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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:00:25 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
		

	

		<item>
		<title>La regione Veneto: partecipazione dei lavoratori alla propriet&#224; ed alla gestione d&#8217;impresa</title>
		<link>http://blog.pmi.it/11/03/2010/la-regione-veneto-partecipazione-dei-lavoratori-alla-proprieta-ed-alla-gestione-dimpresa/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Orlando</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>L.R. Veneto 5/2010</dc:subject><dc:subject>partecipazion</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
La L.R. nr. 5 del 22 gennaio 2010, emanata dalla Regione Veneto, contiene delle norme finalizzate a promuovere e sostenere la partecipazione dei lavoratori dipendenti alla propriet&#224; ed alla gestione delle imprese.
L&#8217;articolo 2, al comma 1, indica l&#8217;ambito di applicazione della normativa specificando che le agevolazioni ed i finanziamenti possono essere concessi ai seguenti soggetti:

ai [...]<br />Autore: Paolo Orlando<br />Tags: agevolazioni, L.R. Veneto 5/2010, partecipazion]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4651" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/euros_13_by_wazari_o.jpg" alt="euros_13_by_wazari_o.jpg" align="left" /></p>
<p>La L.R. nr. 5 del 22 gennaio 2010, emanata dalla <strong>Regione Veneto</strong>, contiene delle norme finalizzate a promuovere e sostenere la partecipazione dei lavoratori dipendenti alla propriet&agrave; ed alla gestione delle imprese.</p>
<p>L&#8217;articolo 2, al comma 1, indica l&#8217;ambito di applicazione della normativa specificando che le agevolazioni ed i finanziamenti possono essere concessi ai seguenti soggetti:</p>
<ul>
<li>ai lavoratori dipendenti, con contratto a tempo indeterminato o determinato, di societ&agrave; di capitali, di societ&agrave; di persone e di imprese individuali aventi sede operativa nel territorio regionale;</li>
<li>ai lavoratori pensionati che hanno prestato per almeno due anni il proprio lavoro nelle societ&agrave; o nelle imprese previste dalla lettera a);</li>
<li>ai lavoratori che hanno prestato per almeno sei mesi, anche non continuativi, il proprio lavoro nelle societ&agrave; o nelle imprese previste dalla lettera a) in esecuzione di un contratto di somministrazione previsto dal capo I del titolo III del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276<br />
&#8220;Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30&#8243; e successive modifiche ed integrazioni;</li>
<li>ai collaboratori a progetto previsti dall&#8217;articolo 61 del decreto legislativo n. 276/2003, i quali abbiano operato per almeno sei mesi, anche non continuativi, presso le societ&agrave; o le imprese previste dalla lettera a)</li>
</ul>
<p><a id="more-4646"></a></p>
<p>Il comma 2 del medesimo articolo, elenca le tipologie di azioni agevolabili:</p>
<ul>
<li>l&#8217;acquisizione, l&#8217;assegnazione, il trasferimento di azioni o quote di societ&agrave; di capitali;</li>
<li>l&#8217;ammissione di dipendenti come soci accomandanti in una societ&agrave; in accomandita semplice;</li>
<li>l&#8217;ammissione di dipendenti come soci di una societ&agrave; esistente o da costituirsi mediante il conferimento dell&#8217;azienda dell&#8217;imprenditore;</li>
<li>l&#8217;adesione a eventuali societ&agrave; o fondazioni d&#8217;investimento, riservate ai lavoratori previsti dal comma 1.</li>
</ul>
<p>I vantaggi per i dipendenti si concretizzano in contributi e agevolazioni in materia creditizia, in agevolazioni in materia tributaria.</p>
<p>Le agevolazioni e gli incentivi, sono assegnati in modo prioritario alle piccole e medie imprese che (art. 4 c. 2):</p>
<ul>
<li>concordano le forme di partecipazione finanziaria con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano regionale;</li>
<li>dimostrano che i lavoratori sono stati correttamente informati, attraverso specifiche iniziative di formazione, sui rischi che derivano dalla partecipazione al capitale aziendale, con particolare riguardo alla partecipazione a societ&agrave; di persone;</li>
<li>riservano la presenza di rappresentanti dei dipendenti nel collegio sindacale e/o nel consiglio di amministrazione o negli altri organi delle societ&agrave; di capitali ovvero prevedono idonee forme di partecipazione o controllo nella gestione delle imprese;</li>
<li>prevedono l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di collaboratori a progetto o di soggetti che operano in esecuzione di un contratto di somministrazione ovvero prevedono la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di lavoro a tempo determinato;</li>
<li>prevedono forme concordate e incentivanti per i lavoratori di accumulazione di risparmio da investire nell&#8217;impresa;</li>
<li>si impegnano al riacquisto delle quote, entro cinque anni, in caso di cessazione del rapporto di lavoro; reciproco impegno di vendita della quota all&#8217;impresa da parte del lavoratore cessato dal servizio per motivi diversi dal collocamento a riposo pu&ograve; essere preventivamente concordato.</li>
</ul>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/agevolazioni/" rel="tag">agevolazioni</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/l.r.-veneto-5%2F2010/" rel="tag">L.R. Veneto 5/2010</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/partecipazion/" rel="tag">partecipazion</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia, 5 mln di euro per sostenere le start up innovative</title>
		<link>http://blog.pmi.it/09/03/2010/puglia-5-mln-di-euro-per-sostenere-le-start-up-innovative/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>contributi in conto esercizio</dc:subject><dc:subject>contributo in conto impianti</dc:subject><dc:subject>innovazione</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>ricerca</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Ancora contributi regionali specificamente indirizzati alle imprese innovative che affrontano la difficile fase di avvio dell&#8217;attivit&#224;. 
Stavolta &#232; la Puglia che, a valere sul POR 2007-2013 - Asse I, Azione 1.1.3, ha emanato un bando di aiuti finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: contributi in conto esercizio, contributo in conto impianti, innovazione, pmi, ricerca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4628" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/finanziamenti_soldi.jpg" alt="finanziamenti_soldi.jpg" align="left" /></p>
<p>Ancora contributi regionali specificamente indirizzati alle imprese innovative che affrontano la difficile fase di avvio dell&#8217;attivit&agrave;. </p>
<p>Stavolta &egrave; la Puglia che, a valere sul <strong>POR 2007-2013 - Asse I, Azione 1.1.3</strong>, ha emanato un <a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/BandoNuoveImpreseInnovative" title="">bando</a> di aiuti finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonch&eacute; ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.<a id="more-4627"></a></p>
<p>Concetto alla base dell&#8217;aiuto quest&#8217;ultimo: la mancanza di intermediari finanziari disposti a concedere credito alle cosiddette start up innovative, aventi un profilo di rischio maggiore rispetto ad imprese gi&agrave; esistenti operanti in settori tradizionali.<br />
Ci&ograve;, principalmente &egrave; dovuto ai seguenti fattori:</p>
<ul>
<li>all&#8217;incapacit&agrave; delle realt&agrave; appena avviate di offrire garanzie adeguate a copertura del finanziamento richiesto;</li>
<li>alla dipendenza della loro affermazione sui mercati dal successo o meno di progetti di ricerca o dall&#8217;introduzione di processi innovativi, rischiosi per loro stessa natura.</li>
</ul>
<p>Il <a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/BandoNuoveImpreseInnovative" title="">bando</a> mette a disposizione <strong>5 milioni di euro</strong>.<br />
Possono beneficiare dell&#8217;aiuto le imprese innovative di nuova costituzione, classificate come<br />
<strong>micro e piccole imprese</strong> sulla base della <strong>Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003</strong>, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai seguenti settori industriali innovativi, appositamente individuati: </p>
<ul>
<li>Materiali avanzati</li>
<li>Logistica avanzata</li>
<li>Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica</li>
<li>Sistemi avanzati di manifattura</li>
<li>ICT</li>
<li>Ambiente e risparmio energetico</li>
<li>Salute dell&#8217;uomo</li>
<li>Sistema agroalimentare</li>
</ul>
<p>Per poter accedere all&#8217;aiuto, le imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni (per data di costituzione si intende la data dell&#8217;atto costitutivo).</p>
<p>Sono ammissibili a contributo le spese relative alla <strong>realizzazione di investimenti materiali ed immateriali</strong> che rappresentino almeno il 30% del costo complessivo della domanda di agevolazione e quelle relative <strong>spese di gestione</strong> (non devono superare il 70% del costo complessivo della domanda di agevolazione).</p>
<p>L&#8217;intensit&agrave; massima di aiuto per gli investimenti in attivit&agrave; materiali e immateriali, non pu&ograve; superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.</p>
<p>L&#8217;intensit&agrave; massima di aiuto per la gestione non pu&ograve; superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operativit&agrave; previsto dal piano d&#8217;impresa.<br />
Le agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del <strong>contributo in conto esercizio</strong>.</p>
<p>L&#8217;ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potr&agrave; superare l&#8217;importo totale di <strong>&euro; 1.200.000,00</strong> per ciascuna impresa, indipendentemente dall&#8217;ammontare dei costi totali ammissibili.<br />
Le erogazioni riferite alla singola annualit&agrave; non potranno superare l&#8217;importo di &euro; 400.000,00 per impresa.</p>
<p>Le domande possono essere presentate a partire dal <strong>15 marzo 2010</strong> a <strong>Puglia Sviluppo SpA</strong>.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributi-in-conto-esercizio/" rel="tag">contributi in conto esercizio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributo-in-conto-impianti/" rel="tag">contributo in conto impianti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/innovazione/" rel="tag">innovazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ricerca/" rel="tag">ricerca</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Banca Popolare di Vicenza, 40 mln di euro per sostenere le Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/08/03/2010/banca-popolare-di-vicenza-40-mln-di-euro-per-sostenere-le-pmi/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>ABI</dc:subject><dc:subject>banca popolare di vicenza</dc:subject><dc:subject>cdp</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Sostenere il tessuto produttivo nella attuale fase di rallentamento: &#232; questa la grande sfida che si trovano ad affrontare le cosiddette banche del territorio, vale a dire tutti quegli istituti di credito per vocazione legati alle realt&#224; locali in cui operano e la cui &#232; attivit&#224; &#232; risultata storicamente decisiva per sviluppare il nostro sistema [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: ABI, banca popolare di vicenza, cdp, Finanziamenti, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4612" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/soldi-denaro.jpg" alt="soldi-denaro.jpg" align="left" /></p>
<p>Sostenere il tessuto produttivo nella attuale fase di rallentamento: &egrave; questa la grande sfida che si trovano ad affrontare le cosiddette <strong>banche del territorio</strong>, vale a dire tutti quegli istituti di credito per vocazione legati alle realt&agrave; locali in cui operano e la cui &egrave; attivit&agrave; &egrave; risultata storicamente decisiva per sviluppare il nostro sistema economico basato su <strong>piccole e medie imprese (Pmi)</strong> e <strong>distretti industriali</strong>.</p>
<p>Nel suddetto contesto, la <a href="http://www.popolarevicenza.it" title="">Banca Popolare di Vicenza</a>, realt&agrave; fortemente radicata nel Nordest con una rilevante presenza anche nel Nordovest, in Toscana (con la controllata Cariprato) e nell&#8217;Italia meridionale (con Banca Nuova), ha stanziato oltre 40 milioni di euro, aderendo alla convenzione tra <a href="http://www.abi.it" title="">Associazione bancaria italiana (ABI)</a> e <a href="http://www.cassaddpp.it" title="">Cassa Depositi e Prestiti (CDP)</a> che, a livello nazionale, mette a disposizione del sistema bancario complessivi 8 miliardi di euro per sostenere le <strong>Pmi</strong>*.<a id="more-4611"></a> </p>
<p>L&#8217;operazione rientra in un preciso progetto strategico della banca che dopo aver aumentato gli impieghi dell&#8217;8% nel 2009, ha deciso di incrementare le erogazioni nell&#8217;ordine del 10% anche nell&#8217;anno in corso. </p>
<p>I finanziamenti, destinati alle imprese operanti nei settori dell&#8217;industria, dell&#8217;agricoltura, del turismo e dei servizi, con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, hanno durata minima di 18 mesi e massima di 60, senza limiti di importo massimo e con esenzione dall&#8217;imposta sostitutiva. </p>
<p>Le aziende potranno utilizzare le risorse messe a disposizione per finanziare i loro investimenti di sviluppo, da realizzare o in corso di realizzazione, ovvero finalizzati all&#8217;incremento del capitale circolante.</p>
<p>L&#8217;impegno della banca &egrave; testimoniato anche da altri accordi siglati a livello territoriale nello scorso mese di febbraio con:<br />
- <a href="http://blog.pmi.it/17/02/2010/treviso-ascom-confcommercio-e-banca-popolare-di-vicenza-insieme-per-sostenere-le-imprese/" title="">Ascom Confcommercio Treviso</a>, che mette a disposizione 3 milioni di euro alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi<br />
- <strong>Fidimpresa Venezia</strong> che prevede l&#8217;erogazione di 20 milioni di euro alle imprese alberghiere del litorale. </p>
<p>*Lo scorso 17 febbraio, ABI e Cdp hanno sottoscritto la nuova convenzione che definisce i criteri di ripartizione e di impiego della seconda tranche del plafond da 5 miliardi di euro. La convenzione &egrave; operativa dal 1 marzo 2010.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/abi/" rel="tag">ABI</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/banca-popolare-di-vicenza/" rel="tag">banca popolare di vicenza</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cdp/" rel="tag">cdp</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti/" rel="tag">Finanziamenti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia Romagna, contributi in conto capitale per le start up innovative</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/03/2010/emilia-romagna-contributi-in-conto-capitale-per-le-start-up-innovative/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 13:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>contributo in conto capitale</dc:subject><dc:subject>nuove tecnologie</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>spin off</dc:subject><dc:subject>start up</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Sostenere un&#8217;impresa innovativa ad alto contenuto tecnologico nelle prime fasi della sua vita pu&#242; rappresentare una scommessa rischiosa ma anche un investimento a lungo termine.
In effetti, &#232; proprio nella fase di avviamento, in cui il neo imprenditore non dispone n&#233; di solide conoscenze manageriali, n&#233; delle risorse finanziarie e logistiche necessarie, ed in cui il [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: contributo in conto capitale, nuove tecnologie, pmi, spin off, start up]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4557" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/1058986_currency_2-240-x-180.jpg" alt="1058986_currency_2-240-x-180.jpg" />Sostenere un&#8217;impresa innovativa ad alto contenuto tecnologico nelle prime fasi della sua vita pu&ograve; rappresentare una scommessa rischiosa ma anche un investimento a lungo termine.</p>
<p>In effetti, &egrave; proprio nella fase di avviamento, in cui il neo imprenditore non dispone n&eacute; di solide conoscenze manageriali, n&eacute; delle risorse finanziarie e logistiche necessarie, ed in cui il business plan &egrave; solo sulla carta, che (dati alla mano) il rischio di mortalit&agrave; per un&#8217;azienda &egrave; molto pi&ugrave; alto.</p>
<p>Nel caso in cui poi si intraprendano progetti legati alle nuove tecnologie, solitamente basati sul successo o meno di attivit&agrave; di ricerca, tale pericolo pu&ograve; diventare ancora maggiore.<br />
Ci&ograve;, con una particolare incidenza sulle possibilit&agrave; delle imprese giovani di ottenere finanziamenti da parte delle banche, per lo pi&ugrave; orientate ad erogare le proprie risorse ad aziende gi&agrave; esistenti, operanti in settori tradizionali e capaci di offrire garanzie reali a copertura del credito ricevuto. <a id="more-4604"></a></p>
<p>Per compensare quel gap esistente sui mercati finanziari che non permette alle imprese di sfruttare il loro potenziale, ma anche per scommettere sull&#8217;innovazione, quale fattore di crescita ed occupazione, gli enti preposti alle politiche di sviluppo economico del territorio sono chiamati ad intervenire con strumenti di sostegno.</p>
<p>Un esempio, in questo senso, viene offerto dalla <strong>Regione Emilia Romagna</strong> che, grazie ai fondi strutturali ricevuti dall&#8217;<strong>Unione europea</strong>, ha emanato un bando ad hoc di <strong>2 milioni di euro</strong> a “<strong>Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative</strong>”.</p>
<p>Il bando, che da attuazione all&#8217;attivit&agrave; I.2.1 del <strong>Programma Operativo Regionale 2007-2013</strong> - Asse 1 “Ricerca industriale e trasferimento tecnologico”, sostiene i costi di avvio e di primo investimento di imprese di nuova costituzione (vale a dire che alla data del 17/05/2010 risultano essere costituite da non pi&ugrave; di 36 mesi) ad elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e dello sviluppo di prodotti e servizi nel campo delle nuove tecnologie.</p>
<p>L&#8217;aiuto &egrave; rivolta ai cosiddetti <strong>spin-off universitari e degli enti di ricerca</strong> (vale a dire a quelle imprese nate al fine di trasferire tecnologie scaturite da progetti di ricerca ad applicazioni industriali), alle nuove imprese nate nell&#8217;ambito dei laboratori della <strong>Rete Alta Tecnologia dell&#8217;Emilia-Romagna</strong>, e, pi&ugrave; in generale, a nuove imprese in settori ad alta tecnologia.</p>
<p>In particolare, per ricevere il sostegno, le aziende dovranno operare in uno dei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Biotecnologie, farmaceutica, chimica organica;</li>
<li>Nanotecnologie, nuovi materiali, chimica fine;</li>
<li>Meccanica di precisione, strumenti di misura e controllo, sensoristica, biomedicale, elettromedicale;</li>
<li>Informatica e telematica, tecnologie digitali, audiovisivo;</li>
<li>Tecnologie per le energie rinnovabili, il risparmio energetico, l&#8217;ambiente;</li>
</ul>
<p><strong>Il contributo in conto capitale</strong> concesso in regime &#8220;<strong>de minimis</strong>&#8221; fino ad un massimo di 100mila euro, non potr&agrave; superare il <strong>70% dell&#8217;investimento previsto</strong>.<br />
Le domande dovranno essere inviate alla <strong>Regione Emilia Romagna</strong> a partire dal 17 maggio al 15 giugno 2010.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, consultare la <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/approvato-il-bando-per-progetti-di-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative" title="bando">pagina</a> del bando sul sito del FESR Emilia Romagna.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributo-in-conto-capitale/" rel="tag">contributo in conto capitale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/nuove-tecnologie/" rel="tag">nuove tecnologie</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/spin-off/" rel="tag">spin off</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/start-up/" rel="tag">start up</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incentivi per gli imprenditori ex cassaintegrati (e non solo)</title>
		<link>http://blog.pmi.it/04/03/2010/incentivi-per-gli-imprenditori-ex-cassaintegrati-e-non-solo/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/04/03/2010/incentivi-per-gli-imprenditori-ex-cassaintegrati-e-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grementieri</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>attività di lavoro autonomo</dc:subject><dc:subject>cooperativa</dc:subject><dc:subject>I.N.P.S.</dc:subject><dc:subject>Incentivi</dc:subject><dc:subject>micro impresa</dc:subject><dc:subject>Ministero del Lavoro</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/04/03/2010/incentivi-per-gli-imprenditori-ex-cassaintegrati-e-non-solo/</guid>
		<description><![CDATA[
Il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto n. 49409 del 18 dicembre 2009 con cui ha introdotto nuovi incentivi per avviare un&#8217;attivit&#224; di lavoro autonomo, un&#8217;attivit&#224; autoimprenditoriale o una micro-impresa o per associarsi in cooperativa per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o sospesi nonch&#233; per i percettori di cassa integrazione ordinaria [...]<br />Autore: Roberto Grementieri<br />Tags: attività di lavoro autonomo, cooperativa, I.N.P.S., Incentivi, micro impresa, Ministero del Lavoro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4599" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/reddito_minimo.jpg" alt="reddito_minimo.jpg" align="left" /></p>
<p>Il <strong>Ministero del Lavoro</strong> ha emanato il <strong>decreto</strong> n. 49409 del 18 dicembre 2009 con cui ha introdotto nuovi incentivi per avviare un&#8217;<strong>attivit&agrave; di lavoro autonomo</strong>, un&#8217;attivit&agrave; <strong>autoimprenditoriale</strong> o una <strong>micro-impresa</strong> o per associarsi in <strong>cooperativa</strong> per i lavoratori destinatari di <strong>ammortizzatori sociali</strong> in deroga o sospesi nonch&eacute; per i percettori di <strong>cassa integrazione ordinaria</strong> e <strong>straordinaria</strong>.<a id="more-4568"></a></p>
<p>Il beneficio consiste nella liquidazione del <strong>trattamento di sostegno del reddito</strong> per un <strong>numero di mensilit&agrave;</strong> pari a quelle autorizzate e non ancora percepite e viene erogato dall&#8217;I.N.P.S.</p>
<p>Il diritto alla prestazione spetta in tutti i casi di <strong>integrazione salariale</strong>, <strong>ordinaria</strong> e <strong>straordinaria</strong>, sia in caso di <strong>sospensione</strong> sia di <strong>riduzione di orario</strong> o <strong>rotazione</strong>, nonch&eacute; nei casi di lavoratori destinatari del <strong>contratto di solidariet&agrave;</strong>.</p>
<p>Al lavoratore &egrave; liquidato un importo pari al trattamento di mobilit&agrave; che sarebbe spettato per un massimo di 12 mesi quando: il lavoratore &egrave; sospeso in <strong>cassa integrazione</strong> per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell&#8217;impresa, di procedura concorsuale o comunque sia stato dichiarato in esubero strutturale; il lavoratore stesso possa far valere un&#8217;<strong>anzianit&agrave; aziendale di almeno 12 mesi</strong>, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato. </p>
<p>I lavoratori che intendano usufruire dei suddetti benefici, debbono <strong>presentare domanda</strong> all&#8217;I.N.P.S. entro i termini di fruizione del trattamento di sostegno al reddito, specificando l&#8217;attivit&agrave; che intendono intraprendere.</p>
<p>L&#8217;Istituto erogher&agrave; il <strong>25% dell&#8217;incentivo</strong>, interrompendo l&#8217;erogazione del trattamento, ed il <strong>restante 75%</strong> sar&agrave; erogato solo a seguito della presentazione della <strong>documentazione attestante</strong> l&#8217;assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento del lavoro autonomo, dell&#8217;attivit&agrave; autoimprenditoriale, di una micro-impresa o dell&#8217;associazione in cooperativa.</p>
<p>In particolare nel caso di associazione in cooperativa, se il lavoratore instaurer&agrave; un rapporto di lavoro subordinato, l&#8217;incentivo spetter&agrave; alla cooperativa o dovr&agrave; essere conferito dal lavoratore al capitale sociale della cooperativa.</p>
<p>Per poter ottenere l&#8217;erogazione del 75% del beneficio, il lavoratore dovr&agrave; presentare entro 15 giorni dalla <strong>predetta comunicazione </strong>le dimissioni al datore di lavoro, dandone copia all&#8217;INPS; il lavoratore che abbia fatto richiesta della prestazione per <strong>associarsi in cooperativa</strong>, presenter&agrave; entro 15 giorni dalla suddetta comunicazione copia del contratto di lavoro.</p>
<p>A questo punto l&#8217;INPS disporr&agrave; il <strong>pagamento</strong> in favore del soggetto della somma dovuta o, in caso contrario, provveder&agrave; al recupero delle <strong>somme anticipate</strong>.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/attivit%C3%A0-di-lavoro-autonomo/" rel="tag">attività di lavoro autonomo</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/cooperativa/" rel="tag">cooperativa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/i.n.p.s./" rel="tag">I.N.P.S.</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/incentivi/" rel="tag">Incentivi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/micro-impresa/" rel="tag">micro impresa</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ministero-del-lavoro/" rel="tag">Ministero del Lavoro</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fondo Toscana Innovazione investe nell&#8217;&#8221;Internet delle Cose&#8221;</title>
		<link>http://blog.pmi.it/01/03/2010/fondo-toscana-innovazione-investe-nellinternet-delle-cose/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>fondo toscana innovazione</dc:subject><dc:subject>montalbano technology</dc:subject><dc:subject>sici</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Rilanciare il territorio attraverso investimenti mirati in aziende ad alto contenuto innovativo. &#200; in questo contesto che si inserisce l&#8217;operazione di venture capital realizzata dal Fondo Toscana Innovazione e da FidiToscana S.p.A., che hanno fatto il loro ingresso nel capitale della societ&#224; pistoiese Montalbano Technology S.p.A.
L&#8217;investimento, di complessivi 2 milioni di euro, effettuato in parte [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: fondo toscana innovazione, montalbano technology, sici, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4576" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/mutui_prestiti_finanziamenti.jpg" alt="mutui_prestiti_finanziamenti.jpg" align="left" /></p>
<p>Rilanciare il territorio attraverso investimenti mirati in aziende ad alto contenuto innovativo. &Egrave; in questo contesto che si inserisce l&#8217;operazione di venture capital realizzata dal <strong>Fondo Toscana Innovazione</strong> e da <strong><a href="http://www.fiditoscana.it/" title="">FidiToscana S.p.A.</a></strong>, che hanno fatto il loro ingresso nel capitale della societ&agrave; pistoiese <strong><a href="http://www.montalbanotechnology.com" title="">Montalbano Technology S.p.A.</a></strong></p>
<p>L&#8217;investimento, di complessivi 2 milioni di euro, effettuato in parte in linea capitale ed in parte tramite sottoscrizione di obbligazioni convertibili, ha permesso al <strong>Fondo Toscana Innovazione</strong> e <strong><a href="http://www.fiditoscana.it/" title="">FidiToscana</a></strong>, la finanziaria regionale, di ottenere una partecipazione iniziale del 24% circa.</p>
<p><a href="http://www.montalbanotechnology.com" title=""><strong>Montalbano Technology S.p.A.</strong></a> opera nel settore della sensoristica wireless, definita anche <strong>“Internet delle cose”</strong>, che trova importanti applicazioni nella sicurezza e nel monitoraggio dell&#8217;ambiente.<a id="more-4575"></a> </p>
<p>Nuovo concetto quello di <strong>“Internet delle Cose”</strong>, che si riferisce all&#8217;estensione di internet al mondo degli oggetti e, in particolare, alla possibilit&agrave; di tracciare il mondo reale attraverso quello elettronico.<br />
Ci&ograve;, accede principalmente fornendo una identit&agrave; elettronica alle cose e ai luoghi dell&#8217;ambiente fisico e consentendo ad oggetti muniti di sensori a radio frequenza o codici a barre di comunicare informazioni in rete.</p>
<p>Creata nell&#8217;ottobre 2005 dalla capo gruppo Montalbano Industria Agroalimentare SpA per procedere nella fase di sviluppo industriale e commerciale di dispositivi di monitoraggio della qualit&agrave; di prodotti deperibili (alimentari e farmaceutici) che devono seguire la catena del freddo, <a href="http://www.montalbanotechnology.com" title=""><strong>Montalbano Technology</strong></a> ha creato apparecchi in grado di conoscere, in qualsiasi momento, la storia termica di un bene in modo di ridurre il pericolo dell&#8217;esposizione a temperature diverse da quelle previste, alterazioni organolettiche e susseguenti rischi per la salute.</p>
<p>Ad oggi, l&#8217;azienda pistoiese commercializza etichette RFID intelligenti che registrano la storia termica dei prodotti deperibili, reti di sensori wireless in grado di monitorare la temperatura e l&#8217;umidit&agrave; nei punti critici, anche con capacit&agrave; di datalogger. In questo caso, il sensore registra i dati richiesti anche durante il trasporto o nei differenti processi logistici e li scarica automaticamente al rientro alla base di installazione della soluzione (magazzini, punto vendita, centro di distribuzione, etc.).</p>
<p>Come accennato, l&#8217;investimento &egrave; stato effettuato da <strong>Toscana Innovazione</strong>, il fondo di venture capital che sostiene gli investimenti in <strong>Pmi</strong> operanti sul territorio toscano.<br />
Il fondo &egrave; gestito da <strong><a href="http://www.fondisici.it" title="">SICI - Sviluppo Imprese Centro Italia</a></strong>, societ&agrave; di gestione del risparmio operativa dal 1998.<br />
L&#8217;obiettivo di <strong>Toscana Innovazione</strong> &egrave; quello di investire fino a 4,5 milioni in imprese nella fase di avvio e di espansione attive in settori ad alto contenuto tecnologico e innovativo, o che stiano sviluppando innovazioni di prodotto o processo. </p>
<p>Il fondo effettua operazioni di durata oscillante tra i 3 e i 7 anni.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/fondo-toscana-innovazione/" rel="tag">fondo toscana innovazione</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/montalbano-technology/" rel="tag">montalbano technology</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/sici/" rel="tag">sici</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Veneto, Venture Capital a sostegno della crescita delle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/26/02/2010/veneto-venture-capital-a-sostegno-della-crescita-delle-pmi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/26/02/2010/veneto-venture-capital-a-sostegno-della-crescita-delle-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>capitale di rischio</dc:subject><dc:subject>patrimonio destinato</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>veneto</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Considerando il proprio tessuto economico, costituito da imprese di piccola dimensione e sottocapitalizzate che necessitano di crescere e rafforzarsi strutturalmente senza appesantire ulteriormente il loro assetto finanziario, la Regione Veneto ha deciso di affidarsi a strumenti di Venture Capital. 
Uno di questi &#232; il “Patrimonio Destinato”, strumento gestito da Veneto Sviluppo finalizzato ad acquisire partecipazioni [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: capitale di rischio, patrimonio destinato, pmi, veneto, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4557" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/1058986_currency_2-240-x-180.jpg" alt="1058986_currency_2-240-x-180.jpg" />Considerando il proprio tessuto economico, costituito da imprese di piccola dimensione e sottocapitalizzate che necessitano di crescere e rafforzarsi strutturalmente senza appesantire ulteriormente il loro assetto finanziario, la <a href="http://www.regione.veneto.it/" title="">Regione Veneto</a> ha deciso di affidarsi a strumenti di <strong>Venture Capital</strong>. </p>
<p>Uno di questi &egrave; il “<strong>Patrimonio Destinato</strong>”, strumento gestito da <a href="http://www.venetosviluppo.it" title="">Veneto Sviluppo</a> finalizzato ad acquisire partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale delle Pmi per sostenere i loro programmi di sviluppo necessari al mantenimento di un vantaggio competitivo.<a id="more-4558"></a></p>
<p>L&#8217;attivit&agrave; di fund raising non &egrave; ancora terminata anche se banche del territorio, Regione e finanziaria regionale hanno comunque gi&agrave; messo a disposizione circa 20 milioni di euro che consentono al fondo di essere operativo. </p>
<p>La dotazione a regime sar&agrave; di circa 30 milioni di euro da investire in 10 anni.</p>
<p>Operativamente, il portafoglio partecipativo del “<strong>Patrimonio Destinato</strong>” sar&agrave; cos&igrave; costituito:</p>
<ul>
<li>75-80% da operazioni di expansion capital, vale a dire investimenti effettuati nelle fasi di sviluppo dell&#8217;impresa, realizzati attraverso un aumento di capitale e finalizzati ad espandere un&#8217;attivit&agrave; gi&agrave; esistente.</li>
<li>20-25% da operazioni di early stage, vale a dire investimenti in capitale di rischio realizzati nelle prime fasi di vita di un&#8217;impresa e comprendente, pertanto, sia &#8220;<strong>seed financing</strong>&#8221; che &#8220;<strong>start up financing</strong>&#8220;.</li>
</ul>
<p>Per “<strong>seed financing</strong>” si intende l&#8217;investimento realizzato nella primissima fase di sperimentazione dell&#8217;idea di impresa, quando &egrave; ancora da dimostrare la validit&agrave; tecnica del prodotto o servizio mentre per “<strong>start up financing</strong>” si intende l&#8217;operazione effettuata nella fase di avvio di un&#8217;attivit&agrave; imprenditoriale, quando non si conosce ancora la validit&agrave; commerciale del prodotto o servizio ma esiste gi&agrave; almeno un prototipo.</p>
<p>Ciascuna operazione comporter&agrave; un esborso che osciller&agrave; da un minimo di <strong>500 mila euro</strong> ad un massimo di <strong>3 milioni di euro</strong> ed avr&agrave; una durata di <strong>3/5 anni</strong>.</p>
<p>Al termine di questo periodo, il fondo disinvestir&agrave; attraverso metodologie tipiche di uscita del venture capital, vale a dire tramite il riacquisto della quota di capitale da parte del imprenditore originario, la cessione ad un compratore di natura industriale, o l&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto delle azioni societarie in un mercato borsistico.</p>
<p>Allo scopo di lasciare una certa flessibilit&agrave; nella determinazione degli investimenti da realizzare, &egrave; stato deciso di non dare al Patrimonio Destinato una particolare specializzazione per settori economici.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/capitale-di-rischio/" rel="tag">capitale di rischio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/patrimonio-destinato/" rel="tag">patrimonio destinato</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/veneto/" rel="tag">veneto</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte, sostegno all&#8217;innovazione della piccola editoria</title>
		<link>http://blog.pmi.it/25/02/2010/piemonte-sostegno-allinnovazione-della-piccola-editoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>contributo in conto interessi</dc:subject><dc:subject>editoria</dc:subject><dc:subject>piemonte</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Secondo alcune stime, sul totale dei nuovi libri pubblicati nel nostro paese (circa 50 mila), circa il 25%, cio&#232; uno su quattro, &#232; pubblicato da un piccolo (o medio) editore, che per&#242; difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che rendono impervio il percorso da compiere dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie, sempre appannaggio [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: contributo in conto interessi, editoria, piemonte, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4444" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/finanziamenti.jpg" alt="finanziamenti.jpg" />Secondo alcune stime, sul totale dei nuovi libri pubblicati nel nostro paese (circa 50 mila), circa il 25%, cio&egrave; uno su quattro, &egrave; pubblicato da un <strong>piccolo (o medio) editore</strong>, che per&ograve; difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che rendono impervio il percorso da compiere dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie, sempre appannaggio delle grandi case.</p>
<p>Un aiuto alla categoria arriva dalla Regione Piemonte.<br />
Riconoscendone l&#8217;importanza quale componente del patrimonio culturale e linguistico locale e strumento della diffusione delle conoscenze e dell&#8217;informazione, la Regione ha deciso di promuovere e valorizzare la <strong>piccola imprenditoria editoriale</strong> attraverso la concessione di un agevolazione a sostegno ad interventi di ammodernamento tecnologico e ristrutturazione aziendale.<a id="more-4555"></a></p>
<p>L&#8217;iniziativa, attuata in base alla <strong>Legge regionale 25 giugno 2008, n. 18</strong>, prevede la concessione di un <strong>contributo a copertura del 100% degli interessi</strong>, a valere su un finanziamento erogato dalle banche convenzionate con <a href="http://www.finpiemonte.it" title="">Finpiemonte Spa</a>.</p>
<p>Ma cosa significa essere un piccolo editore? Secondo la Lr 18/2008 per rientrare nella definizione occorre:</p>
<ul>
<li>aver prodotto e distribuito, anche al di fuori del territorio regionale, almeno cinque titoli e non pi&ugrave; di cinquecento;</li>
<li>essere indipendente, cio&egrave; non appartenente ad un grande gruppo editoriale.</li>
</ul>
<p>Per poter accedere alle agevolazioni, inoltre, &egrave; necessario:</p>
<ul>
<li>essere iscritti nel registro delle imprese della Regione Piemonte da almeno due anni</li>
<li>avere sede legale ed attivit&agrave; produttiva della casa editrice sul territorio regionale.</li>
</ul>
<p>Passando agli aspetti tecnici, l&#8217;aiuto consiste in un contributo regionale a copertura del 100% degli interessi gravanti su un finanziamento bancario a tasso fisso e per la durata massima di 5 anni, stipulato con  le banche convenzionate.</p>
<p>L&#8217;intervento agevolativo &egrave; riferito solo alla quota del finanziamento dei costi considerati ammissibili e secondo il piano di rientro quinquennale previsto dall&#8217;Istituto di credito prescelto, al quale sar&agrave; versato direttamente il contributo. </p>
<p><a href="http://www.finpiemonte.it" title="">Finpiemonte</a> erogher&agrave; ai beneficiari il contributo regionale in conto interessi in un&#8217;unica soluzione e in forma attualizzata al tasso di finanziamento espresso in forma equivalente. </p>
<p>L&#8217;importo degli investimenti ammessi a contributo dovr&agrave; essere compreso tra &euro; 2.500,00 e &euro; 30.000,00.</p>
<p>Le spese sostenute (cio&egrave; fatturate e pagate) ritenute ammissibili sono le seguenti:</p>
<ol>
<li>acquisto di Hardware e Software;</li>
<li>acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e arredi;</li>
<li>opere murarie, impianti elettrici, idraulici e ristrutturazioni murarie in genere, necessarie e funzionali al progetto;</li>
<li>opere di manutenzione ordinaria degli immobili oggetto dell&#8217;investimento (es. tinteggiatura locali, ecc.).</li>
</ol>
<p>D&#8217;altra parte, non sono ritenuti ammissibili beni da acquisire in leasing e beni usati.</p>
<p>Per gli aspetti procedurali, e per presentare la domanda di agevolazione, &egrave; possibile consultare il sito: <a href="https://www.finpiemonte.info/index.aspx" title="">https://www.finpiemonte.info/index.aspx</a>
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributo-in-conto-interessi/" rel="tag">contributo in conto interessi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/editoria/" rel="tag">editoria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/piemonte/" rel="tag">piemonte</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FEI-Fidigar, &#8364;560mln per garantire i finanziamenti alle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/24/02/2010/fei-fidigar-e560mln-per-garantire-i-finanziamenti-alle-pmi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/24/02/2010/fei-fidigar-e560mln-per-garantire-i-finanziamenti-alle-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti Bancari</dc:subject><dc:subject>garanzia fei</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/24/02/2010/fei-fidigar-e560mln-per-garantire-i-finanziamenti-alle-pmi/</guid>
		<description><![CDATA[
Credito pi&#249; facile per le piccole e medie imprese (Pmi) italiane grazie ai fondi comunitari dopo che il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e Fidi.Gar., l&#8217;associazione temporanea d&#8217;impresa di cui fanno parte Eurofidi, ApiVeneto Fidi e Sardafidi, hanno firmato un accordo di controgaranzia da 280 milioni di euro.
L&#8217;intesa, siglata nell&#8217;ambito del Programma per la [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: Finanziamenti Bancari, garanzia fei, pmi<br />Commenti: 2]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4545" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/soldi.jpg" alt="soldi.jpg" align="left" /></p>
<p>Credito pi&ugrave; facile per le <strong>piccole e medie imprese (Pmi)</strong> italiane grazie ai fondi comunitari dopo che il <a href="http://www.eif.org" title="">Fondo europeo per gli investimenti (FEI)</a> e <strong>Fidi.Gar.</strong>, l&#8217;associazione temporanea d&#8217;impresa di cui fanno parte <strong>Eurofidi</strong>, <strong>ApiVeneto Fidi</strong> e <strong>Sardafidi</strong>, hanno firmato un accordo di controgaranzia da 280 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;intesa, siglata nell&#8217;ambito del <strong>Programma per la competitivit&agrave; e l&#8217;innovazione (CIP) 2007-2013</strong>, rende disponibile un plafond da 560 milioni di euro per garantire prestiti bancari da concedere alle <strong>Pmi</strong> per realizzare gli investimenti e finanziare le loro esigenze di liquidit&agrave;.<br />
Ci&ograve;, in un momento critico per la nostra economia, in cui &egrave; fondamentale stimolare la nascita di nuove attivit&agrave;, sostenere lo sviluppo e l&#8217;innovazione di quelle gi&agrave; esistenti, nonch&eacute; l&#8217;incremento dell&#8217;occupazione. <a id="more-4540"></a></p>
<p>Le garanzie riguardano finanziamenti relativi alle spese di avviamento, ad investimenti materiali e immateriali, a progetti da sviluppare nel settore delle energie pulite, dedicati al miglioramento dell&#8217;impatto ambientale, alla ricerca finalizzata all&#8217;innovazione e all&#8217;eco-innovazione.<br />
Inoltre, la copertura &egrave; attivabile per finanziare le esigenze di liquidit&agrave; derivanti dall&#8217;attivit&agrave; ordinaria dell&#8217;azienda, quali, ad esempio, il fido scadenzato per scoperto di conto, l&#8217;anticipo di portafoglio, di fatture, di contratti, di attivit&agrave; all&#8217;export, dei fornitori e di ordini import.</p>
<p><strong>Fidi.Gar.</strong>, ATI creata appositamente per usufruire dei fondi europei, ha lo scopo di garantire prestiti a favore delle Pmi delle seguenti regioni:</p>
<ul>
<li>Piemonte, Valle d&#8217;Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, nelle quali opera <strong>Eurofidi</strong>, la pi&ugrave; grande istituzione di garanzia europea;</li>
<li>Veneto, nella quale opera <strong>ApiVeneto Fidi</strong>;</li>
<li>Sardegna, nella quale opera <strong>Sardafidi</strong>. </li>
</ul>
<p>Le risorse, come accennato, sono erogate nell&#8217;ambito del <strong>Programma per la competitivit&agrave; e l&#8217;innovazione (CIP)</strong>. Su richiesta della Commissione, il <a href="http://www.eif.org" title="">FEI</a> gestisce una dotazione di circa 1.1 miliardi di euro per finanziare fondi di venture capital (Strumento per le Pmi innovative ad alto potenziale di crescita) e confidi (Strumento di garanzia per le Pmi) operanti nei diversi paesi UE.<br />
Lo <strong>Strumento di garanzia per le Pmi</strong>, in particolare, ha lo scopo di incoraggiare le istituzioni finanziarie a facilitare l&#8217;accesso al credito da parte delle <strong>Pmi</strong> che altrimenti non riuscirebbero ad ottenere risorse a causa del pi&ugrave; alto rischio di credito che comportano. </p>
<p>In quest&#8217;ottica, i confidi, istituzioni territoriali fondate per lo pi&ugrave; da associazioni imprenditoriali, offrono alle banche le loro garanzie per consentire alle imprese di accedere ai finanziamenti a migliori condizioni.<br />
Nati in Italia nel secondo dopoguerra per iniziative solidaristiche, i consorzi fidi hanno conosciuto un processo di forte espansione agli inizi degli anni &#8216;70; da allora, hanno avuto un ruolo importante nella crescita economica del nostro paese consentendo lo sviluppo di determinate aree geografiche del nostro tessuto industriale.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti-bancari/" rel="tag">Finanziamenti Bancari</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/garanzia-fei/" rel="tag">garanzia fei</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Treviso, aumento di capitale per H-Farm</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e imprenditoria</dc:subject>
	<dc:subject>Networking</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>early stage capital</dc:subject><dc:subject>H farm</dc:subject><dc:subject>Internet</dc:subject><dc:subject>seed capital</dc:subject><dc:subject>start up</dc:subject><dc:subject>venture incubator</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
H-Farm, il Venture Incubator della provincia trevigiana che supporta l&#8217;avviamento di start up basate su modelli di business innovativi nel settore internet e dei media digitali, supera il 2009 in attivo e annuncia nuovi investimenti.
Dopo aver registrato profitti netti per &#8364; 800.000, avviato 5 nuove imprese e ceduto altre 2 aziende ad importanti gruppi come [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: early stage capital, H farm, Internet, seed capital, start up, venture incubator]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4538" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/02/987117_bright_ideas-240-x-180.jpg" alt="987117_bright_ideas-240-x-180.jpg" /></p>
<p><a href="http://www.h-farmventures.com/" title="">H-Farm</a>, il Venture Incubator della provincia trevigiana che supporta l&#8217;avviamento di start up basate su modelli di business innovativi nel settore internet e dei media digitali, supera il 2009 in attivo e annuncia nuovi investimenti.</p>
<p>Dopo aver registrato profitti netti per &euro; 800.000, avviato 5 nuove imprese e ceduto altre 2 aziende ad importanti gruppi come WBB e RCS, H-Farm ha chiuso lo scorso anno con un aumento di capitale di 4 milioni di euro. </p>
<p>L&#8217;operazione &egrave; stata realizzata da Farm Angels, veicolo finanziario sottoscritto da un gruppo di imprenditori, che ha acquisito in aumento di capitale il 25% di H-Farm Ventures, holding del gruppo, che potr&agrave; cos&igrave; affrontare i nuovi investimenti di sviluppo programmati per il 2010 e per i primi mesi del 2011.<a id="more-4539"></a></p>
<p>Progetto privato nato nella primavera del 2005 con l&#8217;obiettivo di sviluppare una piattaforma internazionale di promozione dell&#8217;imprenditorialit&agrave; legata ad internet ed ai nuovi media, <a href="http://www.h-farmventures.com/" title="">H-Farm</a> svolge una funzione di finanziamento delle imprese ospitate, che sempre pi&ugrave; spesso hanno difficolt&agrave; di accedere ai canali di credito tradizionali.</p>
<p>Ci&ograve; accede principalmente per la riluttanza delle banche nel supportare gli investimenti realizzati da aziende neonate operanti in settori innovativi, che presentano un maggiore grado di rischio e che non offrono le necessarie garanzie a copertura dei finanziamenti.</p>
<p>Di conseguenza, l&#8217;operativit&agrave; di <a href="http://www.h-farmventures.com/" title="">H-Farm</a> si estrinseca attraverso l&#8217;erogazione di capitali e di una ampia serie di servizi e utili all&#8217;avvio e alla crescita delle imprese ospitate nella tenuta agricola di C&agrave; Tron in provincia di Treviso.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte finanziaria, l&#8217;incubatore fornisce <strong>seed e early stage capital</strong>, vale a dire fondi di capitale di rischio specificamente dedicati a supportare il neo o potenziale imprenditore ad implementare la sua idea di business e a muovere i primi passi.</p>
<p>D&#8217;altra parte, i servizi includono, oltre all&#8217;utilizzo di spazi e strutture, anche l&#8217;assistenza relativa agli aspetti legali ed amministrativi del business ed una specifica attivit&agrave; di consulenza su questioni strategiche, di branding e di struttura aziendale.</p>
<p>Ad oggi, l&#8217;incubatore, che opera anche attraverso uffici a Seattle (WA) USA, Mumbai, India, e Londra, conta un portafoglio di 18 startup avviate. </p>
<p>Tra queste, <a href="http://logopro.it/" title="">Logopro.it</a>, societ&agrave; specializzata nell&#8217;offerta di servizi di design e stampa per le piccole aziende e per i liberi professionisti, e <a href="http://www.domainsincome.com/" title="">Domains Income</a>, azienda di pubblicit&agrave; online.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/early-stage-capital/" rel="tag">early stage capital</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/h-farm/" rel="tag">H farm</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/internet/" rel="tag">Internet</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/seed-capital/" rel="tag">seed capital</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/start-up/" rel="tag">start up</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-incubator/" rel="tag">venture incubator</a></p>]]></content:encoded>
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