• Rivoluzione eBay: per imporsi nel mercato e-commerce..

    Negozio virtualeL’autunno caldo di eBay è cominciato con le novità  di settembre: nuove tariffe, regole anti-frode e cessazione del servizio “Analisi di mercato”.

    La rivoluzione, però è iniziata già  la scorsa primavera, come letto su PMI.it: eBay si rinnova, a vantaggio dei negozi online
    In pratica, tariffe di inserzione più competitive a chi si poteva permettere un canone mensile di almeno 30 euro per un negozio, e quasi azzerate per i negozi da 100 euro al mese. Una strategia che evidentemente voleva favorire i grossi commercianti.

    Altra novità , il motore di ricerca: introdotta la ricerca per rilevanza. Attualmente nelle prime pagine dovrebbero comparire prima gli oggetti di coloro che hanno effettuato vendite negli ultimi 7 giorni.
    Purtroppo, il passaggio dal vecchio motore di ricerca a quello nuovo ha comportato un insorgere di continui problemi: attualmente, non tutti gli oggetti vengono visualizzati cercando nelle categorie specifiche, pertanto è meglio utilizzare ricerche mirate racchiudendo una stringa tra due doppi apici e cercando in tutte le categorie. La fase di test della nuova ricerca è ancora in corso ma gli utenti, se lo desiderano, possono utilizzare ancora la vecchia ricerca, che, a detta di molti, rimane la preferita.

    Ma la novità  fondamentale è la seguente, come afferma Stephanie Tilenius, general manager di eBay: “Invece che cercare di essere un sito d’aste vogliamo riuscire a diventare il miglior negozio della rete”.

    Pare quindi che eBay, dopo il sorpasso delle vendite da parte di Amazon del gennaio 2008, abbia deciso di sfidare la concorrenza dei grandi negozi online sul loro stesso terreno, ossia prediligendo i prezzi fissi alle aste.

    Ecco perché nel luglio scorso ha conseguito un importante accordo con buy.com consentendole la vendita dei suoi oggetti sul sito d’aste con tariffe di inserzione preferenziali, creando una nuova classe di venditori per l’occasione, contraddistinti da un diamante. Ovviamente, questi favoritismi hanno creato del malcontento tra gli attuali venditori di eBay che se ne sentono “traditi” e temono la concorrenza del nuovo arrivato.

    Purtroppo, anche in Italia è dilagato il malcontento tra coloro, collezionisti e privati che amavano vendere e trovare oggetti di seconda mano su eBay, utilissimo mercatino di oggetti usati a volte introvabili che permetteva molto spesso a chi vendeva di riciclare in qualche modo molti oggetti altrimenti destinati alla pattumiera, e a chi comprava di poter trovare articoli altrimenti costosi o irreperibili.
    Vedremo come andrà  a finire..

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