• Sophos: il 50% ha dichiarato di aver utilizzato un network wireless altrui

    Tante grandi società che operano nell’ambito della sicurezza informatica investono in studi ed analisi per rendersi conto dell’utilizzo che le persone fanno dei mezzi informatici di cui dispongono e di conseguenza implementano i loro prodotti per garantire sempre la massima sicurezza.

    In questo caso è Sophos che ha promosso e gestito un sondaggio nel quale si richiedevano informazioni sulle connessioni Wireless e sul loro utilizzo, proprio e improprio.

    Il dato curioso che viene rilevato anche sul sito ufficiale è che oltre il 50% delle persone ha ammesso candidamente di aver utilizzato una connessione altrui per connettersi alla rete. In altre parole una moltitudine di persone ha preferito collegarsi in modo gratuito, ma illegale, piuttosto che a pagamento con una connessione da un Internet Service Provider.

    La natura del problema è duplice. Innanzitutto è evidente che molte reti Wireless sono protette da un sistema di sicurezza inadeguato e facile da aggirare. In particolare sotto accusa ci sono la maggior parte delle reti domestiche in quanto chi le possiede non ha uno skill abbastanza avanzato da capire quali sono i meccanismi di sicurezza e come e quando utilizzarli.

    D’altra parte, in un altro nostro articolo, avevamo evidenziato come moltissimi degli access point o router wireless che è possibile individuare in giro per le strade mostrano all’esterno ancora il nome dato dall’azienda di fabbricazione o dalla società di distribuzione.

    Altro discorso andrebbe fatto per le realtà aziendali nelle quali, per fortuna, non sono così eclatanti i problemi che riguardano la sicurezza del Wireless, ma mostrano altre criticità che in un certo senso potremmo definire di più alto livello.

    In secondo luogo c’è da dire che la facilità con cui si entra in una rete altrui è il segno evidente che questa effrazione non viene percepita da chi la fa come un reato e per questo non ha remore nella sua azione.

    Sophos raccomanda di proteggere con più attenzione la rete e il computer da attacchi informatici o semplicemente dall’uso improprio della rete. Si ricorda che, a grandi linee, il titolare del contratto con l’ISP è responsabile di ogni azione eseguita all’interno della propria rete.

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