• Trasferte, rimborsi e imposizione fiscale

    RimborsiI dipendenti mandati in trasferta hanno diritto ad un rimborso delle spese sostenute per conto dell´azienda.

    Con il termine trasferta si intende lo spostamento temporaneo dalla sede di lavoro indicata nel contratto o nella lettera di assunzione verso altre destinazioni.

    Solitamente si distinguono le trasferte all´interno del comune dell´impresa e le trasferte extracomunali (nelle quali rientrano anche quelle all´estero). Tale differenza è fondamentale in quanto determina l’imposizione fiscale. Le trasferte comunali sono, infatti, assoggettate a tassazione in capo al lavoratore fatta eccezione per i rimborsi delle spese di trasporto quali ad esempio il rimborso chilometrico. Nelle trasferte extracomunali il rimborso può avvenire in tre diversi modi: forfettariamente, a piè di lista e misto.

    Nel rimborso forfettario il dipendente riceverà  un importo a forfait a copertura di tutte le spese. Fino a euro 46,48 (tale limite è elevabile fino a euro 77,47 per le trasferte all´estero) si considerano esenti da imposta. La parte eccedente concorrerà  alla formazione di reddito per il dipendente.

    Nel rimborso a piè di lista il dipendente dovrà  presentare una nota spese riepilogativa. Il rimborso è esente da imposte.

    Il rimborso misto si compone di elementi del rimborso forfettario e del rimborso a piè di lista. Presenta, quindi, la caratteristica di offrire al dipendente un forfait, solitamente ridotto di un terzo rispetto a quello standard, se vengono rimborsate le sole spese di vitto o solo quelle di alloggio mentre sarà  ridotto di due terzi rispetto a quello standard se è previsto il rimborso sia delle spese di vitto che per quelle di alloggio.

    Per l´impresa, le spese di vitto e alloggio sostenute per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai propri lavoratori dipendenti sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a euro 180,76 elevato a euro 258,23 per le trasferte all´estero.

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    Commenti

    1. Annalisa dice:

      Domanda: se la trasferta dura 2 giorni (Esempio: check in 01/01/2012 check out 02/01/2012) e la spesa di pernotto è di 200.
      La spesa deve essere divisa tra i due giorni oppure bisogna imputarla tutta in un giorno?

    2. Dario dice:

      Domanda:
      Trasferta di due giorni (es. 20/01 -21/01 con rimborso dei pasti per i due giorni e albergo), quale sarà  la quota esente per i due giorni? 15,49 + 15,49 oppure 15,49 + 30,98?
      Grazie

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