• XBRL, questo sconosciuto: siamo pronti al nuovo bilancio elettronico?

    Bilancio: cambiano le tecnologie, restano le complicazioniAlzino la mano quanti di voi conoscono bene il formato XBRL e sono pronti per il prossimo 31 Marzo, data in cui saranno obbligati all’utilizzo di questo standard per l’invio del bilancio elettronico della propria azienda. Pochi, vero?

    Eppure abbiamo avuto un altro anno per abituarci, grazie all’ormai famigerato decreto Milleproroghe che ha spostato il termine massimo per il passaggio di un anno, rispetto al precedente 31 Marzo 2007.

    La parola d’ordine per il cambiamento è “elaborabilità ”: niente più formati statici come il PDF, difficili (se non impossibili) da manipolare, e via libera a una nuova struttura flessibile basata sull’XML che scinde i dati dalla loro rappresentazione.
    La cosa più preoccupante, tuttavia, è la quasi assoluta mancanza di chiarezza riguardo a questo nuovo obbligo: come funziona l’XBRL? Come creare questo nuovo bilancio elettronico?

    Di certo Internet non ci viene in aiuto: lo stesso sito ufficiale – nella sua versione italiana – non è di aiuto, con tutta una serie di desolanti “sezioni in costruzione” che rendono impossibile farsi una idea precisa dell’iniziativa.

    E mi sembra indicativo anche il fatto che manchi una pagina della Wikipedia in lingua italiana dedicata all’argomento, quando invece ne esiste una corrispettiva versione in inglese (abbastanza esaustiva), come anche in francese, spagnolo e tedesco.

    La sensazione è che, nonostante i termini di legge siano ormai prossimi, di quest’obbligo a esserne a conoscenza siano veramente in pochi. Se non solo gli iniziati.

    E viene da chiedersi quanti saranno gli imprenditori che andranno a usare il servizio Telemaco di Infocamere o uno dei vari prodotti a pagamento per compilare il bilancio in XBRL e inviarlo a chi di dovere.

    Mi pare di trovarci nuovamente di fronte a un classico italiano: creare un nuovo obbligo per i cittadini/professionisti/imprenditori e gettarli allo sbaraglio facendogli pagare le conseguenze di un cambiamento non spiegato e non guidato. Pressapochismo?

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su XBRL, questo sconosciuto: siamo pronti al nuovo bilancio elettronico? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Fabrizio dice:

      Direi che non è pressapochismo e non dipende dalla politica. Ad aggiornare le imprese devono essere le società  di software. Del resto non serve che ogni responsabile amministrativo o ragioniere d’azienda sia esperto di xbrl per mandare avanti la cosa. Basta una funzione di esportazione dei dati di bilancio: “salva in formato xbrl”.
      Ma se non ci pensano le società  di software chi ci deve pensare? Ed ad aggiornare wikipedia, se non ci pensa chi si occupa di xbrl (università , consorzio xbrl, qualche esperto del settore) chi ci deve pensare?
      E i commercialisti dove sono? Forse non sono anche loro nel gruppo di lavoro di xbrl?
      Non diamo sempre la colpa alla politica. Non è colpa della legge che impone l’obbligo. Se c’è un ritardo è dovuto a chi se ne deve occupare professionalmente.
      Non è pressapochismo, è mancanza di professionalità  diffusa.

    2. Resta in ogni caso un problema tipicamente italiano: una serie di anelli della catena che non funzionano, tessere del domino che finiscono l’una contro l’altra e crolla tutto.
      Sì, forse il problema sta principalmente nella mancanza di professionalità  di chi crea e sviluppa i software di bilancio. Almeno dal punto di vista pratico.
      Ma questo non esclude che chi impone un obbligo – in questo caso lo Stato – debba poi fornire gli strumenti adatti affinchè questo obbligo venga assolto.
      Il Governo non può cambiare il Codice della Strada (facciamo un iperbole: spostando la guida da destra a sinistra), e poi scaricare la responsabilità  sulle Scuole Guida per tutto ciò che riguarda l’informazione su questo cambiamento.
      Dal punto di vista pratico sono imputabili le aziende software, ma dal punto di vista dell’informazione? Chi è da imputare? Chi avrebbe dovuto diffondere la conoscenza di questo strumento e di questo obbligo?

    3. Beh, noi ci abbiamo provato (Camera di Commercio di Catania). Sinceramente non so se è espresso in modo troppo colplesso o troppo semplice o semplicemente non centra l’obiettivo di far comprendere, ma ci abbiamo provato. Scivo questo commento perchè ono bene accetti suggerimenti per migliorare il livello delle informazioni della pagina, ovviamente. Le informazioni che abbiamo messo sul nostro sito si trovano alla pagina http://www.ct.camcom.it/Bilanci-xbrl.html (ma sono raggiungibili dalla home). Prego far sapere in che modo è migliorabile. Ve ne sarei grato.

    4. WebServices dice:

      Rinviato l´obbligo di presentare i bilanci d´esercizio, al registro imprese, in formato Xbrl (acronimo che sta per eXtensible Business Reporting Language). Pertanto, i bilanci relativi all´esercizio 2008 dovranno continuare ad essere depositati nel formato tradizionale (ovvero il consueto pdf), dato che il Cnipa non ha ancora riconosciuto ufficialmente il sito di Xbrl.

    5. WebServices dice:

      Xbrl, spartiacque al 16 febbraio 2009
      Circolare Unioncamere mette nero su bianco il rinvio

      àˆ il 16 febbraio 2009 la data spartiacque per l’applicazione obbligatoria di Xbrl. àˆ questo, in sintesi, il contenuto della circolare emanata ieri da Unioncamere e che, per la prima volta, in un documento ufficiale, scrive nero su bianco sia il rinvio sia la data. I bilanci chiusi

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *