• Ex minimi: attenzione al principio di competenza

    ImprenditoriCon il DL 98 del 2011 la cerchia dei contribuenti minimi è stata ulteriormente ristretta poiché sono stati modificati i requisiti di accesso e di permanenza all´interno del regime. Di conseguenza i contribuenti, a partire dal prossimo anno, potrebbero confluire nel regime ordinario o in quello semplificato. C´è, però, un aspetto che occorre osservare attentamente ed è quello relativo al principio contabile adottato poiché dal principio di cassa passeranno a quello per competenza e questo comporterà  non poche difficoltà  soprattutto per quelle operazioni che cadono a cavallo degli esercizi in cui verifica l´uscita dal regime dei minimi.

    I contribuenti minimi rilevano le operazioni secondo il principio di cassa. Questo vuol dire che contribuiscono alla formazione del reddito tutti i ricavi e i compensi effettivamente incassati nel corso dell´anno e tutte le spese effettivamente sostenute. Ciò vuol dire che se il contribuente minimo riceverà  un pagamento a titolo di acconto di una prestazione nell´esercizio n e il saldo nell´esercizio n+1 gli incassi contribuiranno alla formazione del reddito nei rispettivi esercizi in cui sono avvenuti anche se afferenti ad una prestazione unica.

    Questa semplificazione non è di poco conto se si considera che i contribuenti in regime ordinario che si trovano nelle medesime condizioni sopra esposte sono tenuti ad osservare un rigoroso principio di competenza per cui dovranno far gravare i ricavi sui due esercizi proporzionalmente alle quota spettante. Di conseguenza di troveranno a registrare scritture contabili per alimentare i ratei o i risconti ovvero il conto “Fatture passive da ricevere“.

    La situazione si complica quando l´impresa in regime dei minimi incassa un acconto nel corso del 2011 relativo ad una prestazione di servizi che, in realtà , sarà  erogata nel 2012 (contestualmente all’incasso del saldo) quando il contribuente avrà  abbandonato il regime dei minimi e sarà  confluito nel regime ordinario. Ebbene, in tal caso non si potrà  dar vita a duplicazioni d´imposta. Questo vuol dire che non potranno essere tassati due volte gli stessi redditi ovvero dedotte le medesime spese.

    Attenzione anche alle perdite dei contribuenti minimi poiché potranno essere riportate a nuovo per cinque anni ed essere compensate con i redditi d´impresa anche nel caso di abbandono del regime dei minimi.

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