di Nicola Santangelo - Giovedì 2 Settembre 2010
Gran parte delle imprese hanno acceso finanziamenti o sovvenzioni presso banche. Tali importi sono soggetti a interessi passivi mensili, semestrali o addirittura annuali. Per l’impresa l’interesse passivo è un costo ascrivibile nel dare del Conto Economico e, nel rispetto del principio della competenza, deve ricadere nell’esercizio in cui è maturato.
La corresponsione mensile degli interessi passivi non presenta particolari criticità: ogni mese, infatti, l’impresa rileverà il costo sulla base del documento contabile presentato dall’istituto di credito. Gli interessi passivi semestrali e annuali, invece, devono essere trattati con particolare attenzione al momento della chiusura del bilancio. Continua »
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di Nicola Santangelo - Mercoledì 1 Settembre 2010
Per la mansione di amministratore di società viene riconosciuto un compenso in danaro (che a sua volta può essere fisso o rapportato agli utili prodotti dalla società) o in natura quali fringe benefit.
Secondo quanto disposto dall’articolo 2432 del codice civile la partecipazione agli utili eventualmente spettante agli amministratori deve essere calcolata sugli utili netti risultanti dal bilancio, fatta deduzione della quota di riserva legale.
I compensi agli amministratori da ascrivere in bilancio sono quelli deliberati dall’assemblea dei soci e maturati per competenza sulla base delle delibere assembleari o delle norme statutarie.
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di Nicola Santangelo - Martedì 31 Agosto 2010
Per essere comprensibile il bilancio d’esercizio deve riportare le informazioni in modo analitico e deve essere corredato dalla nota integrativa affinché sia permessa l’intelligibilità della simbologia contabile.
Fra gli elementi che individuano la comprensibilità di un bilancio si annoverano:
- indicazione dei singoli componenti del reddito e del patrimonio classificati in voci omogenee;
- individuazione dei componenti ordinari e straordinari del reddito d’esercizio;
- classificazione di costi e ricavi tipici dell’attività d’impresa dagli altri costi e ricavi dell’esercizio.
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Tags: bilancio bilancio esercizio nota integrativa componenti reddito
di Nicola Santangelo - Venerdì 13 Agosto 2010
Secondo i dati presentati dalla Sose, la società alla quale è stato affidato il compito di svolgere le attività relative alla costruzione, realizzazione e aggiornamento degli Studi di Settore nonché ogni altra attività di supporto metodologico all’Amministrazione finanziaria in materia tributaria e di economia di impresa, tra il 1995 e il 2007 si è sensibilmente ridotto l’ammontare del volume d’affare non dichiarato. Questo grazie anche agli Studi di Settore, lo strumento con il quale l’Amministrazione Finanziaria ha tentato di recuperare una quota dell’evasione fiscale nel settore delle piccole e medie imprese e del lavoro autonomo.
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di Nicola Santangelo - Giovedì 12 Agosto 2010
Al momento della chiusura del bilancio d’esercizio particolare importanza rivestono le scritture di rettifica, ossia quelle registrazioni contabili, esclusivamente per le operazioni che ricadono a cavallo di due esercizi, che nel, rispetto del principio della competenza, dovranno essere riportate in prima nota.
Con le scritture di rettifica si agisce sul valore di costo o ricavo ascritto nel dare o nell’avere del conto economico per alimentare un elemento attivo o passivo del patrimonio. Con tali scritture, infatti, vengono rimossi i componenti di reddito di competenza dell’esercizio rilevati in precedenza in quanto la manifestazione finanziaria ha già avuto luogo.
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di Nicola Santangelo - Lunedì 2 Agosto 2010
Molti imprenditori ne sono convinti: la faccenda del federalismo fiscale inciderà negativamente sulle imprese italiane.
Nello specifico è il decreto sull’autonomia fiscale degli enti locali che preoccupa soprattutto i manager del Sud, poiché punta a cancellare i trasferimenti a Comuni e Provincie per trasformarli in tasse locali. Si assiste così ad una fiscalizzazione ossia una trasformazione dei trasferimenti statali in tasse locali. E poiché i trasferimenti erano prevalentemente diretti a Sud se ne deduce che tali Regioni saranno quelle maggiormente penalizzate.
Lecito, quindi, paventare un aumento delle imposte.
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