• Sprechi in azienda: se la batteria non si carica più, il notebook è da buttare

    Le batterie del notebook: uno spreco di denaro?Qualche giorno fa avevo scritto di una batteria di nuova concezione capace, in teoria, di mantenere la carica per un periodo fino a 30 anni. Una durata praticamente infinita per un dispositivo IT.

    Neanche a farlo apposta, nel giro di poco tempo, la notizia mi si è in qualche modo rivolta contro, nel senso che mi sono trovato a dover fare i conti proprio con la durata di una batteria: quella del mio notebook.

    Trovare una soluzione si sta rivelando praticamente impossibile, e la situazione mi sta causando non pochi disagi dal punto di vista produttivo. E allora mi sono chiesto: calcolando la sempre maggiore diffusione dei portatili in ambito aziendale, quanti soldi vanno sprecati per colpa delle batterie che si scaricano?

    Come molti miei colleghi, infatti, utilizzo spesso un pc portatile. Nel caso specifico, si tratta di un modello acquistato ormai qualche anno fa (4 per la precisione), ma ancora in perfetta forma e più che sufficiente a svolgere il proprio lavoro anche lontano dalla scrivania.

    Il problema è proprio la batteria: dopo i suoi numerosi cicli di ricarica sta comprensibilmente e gradualmente perdendo capacità . Dalle due ore e mezza iniziali, l’autonomia è scesa adesso a mezz’ora o poco più.

    Un problema decisamente comune a molti. La reazione spontanea è quella di cercare un pezzo di ricambio, ma proprio qui iniziano i problemi.

    Al momento (trascorsa più di una settimana dall’inizio delle ricerche), ad esempio, sembra non esservi traccia di un accumulatore di ricambio per il mio notebook. E anche la gentile collaborazione di un conoscente che lavora per il produttore del computer non ha prodotto alcun risultato. Quanti di noi si sono trovati nella stessa situazione?

    Scartata l’alternativa di dotarsi di prolunga lunga abbastanza da garantire l’alimentazione nel raggio della presa di corrente più vicina e una fantomatica piantina dei punti ai quali possibile allacciarsi, al momento l’unica possibilità  sembrerebbe quella di cambiare notebook.

    Mi sembra però assurdo dover rinunciare a un pc perfettamente funzionante (e non così datato come certi produttori vogliono far credere) solo perché la casa non produce più pezzi di ricambio il cui ciclo di vita è ben noto.

    Quanti soldi vengono sprecati dall’azienda per rinnovare un parco macchine ancora performante, ma il cui problema è un unico pezzo che in teoria dovrebbe essere possibile sostituire?

    L’unica soluzione è la prevenzione: valutare attentamente la marca a cui rivolgersi per acquistare i propri portatili aziendali.

    E si tratta di cambiare anche le nostre abitudini: spesso infatti si privilegia un risparmio immediato, senza pensare che – nel lungo periodo – optare per un produttore più economico ma privo di pezzi di ricambio potrebbe farci sprecare molti più soldi. Meglio pensarci per tempo.

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    Commenti

    1. stefano dice:

      ti prospetto le strade che vedo possibili

      a) cambi notebook rivendendo il tuo su ebay (magari qualcuno ha la necessità  di pc fisso piccolo) in modo da non perdere totalmente il valore del pc

      b)cerchi la batteria su ebay (magari anche dalla cina, lì si trovano molte cose)

      c)la classica martellata sul pc che non risolve ma dà  soddisfazioni

    2. Vincenzo dice:

      Soluzione:
      APC produce da qualche mese 2 batterie esterne per portatili con durata fino a 6 ore e con possibilità  di utilizzo su diversi tipi di portatili: ti consiglio di optare per questa soluzione.
      Vincenzo

    3. Giuseppe dice:

      Esiste un distributore di Milano che ha le batterie per parecchi notebook.La società  si chiama Akta Italia ed ha sede a Milano.
      http://www.akta.it

    4. Però vorrei un attimo deviare l’attenzione dal problema “immediato” e focalizzarmi un attimo sulla riflessione generale: quanti soldi si sprecano in azienda per via di pezzi di ricambio che non esistono, e computer dal ciclo vitale sempre più breve?
      Questa cosa – a me – ha dato da pensare…

    5. In realtà , come ho avuto modo di constatare una soluzione sembra esistere. Anzi, come sottolineato da voi anche più di una. Scarterei però le proposte di Stefano, non perchè non mi fido di eBay, ma soprattutto perchè trovare una batteria con buona possibilità  che sia usata, non risolverebbe a lungo il problema. Certo, anche l’opzione (c) è da tenere presente…
      Passando una mezza giornata su Internet, sono riuscito a trovare qualche rivenditore in possesso della batteria. Quello che mi ha fatto andare però in bestia è il preventivo: 170 euro più 15 per il trasporto! Naturalmente per la versione a 3 celle. Quella a 6 invece costa 270 euro. E non viene precisato se l’IVA è inclusa. Più o meno, credo circa la metà  del valore attuale del notebook.
      E questo, come sottolinea Claudio, dovrebbe essere l’aspetto più importante della questione: rischiare di non poter più utilizzare un dispositivo a causa del normale ciclo di vita di uno dei suoi componenti. E guardate che stiamo parlando di un prodotto di marca, non di un assemblato o di un rimarchiato.

    6. Simone Soave dice:

      E non finisce qui, mi occupo di informatica da molti anni e c’e’ un altro problema notevole con i portatili: tempo fa i portatili erano modulari, un po’ piu’ grandi ma modulari.
      Se si rompeva il modem, la scheda di rete, o un semplice connettore di alimentazione o della rete, si apriva il portatile e sisostituiva il pezzo guasto con una spesa minima, adesso e’ tutto integrato su piastra qualsiasi cosa si guasti, anche un semplice connettore si butta via tutta la piastra e se ne mette una nuova, si fa una grande pubblicità  al riciclo ma perche’ non si obbligano i produttori a politiche di costruzione diverse? Perche’ venderebbero meno. E’ un circolo vizioso che non finira’ mai

    7. Serena dice:

      La mia situazione è ben peggiore. Il mio pc portatile vanta 4 anni di onorata carriera sia “fissa” che “mobile”. La batteria ha iniziato a cedere circa 6 mesi fa ed è conseguentemente iniziata la durissima ricerca del PEZZO DI RICAMBIO. Anche nel mio caso l’azienda produttrice è una delle più rinomate sul mercato. Visto i costi, ho ripiegato su un ricambio compatibile di una ancor più nota marca europea. Niente da fare, non la riconosceva, di concerto con il gentilissimo rivenditore abbiamo deciso di provare con una batteria originale. Niente da fare. La prima batteria (che nel frattempo iniziava a durare circa 10 minuti) veniva ricaricata alla perfezione, la nuova nulla. Il pc la riconosceva, ma nulla, non la ricaricava. Parte la richiesta di assistenza (dal momento che il pc non è più sotto garanzia mi è toccato un vergognoso sistema tramite email). Mi rispondono con una procedura abbastanza semplice quanto inutile. Nuovamente col rivenditore riparte la tiritera per cambiare la batteria con un’altra sempre originale, ma con altri CODICI. Eccoci qui. I codici. Neanche la terza batteria si ricarica. Risultato io devo buttare il mio portatile perchè non si trovano batterie compatibili, ma non in termini di forma, di vattaggio, di amperaggio o di qualsiasi altro motivo fisico, ma per i codici di compatibilità  che il produttore inserisce nel pezzo di ricambio. Vi rendete conto??? Soluzione alternativa: inviare tutto il pc in assistenza fuori garanzia alla modica cifra di euro 365 iva esclusa. Che vergogna.
      Sono ancora in trattativa con il produttore, ho già  ricomprato un nuovo portatile, ma non mi interessa, questa storia della batteria la devo risolvere.

    8. Proprio questo secondo me è il succo del discorso. Per le stampanti, le aziende devono fornire il materiale consumabile per almeno 10 anni. Perchè non può essere lo stesso con i notebook? E a prezzi decenti?
      Personalmente, ho risolto il problema ricorrendo al sito internazionale di un noto produttore di pile. Ho trovato una batteria a meno di 100 euro, consegna inclusa. I rivenditori me ne avevano chiesto il doppio.
      Se poi a qualcuno interessa andare oltre, sappiate che non è un problema così circoscritto: questa è la storia di un giornalista americano
      http://cwflyris.computerworld.com/t/2471717/126835423/91183/2/

    9. denil dice:

      ciao scusa ma di che notebook si tratta che non trovi la batteria?

    10. Serena dice:

      Ciao! Era un post di due anni fa!
      Comunque il problema è stato poi risolto con un drastico, doloroso quanto efficace FORMAT C: + aggiornamento del BIOS. Da quel momento ha riconosciuto tutte le batterie che avevo acquistato nel frattempo e ancora va alla grande. E’ un HP. Saluti.

    11. Emiliano dice:

      Ragazzi le batterie dei portatili, come quelle dei trapani etc nn sono altro che contenitori con all’interno batterie “stilo” al litio, la maggior parte di loro sono in commercio. Basta aprirla con un bel cutter (nn fatevi male), misurare la grandezza delle pile interne (lunghezza e circonferenza) e andare in un negozio di elettronica e acquistarle di nuove…prendere un saldatore e unirle come quelle della casa…richiudere tutto et voilà  il gioco è fatto, con una spesa di circa 30 euro…

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