• ICT in azienda: come scegliere il fornitore?

    ICT in azienda: come scegliere il fornitore?Fine mese: periodo di fatturazione? Normale direte, un po’ meno se improvvisamente risulta impossibile stampare le fatture! Il software gestionale sembra funzionare correttamente e la stampante non pare avere problemi… urge contattare l’assistenza tecnica per risolvere l’arcano.

    Nel caso specifico, il software gestionale è fornito da un’azienda, mentre l’assistenza tecnica della struttura informatica è curata da un altro fornitore.
    Il primo problema che si pone è rappresentato dal “chi contattare?”.

    Viene presa la decisione di richiedere assistenza al fornitore del software gestionale che, dopo qualche controllo, afferma che il problema non è del programma e che deve esserci qualcosa che non va nella rete aziendale.

    Dopo questo primo tentativo a vuoto, viene contattata l’azienda che cura l’assistenza della struttura informatica. Il tecnico fa effettuare alcune prove, ad esempio una semplice stampa da un altro software, e si accorge che i problemi si verificano solamente quando le stampe vengono inviate dalla stampante dal programma gestionale, affermando che il problema non è di sua competenza perché riguarda il software gestionale.

    Due interventi e nessuna soluzione al problema.

    Questo banale esempio pone l’attenzione sulle modalità  con le quali si deve scegliere il fornitore di prodotti e servizi informatici. Il proliferare in azienda, di fornitori di tecnologie informatiche, può risultare svantaggioso.

    Un unico interlocutore affidabile permette di ridurre il rischio che si verifichino problemi di valutazione e risoluzione dei problemi, come quello evidenziato nell’esempio riportato all’inizio di questo post.

    Nel caso in cui non vi sia la possibilità  di accentrare l’assistenza, si dovrà  porre molta attenzione a creare le condizioni necessarie affinché i fornitori, costituiscano una sorta di team affiatato, disposti perciò a collaborare per risolvere i problemi, evitando un inutile “ping pong” di responsabilità .

    Scelte che permettono di rendere più sicuro l’utilizzo di software ed hardware in azienda.

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    Commenti

    1. Non posso che associarmi. Comunque qualsiasi system integrator, magari appoggiandosi alla propria rete di pertners è in grado di prendersi la responsabilità  di tutto il sistema (sia hw che sw). L’ importante (ce ne sono molti in Italia) è sceglierne uno per il quale la nostra azienda rappresenti un cliente almeno nella media degli altri. Se siamo troppo piccoli rispetto al system integrator scelto, rischiamo di avere bassa priorità  o comunque meno attenzione rispetto ai suoi altri clienti. Se siamo troppo grandi, potrebbe trovarsi in sofferenza di risorse e non assisterci adeguatamente. Il consiglio comunque è quello di leggere sempre con molta attenzione le condizioni offerte di assistenza (Service Level Agreement) e verificarne quindi l’ adeguatezza con le proprie esigenze. Qualche indagine più approfondita sulla organizzazione utilizzata non farebbe male; questo per capire se il nostro (potenziale) system integrator si muove secondo degli standard o buone pratiche riconoscibili (esempio ITIL, ISO20000, COBIT,..) oppure se improvvisa di giorno in giorno. Semplicemente chiedetegli una presentazione di 20 minuti su come sono organizzati. Di solito sono disponibili a farla.

    2. Luca Fortuna dice:

      Di solito questi problemi si verificano nelle aziende piccole e piccolissime, dove non c’è un responsabile IT interno all’azienda che abbia le competenze necessarie per capire la vera natura del problema.
      In questi casi secondo me è più indicato un fornitore unico.

      Dove questo non è possibile è chiaro che bisogna che i 2 (o più) fornitori collaborino, altrimenti meglio cambiare subito strada.

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