• Assenteismo, un fenomeno anche aziendale

     Assenteismo, un fenomeno anche aziendaleL’assenteismo non è soltanto un male “pubblico”, come spesso iamo soliti etichettare (giro di vite del Ministro Brunetta a parte…).
    La tendenza a “dilazionate assenze” sul luogo di lavoro non sembra risparmiare neanche le aziende private. Gli assenteisti adducono principalmente motivazioni di salute, che guarda caso concentrate a ridosso dei weekend, e sembrano essere in maggioranza di sesso femminile.
    Alzi la mano chi non ha mai sospettato del raffreddore improvviso del collega di scrivania il venerdì di un atteso ponte festivo!

    Nonostante le apposite verifiche e sanzioni atte a tenerlo sotto controllo, in effetti, il fenomeno dell´assenteismo è una piccola “piaga” che tutti conosciamo. A quantificare il fenomeno è stato anche un recente studio condotto da Gidp Hrda.

    Sembra che il tasso medio di assenteismo annuale si aggiri intorno al 5,13 % ma che, con il 4,64%, sia più alto tra gli operai che tra impiegati e quadri. Tra l’altro, nel 66% delle aziende la percentuale (2,75%) è di assenteisti è più altra tra le donne, rispetto ai colleghi uomini (1,16%), come dicevamo.

    Il 79,6% delle volte i dipendenti si assentano per motivi di salute, per una durata di tre giorni nel 35,5% dei casi. Ma ben il 35% dei direttori dubita della veridicità delle motivazioni addotte.

    Per il 53,4% le assenze si concentrano nel week end (venerdì 19,5% e il lunedì 14,29%) e nelle feste 9,5%.

    Tra le cause che maggiormente portano all´assenteismo del personale ci sarebbero, per il 60% l’insoddisfazione/demotivazione al lavoro, per il 10,7% il cattivo rapporto con i superiori e per il 7% il clima aziendale negativo o lo stress.

    Sembra inoltre che, per contrastare il fenomeno, le aziende non facciano uso solo di strategie di tipo investigativo-punitivo, quali controlli e sanzioni. Secondo l’esperienza dei manager, inserire la presenza nei parametri per ottenere il premio di risultato, funziona meglio per il 38% delle aziende.

    Il 3,8% dei manager cerca inoltre il confronto con il sindacato e di intervenire sul lavoro in gruppo progettando interventi di team building e politiche retributive “di squadra”.

    La maggioranza (67%) dei responsabili del personale ritiene infatti che il tasso di assenteismo nella propria azienda sia rimasto invariato nell’ultimo anno, mentre il 20% ha rilevato una diminuzione delle assenze. Il merito viene attribuito all’azienda per il 66% dei casi. Il 57% delle aziende infatti ha adottato misure concrete e il 71% di loro ritiene che esistano margini di miglioramento dei tassi.

    Se vuoi aggiornamenti su Assenteismo, un fenomeno anche aziendale inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Sonia Ferretti dice:

      Certo che non aiuta, quando tornando a lavorare, dopo motivi di salute SERI, il datore di lavoro manco ti saluta! Quel 10,7% mi sembra un po’ basso.

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *