• Arrestati due giovani, ancora colpa del cybercrimine

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    Continuano a far scalpore le notizie in cui giovani, intendendo ragazzi e ragazze minorenni, vengono arrestati per aver commesso reati informatici: questa volta, però, ha fatto discutere la sentenza, poiché i due ragazzi sono stati incriminati perché sospettati di aver partecipato a un forum che tratta di cyber crimine.

    Nel suddetto forum, che ovviamente evitiamo di linkare, erano scambiate informazioni come i PIN di oltre 65.000 carte di credito, nonché numeri di conti correnti bancari e altre informazioni riservate: tutti questi dati, oltre a tutorial riguardanti la messa in atto di crimini informatici, venivano condivisi, e venduti al miglior offerente, tra oltre 8.000 utenti.

    Già in passato abbiamo parlato di questi problemi, spiegando come sempre più ragazzi cercassero di fare carriera nell’underground informatico: secondo quanto scoperto in quest’ultimo blitz, i dati raccolti in modo illecito erano venduti a prezzi variabili tra i 10 cent e i 25 dollari, consentendo agli amministratori del forum di guadagnare cifre abbastanza elevate.

    Nel forum citato trovavano posto anche strumenti software già pronti, e dedicati allo sfruttamento del malware Zeus e della relativa botnet, anch’essa già conosciuta dai lettori di questo blog: quando sentite notizie come questa, cosa pensate? Credete sia possibile eliminare, o almeno rallentare, la diffusione di questi forum dedicati al cybercrimine?

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    Commenti

    1. rjky dice:

      Si, ma arrestati dove? In ogni caso la rete è libera e aperta e nulla e nessuno può fermare alcunchè…

    2. Matteo dice:

      I due ragazzi sono stati arrestati a Londra, che si conferma una delle città in cui il cybercrimine giovanile è praticato in maggior misura.

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