• Piemonte, sostegno all’innovazione della piccola editoria

    finanziamenti.jpgSecondo alcune stime, sul totale dei nuovi libri pubblicati nel nostro paese (circa 50 mila), circa il 25%, cioè uno su quattro, è pubblicato da un piccolo (o medio) editore, che però difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che rendono impervio il percorso da compiere dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie, sempre appannaggio delle grandi case.

    Un aiuto alla categoria arriva dalla Regione Piemonte.
    Riconoscendone l´importanza quale componente del patrimonio culturale e linguistico locale e strumento della diffusione delle conoscenze e dell’informazione, la Regione ha deciso di promuovere e valorizzare la piccola imprenditoria editoriale attraverso la concessione di un agevolazione a sostegno ad interventi di ammodernamento tecnologico e ristrutturazione aziendale.

    L´iniziativa, attuata in base alla Legge regionale 25 giugno 2008, n. 18, prevede la concessione di un contributo a copertura del 100% degli interessi, a valere su un finanziamento erogato dalle banche convenzionate con Finpiemonte Spa.

    Ma cosa significa essere un piccolo editore? Secondo la Lr 18/2008 per rientrare nella definizione occorre:

    • aver prodotto e distribuito, anche al di fuori del territorio regionale, almeno cinque titoli e non più di cinquecento;
    • essere indipendente, cioè non appartenente ad un grande gruppo editoriale.

    Per poter accedere alle agevolazioni, inoltre, è necessario:

    • essere iscritti nel registro delle imprese della Regione Piemonte da almeno due anni
    • avere sede legale ed attività  produttiva della casa editrice sul territorio regionale.

    Passando agli aspetti tecnici, l´aiuto consiste in un contributo regionale a copertura del 100% degli interessi gravanti su un finanziamento bancario a tasso fisso e per la durata massima di 5 anni, stipulato con le banche convenzionate.

    L´intervento agevolativo è riferito solo alla quota del finanziamento dei costi considerati ammissibili e secondo il piano di rientro quinquennale previsto dall´Istituto di credito prescelto, al quale sarà  versato direttamente il contributo.

    Finpiemonte erogherà  ai beneficiari il contributo regionale in conto interessi in un´unica soluzione e in forma attualizzata al tasso di finanziamento espresso in forma equivalente.

    L´importo degli investimenti ammessi a contributo dovrà  essere compreso tra € 2.500,00 e € 30.000,00.

    Le spese sostenute (cioè fatturate e pagate) ritenute ammissibili sono le seguenti:

    1. acquisto di Hardware e Software;
    2. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e arredi;
    3. opere murarie, impianti elettrici, idraulici e ristrutturazioni murarie in genere, necessarie e funzionali al progetto;
    4. opere di manutenzione ordinaria degli immobili oggetto dell´investimento (es. tinteggiatura locali, ecc.).

    D´altra parte, non sono ritenuti ammissibili beni da acquisire in leasing e beni usati.

    Per gli aspetti procedurali, e per presentare la domanda di agevolazione, è possibile consultare il sito: https://www.finpiemonte.info/index.aspx

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