• Fondo Est dimenticato dalle aziende: addio prestazioni gratuite

    Fondo Est dimenticato dalle aziende: addio prestazioni gratuiteDal 2005 è attivo il Fondo di Assistenza Sanitaria integrativa per i dipendenti dalle aziende commerciali, turistiche e di servizio.
    Le imprese che rientrano nell’ambito di applicazione dei CCNL del Terziario , dei Servizi e del Turismo – nonché le realtà  economiche che rientrano nell’ambito di applicazione del CCNL per le aziende ortofrutticole ed agrumarie e quelle rientranti nel CCNL per le Aziende Farmaceutiche Speciali – sono obbligate, così come recita l’articolo 2 del Regolamento di funzionamento del Fondo EST, ad “iscrivere ad EST tutti di dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato il cui rapporto sia regolato dai medesimi contratti collettivi nazionali di lavoro”.

    Possono assumere la qualità  di iscritti tutti i dipendenti esclusi i Quadri e i Dirigenti.
    L’iscrizione avviene a fronte del versamento di una quota una tantum e di contributo ordinario, da parte dell’azienda. L’ammontare di tali somma è disciplinato dall’articolo 4 del Regolamento e varia, per quanto riguarda la quota una tantum, da 15 a 30 euro a persona, con distinzioni in base al CCNL di riferimento, mentre per quanto concerne il contributo ordinario, l’ammontare mensile varia da 7 a 10 euro, in base al CCNL applicato.

    A fronte del versamento effettuato dall’azienda, il dipendente può beneficiare di una serie di prestazioni sanitarie, elargite gratuitamente dalle strutture convenzionate con EST.
    Ad esempio, rientrano fra le prestazioni elargite, gli impianti osteointegrati e le relative corone fisse, in numero minimo di 3 e per un massimale annuo di 3000 euro.

    Rientrano nel Piano sanitario di EST il rimborso di ticket sanitari per accertamenti diagnostici effettuati nel Servizio Sanitario Nazionale e il pagamento delle visite specialistiche (entro un massimale di 700 euro per anno a persona).

    Fondo EST può perciò costituire una forma di integrazione alla retribuzione di importo superiore a quanto effettivamente costa all’azienda (al massimo 120 euro l’anno) e un aiuto al dipendente per poter affrontare con maggiore serenità  le spese mediche, che possono incidere pesantemente sul proprio bilancio personale e familiare.

    Tanti vantaggi che non si traducono però in un’adesione da parte di tutte le aziende obbligate a ciò. Nel regolamento di EST non si ravvisano norme sanzionatorie inerenti la mancata iscrizione dei dipendenti operata dalle aziende.

    Obbligatorietà  senza sanzioni, che si traduce in un atteggiamento di indifferenza nei confronti di EST da parte di molte realtà  produttive rientranti nell’ambito di applicazione del Fondo.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Fondo Est dimenticato dalle aziende: addio prestazioni gratuite inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *