• L’iPhone in Italia e all’estero: tra gestori e APR, modelli a confronto

    iPhone in ItaliaNe abbiamo scritto, lo abbiamo analizzato, ne abbiamo discusso e vi abbiamo persino lanciato un sondaggio, ma ancora non siamo riusciti a capire quanto il fenomeno iPhone sia anche di portata “oltre-consumer” e quanto, di fatto, sia in grado di essere considerato un prodotto in grado di soddisfare un’utenza aziendale.

    Non parliamo di prestazioni del terminale, di cui conosciamo ormai ogni minimo dettaglio e su cui si sono sprecati litri di inchiostro (virtuale). Parliamo dei costi! La vignetta pubblicata su OneComics sintetizza bene lo stato d’animo comune: quel che gli utenti hanno percepito – rispetto alle prime presentazioni ufficiali – è che negli USA ci si porta a casa un iPhone 3G per meno di 300 dollari, in Italia è necessario sborsare come minimo 499 euro, senza contare il vincolo con il gestore…

    Certo, è ancora presto per dirlo, ma a quanto sembra le opzioni sono queste. Nel resto d’Europa la situazione è varia, ma non troppo dissimile. In Germania, ad esempio, si può avere un iPhone 3G anche a pochi euro, ma sempre se abbinato ad un costoso contratto di abbonamento con l’operatore, altrimenti il prezzo lievita fino a circa 250 euro (la metà  dell’offerta italiana?) più canone mensile da circa 30 euro, che è più o meno quanto ci si attende dai gestori italiani. Sempre meno che in Italia, quindi? Mah, sta di fatto che il mito dell’iPhone rischia di diventare una moda pericolosa per le finanze…

    Un device performante come l’iPhone 3G sembra un “must” per l’imprenditore di successo, è vero. Non fosse altro che per quella marcia in più che regala mostrarsi così in linea con gli ultimi trend. Ma cosa deve dire il dirigente di una Pmi ai propri dipendenti in mobilità  che reclamano a gran voce un terminale mobile di terza generazione, con Gps integrato – e chi più ne ha più ne metta – come l’iPhone? Probabilmente di cambiare Paese!?

    Già , perché – scherzi a parte – in Italia i costi restano proibitivi nonostante le “grandi speranze”, e i pacchetti che Vodafone e TIM lanceranno, con tutta probabilità , non saranno di certo plasmati sulle esigenze di una piccola e media impresa a budget contenuto. Stessa cosa per i cosiddetti APR (Apple Premium Reseller), i distributori selezionati dalla stessa casa produttrice.

    La domanda che le utenze business (e non solo) si pongono è oggi: “quanto è competitivo il mercato delle comunicazioni? Fino a che punto è l’industria ad adattarsi alla domanda quanto il contrario?”

    La verità , purtroppo, è che in questi casi vince sempre la legge del più forte (o quella del più debole, che non riesce “a resistere”?) e così, come per tutte quelle proposte che ci appaiono spropositate, alla fine cederemo e, hai noi, come un nostro lettore ci ha scritto, alla fine tutti gli scaffali rimarranno comunque vuoti e i luccicanti iPhone 3G cominceranno a spuntare da taschini e ventiquattrore..magari di quelle del capoufficio però!

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    Commenti

    1. Mansell dice:

      Questo articolo dimostra che purtroppo c’è gente che ancora non ha capito niente…scusate lo sfogo, ma dire che in italia costerà  di più è dimostrare di non aver capito che i 499 e 569 sono senza abbonamento…con l’abbonamento costerà  meno della metà , e comunque per 30€ al mese va più che bene anche per una piccola azienda…Smettetela di scrivere stupidaggini!!

    2. Alessandra Gualtieri dice:

      Il punto è che 500 euro senza abbonamento, o 300 con obbligo di abbonamento mensile da 30 euro, non sembrano comunque, a detta degli stessi analisti di mercato – che hanno valutato il costo al produttore del nuovo terminale rispetto al vecchio modello – prezzi allettanti per un’utenza aziendale che voglia “avere tra le mani” un prodotto performante ma restando attenti al contenimento dei costi.

      Rispetto ad un contratto che offre a tariffa business una partita di smartphone aziendali, direi che trenta euro moltiplicato per tot dipendenti lasci un buon margine di dubbio sul fatto che il gioco valga la candela!!

    3. alex dice:

      ma vergognatevi!con tutte le spese che la mia famiglia deve supportare x me,figuratevi se li vado a chiedere sto capitale…state abbindolando noi giovani con quest’iphone che si diceva dovesse essere accessibile a tutti…ma a noi nn sembra che 500 euro siano una cifra tanto accessibile!oltretutto il meccanismo dell’abbonamento ai più giovani nn va certo a genio!la gente ha sempre mantenuto le distanze da operatori km tre qui in italia appunto per questo!a noi giovani piace avere cellulari liberi,non esser vincolati ad un unico gestore…ma tim e vodafone contano di realizzare di queste trappole visto che a lungo andare i trenta euro mensili lievitano a tal punto da valere almeno 20 volte il valore di sto telefono…e poi vergogna alle leggi di mercato degli operatori italiani che,anzikè cercare di creare concorrenza,si accordano sui prezzi…mi auguro che sto telefono venda quello che merita a sto prezzo…cioè niente!

    4. Skeptick dice:

      “in Italia è necessario sborsare come minimo 499 dollari, senza contare il vincolo con il gestore…”

      A parte che sarebbero euro, ma il problema vero è che chi ha scritto non ha capito molto. In Italia l’iPhone potrebbe anche essere offerto a costo zero, come altri telefoni, nell’offerta business di Vodafone e Tim o se non a costo zero a 49 euro o 99 euro.

      Semmai ci si deve chiedere se l’ìiPhone è un telefono adeguato per le sue caratteristiche tecniche e infrastrutturali all’utenza business. Partire dai costi del terminale (per altro dimostrando di non essere, eufemisticamente parlando, molto informati) non ha nessun senso

    5. Alessandra Gualtieri dice:

      Hai ragione: concordo con te che il focus sia la reale sostenibilità  di un terminale come l’iPhone in azienda. Ma credo che non si possa trascendere dal fattore “costi”: un terminale ultraperformante resterebbe comunque fuori dalle possibilità  delle utenze aziendali con minori risorse economiche; figuriamoci un device con caratteristiche “ibride” consumer-business come il tanto discusso iPhone: 499 euro (“dollari” era un refuso) o addirittura 569 non sono pochi, e di offerte ufficiali a costo zero ancora non sembra si sia udito nulla. La speranza è che, al di là  delle perplessità  – cui in questa sede informale si vuole dare spazio – su tariffe e costi poco competitivi, i gestori ci “sorprendano” con offerte vantaggiose, giusto?
      Intanto, proprio in questi minuti in Rete è partito un tam tam che parla, in via ufficiosa, del lancio imminente di bundle dati Vodafone e TIM per navigare sull’iPhone con tariffe flat settimanali o mensili a meno di 10 euro, e da abbinare quindi ad un abbonamento o ad una ricaricabile. Non resta che attendere i dati ufficiali ..

    6. Marco dice:

      Sono d’accordo sul senso dell’articolo: chi di noi non ha sospirato deluso quando ha saputo quali sarebbero stati i costi??

      Il punto è che l’iPhone sarebbe dovuto essere un terminale rivoluzionario. Per le caratteristiche ma anche per i costi, per i quali invece noi utenti ci sentiamo tutti, chi più chi meno, davvero delusi. Comunque, spero anche io che i gestori, alla fine, optino per soluzioni flessibili che permettano di guardare all’iPhone come a uno smartphone accessibile.

    7. Alberto dice:

      iPhone in Italia venderà  e molto… anche più che in altre parti del mondo.
      Da un punto di vista marketing il target ideale è: una Persona tra i 20 e i 50 anni, istruzione superiore alla scuola dell’obbligo, attento all’innovazione, con un minimo di possibilità  economiche (per esempio ha un abbonamento sky).
      Questo è l’identikit che emerge dalle ricerche di mercato condotte.

      In pratica ci saranno frotte di Studenti Universitari, Liberi Professionisti, semplici innamorati della tecnologia o fashion victim, che si sbraneranno per averlo…
      La maggior parte di loro non guarderà  nemmeno al prezzo di listino, perchè conscia che senza un contratto adeguato l’uso di iPhone è una sorta di trappola per topi… Aderiranno tutti con un contratto tra i 30 e i 60 Eu mensili, che comprenderà  il telefono (magari con un piccolo contributo in acquisto o per il comodato), ed un certo traffico voce e dati prepagato.
      E’ un telefono fatto per fare la felicità  degli Operatori prima che degli Utenti, ecco perchè AT&T in america è disposta a pagare a Apple oltre 350$ di sussidi per ogni iPhone venduto.
      Provate a guardarla dal punto di vista degli Operatori: preferireste avere come Cliente un libero professionista che vi dà  60 Euro al mese per 24 mesi, o un bimbetto che non si perde una promozione, sta al telefono le ore con la ragazza e spara 300 sms al giorno, con una ricarica di 5 Euro al mese?

    8. skeptick dice:

      @Marco
      Scusa, di quali costi stiamo parlando? Chi conosce i costi di iPhone con contratto? Ovvero il 90% di quelli che usano in un’azienda? Oggi conosciamo solo il costo di iPhone senza contratto, da abbinare ad una ricaricabile, che non mi pare che sia la modalità  preferita quando si parla di business e flotte aziendali. Per altro un telefono con Gps, 8 GB di memoria, touch con display da 4 pollici, supporto Exchange, a 499 euro non mi pare fuori dal mondo. Visto che cosa cosa costano i nuovi E71 ed E66 di Nokia? Terminali che non possiamo sicuramente definire rivoluzionari e superdotati in memoria e dal punto di vista delle funzioni? Chi si compra un assai poco eccitante Nokia E71 a 469 euro perchè non dovrebbe puntare un iPhone a 499 euro? Per altro, mai visto quanto costa un Blackberry 8300 non sovvenzionato?

      @Alessandra
      Jobs ha detto chiaramente che iPhone costerà  non più di 199$ o di 299$ con contratto in tutti i paesi del mondo (ovviamente più tasse, che da noi sono il 19%); ovvio che se poi il contratto sarà  da 15 euro suppongo che si possa anche andare sopra a 199 (240$)… Se poi parliamo di iPhone 3G a costo zero in giro per il mondo ce ne sono in Uk, Irlanda e Germania, ad esempio. Perchè in Italia non dovrebbe esserci, specie con contratti da 90 €?

      In ogni caso, tornando all’articolo, non stiamo parlando di una opinione, che è sempre rispettabile, ma di un giornalista che non sa che il costo dell’iPhone oggi in commercio è quello della versione non sovvenzionata e che dando per scontrato che questo sia il prezzo minimo (non massimo) di iPhone in Italia, fa delle considerazioni su di esso e trae delle conclusioni che sono sbagliate perchè sbagliato è il punto di partenza

    9. Gianni dice:

      Diciamo che secondo me in questi commenti ho percepito che qualcuno lavora in Tim o in Vodafone. :-)

      Il mio modesto parere è che come al solito qui in Italia, per via di tasse e troppo desiderio di denaro da parte degli operatori, i costi lievitano sensibilmente.

      E non è una questione di offerta business o consumer. Per ora sappiamo solo i prezzi ricaricabili, è vero, ma non credo che con i piani per le aziende le cose cambieranno.

      Purtroppo l’esigenza di tutti (che poi io non concepisco) è di avere un telefono di ultimo grido e gli operatori ci giocano su.

      Voglio proprio vedere se uno dei due operatori tireranno fuori un offerta da 20 euro al mese e cellulare in comodato d’uso!!! Col cavolo!!!

      Per quanto riguarda i partecipanti alla discussione ho molti dubbi su “Skeptick”, del quale non condivido molte affermazioni (al di là  dei modi burberi che purtroppo fanno parte delle conversazioni in rete e facilitano un tipo di dialogo che di persona sarebbe molto diverso).

      Ad esempio non sono d’accordo che non si debba partire dai costi, ma dalle caratteristiche tecniche e infrastrutturali all´utenza business. Se quel coso, il blackberry, ha venduto tanto non vedo come l’iPhone, con tutte le sue caratteristiche, non possa entrare nell’infrastruttura aziendale.

      Mentre sono d’accordo con la frase ““in Italia è necessario sborsare come minimo 499 dollari, senza contare il vincolo con il gestore…”. Si perchè ormai non si considera più questo. Si pensa che la ricaricabile non dia vincoli, rispetto all’abbonamento.
      Non è vero!!. Leggiamola bene questa frase. A chi li paghi tu i soldi della ricarica? X i cellulari offerti dagli operatori marchiati “TIM” o “VODAFONE” mi aspetterei che il prezzo fosse più basso (anche con piano tariffario ricaricabile)rispetto allo stesso SVINCOLATO. Ma questo ormai sembra non essere più considerato.

    10. Gianni dice:

      Vorrei aggiungere un’altra cosa che ho dimenticato.

      Come fa skeptick a dire che questo è il prezzo massimo dell’iPhone. Proprio tu che prima dici di non considerare il costo d’acquisto.

      Per gli operatori (e per i clienti) questo della ricaricabile è il prezzo MINIMO. Banalmente, a loro potrebbe potenzialmente entrare 0Euro dopo l’acquisto.

    11. Wilma Rolli dice:

      Sono d’accordo con Gianni su ogni virgola.
      E davvero non capisco su cosa appoggi certe affermazioni Stepstick: sul sito della Apple store (www.apple.com/it/iphone/buy) si specifica infatti che per comprare l’iPhone italiano ci si debba rivolgere ESCLUSIVAMENTE ai rivenditori TIM e Vodafone, i quali a loro volta anticipano il prezzo di vendita ad un MINIMO di 499 euro per il telefonino da 8GB fino a un MASSIMO di 569 euro per il 16 GB.
      Mi pare cristallino Stepstick…

    12. andrew dice:

      invece io mi soffermerei sul commento di un ragazzo…se nn sbaglio alex…state tt a commentare sui contratti…sulla rivoluzione!!!ma forse qualcuno di voi dovrebbe prendersi dei libri ed analizzare il significato di questi termini…RIVOLUZIONE è un parolone!!e alla fine il succo che emerge è che tutti VOI vi siete fatti abbindolare da questo cellulare…sarebbe anche carino di x sè ma come dicevi tu alex,con tt quello che ci tocca spendere per campare 500 euro ragazzi miei sono un milione di vekkie lire…cioè ma siete fuori!???complimenti ad alex ed alla maturità  dimostrata!oltretutto tim e vodafone hanno anke piani tariffari da skifo…e poi è bello poter essere padroni di scegliere quale operatore avere e nn essere obbligati ad avere per forza tim o vodafone…nn eravate voi forse quelli che fino a qualke anno fa,acquistavano terminali tre a minor prezzo x poi sbloccarli appena se ne presentasse l’occasione!??ed adesso km mai a tt voi starebbe bene essere vincolati ad un gestore!???sarete mica un po’ fanatici!??questo dimostra il fatto ke alla gente piace avere un telefono e sapere ke è suo, nn certamente sentire di avere in mano un mutuo mobile…

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