• Il mercato IT “ai tempi del colera”

    Il mercato IT "ai tempi del colera"Il riferimento a Gabriel Garcia Marquez ci ricollega subito all’attuale periodo di crisi economica. Una congiuntura che obbliga ad un mutamento radicale di obiettivi: ma quando il cambiamento significa andare indietro piuttosto che avanti, allora si resta sorpresi.
    Mi riferisco all’atteggiamento dei committenti , che si è profondamente modificato e certamente non in meglio.

    Nel corso degli ultimi vent’anni circa si è fatto un gran parlare di Qualità  Totale, Certificazioni ISO, Qualità  del Software e controllo del processo produttivo. Ora, tutto è stato riposto in fondo a un cassetto.

    Alla metà  degli anni 䚪 sembrava si fosse scoperto l’uovo di colombo: per ridurre i costi di produzione, basta limitare gli errori. Gli studi sul modello della Qualità  Totale, nati in USA ambito bellico e militare, furono importati e sviluppati dai Giapponesi ottenendo i risultati che tutti abbiamo avuto sotto gli occhi alla fine del secolo scorso.

    Ora siamo tornati indietro! Crisi di liquidità , crollo delle Borse, calo dei consumi e recessione sono tutti ottimi argomenti, presi a motivazione per giustificare l’abbattimento dei costi.

    Purtroppo, quindi, questa ricerca non è stata finalizzata a migliorare la qualità  del processo produttivo bensì a risparmiare tout court: sulle risorse, sui materiali, sulle fasi di processo da sempre best practice per ottenere un prodotto che non darà  problemi e sul quale non si avranno costi aggiuntivi.

    La regola ora è: deve costare meno e si applica ovunque.

    Società  – anche di livello internazionale – pretendono riduzioni eccessive sui contratti in essere minacciando il non rinnovo automatico; realtà  di nocchia che necessitano di risorse con competenze spinte e seniority di tutto rispetto si vedono invece somministrare risorse con ridotta esperienza e capacità , ma coerenti con i costi pianificati, portando avanti in modo approssimativo progetti importanti.

    Dall´altra parte, il personale qualificato ed esperto ha dinanzi prospettive mediocri ed offerte considerate, in altre circostanze, grottesche.

    Le conseguenze? Progetti inefficaci, prodotti malfunzionanti così come i software, la cui manutenzione assumerà  costi esagerati, e così via. Per non parlare della documentazione di progetto.

    Motivando tali scelte con la Crisi, si agisce sul Mercato con un downpricing nei confronti di chi ha esperienza e competenze, puntando alla formazione on-the-job di risorse inserite in progetti che richiedono una produttività  pressoché immediata.

    Anni di certificazioni ISO, norme e raccomandazioni di qualità , testi e corsi accademici che spiegano approfonditamente tecniche e metodi per realizzare un prodotto che risponda a requisiti ottimali di Qualità  vengono sistematicamente dimenticati, per strappare qualche punto percentuale di sconto, fingendo di ignorare che questo avrà  degli inevitabili e non misurabili contraccolpi.

    La cosa che mi lascia allibito è constatare che non sono le piccole imprese a scadere, non le Pmi che operano su nicchie di mercato – magari con fatturati di tutto rispetto ma con una visibilità  presso il grande pubblico pressoché nulla – ma i colossi, che investono in pubblicità  e non hanno reali problemi di budget: sono loro a ricorrere maggiormente a questo meccanismo perverso di criterio industriale.

    Semmai, i piccoli sono quelli che alla fine devono supinamente accettare di “fare lo sconto” e poi lottare per stare a galla, perché c´è sempre qualcuno che è pronto a subentrare, convinto di poter stare nella cifra concordata in corso di trattativa.

    Alla fine la grande azienda ha strappato il prezzo migliore, addirittura scontato rispetto all´anno precedente e tutti possono festeggiare perché il budget è salvo… almeno all´apparenza.

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    Commenti

    1. Elisa dice:

      Buongiorno,
      il quadro che hai disegnato è proprio quello che ho percepito anche io!
      Il problema, secondo me, non è solo delle aziende che offrono ma è la percezione dei prodotti da parte dei possibili clienti!
      Nei vari settori non è possibile ottenere il basso prezzo e acquistare un buon prodotto, ma basta che l’immagine, che l’azienda studia e rilascia con la pubblicità , riesca a sintonizzarsi su quella del consumatore…
      Elisa

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