="Registrati alla manifestazione Automechanika">www.automechanikaroma.com</a>.</p>
<p>Nel sito si possono inoltre scoprire le ultime novit&agrave; sulla manifestazione che si preannuncia come un evento fondamentale per il rilancio dell&#8217;industria dei servizi all&#8217;automobile, soprattutto per aziende e cittadini orientati verso un nuovo modello di economia sostenibile.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/automechanika/" rel="tag">automechanika</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/automobile/" rel="tag">automobile</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/economia-sostenibile/" rel="tag">economia sostenibile</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fiera-di-roma/" rel="tag">Fiera di Roma</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia green: finisce l&#8217;era degli incentivi CIP 6?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/22/12/2009/energia-green-finisce-lera-degli-incentivi-cip-6/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/22/12/2009/energia-green-finisce-lera-degli-incentivi-cip-6/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>Convenzioni CIP 6/92</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>Fonti rinnovabili</dc:subject><dc:subject>Incentivi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Con un recente provvedimento, il Ministero dello Sviluppo Economico ha &#8220;decretato&#8221; la fine degli incentivi alle convenzioni CIP 6 che agevolano i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate.
Il regime di incentivazione in vigore dal 1992 non &#232;, infatti, ritenuto pi&#249; efficiente rispetto all&#8217;odierno mercato liberalizzato e grava sui prezzi dell&#8217;elettricit&#224; di tutti [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: Convenzioni CIP 6/92, energia, Fonti rinnovabili, Incentivi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4224" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/12/green_economy-blog.jpg" alt="Energia green: finisce l'era degli incentivi CIP 6?" />Con un <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_CIP6_2dic_09.pdf" title="MISE_DM_CIP 6">recente provvedimento</a>, il Ministero dello Sviluppo Economico ha &#8220;decretato&#8221; la <strong>fine degli incentivi</strong> alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6" title="Wikipedia_CIP6/92_definizione">convenzioni CIP 6</a> che agevolano i produttori di <strong>energia elettrica</strong> da <strong>fonti rinnovabili</strong> e assimilate.</p>
<p>Il <strong>regime di incentivazione</strong> in vigore dal 1992 non &egrave;, infatti, ritenuto pi&ugrave; efficiente rispetto all&#8217;odierno mercato liberalizzato e grava sui <a href="http://blog.pmi.it/14/04/2009/costo-energia-i-fattori-che-spengono-la-luce-alle-pmi/" title="Sebaste_Blog.pmi.it">prezzi dell&#8217;elettricit&agrave;</a> di tutti gli utenti, incluse le <strong>Pmi</strong>. </p>
<p>In base a quanto gi&agrave; previsto dalla <a href="http://blog.pmi.it/14/04/2009/costo-energia-i-fattori-che-spengono-la-luce-alle-pmi/" title="Gualtieri_pmi.it_news">Legge Sviluppo</a>, potranno essere risolte anzitempo le <strong>convenzioni CIP 6/92</strong> che stabiliscono <strong>prezzi incentivati</strong> per l&#8217;<strong>energia elettrica</strong> prodotta, tra l&#8217;altro, da impianti alimentati da:<a id="more-4216"></a></p>
<ul>
<li>combustibili di processo o residui o recupero di energia (gassificazione tar, gas siderurgici, ecc.);</li>
<li>combustibili fossili (per esempio gas naturale e carbone)</li>
</ul>
<p>La capacit&agrave; produttiva degli impianti potenzialmente interessati dal provvedimento &egrave; stata stimata in <strong>3.300 MW</strong>, l&#8217;80% del totale dell&#8217;energia incentivata dal <strong>CIP 6</strong> con la possibile uscita, dalla produzione di energia, di quegli impianti considerati meno efficienti. In che modo questa mancata produzione (se i produttori dovessero aderire) sar&agrave; sostituita?</p>
<p>Ai produttori che aderiranno volontariamente alla risoluzione anticipata saranno riconosciuti <strong>corrispettivi</strong> per contenere gli oneri che graverebbero sulle utenze di consumatori ed imprese nel caso le convenzioni andassero a scadenza naturale, compensando comunque gli investimenti effettuati. In buona sostanza una sorta di &#8220;buonuscita&#8221; offerta ai conduttori di impianti convenzionati per uscire dalla produzione prima delle scadenza. Sar&agrave; l&#8217;incentivo ad uscire pi&ugrave; conveniente dell&#8217;incentivo a restare?</p>
<p>Attualmente i produttori di <strong>energia elettrica</strong> con impianti in convenzione CIP 6/92 cedono l&#8217;energia prodotta al <strong>GSE</strong> ad un prezzo determinato dalla somma di:</p>
<ul>
<li>costo evitato di impianto,</li>
<li>costo evitato di esercizio, manutenzione e spese connesse,</li>
<li>costo evitato di combustibile e ulteriore componente incentivante correlata alla tipologia di impianto (per i primi <strong>8 anni di esercizio</strong>).</li>
</ul>
<p>Il rinvio a un successivo provvedimento, inoltre, non risolve (almeno per il momento e non del tutto) la annosa questione legata alla <strong>produzione di energia elettrica &#8220;incentivata&#8221;</strong> (e a carico della collettivit&agrave;), utilizzando fonti difficilmente inquadrabili nella categoria &#8220;rinnovabili&#8221; ultimamente <a href="http://blog.pmi.it/08/07/2009/fotovoltaico-i-piccoli-impianti-spingono-la-crescita-del-solar-network/" title="Sebaste_blog.pmi.it">oggetto di investimento</a> da parte di molte <strong>Pmi</strong>. </p>
<p>L&#8217;utilizzo del termine &#8220;fonti assimilate&#8221; alle <a href="http://blog.pmi.it/27/02/2009/fotovoltaico-ed-energie-rinnovabili-un-business-obbligato/" title="Ferretti_blog.pmi.it">rinnovabili</a>, nella normativa italiana ha consentito infatti l&#8217;incentivazione della produzione di <strong>energia elettrica</strong> ottenuta ad esempio dall&#8217;incenerimento dei <a href="http://blog.pmi.it/14/11/2008/ambiente-e-gestione-rifiuti-opportunita-o-problema-per-le-pmi/" title="Sebaste_blog.pmi.it">rifiuti</a> (<em>termovalorizzazione</em>) aprendo tra l&#8217;altro un dibattito interpretativo sia in sede nazionale che comunitaria.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/convenzioni-cip-6%2F92/" rel="tag">Convenzioni CIP 6/92</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fonti-rinnovabili/" rel="tag">Fonti rinnovabili</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/incentivi/" rel="tag">Incentivi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico: in Italia grid parity dal 2010?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/09/12/2009/fotovoltaico-in-italia-grid-parity-dal-2010/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/09/12/2009/fotovoltaico-in-italia-grid-parity-dal-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>fotovoltaico</dc:subject><dc:subject>green</dc:subject><dc:subject>grid parity</dc:subject><dc:subject>rinnovabili</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Italia in ritardo nello sviluppo del Fotovoltaico? Tutto il contrario, almeno secondo i risultati di una ricerca dell&#8217;Eu Energy Institute che, a sorpresa, dichiara che in Italia per il fotovoltaico sar&#224; possibile  raggiungere la grid parity, quindi prezzi competitivi con quelli relativi all&#8217;elettricit&#224; ottenuta da fonti tradizionali, gi&#224; dal 2010. Le affermazioni dell&#8217;Istituto si [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: energia, fotovoltaico, green, grid parity, rinnovabili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4180" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/12/green-grid-parity.jpg" alt="Fotovoltaico: in Italia grid parity dal 2010?" /><br />
Italia in ritardo nello sviluppo del <strong>Fotovoltaico</strong>? Tutto il contrario, almeno secondo i risultati di una ricerca dell&#8217;<strong>Eu Energy Institute</strong> che, a sorpresa, dichiara che in <strong>Italia</strong> per il <strong>fotovoltaico</strong> sar&agrave; possibile  raggiungere la <strong>grid parity</strong>, quindi prezzi competitivi con quelli relativi all&#8217;<a href="http://blog.pmi.it/14/04/2009/costo-energia-i-fattori-che-spengono-la-luce-alle-pmi/" title="Sebaste_blog.pmi.it">elettricit&agrave;</a> ottenuta da fonti tradizionali, gi&agrave; dal <strong>2010</strong>. Le affermazioni dell&#8217;<a href="http://www.eeinstitute.org/" title="EU_Energy_Institute">Istituto</a> si basano sul fatto che la durata dei <strong>pannelli solari</strong> in esercizio &egrave; superiore al previsto e quindi &#8220;diminuiscono&#8221;  i costi di installazione ed esercizio.<a id="more-4178"></a></p>
<p>Il costo per la installazione e gestione di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> sembrerebbe dunque sovrastimato dal momento che alcuni test, condotti dal Prof. <strong>Heinz Ossenbrink</strong> dimostrano che il 90% dei <strong>pannelli solari</strong> in commercio ha una <strong>vita media di 30 anni</strong>, invece dei 20 previsti.</p>
<p>Il calcolo dei costi &egrave; stato &#8220;corretto&#8221; al ribasso a seguito dei test, solitamente utilizzati per le automobili, cui l&#8217;Istituto ha sottoposto i <strong>pannelli solari</strong> dimostrando che i pannelli solari sono in grado di avere una buona performance dopo trent&#8217;anni. Tra l&#8217;altro si stima che saranno presto sul mercato <strong>pannelli solari</strong>  con una durata ancora superiore.</p>
<p>Altri fattori considerati determinanti e che consentirebbero al nostro paese di avere un <strong>fotovoltaico</strong> competitivo in modo cos&igrave; &#8220;istantaneo&#8221; sono stati individuati nella posizione geografica favorevole e nei maggiori costi dell&#8217;energia elettrica ottenuta da fonti tradizionali; in confronto i paesi del nord europa con un clima meno favorevole, raggiungerebbero la grid parity solo nel 2030 ed un&#8217;altra met&agrave; dei paesi UE potrebbe ottenere la parit&agrave;, senza incentivi, nel 2020 .</p>
<p>I programmi di <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6060/bonus-energia-55-la-guida-online.html" title="Gualtieri_pmi.it_news">incentivi</a> in <em>Germania, Italia e Spagna</em> hanno creato una produzione talmente elevata che i prezzi dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> sono <strong>scesi del 30%</strong> solo lo scorso anno (ma anche per via del calo degli ordini legati alla <strong>recessione</strong>). Saranno soprattutto i programmi su vasta scala avviati negli Usa, in India e (<em>soprattutto</em>) in <a href="http://blog.pmi.it/19/12/2008/sviluppo-delle-energie-rinnovabili-per-il-rilancio-dell%E2%80%99economia/" title="Sebaste_blog.pmi.it">Cina</a> che contribuiranno a spingere ulteriormente al ribasso i prezzi dei componenti di un <strong>campo fotovoltaico</strong> e ad incentivare lo sviluppo delle <strong>pmi</strong> operanti in questo settore.</p>
<p>Strano ma vero &egrave; che, recentemente, nel nostro Parlamento, <em>dopo le proteste di associazioni e <strong>imprese</strong></em>  &egrave; stato ritirato l&#8217;<a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6055/finanziaria-2010-ritirato-emendamento-contro-rinnovabili.html" title="Fanti_pmi.it_news">emendamento alla Finanziaria 2010</a> contenente tagli a incentivi, e <a href="http://blog.pmi.it/18/11/2009/investire-nelle-rinnovabili-in-italia-e-un-risky-business/" title="Sebaste_blog.pmi.it">vincoli</a> per l&#8217;industria delle <strong>fonti rinnovabili</strong>, una sorta di <em>assalto alla diligenza al contrario</em>. Scarsa sensibilit&agrave; o conoscenza anticipata dei risultati dello studio condotto dal <strong>Prof. Ossenbrink</strong>?
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/energia/" rel="tag">energia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fotovoltaico/" rel="tag">fotovoltaico</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/green/" rel="tag">green</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/grid-parity/" rel="tag">grid parity</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/rinnovabili/" rel="tag">rinnovabili</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecologia e risparmio in azienda</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/12/2009/ecologia-e-risparmio-in-azienda/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/01/12/2009/ecologia-e-risparmio-in-azienda/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>buone pratiche</dc:subject><dc:subject>energia</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Contenere i costi, un&#8217;esigenza avvertita dalle aziende, specialmente in questo momento congiunturale dell&#8217;economia, segnato da difficolt&#224; reddituali e finanziari. Le buone pratiche ambientali, possono contribuire sensibilmente a ridurre le spese energetiche di un&#8217;azienda.
Prendiamo ad esempio in considerazione i consumi generati dalle attivit&#224; svolte all&#8217;interno di un ufficio. Illuminazione, computer e periferiche, altre macchine d&#8217;ufficio, riscaldamento [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: ambiente, buone pratiche, energia, risparmio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4158" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/comunicaimprese1.png" alt="Ecologia e risparmio in azienda" /><strong>Contenere i costi</strong>, un&#8217;esigenza avvertita dalle aziende, specialmente in questo momento congiunturale dell&#8217;economia, segnato da difficolt&agrave; reddituali e finanziari. Le <strong>buone pratiche ambientali</strong>, possono contribuire sensibilmente a ridurre le <strong>spese energetiche di un&#8217;azienda</strong>.</p>
<p>Prendiamo ad esempio in considerazione i consumi generati dalle attivit&agrave; svolte all&#8217;interno di un <strong>ufficio</strong>. Illuminazione, computer e periferiche, altre macchine d&#8217;ufficio, riscaldamento o raffreddamento. I consumi energetici, di quanto indicato sopra, possono variare molto in base ai <strong>comportamenti </strong>messi in essere dai lavoratori.</p>
<p>Perfino la<strong> disposizione del mobilio</strong>, contribuisce a ridurre i consumi.<br />
Postazioni di lavoro collocate vicino alle finestre permettono di utilizzare nel modo pi&ugrave; proficuo l&#8217;illuminazione solare, risparmiando energia elettrica. Anche il posizionamento dei mobili stessi pu&ograve; essere concepito per evitare di ridurre l&#8217;irraggiamento di calore, ottimizzando i consumi. Quanto indicato finora, sembra un insieme di ovviet&agrave; ma purtroppo non lo &egrave;, in quanto le pratiche sbagliate, sono spesso presenti nei luoghi di lavoro.<br />
<a id="more-4156"></a><br />
A volte basterebbe avere un po&#8217; di attenzione in pi&ugrave; e utilizzare magari lo stesso &#8220;metro&#8221; utilizzato a casa propria, dove la bolletta energetica la si paga di tasca propria. Spegnere perci&ograve; le <strong>luci </strong>dove non servono, evitare di utilizzare pi&ugrave; del dovuto le <strong>apparecchiature </strong>elettriche, abbassare il <strong>termostato </strong>del riscaldamento invece di aprire la finestre per abbassare la temperatura. Anche queste sembrano delle ovviet&agrave; e anche in questo caso sono casistiche rilevabili nelle aziende.</p>
<p>E&#8217; inoltre inutile mantenere accesi <strong>computer </strong>non utilizzati. Spegnendoli si riducono i consumi e si evitano inutili ore di accensione dell&#8217;elaboratore che sottraggono inoltre ore di funzionamento, riducendo la vita operativa utile del computer.</p>
<p>Piccoli comportamenti che non costano fatica ma permettono di contribuire alla salvaguardia dell&#8217;ambiente e contribuiscono a ridurre i costi aziendali, aumentando cos&igrave; la redditivit&agrave;.<br />
Monitorare questi costi, introducendo di conseguenza comportamenti virtuosi, aiuta l&#8217;azienda e porta contemporaneamente benefici all&#8217;ambiente.</p>
<p>Non sarebbe una cattiva idea introdurre in azienda un &#8220;<strong>regolamento ambientale</strong>&#8221; che includa delle buone prassi che aiutano la salvaguardia del nostro pianeta.
</p>
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		<title>Investire nelle rinnovabili? In Italia &#232; un risky business</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sebaste</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Green Economy</dc:subject><dc:subject>deutsche bank</dc:subject><dc:subject>energie rinnovabili</dc:subject><dc:subject>GSE</dc:subject><dc:subject>Tariffe incentivanti</dc:subject>
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Deutsche Bank ha recentemente reso noto un proprio studio in cui vengono assegnati i punteggi ad un gruppo di 109 paesi, relativamente alla presenza di condizioni pi&#249; o meno favorevoli per investimenti nel settore delle energie rinnovabili. 
La ricerca, intitolata Global Climate Change Policy Tracker: An Investor&#8217;s Assessment &#232; stata realizzata da Deutsche Bank Columbia [...]<br />Autore: Paolo Sebaste<br />Tags: deutsche bank, energie rinnovabili, GSE, Tariffe incentivanti<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4112" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2009/11/risky_business.jpg" alt="Investire nelle rinnovabili? In Italia &egrave; un risky business" />
<p><strong>Deutsche Bank</strong> ha recentemente reso noto un proprio studio in cui vengono assegnati i punteggi ad un <em>gruppo di 109 paesi</em>, relativamente alla presenza di condizioni pi&ugrave; o meno favorevoli per <strong>investimenti</strong> nel settore delle <strong>energie rinnovabili</strong>. </p>
<p>La ricerca, intitolata <strong><a href="http://www.dbcca.com/dbcca/EN/_media/Global_Climate_Change_Policy_Tracker_Exec_Summary.pdf" title="Deutsche Bank_Rapporto rischio investimenti nelle rinnovabili">Global Climate Change Policy Tracker: An Investor&#8217;s Assessment</a></strong> &egrave; stata realizzata da <strong><a href="http://www.dbcca.com/dbcca/EN/index.jsp" title="Deutsche Bank Climate Center">Deutsche Bank Columbia Climate Center</a></strong> presso <strong><a href="http://www.earthinstitute.columbia.edu/sections/view/9" title="Earth Institute_Columbia University">Earth Institute</a></strong>, Columbia University.</p>
<p>Sono stati individuati tre <em>livelli di rischio</em> che sono stati assegnati sulla base di otto criteri, ed hanno portato alla definizione della <em>&#8220;pagella&#8221;</em> attribuita ai diversi stati con il raggiungimento di punteggi <em>dall&#8217;otto al dodici</em> (livello 1), <em>dal tredici al venti</em> (livello di rischio 2) e <em>oltre ventuno</em> (livello di rischio 3).</p>
<p><a id="more-4092"></a></p>
<p>Leggendo il punteggio assegnato al nostro paese ed il livello di rischio attribuito <em>(livello 3 - rischio elevato)</em> si possono fare <em>diverse considerazioni</em> ma soprattutto non si pu&ograve; non pensare che in fondo <em>(ma mica tanto)</em> non potevamo che aspettarci un giudizio cos&igrave; severo da parte dei <em>banchieri tedeschi</em> sul modo in cui gli investimenti in <strong>energie rinnovabili</strong> vengono <em>incoraggiati</em> e <em>promossi</em> nel <em>&#8220;paese del sole&#8221;</em>.</p>
<p>Le <font color="navy"><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/4957/rinnovabili-business-emergente.html" title="pmi.it_news_rinnovabili">ricadute economiche</a></font> su industria ed economia italiana, giudicate <strong>notevoli</strong> secondo una ricerca <strong>IEFE</strong> <em>(Centre for Research on Energy and Enviromental Economics and Policy dell&#8217;Universit&agrave; Bocconi)</em> promossa da <strong>GSE</strong> <em>(Gestore Servizi Elettrici)</em> rischiano di <strong>rimanere solo teoriche</strong> secondo l&#8217;analisi svolta dall&#8217;Istituto tedesco.</p>
<p>Il criterio principale <em>(trattandosi di investimenti)</em> &egrave; rappresentato dagli <strong>incentivi</strong>, suddiviso in <em>cinque sotto-criteri</em>. </p>
<p>Per <strong>Deutsche Bank</strong> <em>(e non solo)</em> &egrave; fondamentale anzitutto l&#8217;esistenza di <strong>tariffe incentivanti</strong> nei paesi in cui si va a <font color="navy"><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/5499/fotovoltaico-investimenti-per-imprese.html" title="pmi.it_news">investire</a></font>, viene inoltre assegnato un giudizio sulla <em>efficacia delle <font color="navy"><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/5061/energie-rinnovabili-ambiente-e-lavoro.html" title="pmi.it_news_energie_rinnovabili">politiche adottate</a></font></em> dagli stati messi sotto osservazione, che consentano di mantenere il <strong>riscaldamento globale</strong> al di sotto della soglia dei <strong>due gradi Celsius</strong> oltre la quale il cambiamento climatico viene considerato irreversibile.</p>
<p>In Italia, pur esistendo un sistema <strong>tariffe incentivanti</strong> si sottolinea la presenza di <strong>ostacoli significativi</strong> agli investimenti, riconducibili ad una <strong>forte burocratizzazione</strong>, alle scarse disponibilit&agrave; di finanza pubblica e all&#8217;assenza di un sistema sanzionatorio per le inadempienze.</p>
<p>Investire nel settore delle fonti rinnovabili: molte <strong>Pmi</strong> avranno stimato che il mercato italiano &egrave; <font color="navy"><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/5503/p2/impianti-fotovoltaici-autorizzazioni-complesse.html" title="pmi.it_articoli_impianti-fotovoltaici-autorizzazioni-complesse">semplicemente difficile</a></font> ed invece &egrave; addirittura….<em>rischioso</em>!</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/deutsche-bank/" rel="tag">deutsche bank</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/energie-rinnovabili/" rel="tag">energie rinnovabili</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/gse/" rel="tag">GSE</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tariffe-incentivanti/" rel="tag">Tariffe incentivanti</a></p>]]></content:encoded>
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