Abbiamo già discusso, in questa stessa sede, dell’importanza della motivazione dei dipendenti in contesti e realtà aziendali.
E ne abbiamo parlato facendo emergere come questa non possa ruotare unicamente intorno a questioni meramente economiche, utilizzando i bonus in busta paga come un incentivo.
Se consideriamo poi che le piccole e medie aziende - in special italiane - non sempre hanno la possibilità di investire capitali in questa direzione, comprendiamo come la questione sia tutt’altro che archiviata, o archiviabile.
Ma allora, come fare? Come motivare il nostro dipendente a dare il meglio di sé sul posto di lavoro? Come far sì di ottimizzare il rendimento produttivo della nostra forza lavoro?
Vediamo quali potrebbero essere le strategie e i punti corretti da mettere in pratica per un team di lavoro che sia il più funzionale possibile:
- Garantire un ambiente di lavoro che sia il più positivo possibile: instaurare dinamiche basate sulla fiducia, sulla comprensione e sull’ascolto, senza trascurare i problemi che possono emergere, e che è normale emergano.
È fondamentale evitare che i conflitti che si generano si prolunghino troppo nel tempo portando all’instaurazione di climi spiacevoli e disdicevoli, nei quali il lavoro viene percepito come una condanna.
- Incentivi intelligenti: per quale motivo l’incentivo economico deve essere considerato l’unico valido? I dipendenti potrebbero avere altre necessità e altri bisogni: chi di orario flessibile, chi di pause più lunghe e chi di maggiore tempo libero. Essere attenti ai bisogni dei propri dipendenti e regolare gli incentivi sulla base di questi è senza dubbio un’ottima strategia.
- Lavorare come una squadra: un team di lavoro è più produttivo se tutti i membri della squadra condividono lo stesso fine e hanno un obiettivo dichiarato. Il coinvolgimento dei dipendenti e il loro avvicinamento ai centri decisionali li rende più consapevoli della loro posizione e maggiormente coinvolti nel processo di produzione. Il successo dell’azienda è anche un loro successo.
- Offrire possibilità di crescita: consentire ai dipendenti possibilità di crescere e di formarsi li rende sicuramente più interessanti all’ottenimento di determinati risultati. La possibilità di acquisire nuove conoscenze e coltivare interessi particolari potrebbe essere un utile incentivo anche per quelli che sembrano meno avvezzi al lavoro di squadra o meno sensibili alle altre tecniche di motivazione.
Va da sé che ogni azienda dovrà trovare il corretto modo di mediare tra quelli che sono i suoi obiettivi primari e quelle che sono le esigenze dei dipendenti.
Certo è che un clima di lavoro piacevole, nel quale i dipendenti non siano abbandonati a se stessi ma occupino un posto importante e rilevante all’interno dell’azienda, contribuisce sicuramente ad un aumento della produttività.
Il monitoraggio costante dei successi e degli insuccessi deve essere mantenuto, una valutazione a posteriori rischia di risultare come una condanna: decisamente più utile e interessante introdurre sotto-obiettivi e monitorare che questi vengano rispettati, regolando periodicamente il proprio percorso. Non è un lavoro semplice, ma diventa necessario se si intende migliorare.

Commenti
L’elenco che tu fai e ben articolato e nel complesso esaustivo MA…
MA è davvero FREDDO… …
Sembra uscito in modo automatico da un computer e questa freddezza, mancanza di calore, spersonalizzazione… è quello che forse può spiegare perché è solo a parole che le “risorse umane” sono una risorsa.
Perdonami per la franchezza ma non è certo con te che ce l’ho, il fatto è che questa FREDDEZZA traspare in modo più o meno evidente nel 99,99% delle volte che mi trovo a leggere articoli che trattano il tema delle “risorse umane”.
di Piero Viscardi - 25 Gennaio 2008 alle ore 13:23
Ovviamente non si tratta di un elenco di punti da seguire.
Si tratta in breve di alcuni punti che devono essere ovviamente approfonditi.
Il discorso è che spesso chi si occupa d motivazione e di incentivazione di dipendenti tiene in scarsa considerazione le dinamiche relazionali piuttosto che tutta una serie di fattori che concorrono alla creazione di un ambiente positivo di lavoro e di cooperazione.
Il vero guaio è che “l’incentivo economico” è spesso visto come l’unico fattore motivante che può portare ad aumento di motivazione. Lo scopo dell’articolo è proprio quello di sottolineare come esistano anche altri aspetti.
Ovvio che non si può fare formazione o team building attraverso un blog (non è nemmeno il nostro obiettivo) ma si tratta semplicemente di far presente questi aspetti.
Se esistono figure professionali dedite all’argomento va da sé che la questione è tutt’altro che semplice da trattare e da affrontare, ma sarebbe anche - e questo è un parare personale - sciocco evitare l’argomento.
Il nostro scopo è proprio questo, non devi scusarti assolutamente: far emergere discussioni, punti di vista, confrontarsi, scambiarsi idee e suggerimenti.
Grazie e buona giornata
di Stefano Besana - 25 Gennaio 2008 alle ore 13:51
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