• BackupPc, soluzione centralizzata e gratuita per reti aziendali

    Backup di reteUno dei conseguenze prodotte dalla legge sulla Privacy 196/03 sulle politiche aziendali è la gestione della memorizzazione e dell’accesso ai dati sensibili (sia interni e inerenti al metodo di lavoro, sia ai clienti).

    Si tratta di una parte importante della legge, per la quale è però possibile trovare facili soluzioni, economiche e di semplice utilizzo. Tra queste anche backup dei dati e procedure per il ripristino, che non gravano affatto sul bilancio aziendale se si utilizzano prodotti a costo zero.

    Del resto, sappiamo benissimo come la necessità  di un backup per un successivo ripristino sia frequente. E per diversi motivi, primo fra tutti la mancata prevenzione, ma anche la mancanza di attenzione durante il lavoro (cancellazione di un file) o il malfunzionamento improvviso dell’hardware.
    Oltre ai danni subiti per la mancanza di un sistema di salvataggio dati, tra l’altro, un’azienda potrebbe incorrere anche in sanzioni amministrative.

    Tra le soluzioni più efficaci e adatte ad una piccola e media impresa segnaliamo il software gratuito per il backup centralizzato su rete LAN BackupPc.

    Prima di passare alla descrizione del software, però, una piccola premessa sulla macchina server che dovrà  ospitarlo e sulle sue caratteristiche hardware.
    Innanzitutto, consideriamo la possibilità  di installare nella nostra macchina un sistema raid per hard disk. Poi ricordiamo che è preferibile che i buffer degli hard disk siano almeno di 16 MB, poiché la funzione principale del server è scrivere moltissimo e questo ci faciliterà  le nostre operazioni.
    Per le velocità  di acquisizione dati dalla rete, scegliamo di inserire una scheda Gbit ethernet. Naturalmente la nostra rete dovrà  essere Gbit, altrimenti sarebbe come sparare a una mosca con un cannone. Infine, consideriamo la possibilità  di utilizzare una scheda madre integrata, per avere un buon risparmio di energia.

    Il software per il backup centralizzato che vi segnaliamo, è indicato per tutti i sistemi operativi Linux, gratuiti e non.
    Attenendoci alla salvaguardia del portafoglio aziendale, consideriamo che il software verrà  installato su sistema operativo Linux gratuito: per semplicità  di utilizzo e installazione di software e hardware (e soprattutto per poter avere il supporto di una comunità  italiana di riferimento) si consiglia la distribuzione Ubuntu.

    Non bisogna allarmarsi per il fatto che l’applicativo giri sotto Linux: il software in questione riesce ad eseguire il backup dei computer sulla rete, qualunque sia il sistema operativo in uso sulla macchina client (Linux, Unix, Windows, Mac OS) tramite appositi protocolli.

    Una funzionalità  notevole di questo software è la possibilità  di avere un’interfaccia web, quindi teoricamente raggiungibile da qualsiasi punto connesso alla rete. Attraverso tale interfaccia è possibile compiere la maggior parte delle operazioni, tra cui:

    • monitoraggio attività  del server (backup eseguiti con successo, difetti nel processo);
    • avvio sessione di backup non programmata;
    • gestione funzioni di restore;
    • gestione degli utenti.

    Il software riesce a gestire i client sia con indirizzi fissi che con dhcp. Non richiede installazione di programmi particolari nei client oltre a quelli tradizionali per la connessione remota (ssh, rsync) su sistemi Unix-based, e non necessita di alcun applicativo aggiuntivo su Windows.

    Le copie di sicurezza dei file verranno realizzate tutte all’interno dell’hard disk del server.
    A questo punto, una considerazione importante da fare è l’utilizzo della partizione LVM, che modifica quella virtuale per i nostri dati in base alla loro dimensione. L’applicativo supporta molte tipologie di backup, comprese quella totale e incrementale. Per altro, si ha anche la possibilità  di programmarli.

    Le considerazioni fondamentali da fare su questo software sono poche: costo zero e facilità  di utilizzo. Per le piccole aziende poco pratiche di Linux, la scelta di Ubuntu semplifica l’installazione, grazie ad una configurazione che risulta al 90% automatica, se non per casi molto personalizzati.

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    Commenti

    1. Federico dice:

      Sicuramente è una soluzione economica e funzionale, ma non sarebbe meglio implementare anche un livello di RAID superiore per aggiungere una maggiore sicurezza durante la scrittura dsei dati ?

    2. Giuseppe Macrì dice:

      Sicuramente quello che hai detto è corretto. Ma in genere, i server usati per backup o delle normali workstation, hanno già  integrato un sistema raid 0 o 5. Naturalmente se poi decidessimo di utilizzare un normale PC sarebbe necessario utilizzare un sistema RAID, o almeno un sistema di copia esterna oltre alla macchina stessa.
      Se puntiamo nettamente alla sicurezza dei dati, io punterei al RAID 0, ma si tratta di spendere più soldi. si potrebbe considerare la mole di dati da immagazzinare e farsi un piccolo conto su quale architettura usare, altrimenti anche un hard disk esterno andrebbe bene. Spero di essere stato esaustivo.

    3. Gibo dice:

      Raid 0 per la sicurezza???
      Se hai bisogno di una macchina per fare il giro del mondo credo che punteresti ad avere un motor affidabile anzichè veloce.
      Ti ricordo che il raid 0 è lo striping dei dischi mentre il mirroring si fa con il raid1!!

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