• Abbiamo un sito: ma come lo rendiamo visibile?

    diagram_seo.jpgPer quanto riguarda l’ambito imprenditoriale e di marketing, abbiamo già  parlato dell’importanza di disporre di un sito web, in un’era sempre più legata ad internet e alla Rete.

    Il sito web, infatti, è una vetrina fondamentale per tutte le aziende che intendono mantenersi aggiornate e al passo coi tempi.

    Ma una volta realizzato un sito, ci si pongono spesso domande importanti, tra le quali ne spicca una in particolare: come ottengo visibilità ? Come faccio a fare in modo che il mio sito sia effettivamente visualizzato dagli interessati?

    Non è una questione semplice, ma merita sicuramente di essere approfondita anche alla luce dei recenti sviluppi del mondo dell’informatica. Vediamo assieme quali potrebbero essere le strategie che potrebbero permettere ai nostri possibili clienti di raggiungere senza problemi il sito web della nostra azienda.

    • Scegliere con attenzione le parole chiave: sono i termini che le utenze cercano sul web e sui motori di ricerca, e sono il primo punto fondamentale per la corretta ottimizzazione di un sito. È importante sceglierle con cura e delimitare correttamente l’area della quale ci si occupa.

      Attenzione, però: è importante anche non abusarne e utilizzarle con cognizione. Devono infatti essere contenute nei meta tag della pagina web e si dovrebbe evitare di cadere nella tentazione di inserirne un numero troppo elevato, pena l’ottenimento di risultati controproducenti.

    • Incrementa i collegamenti al tuo sito: è questo uno dei pilastri del SEO (Search Engine Optimization). I collegamenti contribuiscono a dare valore alle tue pagine e ad aumentarne il pagerank: segnalate il vostro sito a chi potrebbe esserne interessatoe, effettuate scambi di link e fate in modo di essere presenti sulla rete. Ma fatelo con tatto: il volersi autopromuovere a tutti i costi rischia di causarvi danni d’immagine…
    • Non usare tecniche ingannevoli: come abbiamo detto ottengono spesso effetti inversi e controproducenti, quindi niente testo nascosto o niente spamming per la segnalazione dei link.
    • Effettua sempre un costante monitoraggio dei risultati ottenuti: nessun risultato è mai stato immediato, c’è sempre stato da lavorarci su. È importante essere pazienti e non trarre conclusioni troppo avventate. Inoltre, il monitoraggio potrebbe fornire spunti per possibili “correzioni di rotta” da effettuare in caso di risultati insoddisfacenti.

    Se alla fine di un periodo piuttosto lungo non notate miglioramenti potreste prendere in considerazione – qualora ne abbiate la possibilità  – di rivolgervi ad agenzie specializzate o figure professionali ad hoc (SEO e SEM per citarne due esempi).

    Un buon sito web, ottimizzato correttamente è un’ottima base di partenza per lo sviluppo futuro dell’azienda, ma non è l’unica variabile da considerare.

    Alle spalle di un buon sito, in generale, c’è quasi sempre una buona azienda, che non lascia le cose al caso ma si occupa in prima persona dei singoli dettagli.

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    Commenti

    1. Aggiungerei alle informazioni già  ben spiegate e illustrate nell’ articolo, l’ “aggiunta costante di contenuti”. Effettivamente in alcuni casi si può ottenere un buon posizionamento e una visibilità  eccellente, ma visti gli attuali algoritmi dei motori, direi che se un sito non viene quotidianamente aggiornato, questa momentanea visibilità  può andare a decadere ben presto, e dopo è molto più difficile risalire. Aggiungere invece costantemente dei contenuti è lato essenziale ( comed esempio sto facendo io in questo momento ). Consiglio quindi anche di creare parallelamente al sito una serie di tools che possano far interagire l’ utenza che lo visita. Uno di questi è senz’altro un blog, dove magari un editore incaricato dell’ azienda posterà  giornalmente un contenuto che sia pertinente con l’ attività  aziendale. Bacionissimi!!

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