• PayPal nel mirino degli Anonymous

    Anonymous

    Gli Anonymous trovano sempre il modo di far parlare delle proprie imprese, o presunte tali. Dopo qualche giorno di relativa tregua, il gruppo di cracker più in vista del momento è tornato sulla scena con un messaggio Twitter che, in qualche modo, prende di miraPayPal, il servizio per i pagamenti online tra i più noti e utilizzati del Web.

    Nel messaggio, scritto a quanto pare con la partecipazione di LulzSec, si invitano gli utenti ad abbandonare PayPal e a chiudere i propri account, per una sorta di ritorsione verso il servizio gestito di eBay che, a detta dei cracker, sta ostacolando le donazioni degli utenti verso Julian Assange e il suo WikiLeaks rendendosi così “complice” delle azioni portate dalle autorità contro il progetto.

    Gli Anonymous invitano quindi il pubblico ad un boicottaggio di PayPal suggerendo altre vie per effettuare transazioni in Rete. Al momento non si parla di azioni dimostrative e criminose contro il servizio, anche se l’attenzione rimane alta, visti i precedenti.

    Con questo nuovo capitolo, i cui contorni sono ancora tutti da chiarire, l’azione propagandistica di Anonymous scrive un’ennesima pagina della cosiddetta “lotta ai poteri forti” che, tramite Internet e il controllo dei media in genere, cercherebbero di controllare il pensiero comune bloccando la libera circolazione delle idee e delle notizie.

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    Commenti

    1. Già fatto. Qalche giorno dopo che paypal ha boicottato wikileaks.

    2. Sanzo dice:

      Direi che questa gente è fuori controllo, fanno terrorismo, minacciano/ricattano tutto e tutti, si professano paladini delle libertà di internet e non fanno nulla in questo senso. Finora hanno solo danneggiato decine di milioni di persone.
      A questo punto direi che il codice penale non basta più, è tempo di ricorrere alle pene esemplari, solo che non va punito uno per educarne 100, vanno puniti tutti e 100 e niente patteggiamenti con quelli che forniscono informazioni.

    3. MasterPJ dice:

      Quoto in pieno sanzo.
      Questi CRACKER che si eleggono a difensori digitali dei diritti umani non fanno altro che danneggiare seriamente milioni di utenti innocenti, senza contare le leggi che infrangono.
      E’ ora di smetterla, vanno presi e vanno puniti in modo talmente pesante da far passar la voglia a chiunque di comportarsi come loro, anche se hanno le competenze tecniche necessarie.

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