• SaaS in azienda da software a servizio: quali implicazioni per i manager IT?

    azienda21.jpgNelle scorse settimane si è svolto a Cannes il consueto Symposium ItXpo, evento organizzato dalla società  di ricerche Gartner per tastare il polso del mercato ICT e fare il punto sugli sviluppi tecnologici più interessanti del momento, con l’obiettivo di definire linee guida e strategie di business efficaci per le aziende di settore.

    Nel dibattito, quest’anno un posto di rilievo se lo è guadagnato il fenomeno dei Saas (Software-as-a-service), le applicazioni on-demand fornite come servizi su Internet, oggi considerate di particolare utilità  per le PMI.

    Ebbene, secondo le valutazioni degli analisti, tali soluzioni rischierebbero di minacciare il ruolo strategico dei manager IT nei processi decisionali. In che senso? Nel senso che ormai i tre quarti delle applicazioni Software as a Service sono prerogativa delle direzioni operative, snobbate o ignorate da quelle IT che rimangono tagliati fuori dalla definizione delle priorità  in materia di acquisti informatici.

    A questo punto, è chiaro che i CIO debbano fermarsi a riflettere per non rischiare di rimanere fuori da questa innegabile rivoluzione e finire per risultare essi stessi “obsoleti” per le società .

    La validità  del modello Saas si è dimostrata talmente solida – a dispetto del più tradizionale client/server – che la pratica ha avuto la meglio sulla teoria, a tutto vantaggio di quelle aziende che hanno saputo superare i vecchi schemi e scegliere di rinnovarsi, guadagnandoci anche in maggiore flessibilità  e risparmio sulle spese.

    Sempre più spesso capita oggi che un’azienda acquisti software in eccedenza o comunque non specifico per le proprie esigenze, e quindi messo da parte senza essere sfruttato appieno. Il tutto per colpa di un certo scetticismo a “rinnovarsi”: un rischio di spreco non indifferente, soprattutto se sommato alle ingenti somme sborsate per l’implementazione delle applicazioni.

    E allora, come fare? Semplice, provare a scegliere il Software-as-a-service, che offre un’alternativa più che valida. Ma perché, quindi, ancora tante riserve? Forse perché, in effetti, vi sono diversi parametri di valutazione da considerare prima di introdurre un Saas in azienda. Ed è proprio qui che devono entrare in gioco i manager IT: bisogna valutare gli standard di sicurezza, le relazioni con i fornitori, l’integrazione con i sistemi informativi, ecc.

    Ciascuna azienda è diversa ed è impensabile che chi agisce a livello decisionale resti escluso dalla valutazione dei cosiddetti pro e contro nella scelta delle soluzioni software e hardware più adatte al proprio business. Ai CIO l’ultima parola?

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    Commenti

    1. magnifico, ci sarebbe da fare uno studio sulla diffusione dei saas in italia e in europa per valutare il rapporto con la produttività . esisteranno statistiche da qualche parte?

    2. Alessandra Gualtieri dice:

      Esistono diversi studi in materia, come ad esempio le rilevazioni Gartner (http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=511899) e IDC (http://www.idc.com/research/simplesearchres.jsp), che hanno valutato l’impatto del Saas sul mercato mondiale da qui al 2011, sulla base dei dati statistici dal 2005 (appena il 5%)in poi e che, alla luce dell’incredibile successo in termini di produttività , indicano percentuali di crescita fino al 75%. A variare fortemente sono e saranno gli scenari applicativi e geografici (http://www.saastream.com/my_weblog/2007/10/europe-poised-f.html).

    3. molto interessante soprattutto il Worldwide Black Book di IDC, grazie mille della risposta!

    4. Non vi sono statistiche per sapere quante PMI hanno scelto la modalità  SaaS per il loro software applicativo.
      Ritengo, da mie indagni, che vi siano circa 300 aziende che hanno scelto un CRM SaaS e circa 700 che hanno scelto un gestionale SaaS. Il fatto che vi siano più gestionali che CRM dipende dal fatto che molte Micro Imprese utilizzano un gestionale SaaS assieme al loro Commercialista o Associazione (scelta “quasi imposta”) mentre la scelta CRM è dettata dalla necessità  di gestire il rapporto con la clientela.

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