• Ambiente di lavoro, migliorare si può

    Il grande piano per l'efficienza Il termine “ambiente di lavoro” può risultare molto generico ed è per questo che, a mio avviso, il grande merito del riconoscimento conferito alle aziende dal Great Place To Work Institute consiste nel determinare quelle linee guida che, nella loro sintesi, ci permettono di analizzare e definire un dato.

    Ebbene, secondo il GPTW Institute ciò che caratterizza un ambiente di lavoro eccellente è la fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di legame e orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte ed infine la qualità  dei rapporti con i colleghi.

    L’indagine viene effettuata attraverso un questionario che viene proposto ai dipendenti delle aziende e per il riconoscimento del premio si prendono in considerazione cinque dimensioni:

    Credibilità : Comunicazione – Competenza – Integrità 
    Rispetto: Supporto – Coinvolgimento – Cura
    Equità : Trattamento – Imparzialità  – Giustizia
    Orgoglio: Lavoro – Team – Azienda
    Cameratismo: Confidenza – Accoglienza – Cooperazione

    A mio avviso, me dall’analisi di queste aziende è possibile determinare il miglioramento delle condizioni lavorative dei propri dipendenti partendo da quello che altre realtà  stanno sperimentando.
    Un inizio potrebbe essere quello di dotarsi, ove non siano presenti, di sistemi di misurazione interni riferiti alle condizioni dell’ambiente lavorativo con il fine di comprendere lo stato di fatto e definire le azioni da intraprendere.

    Come fare con le scarse risorse economiche a disposizione? Innanzitutto, bisogna di re che “fare sistema” in Italia è da sempre punto di partenza, e per questo c’è da interessare le associazioni di categoria affinché sviluppino gli strumenti necessari.
    Successivamente c’è da riscoprire il valore degli ambiti territoriali e degli organismi che possono nascere o crescere sul concetto di mutua collaborazione. Infine, il digitale e gli strumenti che ne scaturiscono sono oggi opportunità  a basso costo attraverso cui costruire o migliorare la community in azienda.

    Vorrei far notare che, dallo studio del premio, nella sezione “Europa” dedicata alle piccole e medie imprese (50-500 dipendenti), sono emerse alcune constatazioni:

    • la gran parte delle aziende che ricevono il premio GPTW considerano il settore delle risorse umane un investimento e pertanto ne veicolano l’immagine come valore aggiunto della propria offerta;
    • le aziende premiate sono per lo più operanti nel campo dei servizi;
    • alcune soluzioni sullo sviluppo delle HR sono realmente innovative e andrebbero considerate come benchmark.

    In conclusione, segnalo solo link per visionare l’operato di due grandi imprese giunte prima e seconda nella classifica Europa GPTW: Microsoft e Google.

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    Commenti

    1. fabrizio scatena dice:

      Gentile Leonzio,

      molto interessante il suo articolo e di grande attualità .

      Ma cosa ne pensa della capacitò dell’ambiente di gestire la “diversità ”? Molte volte si da per scontato, a partire da sterreotipi mentali, delle caratteristiche di un individuo, che poi non corrispondono alla realtà .

    2. Giuseppe Leonzio dice:

      Ciao Fabrizio per poterti rispondere avrei bisogno di comprendere cosa intendi per “diversità ”.
      Quanto alla possibilità  di definire attuale questo tema ritengo sia un aspetto importante del tuo commento. In una fase in cui ci si trova a ragionare su quali possano essere i punti di forza che siano in grado di garantire dei vantaggi competitivi credo che sia utile prendere in considerazione anche gli aspetti immateriali del ciclo lavorativo.

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