• Coinvolgere le utenze: guadagno marketing o perdita di tempo?

    Social mediaUltimamente si sente molto parlare di Social Media Marketing (noi di HTML.it gli abbiamo dedicato anche un recente approfondimento), di Web Reputation, di coinvolgimento dei clienti e delle utenze, di monitoraggio del buzz e del passaparola online.

    La domanda che molti potrebbero porsi è: funziona davvero? Ma siamo sicuri che investire in questa direzione sia efficace?

    Personalmente sono dell’idea che la risposta a questa domanda possa ottenere due risultati diametralmente opposti: il primo che elenca casi di successo di grosse aziende e grandi nomi che hanno fatto di questo modello un vero e proprio nuovo modello di marketing o di business; e il secondo che invece elenca tutta quella sequela di casi che invece non sono andati come dovevano.

    Dove sta – dunque – la chiave di volta di questi modelli? Funzionano o sono solo delle perdite di tempo?

    La distinzione che deve essere fatta in questo senso è – credo – di tipo qualitativo: cosa che penso non molte aziende abbiano compreso fino in fondo.
    Il bias qualitativo fa la reale differenza tra una campagna gestita bene e che porta dei frutti concreti e una che invece si traduce in una perdita di tempo (di gran lunga superiore, peraltro, a quello investito per le campagne tradizionali).

    Qualità  significa che una campagna sui social media non è – e non può essere – limitata alla semplice apertura di account su qualche social-network o qualche piattaforma, non è l’aggiornamento discontinuo dei propri canali di informazione o dei propri canali di dialogo, non è – ancora una volta – la semplice introduzione di una nuova piattaforma nella speranza che tutto cambi.
    E’ piuttosto una nuova consapevolezza e un nuovo investimento che riguarda sia la tecnologia che le persone e che è in grado di portare, oltreché guadagni anche innovazione delle proprie pratiche organizzative.

    Come sostiene Gianluca Diegoli di Minimarketing: “Campagna” (di marketing) è un termine perfetto: solo non dovrete usarlo nell’accezione del generale, ma in quella del contadino

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Coinvolgere le utenze: guadagno marketing o perdita di tempo? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Purtroppo si tende a vedere il marketing nei social media come strumento di promozione inteso alla vecchia maniera senza tenere in considerazione l’utenza appassionata o meno del marchio che si vuole esporre.
      L’esposizione, appunto, va calcolata nei minimi dettagli perchè stare sui social network ed avere un blog vuol dire trasparenza.
      Questa trasparenza (ed è questa la vera rivoluzione) col tempo, dovrebbe riverberarsi anche all’interno delle dinamiche aziendali per migliorarle.
      Ormai tutto viene a galla, commenti di lavoratori delusi, post di consumatori scontenti etc.
      Occorre quindi monitorare il tutto e migliorarsi. Una volta migliorati si rimonitora e si chiedono feedback per comprendere se il miglioramento effettuato è stato ben digerito.
      Così si instaura conversazione e si migliorano le relazioni con i consumatori che si faranno volentieri portavoce delle nostre azioni.
      Poi venitemi a dire che è stata una perdita di tempo :P

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *