• IVA 2015, emissione e annotazione fatture di servizi

    ImpiegatiLa Legge di Stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014, n. 190) con il comma 629 dell’articolo 1 ha modificato l’articolo 17 del DPR 633/1972 introducendo, fra le operazioni per le quali occorre applicare la procedura del reverse charge, anche le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione impianti e di opere di completamento relative edifici. Si tratta di una novità rilevante sia per le società che erogano tali servizi sia per le aziende che ricevono tali prestazioni poiché entrambe dovranno rivedere le modalità di emissione e registrazione fatture.

    La procedura del reverse charge coinvolge i soli documenti emessi nei confronti di soggetti passivi IVA. La modifica introdotta è operativa da gennaio 2015. Oggetto della modifica della legge è il sesto comma dell’articolo 17 del DPR 633/1972 che prevede una deroga al principio generale dell’IVA secondo il quale i soggetti che effettuano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi imponibili sono obbligati a versare l’imposta.

    La deroga, adesso estesa alle imprese di pulizia, demolizione, installazione impianti e di completamento edifici, comporta l’emissione di una fattura senza addebito dell’imposta e con l’annotazione “inversione contabile ai sensi dell’art. 17 c. 6 del DPR 633/1972”.

    Secondo questo meccanismo, l’azienda cliente dovrà integrare il documento ricevuto con l’indicazione dell’aliquota e relativa imposta, annotandolo sia nel registro delle fatture emesse (entro il mese di ricevimento ovvero entro quindici giorni dal ricevimento) sia nel registro degli acquisti ai fini della detrazione.

    Restano fuori da questa nuova procedura i soggetti privi di Partita IVA e, quindi, privati e condomini. Per loro le regole di fatturazione non sono cambiate e, pertanto, si potrà continuare ad emettere regolare fattura con addebito di imposta.

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    Commenti

    1. Da oltre 20 anni propongo – ad ogni Presidente e Ministro delle Finanze dei Governi succedutisi dal 2002 ad oggi – di ascoltare la ” rivoluzione dell’IVA ” da attuare nei modi e termini rilevati dal sottoscritto in oltre 60 anni di attività di contabile fiscalista ( sono 82enne ).
      Tutte le mail e i fax al Prof.Giulio Tremonti, Prof. Mario Monti, Dott. Giovanni Letta e Dott.Matteo Renzi non hanno trovato riscontro facendomi sorgere
      - legittimamente – il dubbio che siano stati ritenuti spazzatura o altro ……
      perchè proposte da e di un ragioniere e non da e di un Professore universitario di economia politica(intelligenti pauca) !!!!!.
      Ho commentato varie decisioni legislative in tema fiscale, sociale e
      di economia politica riportati nei similari articoli dei giornali : Il Sole 24 Ore,Forexinfo e PMI.it non senza proporre di attuare la rivoluzione de quo se si vuole effettivamente tirare fuori l’Italia dallo stagno. Voce nel deserto.
      Cogito, ergo sum !!!!!! Molti ritengono sia meglio continuare a consolidare l’ Ita G lia che i DRITTI hanno costruito a salvaguardia dei ventilati DIRITTI di cui devono godere gli italiani !!!!!.
      Se la presente non è rispondente al vero o non gradita, ringrazio tutti coloro che la leggeranno. Non rilascio anticipi sulle modalità della rivoluzione dell’IVA .
      Accetto tutti gli epiteti e i “benevoli” aggettivi che – un valido legittimato cultore della materia dal punto di vista fiscale, economico e contabile – vorrà tributarmi dopo aver preso atto di quanto propongo.
      Inneggio al tanto auspicato vero AD MAIORA.
      Giuseppe Mastropasqua (Peppinodituri)

    2. zagaria dice:

      utile

    3. Luna Pino dice:

      Buongiorno! Ho una ditta di pulizie e presto servizi prevalentemente a palestre, condomini, uffici pubblici e privati. Mi sembra chiaro che per i condomini devo continuare a fare come ho sempre fatto non essendo soggetti che hanno una partita iva. Per le palestre e gli altri uffici?
      Grazieee

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