• IMU 2012: in scadenza la prima rata di acconto

    ImuAppena nata ha sollevato polemiche e preoccupazioni non indifferenti: è la famigerata IMU, ossia la nuova imposta sugli immobili che fa tremare privati e aziende per via dei costi alle stelle della nuova imposizione.
    Tra mille cambiamenti dell’ultima ora, si avvicina il primo appuntamento con la nuova imposta municipale del 18 giugno, quando i contribuenti saranno chiamati a versare la prima rata di acconto.
    Il debutto dell’IMU non è stato facile, forse a causa di un concepimento troppo affrettato: l’imposta presenta alcune falle che hanno generato incomprensioni e perplessità .

    Uno dei primi problemi è sorto a causa della discrasia sulle date dei versamenti.
    In particolare, nonostante la scadenza di metà  giugno, un emendamento autorizza i Comuni a modificare le aliquote fino al prossimo 30 settembre.
    A quel punto milioni di contribuenti si sono chiesti: quale aliquota utilizzare per il calcolo dell´acconto?

    Tale problema presenta due possibili soluzioni. La prima è quella di provvedere al pagamento in due rate (giugno e dicembre). L´acconto sarà  calcolato con le aliquote di base mentre al momento del saldo si dovrà  versare la differenza tra l´imposta calcolata con l´aliquota effettiva e quanto versato al momento dell´acconto.

    La seconda soluzione prevede il pagamento in tre rate (giugno, settembre e dicembre). Anche in tal caso per il primo acconto saranno utilizzate le aliquote di base mentre per le altre due occorre tenere conto dell´aliquota effettiva.
    La questione non è da sottovalutare poiché se il contribuente dovesse calcolare l´imposta con un´aliquota più bassa rispetto a quella deliberata dal Comune andrebbe incontro a pesanti sanzioni.

    Sintetizzando: i contribuenti sono chiamati ad osservare la scadenza del prossimo 18 giugno, per il versamento del primo acconto e le aliquote da applicare saranno dello 0,40% per le prime case e dello 0,76% per tutte le altre.

    Recentemente il Ministero dell´Economia si è poi espresso sulla questione delle prime case definendo una serie di paletti al fine di rendere ineludibile l´imposta.
    A differenza di quanto avveniva con la vecchia ICI, ad esempio, i genitori che danno in comodato d´uso un secondo appartamento ai figli saranno tenuti al versamento dell´imposta con l´aliquota dello 0,76%.

    La circolare chiarisce, inoltre, che viene definita prima casa quella nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per questo motivo se alcuni membri della famiglia stabiliscono la loro residenza e dimora in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l´abitazione principale in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

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