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	<title>Blog PMI.it</title>
	<link>http://blog.pmi.it</link>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:54:30 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Liguria, venture capital e prestiti partecipativi a sostegno delle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/09/2010/liguria-venture-capital-e-prestiti-partecipativi-a-sostegno-delle-pmi/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>capitale di rischio</dc:subject><dc:subject>filse</dc:subject><dc:subject>liguria</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>prestiti partecipativi</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Attraverso uno stanziamento di 21 milioni di euro gi&#224; approvato (al quali se ne aggiunger&#224; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la Regione Liguria ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle piccole e medie imprese operanti sul territorio.
Per rispondere alla domanda [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: capitale di rischio, filse, liguria, pmi, prestiti partecipativi, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4773" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/966146_20_euros-240-x-180.jpg" alt="966146_20_euros-240-x-180.jpg" />Attraverso uno stanziamento di <strong>21 milioni di euro</strong> gi&agrave; approvato (al quali se ne aggiunger&agrave; un altro da 9 milioni con la manovra di assestamento), la <strong><a href="http://www.regione.liguria.it/" title="">Regione Liguria</a></strong> ha iniziato il processo di attivazione di strumenti finanziari di sostegno alla nascita e alla crescita delle <strong>piccole e medie imprese</strong> operanti sul territorio.</p>
<p>Per rispondere alla domanda di liquidit&agrave; delle imprese, troppo spesso in difficolt&agrave; nell&#8217;accedere ai canali di credito tradizionali e sotto-capitalizzate, si &egrave; scelto di adottare strumenti finanziari alternativi ai tipici <strong>contributi statali concessi in conto capitale o conto interessi o ai finanziamenti a tasso agevolato</strong>. <a id="more-5457"></a><br />
Identificando nell&#8217;adeguata patrimonializzazione delle Pmi una operazione strategica al fine di favorire lo sviluppo regionale, la Liguria ha deciso di creare due strumenti finanziari: </p>
<p>- Un <strong>Fondo per <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="">prestiti partecipativi</a></strong>, avente una dotazione iniziale di un 1 milione e 184 mila euro (destinata a salire fino a 7 milioni).<br />
Attraverso esso, verranno concessi, a condizioni di mercato, i cosiddetti <strong><a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/articoli/6952/prestito-partecipativo-lofferta-in-italia.html" title="">prestiti partecipativi</a></strong>. Si tratta di strumenti a medio termine (solitamente a 5 anni) aventi la peculiarit&agrave; di coinvolgere i soci dell&#8217;azienda, condizionandone l&#8217;erogazione ad un loro impegno ad aumentarne la capitalizzazione.<br />
Lo stesso <strong>Avviso Comune</strong> firmato lo scorso anno dall&#8217;<strong>Associazione bancaria italiana</strong>, <strong>organizzazioni industriali</strong> e <strong>Governo</strong> per introdurre la <strong>moratoria sui debiti delle Pmi</strong>, ha esplicitamente promosso l&#8217;introduzione di strumenti finanziari dedicati ai processi di ricapitalizzazione. </p>
<p>- Un <strong>Fondo mobiliare riservato di tipo chiuso destinato ad investire nel capitale di rischio di Pmi</strong> avviate con fabbisogni di cassa per sviluppare il proprio mercato.<br />
Il fondo, avente una dotazione di <strong>20 milioni di euro</strong>, operer&agrave; attraverso acquisizioni di partecipazioni significative, in ottica di medio/lungo termine, effettuate da un operatore specializzato al fine di sviluppare l&#8217;impresa, creare valore e realizzare un &#8220;capital gain&#8221; in fase di dismissione.</p>
<p>Spetter&agrave; alla <strong><a href="http://www.filse.it/" title="">Finanziaria della Regione Liguria (Filse)</a></strong> individuare un soggetto gestore per il primo fondo ed una <strong>societ&agrave; di gestione del risparmio</strong> per il secondo.<br />
I soggetti selezionati saranno chiamati a garantire un co-finanziamento pari ad almeno il 50% del valore complessivo dei fondi.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/capitale-di-rischio/" rel="tag">capitale di rischio</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/filse/" rel="tag">filse</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/liguria/" rel="tag">liguria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/prestiti-partecipativi/" rel="tag">prestiti partecipativi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FVG: alle imprese 8 mln di euro per fonti rinnovabili ed efficienza energetica</title>
		<link>http://blog.pmi.it/24/08/2010/fvg-alle-imprese-8-mln-di-euro-per-fonti-rinnovabili-ed-efficienza-energetica/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>contributi in conto capitale</dc:subject><dc:subject>de minimis</dc:subject><dc:subject>efficienza energetica</dc:subject><dc:subject>Fonti rinnovabili</dc:subject><dc:subject>grandi imprese</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Sara aperto fino al prossimo 28/10/2010 il bando a valere sul POR della Regione Friuli Venezia Giulia volto ad erogare contributi a sostegno delle iniziative rivolte a sostenere l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili da parte delle imprese. 
Il bando, avente una dotazione complessiva di 8 milioni di euro, si pone l&#8217;obiettivo di promuovere [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: contributi in conto capitale, de minimis, efficienza energetica, Fonti rinnovabili, grandi imprese, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4737" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/1166602_cash_rules_everything_around_me-240-x-180.jpg" alt="1166602_cash_rules_everything_around_me-240-x-180.jpg" />Sara aperto fino al prossimo <strong>28/10/2010</strong> il <a href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT11/ARG20/FOGLIA5/allegati/documenti_EFFICIENZA_ENERGETICA.zip" title="bando">bando</a> a valere sul <strong>POR della Regione Friuli Venezia Giulia</strong> volto ad erogare contributi a sostegno delle iniziative rivolte a sostenere l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> e l&#8217;<strong>utilizzo delle fonti rinnovabili</strong> da parte delle imprese. </p>
<p>Il <a href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT11/ARG20/FOGLIA5/allegati/documenti_EFFICIENZA_ENERGETICA.zip" title="bando">bando</a>, avente una dotazione complessiva di <strong>8 milioni di euro</strong>, si pone l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;efficienza energetica con riferimento al <strong>risparmio energetico commisurato all&#8217;attivit&agrave; complessiva dell&#8217;insediamento produttivo</strong>, alla <strong>tutela ambientale</strong> e all&#8217;<strong>utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili</strong>, nonch&eacute; allo <strong>sviluppo della &#8220;filiera dell&#8217;energia&#8221;</strong>.</p>
<p>Descriviamone alcune caratteristiche.<a id="more-5346"></a> </p>
<p>Per quanto concerne le <strong>azioni finanziabili</strong>, in grandi linee, solo ammissibili a contributo iniziative correlate a quattro ambiti di intervento.  </p>
<p>In particolare, nell&#8217;ambito <strong>Risparmio energetico</strong>, sono finanziabili interventi:<br />
- di riqualificazione dei componenti opachi e finestrati degli edifici,<br />
- di sostituzione di macchine ed apparecchiature esistenti con nuove macchine ed apparecchiature ad elevata efficienza energetica, compresa la sostituzione di generatori di calore esistenti con generatori di calore a condensazione,<br />
- per la realizzazione di impianti finalizzati allo sfruttamento della risorsa geotermica in sostituzione di impianti di produzione del calore esistenti,<br />
- su impianti di produzione esistenti, finalizzati al risparmio energetico o al recupero di cascami di energia. </p>
<p>Nell&#8217;ambito delle <strong>Fonti rinnovabili</strong>, sono ammessi a contributo interventi:<br />
- per la realizzazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong>,<br />
- per la realizzazione di <strong>impianti solari termici</strong>,<br />
- per la realizzazione di <strong>impianti eolici</strong>. </p>
<p>Nell&#8217;ambito della <strong>Cogenerazione di energia e calore</strong> sono agevolabili gli interventi:<br />
- per la realizzazione di nuovi impianti di cogenerazione ad alto rendimento;<br />
- per il miglioramento/conversione di un impianto di produzione di energia esistente in una unit&agrave; di cogenerazione ad alto rendimento.</p>
<p>Infine, nell&#8217;ambito della <strong>Sostituzione di idrocarburi con altri combustibili</strong> &egrave; finanziabile l&#8217;adeguamento di impianti per renderli compatibili con combustibili &#8220;puliti&#8221;, compreso l&#8217;utilizzo di <strong>biomasse</strong> e di <strong>biocarburanti</strong>. </p>
<p>Sono ammesse al beneficio le <strong>piccole e medie imprese (Pmi)</strong> e le <strong>grandi imprese (GI)</strong>, dell&#8217;<strong>industria</strong>, di cui alle Sezioni B, C, D, E ed F della classificazione Ateco 2007, <strong>le imprese artigiane, commerciali e che gestiscono &#8220;infrastrutture turistiche&#8221;</strong>.  </p>
<p>Il contributo viene concesso sotto forma di <strong>aiuto non rimborsabile in regime &#8220;de minimis&#8221; fino a 200.000,00 euro nell&#8217;arco di tre esercizi finanziari e pari all&#8217;80% della spesa ammissibile</strong>.</p>
<p>Le domande debbono essere presentate alla <strong>Camera di Commercio</strong> territorialmente competente. </p>
<p>Per le informazioni dettagliate riguardanti i criteri e le modalit&agrave; di accesso ai finanziamenti di cui al presente bando, scaricare la <a href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT11/ARG20/FOGLIA5/allegati/documenti_EFFICIENZA_ENERGETICA.zip" title="bando">documentazione</a> dal sito della Regione Friuli-Venezia Giulia. </p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/contributi-in-conto-capitale/" rel="tag">contributi in conto capitale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/de-minimis/" rel="tag">de minimis</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/efficienza-energetica/" rel="tag">efficienza energetica</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fonti-rinnovabili/" rel="tag">Fonti rinnovabili</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/grandi-imprese/" rel="tag">grandi imprese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imposte e tasse: aumenti in arrivo?</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/08/2010/imposte-e-tasse-aumenti-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Santangelo</dc:creator>
		
	<dc:subject>Leggi &amp; Norme</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject>
	<dc:subject>Contabilità e Fisco</dc:subject><dc:subject>federalismo fiscale</dc:subject><dc:subject>ici</dc:subject><dc:subject>imu</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Molti imprenditori ne sono convinti: la faccenda del federalismo fiscale incider&#224; negativamente sulle imprese italiane.
Nello specifico &#232; il decreto sull&#8217;autonomia fiscale degli enti locali che preoccupa soprattutto i manager del Sud, poich&#233; punta a cancellare i trasferimenti a Comuni e Provincie per trasformarli in tasse locali. Si assiste cos&#236; ad una fiscalizzazione ossia una trasformazione [...]<br />Autore: Nicola Santangelo<br />Tags: federalismo fiscale, ici, imu, tasse<br />Commenti: 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5401" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/07/aumento_tasse.jpg" alt="Aumento tasse e imposte" align="left"/>Molti imprenditori ne sono convinti: la faccenda del <strong>federalismo fiscale</strong> incider&agrave; negativamente sulle <strong>imprese italiane</strong>.</p>
<p>Nello specifico &egrave; il <strong>decreto sull&#8217;autonomia fiscale degli enti locali</strong> che preoccupa soprattutto i<strong> manager del Sud</strong>, poich&eacute; punta a cancellare i trasferimenti a Comuni e Provincie per trasformarli in <strong>tasse locali</strong>. Si assiste cos&igrave; ad una <strong>fiscalizzazione </strong>ossia una trasformazione dei trasferimenti statali in tasse locali. E poich&eacute; i trasferimenti erano prevalentemente diretti a Sud se ne deduce che tali Regioni saranno quelle maggiormente penalizzate.<br />
Lecito, quindi, <strong>paventare un aumento delle imposte</strong>.</p>
<p><a id="more-5402"></a>Lo stesso Ifel, l&#8217;Istituto per la Finanza e l&#8217;Economia Locale, nelle scorse settimane si &egrave; interrogato su <strong><a href="http://portale.webifel.it/articoli.do?metodo=dettaglioArticolo&#038;idNotizia=24804&#038;actionRitorno=security&#038;methodRitorno=homepage&#038;idBox=473&#038;idTemplate=0" title="Passaggi da chiarire nel cammino del federalismo fiscale ">tre punti critici</a></strong> strettamente legati al federalismo fiscale: </p>
<ul>
<li>fabbisogni e costi standard;</li>
<li>entrate;</li>
<li>fondo perequativo.</li>
</ul>
<p>L&#8217;<strong>IMU</strong> (Imposta Municipale Unica) dovrebbe inglobare tutte le imposte che gravano sugli immobili, ad eccezione dell&#8217;abitazione principale. Con questa nuova imposta viene attribuita ai Comuni la potest&agrave; di intervenire su aliquote, base imponibile e detrazioni. Si proceder&agrave;, forse, nel breve a contrastare l&#8217;evasione immobiliare e a fare emergere le case fantasma? E vogliamo parlare, poi, della lotta agli affitti non dichiarati?</p>
<p>Il rischio &egrave; elevato e concreto. Gi&agrave; negli ultimi anni, complice l&#8217;abolizione dell&#8217;ICI sulla prima casa, molti comuni hanno ritoccato le aliquote. Alla ripresa del ciclo produttivo di settembre gli imprenditori, con un&#8217;elevata probabilit&agrave;, potrebbero avere una spiacevole sorpresa: il decreto, infatti, dovrebbe arrivare prima della pausa estiva.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/federalismo-fiscale/" rel="tag">federalismo fiscale</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ici/" rel="tag">ici</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/imu/" rel="tag">imu</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/tasse/" rel="tag">tasse</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EPMF: nuovo strumento comunitario per finanziare le micro-imprese</title>
		<link>http://blog.pmi.it/05/07/2010/epmf-nuovo-strumento-comunitario-per-finanziare-le-micro-imprese/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rais</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>bei</dc:subject><dc:subject>Credito</dc:subject><dc:subject>EPMF</dc:subject><dc:subject>fei</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>micro credito</dc:subject><dc:subject>micro imprese</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject><dc:subject>ue</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
Si chiama EPMF(European Progress Microfinance Facility) ed &#232; un nuovo strumento di finanziamento che l&#8217;Unione Europea sta predisponendo per facilitare l&#8217;accesso al credito da parte delle Pmi e, in particolar modo, delle cosiddette &#8220;micro-imprese&#8220;, che per le loro ristrette dimensioni e la contenuta capitalizzazione, hanno spesso delle enormi difficolt&#224; nel poter reperire adeguate risorse finanziarie.
Questo [...]<br />Autore: Roberto Rais<br />Tags: bei, Credito, EPMF, fei, Finanziamenti, micro credito, micro imprese, pmi, ue<br />Commenti: 4]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5276" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/micro-finanziamenti.png" alt="EPMF: nuovo strumento comunitario per finanziare le micro-imprese" /><br />
Si chiama <strong><a href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=836&#038;langId=it" title="">EPMF</a></strong>(<em>European Progress Microfinance Facility</em>) ed &egrave; un nuovo <strong>strumento di finanziamento</strong> che l&#8217;Unione Europea sta predisponendo per facilitare l&#8217;<strong>accesso al credito</strong> da parte delle Pmi e, in particolar modo, delle cosiddette &#8220;<strong>micro-imprese</strong>&#8220;, che per le loro ristrette dimensioni e la contenuta capitalizzazione, hanno spesso delle enormi difficolt&agrave; nel poter reperire adeguate risorse finanziarie.</p>
<p>Questo nuovo strumento di &#8220;<strong><a href="http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=5355&#038;langId=en" title="">micro-finanziamento</a></strong>&#8221; &egrave; rivolto soprattutto a coloro che hanno perso il lavoro e cercano di ricollocarsi sul mercato avviando una <strong>nuova attivit&agrave; imprenditoriale</strong> di piccole dimensioni, o ancora alle <strong>micro-aziende gi&agrave; attive</strong>, con meno di 10 dipendenti. <a id="more-5273"></a></p>
<p>Con i presupposti di cui sopra, appare piuttosto palese come l&#8217;intervento comunitario possa rivolgersi a un <strong>ampissimo parco di potenziale utenza</strong>. Oltre 9 imprese su 10, infatti, rientrano nei limiti quantitativi occupazionali previsti per la sopra ricordata definizione di &#8220;micro-impresa&#8221;; ancora, 99 nuove attivit&agrave; su 100 vengono lanciate sul mercato con un numero di dipendenti inferiore ai 10; infine, circa un terzo delle nuove micro-imprese sono guidate da ex disoccupati che, come gi&agrave; ribadito, cercano di rilanciare la propria professionalit&agrave; attraverso una nuova impresa.</p>
<p>Stando a quanto reso noto, l&#8217;intervento dell&#8217;EPMF dovrebbe per ora concretizzarsi in un supporto di <strong>100 milioni di euro</strong>, utili per permettere l&#8217;erogazione di finanziamenti per un totale di circa mezzo miliardo di euro, grazie alla <strong>cooperazione con la BEI</strong> (Banca Europea degli Investimenti) <strong>e il FEI</strong> (Fondo Europeo degli Investimenti).</p>
<p>Secondo i primi calcoli, in otto anni il plafond potrebbe essere sufficiente per garantire l&#8217;erogazione di circa <strong><a href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&#038;catId=836&#038;newsId=730&#038;furtherNews=yes" title="">45mila prestiti a tassi di interesse agevolati</a></strong>, in virt&ugrave; della presenza del Fondo Sociale Europeo a garanzia di un credito reperibile in maniera pi&ugrave; semplice.</p>
<p>L&#8217;<strong>importo unitario</strong> dei finanziamenti destinati alle micro-imprese &egrave; invece pari a <strong>25mila euro</strong>, per ottenere i quali sar&agrave; necessario rivolgersi agli intermediari autorizzati (per lo pi&ugrave; banche) il cui elenco &egrave; visualizzabile nel sito ufficiale del Fondo Europeo degli Investimenti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bei/" rel="tag">bei</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/credito/" rel="tag">Credito</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/epmf/" rel="tag">EPMF</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/fei/" rel="tag">fei</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti/" rel="tag">Finanziamenti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/micro-credito/" rel="tag">micro credito</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/micro-imprese/" rel="tag">micro imprese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ue/" rel="tag">ue</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intesa SanPaolo e BEI: 500 mln di euro a favore delle Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/02/07/2010/intesa-sanpaolo-e-bei-500-mln-di-euro-a-favore-delle-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>bei</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>intesa sanpaolo</dc:subject><dc:subject>Leasint</dc:subject><dc:subject>Mediocredito Italiano</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito di un pi&#249; ampio pacchetto da 680 milioni di euro, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ed Intesa SanPaolo hanno siglato due accordi per complessivi 500 milioni dedicati al sostegno a medio e lungo termine delle Pmi italiane.
L&#8217;iniziativa, che si inserisce nel contesto di una consolidata collaborazione tra i due istituti, &#232; volta [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: bei, Finanziamenti, intesa sanpaolo, Leasint, Mediocredito Italiano, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4799" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/1211961_money-240-x-180.jpg" alt="1211961_money-240-x-180.jpg" />Nell&#8217;ambito di un pi&ugrave; ampio pacchetto da 680 milioni di euro, la <a href="http://www.eib.org" title=""><strong>Banca europea per gli investimenti</strong></a> (BEI) ed <a href="http://www.intesasanpaolo.com/" title=""><strong>Intesa SanPaolo</strong></a> hanno siglato <strong>due accordi</strong> per complessivi 500 milioni dedicati al sostegno a medio e lungo termine delle <strong>Pmi</strong> italiane.<br />
L&#8217;iniziativa, che si inserisce nel contesto di una consolidata collaborazione tra i due istituti, &egrave; volta a rafforzare ulteriormente il supporto offerto al sistema produttivo italiano, andando a mitigare gli effetti della crisi e contribuire all&#8217;avvio del processo di ripresa.<a id="more-5252"></a> </p>
<p>Al fine di rispondere con rapidit&agrave; agli eventi che alla fine del 2008 hanno colpito i mercati finanziari internazionali, la BEI ha implementato una serie di iniziative dedicate espressamente al sostegno delle piccole e medie imprese, considerate il vero motore del sistema produttivo continentale. Stringendo accordi di compartecipazione finanziaria con i principali gruppi bancari operanti all&#8217;interno dei paesi membri della UE, inietta sui mercati del credito le risorse necessarie per <strong>erogare alle Pmi finanziamenti a condizioni di favore</strong> per realizzare i propri progetti di investimento. </p>
<p>Tra le spese finanziate rientrano, a titolo di esempio, l&#8217;<strong>acquisto di impianti e attrezzature</strong> e i <strong>costi</strong> legati alla realizzazione di <strong>progetti di ricerca</strong> o all&#8217;ottenimento di <strong>brevetti</strong>.  </p>
<p>Nel dettaglio, gli accordi riguardano: </p>
<ul>
<li>la messa a disposizione di <strong>300 milioni di euro</strong>, dedicati al finanziamento - fino al 100% - di progetti promossi da Pmi operanti nei settori dell&#8217;<strong>industria</strong> e dei <strong>nuovi servizi</strong>. </li>
<li>la messa a disposizione di <strong>200 milioni di euro</strong> destinati al sostegno dei progetti delle societ&agrave; italiane di piccole e medie dimensioni operanti nei settori della <strong>produzione di energia da fonti rinnovabili</strong>.</li>
</ul>
<p>Le due linee saranno attuate attraverso il coordinamento di <a href="http://www.mediocreditoitaliano.com/" title=""><strong>Mediocredito Italiano</strong></a> e <a href="http://www.leasint.it/" title=""><strong>Leasint</strong></a>. </p>
<p><strong>Mediocredito Italiano</strong> &egrave; la banca del <strong>Gruppo Intesa SanPaolo</strong> specializzata nei finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese, con particolare attenzione ai settori della ricerca e dell&#8217;innovazione, e nella gestione degli interventi agevolativi.<br />
<strong>Leasint</strong>, societ&agrave; di Leasing del Gruppo, offre i prodotti tradizionali ed innovativi come, ad esempio, marchi, opere d&#8217;arte, impianti per la produzione di energia a Pmi, artigiani, professionisti, dettaglianti e privati.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/bei/" rel="tag">bei</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti/" rel="tag">Finanziamenti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/intesa-sanpaolo/" rel="tag">intesa sanpaolo</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/leasint/" rel="tag">Leasint</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/mediocredito-italiano/" rel="tag">Mediocredito Italiano</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sardegna, avviato il Fondo di garanzia per le Pmi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/28/06/2010/sardegna-avviato-il-fondo-di-garanzia-per-le-pmi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/28/06/2010/sardegna-avviato-il-fondo-di-garanzia-per-le-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 13:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>confidi</dc:subject><dc:subject>Credito</dc:subject><dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>Garanzia</dc:subject><dc:subject>pmi</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Dopo averlo istituito nel dicembre 2009, la Regione Sardegna ha attivato il Fondo di cogaranzia e controgaranzia da 238,2 milioni di euro finalizzato a favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle Piccole e medie imprese (Pmi) operanti in tutti i settori economici e all&#8217;aggregazione dei confidi regionali.  
L&#8217;attuazione dello strumento, la cui gestione &#232; [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: confidi, Credito, Finanziamenti, Garanzia, pmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4773" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/04/966146_20_euros-240-x-180.jpg" alt="966146_20_euros-240-x-180.jpg" />Dopo averlo istituito nel dicembre 2009, la Regione Sardegna ha attivato il <strong><a href="http://www.sfirs.it/documenti/15_39_20100611120114.pdf" title="">Fondo di cogaranzia e controgaranzia</a></strong> da <strong>238,2 milioni di euro</strong> finalizzato a favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle <strong>Piccole e medie imprese (Pmi)</strong> operanti in tutti i settori economici e all&#8217;aggregazione dei confidi regionali.  </p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.sfirs.it/fondodigaranziafers/" title="">attuazione dello strumento</a>, la cui gestione &egrave; stata affidata a <a href="http://www.sfirs.it/index.html" title=""><strong>SFIRS SpA</strong></a>, rientra in un <a href="http://blog.pmi.it/12/05/2010/sardegna-328-milioni-di-euro-in-strumenti-finanziari-per-le-piccole-imprese/" title="">pacchetto di misure (da 328 milioni di euro) avente l&#8217;obiettivo di rilanciare il tessuto produttivo regionale</a>. </p>
<p>Tecnicamente, il fondo rilascia <strong>garanzie a prima richiesta</strong>, in forma di <strong>controgaranzia</strong> o <strong>cogaranzia</strong>, su linee di credito concesse da banche a Pmi, e <strong>controgarantisce o cogarantisce le garanzie rilasciate dai confidi sardi</strong>.<a id="more-5251"></a> </p>
<p>Sono ammissibili a garanzia nuovi <strong>finanziamenti</strong> e <strong>rifinanziamenti</strong>.<br />
Tra i nuovi finanziamenti possono rientrare diverse operazioni come quelle di durata massima inferiore ai 18 mesi, destinate all&#8217;ottenimento di risorse addizionali rispetto a quelle gi&agrave; in essere. In questo caso, la banca &egrave; vincolata al mantenimento delle linee gi&agrave; esistenti per almeno ulteriori 12 mesi o fino alla naturale scadenza.<br />
Inoltre, sono ammissibili <strong>operazioni a medio-lungo termine</strong> (di durata da 18 ai 144 mesi, comprensiva di eventuale preammortamento fino a 12 mesi), erogati per la realizzazione di programmi di sostegno ai processi di crescita e innovazione delle Pmi. </p>
<p>Per quanto concerne i <strong>rifinanziamenti</strong>, ci si riferisce ad <strong>operazioni di durata minima di 36 mesi e massima di 144 mesi</strong> (con preammortamento fino a 12 mesi), finalizzati al consolidamento dell&#8217;indebitamento a breve termine. In questo caso esiste per la banca un vincolo al mantenimento delle altre linee in essere non oggetto di consolidamento, per almeno altri 12 mesi o fino alla naturale scadenza, pena la decadenza della garanzia acquisita.<br />
Inoltre, rientrano in questa categoria le <strong>operazioni di rinegoziazione di finanziamenti</strong> finalizzate alla riduzione della rata. </p>
<p>Operativamente, il cumulo delle coperture rilasciate dal fondo e dai confidi non potr&agrave; mai superare l&#8217;<strong>80%</strong> delle linee di credito garantite.<br />
Per quanto riguarda gli importi, le garanzie sono soggette al limite di <strong>1,5 milioni di euro</strong> per impresa se rilasciate secondo i criteri degli aiuti in regime &#8220;de minimis&#8221; o di 2,5 milioni se rilasciate in regime di aiuti di Stato.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/confidi/" rel="tag">confidi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/credito/" rel="tag">Credito</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/finanziamenti/" rel="tag">Finanziamenti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/garanzia/" rel="tag">Garanzia</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/pmi/" rel="tag">pmi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>HackFwd, le idee innovative diventano imprese</title>
		<link>http://blog.pmi.it/23/06/2010/hackfwd-le-idee-innovative-diventano-imprese/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/23/06/2010/hackfwd-le-idee-innovative-diventano-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>HackFwd</dc:subject><dc:subject>idee</dc:subject><dc:subject>incubatore</dc:subject><dc:subject>seed funding</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject><dc:subject>xing</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Nuove risorse ed opportunit&#224; per trasformare la propria idea di business in impresa viene dalla Germania e pi&#249; precisamente da Amburgo, dove il fondatore di Xing, Lars Hinrichs, ha recentemente lanciato la sua nuova creatura, HackFwd, una societ&#224; dedicata ad investire nei progetti innovativi legati alle nuove tecnologie di giovani europei. 
Modello piuttosto semplice ma [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: HackFwd, idee, incubatore, seed funding, venture capital, xing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5224" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/hackfwd_logo_final_rgb-240-x-180.jpg" alt="hackfwd_logo_final_rgb-240-x-180.jpg" />Nuove risorse ed opportunit&agrave; per trasformare la propria idea di business in impresa viene dalla Germania e pi&ugrave; precisamente da Amburgo, dove <strong>il fondatore di Xing</strong>, <strong>Lars Hinrichs</strong>, ha recentemente lanciato la sua nuova creatura, <a href="http://hackfwd.com/" title=""><strong>HackFwd</strong></a>, una societ&agrave; dedicata ad investire nei progetti innovativi legati alle nuove tecnologie di giovani europei. </p>
<p>Modello piuttosto semplice ma anche molto chiaro: &#8220;<em>We&#8217;re looking for great people with great ideas</em>&#8220;. Motto che si traduce nella volont&agrave; di investire in giovani appassionati, intenzionati a sviluppare prodotti per i quali abbiano gi&agrave; chiaramente identificato il bisogno da soddisfare e volto a rendere la migliore o pi&ugrave; semplice la vita del consumatore. </p>
<p>Tecnicamente, si tratta di prodotti con una versione &#8220;<strong>pre-beta</strong>&#8221; da lanciare a breve, altamente scalabili, con costi e lavoro non crescenti in proporzione all&#8217;aumento dell&#8217;utilizzo da parte degli utenti, ed altamente innovativi, che cio&egrave; non riproducano prodotti gi&agrave; presenti sul mercato.<a id="more-5225"></a>  </p>
<p>Occorre specificare che <strong><a href="http://hackfwd.com/" title="">HackFWD</a></strong> non si pu&ograve; definire n&eacute; come fondo di investimento n&eacute; incubatore vero e proprio. Credendo nella virtualit&agrave; delle relazioni, favorita dallo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione e nella capacit&agrave; delle persone di dare il meglio nelle circostanze in cui si sentono pi&ugrave; a proprio agio, <strong><a href="http://hackfwd.com/" title="">HackFWD</a></strong> non richiede alle aziende di trasferirsi in pianta stabile ad Amburgo, potendo anche contare su un team di professionisti distribuito nei vari paesi europei (Belgio, Francia, Germania e Gran Bretagna).</p>
<p>Per quanto concerne il rapporto instaurato, la struttura offre al team aziendale (composto dall&#8217;imprenditore ed al massimo da altri due membri) un pacchetto salariale di durata annuale.<br />
Inoltre, l&#8217;imprenditore continuer&agrave; a detenere una larga maggioranza del capitale dell&#8217;azienda (70%), cedendo una quota di minoranza ad <strong><a href="http://hackfwd.com/" title="">HackFwd</a></strong> (27%) ed ai consulenti che lo assistono direttamente (3%).<br />
Sotto questo punto di vista, oltre all&#8217;assistenza legale ed amministrativa, l&#8217;imprenditore ricever&agrave; consulenza specialistica a livello gestionale, strategico e di marketing.</p>
<p>Al termine della durata del contratto, <strong><a href="http://hackfwd.com/" title="">HackFwd</a></strong> prender&agrave; una decisione sul futuro rapporto con ciascuna azienda, utilizzando un approccio basato sulle singole esigenze emerse durante il periodo di incubazione e sul successo riscontrato dai prodotti/servizi offerti presso i consumatori. </p>
<p>Le prime aziende &#8220;incubate&#8221; sono:<br />
- <strong>ZhongWen</strong>, che sta sviluppando una applicazione per iPhone per imparare le lingue in maniera pi&ugrave; divertente ed attraente.<br />
- <strong>The Deadline</strong>, dedicata alla creazione di un “assistente personale artificiale” in grado di aiutare l&#8217;utilizzatore a classificare le proprie attivit&agrave; lavorative in ordine di importanza.<br />
- <strong>MediaCloud</strong>, a un servizio web che permette di memorizzare dati in sicurezza e condividerli sui diversi dispositivi con colleghi, collaboratori o amici.</p>
<p><object width="500" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vp1gUgO4DaU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Vp1gUgO4DaU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="385"></embed></object>
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/hackfwd/" rel="tag">HackFwd</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/idee/" rel="tag">idee</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/incubatore/" rel="tag">incubatore</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/seed-funding/" rel="tag">seed funding</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/xing/" rel="tag">xing</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imprese e Venture capital: nuove opportunit&#224; per Pmi innovative</title>
		<link>http://blog.pmi.it/18/06/2010/imprese-e-venture-capital-nuove-opportunita-per-pmi-innovative/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/18/06/2010/imprese-e-venture-capital-nuove-opportunita-per-pmi-innovative/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>iFund</dc:subject><dc:subject>ipad</dc:subject><dc:subject>iphone</dc:subject><dc:subject>Kaplan</dc:subject><dc:subject>start up</dc:subject><dc:subject>venture capital</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Sono sempre pi&#249; numerose le grandi aziende che decidono di investire nel capitale di rischio e supportare lo sviluppo di Pmi e start-up innovative operanti nei loro stessi settori di business.
Due esempi recenti sono quelli di General Motors, che ha creato un fondo di 100 milioni di dollari per identificare e sviluppare nuove tecnologie Automotive, [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: iFund, ipad, iphone, Kaplan, start up, venture capital]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4642" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/1083210_coloured_globe-240-x-180.jpg" alt="1083210_coloured_globe-240-x-180.jpg" />Sono sempre pi&ugrave; numerose le grandi aziende che decidono di investire nel capitale di rischio e supportare lo sviluppo di Pmi e start-up innovative operanti nei loro stessi settori di business.</p>
<p>Due esempi recenti sono quelli di <strong>General Motors</strong>, che ha creato un fondo di 100 milioni di dollari per identificare e sviluppare nuove tecnologie Automotive, e <strong>Kaplan</strong>, che ha lanciato la propria struttura di venture capital per investire in tecnologie, strategie e prodotti volte a modernizzare il settore della Formazione.</p>
<p>La prima azienda a credere e lanciarsi nel cosiddetto modello di &#8220;Corporate Venture Capital&#8221;, &egrave; stata <a href="https://finance.siemens.com/financialservices/venturecapital/" title="">Siemens</a>, seguita nel tempo da Intel con <a href="http://www.intel.com/capital/" title="">Intel Capital</a>, da Motorola con <a href="http://www.motorola.com/staticfiles/Business/Corporate/US-EN/motorola-ventures/motorola-ventures-home.html" title="">Motorola Ventures</a>, Bosch con <a href="http://www.rbvc.com" title="">Robert Bosch Venture Capital</a> e Boehringer con il suo <strong>Boehringer Ingelheim Venture Fund</strong>, recentemente lanciato per investire in start-up del settore Biotech.<br />
In Italia, <strong>Riello</strong> ha investito in diverse realt&agrave; imprenditoriali nostrane, operando attraverso una societ&agrave; di gestione di risparmio, <strong>Riello Investimenti</strong>.<br />
 <a id="more-5195"></a><br />
Queste societ&agrave; di investimenti appositamente create seguono due tendenze comuni: la prima &egrave; quella di essere frutto della volont&agrave; delle grandi aziende di evolvere verso un modello di ricerca alternativo a quello tradizionale, che ancora oggi prevede la realizzazione di rischiosi progetti di R&#038;S nell&#8217;ambito di costose strutture interne.<br />
La seconda &egrave; riconducibile alla mancanza di una specializzazione geografica che permette ad esse di identificare opportunit&agrave; e aziende a livello globale.<br />
Esempio tipico &egrave; quello della neonata <strong>Kaplan VC</strong>, che intende effettuare, nei prossimi 12 mesi, 6 operazioni di investimento minoritarie in aziende statunitensi ed europee in grado di sviluppare tecnologie innovative e <strong>modelli di business on-line</strong> nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione. </p>
<p>Diversa ma ugualmente significativa &egrave; l&#8217;esperienza dell&#8217;<a href="http://www.kpcb.com/initiatives/ifund/index.html" title=""><strong>iFund</strong></a>, il fondo gestito dalla societ&agrave; di venture capital <strong>Kleiner Perkins Caufield &#038; Byers (KPCB)</strong> con l&#8217;obiettivo di investire in applicazioni connesse ad <strong>iPhone</strong>, <strong>iPod touch</strong>, e <strong>iPad</strong>. Originariamente stabilito nel 2008 con una dotazione finanziaria di 100 milioni di dollari, il fondo &egrave; stato impiegato per supportare 14 aziende e recentemente rifinanziato (con altri 100 milioni di dollari) per sostenere la crescita di applicazioni dedicate all&#8217;iPad nei settori dell&#8217;entertainment, dei social network e della comunicazione, del commercio, della sanit&agrave; e dell&#8217;istruzione.</p>
<p>Tendenze ed esperienze globali aventi il denominatore comune di trasformarsi in ulteriori opportunit&agrave; di accesso alle risorse finanziarie e di crescita per imprese votate all&#8217;innovazione.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/ifund/" rel="tag">iFund</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ipad/" rel="tag">ipad</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/iphone/" rel="tag">iphone</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/kaplan/" rel="tag">Kaplan</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/start-up/" rel="tag">start up</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/venture-capital/" rel="tag">venture capital</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Moratoria sui debiti bancari: ossigeno alle Pmi con la proroga di 7 mesi</title>
		<link>http://blog.pmi.it/17/06/2010/moratoria-sui-debiti-bancari-ossigeno-alle-pmi-con-la-proroga-di-7-mesi/</link>
		<comments>http://blog.pmi.it/17/06/2010/moratoria-sui-debiti-bancari-ossigeno-alle-pmi-con-la-proroga-di-7-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Ricci</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>debiti</dc:subject><dc:subject>moratoria</dc:subject><dc:subject>rate</dc:subject><dc:subject>ripresa</dc:subject>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.pmi.it/17/06/2010/moratoria-sui-debiti-bancari-ossigeno-alle-pmi-con-la-proroga-di-7-mesi/</guid>
		<description><![CDATA[Le aziende continuano a chiudere, spesso costrette dalle difficolt&#224; finanziarie che non consentono di coprire debiti e investimenti contratti nel tempo a supporto delle proprie attivit&#224; di business. Le istituzioni tentano di agevolare la rinascite dell&#8217;economia e propongono ogni giorno soluzioni di recupero e supporto.
In questo contesto si chiude positivamente la riunione tecnica tenutasi presso [...]<br />Autore: Noemi Ricci<br />Tags: crisi, debiti, moratoria, rate, ripresa<br />Commenti: 3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image5217" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/06/debiti.jpg" alt="Moratoria sui debiti bancari: ossigeno alle Pmi con la proroga di 7 mesi" />Le aziende <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/7158/lombardia-record-di-chiusura-aziende.html" title="">continuano</a> a <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6934/professionisti-in-crisi-cali-fatturato-e-rischi-chiusura.html" title="">chiudere</a>, spesso costrette dalle difficolt&agrave; finanziarie che non consentono di coprire debiti e investimenti contratti nel tempo a supporto delle proprie attivit&agrave; di business. Le istituzioni tentano di agevolare la rinascite dell&#8217;economia e propongono ogni giorno soluzioni di recupero e supporto.</p>
<p>In questo contesto si chiude positivamente la riunione tecnica tenutasi presso il ministero dell&#8217;Economia, che ha definito una <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/news/7263/pmi-prorogata-la-moratoria-sui-debiti.html" title="">estensione</a> della <strong>moratoria sui debiti</strong> <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/5417/moratoria-debiti-pmi-laccordo.html" title="">siglata</a> il 3 agosto 2009 dall&#8217;<strong>Associazione Bancaria Italiana</strong> (<a href="http://www.abi.it/" title="">Abi</a>), <a href="http://www.confindustria.it/ " title="">Confindustria</a> e da altre organizzazioni imprenditoriali.</p>
<p>L&#8217;<strong>accordo</strong>, firmato originariamente alla presenza del ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, &egrave; stato esteso in modo da consentire l&#8217;utilizzo dello strumento almeno fino a gennaio 2011. Positivo il commento del presidente dell&#8217;Abi, <strong>Corrado Faissola</strong> che sottolinea come &#8220;l&#8217;allungamento dei tempi evidenzi l&#8217;efficacia dello strumento&#8221;.<br />
<a id="more-5214"></a><br />
Efficacia <a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/6342/moratoria-debiti-pmi-117mila-le-richieste-83mila-accolte.html" title="">confermata</a> dal largo <strong>numero di domande</strong> inviate dalle Pmi. Dagli ultimi dati disponibili emerge un numero complessivo di domande al 30 aprile pari a 184 mila, per un <strong>controvalore</strong> complessivo di finanziamenti di 55miliardi di euro. Numeri cresciuti enormemente rispetto <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/news/6765/moratoria-pmi-record-di-richieste.html" title="">a marzo</a>, quando le domande erano 171mila, con un controvalore di 52 miliardi.</p>
<p>Le aziende che possono partecipare all&#8217;iniziativa sono tutte le Pmi con <strong>fatturato</strong> inferiore a 50 milioni di euro e non pi&ugrave; di 250 dipendenti. Il successo dello strumento &egrave; dato anche del <strong>tempo</strong> ristretto in cui le banche devono rispondere, che rimane fermo a 30 giorni anche con l&#8217;estensione siglata ieri.</p>
<p>Le banche nel complesso hanno gi&agrave; fornito <strong>parere positivo</strong> per 176mila domande, che rappresentano un valore di 53 miliardi di euro, ed un parere positivo per 4.600 domande, per un miliardo di valore.</p>
<p>Da un punto di vista geografico, il <strong>territorio</strong> pi&ugrave; attivo nella presentazione delle domande &egrave; stato quello del Nord Italia, con il 54.1% del totale, mentre rispetto alla tipologia delle domande si evidenzia come oltre 115 mila riguardino la moratoria dei <strong>mutui</strong>, 45.682 il leasing mobiliare, circa 11 mila il <strong>leasing</strong> immobiliare e 12.300 le anticipazioni crediti.
</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/crisi/" rel="tag">crisi</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/debiti/" rel="tag">debiti</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/moratoria/" rel="tag">moratoria</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/rate/" rel="tag">rate</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/ripresa/" rel="tag">ripresa</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Uno strumento europeo per lo sviluppo del microcredito</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ermanno Cece</dc:creator>
		
	<dc:subject>Lavoro e impresa</dc:subject>
	<dc:subject>Finanziamenti</dc:subject><dc:subject>fei</dc:subject><dc:subject>microcredito</dc:subject><dc:subject>microimprese</dc:subject><dc:subject>persone fisiche</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Una nuova iniziativa a supporto delle microimprese, particolarmente afflitte dagli effetti della crisi finanziaria in corso, &#232; in fase di lancio in ambito europeo. Si tratta dello Strumento europeo per lo sviluppo della microfinanza finalizzato a supportare l&#8217;imprenditoria e l&#8217;occupazione. 
L&#8217;obiettivo dell&#8217;azione, gestita attraverso il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) &#232; di migliorare le [...]<br />Autore: Ermanno Cece<br />Tags: fei, microcredito, microimprese, persone fisiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image4737" align="left" src="http://blog.pmi.it/wp-content/blog.pmi.it_uploads/2010/03/1166602_cash_rules_everything_around_me-240-x-180.jpg" alt="1166602_cash_rules_everything_around_me-240-x-180.jpg" />Una nuova iniziativa a supporto delle <strong>microimprese</strong>, particolarmente afflitte dagli effetti della crisi finanziaria in corso, &egrave; in fase di lancio in ambito europeo. Si tratta dello <strong>Strumento europeo per lo sviluppo della microfinanza</strong> finalizzato a supportare l&#8217;imprenditoria e l&#8217;occupazione. </p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;azione, gestita attraverso il <a href="http://www.eif.org" title=""><strong>Fondo europeo per gli investimenti (FEI)</strong></a> &egrave; di migliorare le opportunit&agrave; di accesso alle risorse finanziarie per le persone fisiche che, operanti in condizioni di incertezza sul mercato del lavoro, desiderino comunque avviare la loro impresa.<br />
Lo strumento si rivolge principalmente ad <strong>individui che abbiano gi&agrave; perso o che siano comunque a rischio di perdere il proprio lavoro o che abbiano difficolt&agrave; a collocarsi o ricollocarsi nel mercato, e a rischio di esclusione sociale</strong>.<a id="more-5165"></a> </p>
<p>In aggiunta, il sostegno viene garantito a <strong>microimprese</strong> gi&agrave; operative e lavoratori autonomi che abbiano la necessit&agrave; di sviluppare il proprio business.<br />
In questo caso, saranno sostenute le microimprese, comprese le <strong>imprese sociali</strong>, che impieghino disoccupati o svantaggiati, persone in condizioni di estrema povert&agrave; o a rischio di esclusione sociale. </p>
<p>Un punto fondamentale (sempre da ricordare!!!) &egrave; quello concernente le modalit&agrave; operative degli strumenti gestiti dal <a href="http://www.eif.org" title=""><strong>FEI</strong></a>, che non fornisce risorse direttamente ai beneficiari finali ma opera attraverso <strong>intermediari finanziari operativi a livello locale</strong>, siano essi <strong>banche commerciali</strong>, <strong>istituzioni di microfinanza</strong> o <strong>istituzioni di garanzia</strong>.</p>
<p>Sar&agrave; proprio ad essi che individui e microimprese dovranno rivolgersi per ottenere <strong>microcrediti</strong> o le <strong>garanzie</strong> di cui necessitano.<br />
Ci&ograve; significa che i soggetti interessati a ricevere i fondi dovranno contattare direttamente gli intermediari locali e seguire le procedure da essi poste in essere.<br />
Non appena lo strumento diverr&agrave; operativo, il <strong>FEI</strong> dedicher&agrave; una pagina all&#8217;interno del proprio sito (http://www.eif.org) in cui verranno resi noti i nomi degli istituti partecipanti. </p>
<p>I <strong>prestiti</strong>, concessi fino ad un massimo di 25 mila euro, potranno essere utilizzati per l&#8217;avvio d&#8217;impresa, per investimenti di sviluppo, necessit&agrave; di capitale circolante e per l&#8217;acquisizione di licenze. I tassi di interessi, applicati dagli intermediari finanziari, varieranno a seconda  dei casi.</p>
<p class="tagsetlist">Tags: <a href="http://blog.pmi.it/tag/fei/" rel="tag">fei</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/microcredito/" rel="tag">microcredito</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/microimprese/" rel="tag">microimprese</a>  <a href="http://blog.pmi.it/tag/persone-fisiche/" rel="tag">persone fisiche</a></p>]]></content:encoded>
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