• Mensa aziendale e buoni pasto: aspetti fiscali e contabili

    buoni pastoIl servizio mensa può essere messo a disposizione dei lavoratori con diverse modalità: tramite gestione diretta da parte dell’impresa; tramite fornitura di buoni pasto o servizi sostitutivi della mensa; tramite indennità di mensa. Il servizio mensa, affinché sia esente da imposte e contributi, deve essere offerto alla totalità del personale ovvero a specifiche categorie. Vediamo, nel dettaglio, le diverse modalità di fornitura del servizio mensa.

    Mensa aziendale
    La mensa aziendale è gestita direttamente dall’impresa tramite strutture interaziendali anche attraverso appalto del servizio a ditte esterne. Non concorre alla formazione del reddito per il lavoratore dipendente e per l’impresa i costi sono deducibili. L’Iva assolta per la somministrazione resa nei locali aziendali è detraibile.

    Servizio sostitutivo della mensa aziendale
    La mensa aziendale può essere sostituita da servizi quali, ad esempio, la fornitura di buoni pasto. Sono esenti da tassazione fino all’importo giornaliero di euro 5,29 anche in presenza di personale part-time. La quota eccedente tale valore contribuisce alla formazione del reddito del lavoratore dipendente. Per l’azienda i costi sono interamente deducibili. I buoni pasto non sono cedibili, cumulabili, commercializzabili o convertibili in denaro. Devono essere datati e sottoscritti dal lavoratore che li utilizza. Il costo dei buoni pasto va registrato in contabilità per competenza ossia facendo riferimento alla data in cui il dipendente ha usufruito del servizio.

    Registrazioni contabili
    La ditta Alfa S.p.A. acquista n. 1.050 buoni pasto al prezzo di euro 5,16 ciascuno, Iva inclusa al 4%:

    Dare Avere
    Buoni pasto 5.209,61
    Iva c/acquisti 208,39
    Fornitori nazionali 5.418,00

    Il commerciante convenzionato che riceverà i buoni pasto emetterà fattura riepilogativa nei confronti della società di gestione dei buoni pasto con Iva al 10%:

    Dare Avere
    Crediti v/clienti 154,80
    Somministrazione alimenti 140,73
    Iva c/vendite 14,07

    In tali esempi non si è volutamente tenuto conto di eventuali sconti che la società di gestione dei buoni pasto può applicare all’impresa o all’esercizio convenzionato.

    Indennità sostitutiva mensa aziendale
    E’ rappresentata da somme di denaro non soggette a tassazione entro i limiti di euro 5,29 giornaliero e purché siano riconducibili ai cantieri edili, alle strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone prive di strutture o di servizi di ristorazione.

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    Commenti

    1. I buoni pasto sono veramente ideali per chi lavora. Anmche nella nostra mensa ospedaliera li usiamo e anche se ti dimentichi i soldi a casa non fa niente. La trovo un’idea veramente utile e pratica. Ciao Simona

    2. Claudio dice:

      Spett.bile pmi sono un dipendente di un azienda con ccnl legno pmi confapi. La nostra azienda mette a disposizione una stanza per il servizio mensa e si avvale di ditta esterna per il pasto. Metà del costo mensa lo paga l’azienda e metà il dipendente. La domanda è: il costo non dovrebbe essere interamente a carico aziendale? Grazie. Distinti sauti.

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