• Fattura elettronica e semplificata: come applicarle nel 2013

    CalcolatoreContabilità  più semplice con la fattura elettronica e quella semplificata, in vigore dal 1° gennaio 2013 e introdotte dall´articolo 1 del dl 216 dello scorso 11 dicembre, il cosiddetto Decreto Salva Infrazioni.
    Il dl 216/2012 amplia infatti la definizione di fattura elettronica, documento emesso o ricevuto in qualsiasi formato elettronico.

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    Fattura elettronica

    Il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all´accettazione dello stesso da parte del destinatario. Il consenso del destinatario alla fattura elettronica determina, anche per quest´ultimo, l´obbligo di conservare il documento elettronicamente.

    autenticità  dell´origine e l´integrità  del contenuto delle fatture elettroniche possono essere garantite solo mediante idonei sistemi di trasmissione elettronica dei dati (EDI) oppure mediante firma elettronica dell´emittente, ovvero sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile fra il documento e la sottostante cessione o prestazione.

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    Il dl 216 modifica anche i contenuti della fattura. A partire dal 1° gennaio 2013, infatti, non è più prevista una numerazione progressiva per anno solare ma una numerazione che identifichi la fattura in modo univoco. Non è più possibile che due fatture, anche se emesse in anni diversi, siano contrassegnate con lo stesso numero progressivo.

    Fattura semplificata

    Altra importante novità  è la fattura semplificata. Le imprese che effettuano un gran numero di transazioni ma di importi limitati possono ricorrervi: in pratica, qualora l´importo della fattura non superi 100 euro o in caso di fatture di rettifica di qualsiasi importo (come ad esempio note di credito o di debito) è possibile emettere una fattura semplificata contenente la data di emissione, il numero progressivo e i dati del cedente/prestatore, la descrizione dei beni ceduti, l´ammontare del corrispettivo complessivo e dell´imposta, nel caso di note di variazione il riferimento alla fattura rettificata.

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    In sintesi, la fattura semplificata offre la possibilità  di:

    • omettere i dati del cliente e sostituirli con il numero di Partita Iva o Codice Fiscale;
    • indicare l’oggetto dell’operazione in modo generico senza natura, quantità  e qualità  dei beni ma con la sola descrizione;
    • indicare l’importo complessivo lordo specificando l´importo dell´Iva incorporata o soltanto l’aliquota.

    La fattura semplificata non può essere applicata nei seguenti casi:

    • cessioni intracomunitarie;
    • cessioni e prestazioni non soggette a Iva per carenza del requisito territoriale effettuate nei confronti di soggetti passivi tenuti al pagamento dell´imposta in altro stato membro.

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