• Stress e mobbing in azienda, attenzione alle differenze

    Stress e mobbing in azienda, attenzione alle differenzeStress e mobbing, due fenomeni che si differenziano nella terminologia e soprattutto nei concetti che esprimono, ma come comun denominatore entrambi molto diffusi in azienda.

    Mentre il mobbing riguarda comportamenti miranti alla violazione della dignità  di un soggetto (vittima), ed è mediamente riferibile ai casi in cui una o più persone vengono fatte oggetto, nei luoghi di lavoro, di molestie psicologiche quasi sempre con intento persecutorio ed intenzionalità  lesiva, lo stress è, invece, identificabile in una reazione adattiva alle richieste dell´ambiente di lavoro; che assume carattere negativo quando queste superano la capacità  del soggetto di affrontarle.

    Eppure, discutendo intorno ai temi relativi allo stress da lavoro ed al mobbing in ufficio, capita frequentemente che si corra il rischio di precipitare nella generica assimilazione dei concetti riferiti ai due termini.

    Nonostante, infatti, tutte le differenze riscontrabili tra questi due fenomeni, che hanno assunto una importanza sempre maggiore nell´analisi e nella disciplina dei rapporti (interpersonali) nei luoghi di lavoro, si finisce spesso per creare la solita terza categoria onnicomprensiva con il rischio di non riuscire più a valutare correttamente, per ciascuno dei due casi, le cause, gli effetti e, soprattutto, i possibili rimedi.

    Probabilmente la generalizzazione, ignorando le differenze che caratterizzano lo stress ed il mobbing, trova terreno fertile nella esaltazione di alcuni (anche se non trascurabili) tratti comuni a partire anzitutto dal luogo in cui si verificano; il luogo di lavoro inteso come luogo di scambi interpersonali.

    Altro fattore che accomuna i due fenomeni è riconducibile alle conseguenze, nei confronti dei soggetti esposti, soprattutto quando si concretizzano in danni alla salute.

    Infine la responsabilità  attribuita al datore di lavoro, per entrambi i casi richiamata principalmente dall´art. 2087 del c.c. che dispone che “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che,secondo la particolarità  del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità  fisica e la personalità  morale dei prestatori di lavoro”.
    Concetti recentemente riaffermati nei confronti della valutazione dello stress, nelle disposizioni contenute nel D.Lgs.81/2008.

    Guardando oltre le analogie, occorre comunque prestare attenzione alle differenze, per adottare le soluzioni più adeguate ai due fenomeni, considerando che le conseguenze (negative) oltretutto si ripercuotono sulla produttività  aziendale.

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    Commenti

    1. Fabrizio Scatena dice:

      Li ho provati entrambi, ma mentre lo stress è più gestibile, il mobbing è un fenomeno di più difficile gestione.

      Certamente il secondo è un mezzo da vigliacchi che o non hanno il coraggio di affrontare in modo diretto le situazioni, oppure un mero esercizio di potere che nasce da una situazione di frustrazione esistenziale di chi lo esercita.

    2. Sonia Ferretti dice:

      Da me il mobbing lo usavano perchè a livello di ‘normativa’ non avevano appigli. Tratto male la gente così se ne va da sola..

    3. Fabrizio Scatena dice:

      Oppure: “tratto male la gente perchè deve venire il nipote raccomandato di x al posto di y”.

      Succede spesso.

    4. Paolo Sebaste dice:

      Sicuramente il fenomeno “mobbing” emerge in caso di rapporti patologici tra impresa e lavoratori (ma anche tra gli stessi colleghi di lavoro), probabilmente più frequente nei casi in cui un’azienda o una categoria di lavoratori non riconosce più i propri dipendenti o colleghi come una risorsa ma solo come un onere oppure come una minaccia per la carriera.

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