• La formazione in azienda: tra “saper fare” e “saper scegliere”

    Team buildingAl giorno d’oggi si parla moltissimo di formazione e gestione delle risorse umane, sia in ambito aziendale che in altri contesti (scolastico, sociale, culturale).

    La realtà  delle cose è che sull’argomento – come su tutto ciò di cui non si conosce bene l’essenza – c’è molta confusione e spesso si fraintende il ruolo, importantissimo, che la formazione assume nei contesti aziendali.

    Le piccole e medie aziende non hanno molto spesso – in termini economici, di tempo e di risorse – la possibilità  di affidarsi a corsi di formazione aziendale (molto dispendiosi, e che spesso si rivelano poco produttivi all’atto pratico).

    Le esigenze di una media impresa si discostano moltissimo sotto questo aspetto da quelle di una grande azienda. Eppure investire nella formazione e nella gestione del personale diviene un prerequisito fondamentale per la costruzione di un team di lavoro che sia produttivo, affiatato e che lavori perseguendo uno scopo comune.

    Come si conciliano dunque le due cose?

    Va da sé – come diciamo spesso – che ogni azienda ha le sue ben precise necessità , e quando un dirigente sente l’esigenza di rivolgersi a dei professionisti della formazione lo fa con uno scopo ben definito.

    Quindi il primo punto fondamentale da sottolineare sono le esigenze: per quale motivo vi rivolgete a dei professionisti? Quali necessità  avete? Avere un quadro ben delineato aiuta sicuramente a procedere nel modo corretto.

    Una volta definiti gli obiettivi: affidatevi a dei professionisti. Non fate l’errore di “delegare” un lavoro così importante a persone che non hanno competenze in materia e non improvvisate nuove figure lavorative, rivolgetevi a chi di dovere.

    In caso contrario potreste solo perdere tempo e denaro, magari optando per soluzioni che inizialmente erano sembrate più economiche e meno dispendiose.

    Molto spesso non sono necessarie attività  assolutamente particolari (outdoor e simili sono progetti da applicare sulla lunga distanza) è sufficiente comprendere – e far comprendere – quali siano gli obiettivi, i valori, le esigenze e le peculiarità  dell’azienda.

    Se si instaura un rapporto di condivisione, di valori e di aspettative, sicuramente l’azienda riuscirà  a crescere e maturare in maniera coesa e a risultare sicuramente più produttiva e competitiva in termini di mercato.

    La consapevolezza di ruoli, diritti e doveri deve essere un punto fermo per ogni azienda, grande o piccola che sia. È solo in questo modo che si può fare fronte al futuro senza rimanere esclusi o “schiacciati” (la questione delle preoccupazioni relative al passaggio generazionale sono un esempio concreto).

    Ponete dunque molta attenzione su questi aspetti pedagogici in modo da poter creare un’azienda dalle solide basi e pronta ad affrontare ogni sfida futura.

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    Commenti

    1. Stefano …

      tu suggerisci ai piccoli e medi imprenditori di “affidarsi a dei professionisti”.

      Puoi darci qualche dritta su come farlo ovvero su come un imprenditore deve fare per riconoscere “un professionista” a cui affidare la formazione in azienda??

    2. Grazie per la domanda Paolo.
      Partiamo dal presupposto che saper scegliere non è una cosa facile.
      Innanzitutto può essere una buona idea verificare le referenze di chi ci propone un nuovo progetto: dove ha studiato, chi chi, come, quale sia il suo background.
      Comportarsi insomma esattamente come quando si vuole assumere un dipendente, comportarsi valutando le referenze e le caratteristiche delle persone che devono lavorare per noi.
      In secondo luogo può aiutare dare un’occhiata al sito web dell’azienda di formazione, per cercare di comprendere gli obiettivi, la mission, le direttive aziendali, ma anche per farsi un’idea del portfolio e della case history.

      Insomma: credo che il punto fondamentale sia conoscere chi abbiamo di fronte come punto di partenza.
      In ultima istanza, una volta che abbiamo a disposizione una serie di figure ed opzioni potremmo scegliere la soluzione più adatta alle nostre esigenze,

      Buona giornata e buon weekend.

    3. Piero perdonami. Lapsus ;-)

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