• Emergenza SPAM? Non me ne sono accorto…

    Esiste, in questo periodo, come credo anche in molti altri, una enorme quantità di dati sulla diffusione, l’aumento e la diminuzione del fenomeno SPAM.

    Recentemente mi sono imbattuto in un articolo della Stampa (quotidiano nazionale) che poneva in evidenza come si perdano parecchie ore nel corso di un anno nel tentativo di arginare il suddetto fenomeno.

    Altre fonti, evidenziano come si sia registrato un sensibile calo di minacce durante il periodo estivo, possibile comunque (anzi probabile) che il trend generale sia quello volto all’aumento del fenomeno.

    Due riflessioni al volo mi permettono di fare emergere due cose: la prima la differenza tra utenze residenziali e business, la seconda la non coerenza dei dati.

    Poco importa verificare chi abbia o meno ragione sul fatto dell’aumento del fenomeno, interessante risulta invece porre l’accento sulla prima distinzione.

    Se un’utenza residenziale/casalinga può permettersi di “sprecare” del tempo nell’eliminare la pubblicità non richiesta dalla propria casella di posta elettronica, lo stesso non si può dire per tutte le utenze aziendali e business.

    Per un’impresa perdere del tempo significa (lo sappiamo) perdere del denaro. E questo difficilmente è possibile permetterselo.

    Quindi la situazione per loro è decisamente più critica.

    Posso andare contro tendenza? Francamente tutte le news che si leggono mi sembrano tendenti all’allarmismo, io uso GMail da anni (sarà quella la mia salvezza?) e vi assicuro che in un mese riceverò un paio di messaggi spam, non si tratta solo di filtri eccellenti, ma semplicemente di un minimo di accortezza nel non fornire sempre e comunque i propri indirizzi principali, aiuta in questo senso la creazione di una mail ad hoc per i servizi web (registrazione, sottoscrizione newsletter e simili).

    Sono fortunato? Io non credo. Lo SPAM aumenta? Non me ne sono accorto.

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    Commenti

    1. Lo spam c’è e come! Posso assicurarti che nella mia casella email senza filtri, ogni giorno mi giungono tra le 100 le 200 emails di spam! E’ vero come dici tu, il tutto sta nell’evitare di diffondere troppo il proprio indirizzo ma sono sicuro che a volte i servizi di massa ( forum, newsletter ecc.ecc ) sono i primi fornitori di indirizzi a coloro che poi faranno spam

    2. Ciao Davide.
      Credo che il fatto che io non me ne accorga poi molto sia dovuto alla eccellente protezione che forniscono i filtri GMail e anche al fatto che non sono solito dare in giro la mia mail personale ;-)
      E` sempre meglio – come scritto – creare un indirizzo apposta per le registrazione ai forum o ai vari servizi.

      In ogni caso anche le mail che utilizzo più liberamente di quelle strettamente personali non mi sembrano invase dallo SPAM come sembrerebbero riferire le previsioni che si leggono in rete.

      Ciao : )

      P.S.
      Magari mi sono assuefatto al fenomeno, come si diceva tempo fa:

      -> http://www.oneitsecurity.it/02/06/2007/lo-spam-non-infastidisce-piu-motivo-ne-siamo-assuefatti/

    3. CQ dice:

      Salve, non posso piu di ricevere e-mail di SPAM con viagra e altre cose del genere. Ho tutte le precauzioni prese, antispam, antivirus, antiintrusione. Il mio problema sta nel ricevere e-mail da me a me! che devo fa’? saluti CQ

    4. Sai che non ho capito quello che stai chiedendo?
      Non possiamo essere di aiuto se non cerchi di essere più chiaro.
      Mmh, forse stai dicendo che hai “settato” i filtri in maniera talmente elevata che non riesci più a ricevere nemmeno la posta normale?

      Facci sapere.
      Ciao : )

    5. Paolo dice:

      Grazie tante. Se tu usassi una mail aziendale, con un server gestito da un comune mortale e non dai GURU di GMAIL ti accorgeresti di come sia dura la lotta allo spam. I messaggi arrivano a ondate, c’è il periodo del viagra, il periodo dei casino, ecc.ecc… se dimentichi di aggiornare i filtri in poco tempo ti ritrovi a ricevere centinaia di mail indesiderate al giorno.
      Un account GMAIL ce l’ho anch’io, e vedo la differenza. Ma non puoi dire che i giornali sono “allarmisti” se basi questa affermazione su un solo account di posta!

    6. Mmmh.. Non ne sono cosi’ sicuro Paolo.
      Le aziende possono appoggiarsi ai servizi offerti da Google, no?

      E in ogni caso è ovvio che gestire un mail server comporta delle difficoltà: altrimenti non sarebbe considerato un lavoro.
      Sul fatto poi dell’aggiornamento dei filtri non posso che essere d’accordo, e lo abbiamo noi stessi sottolineato più volte.

      Ciao : )

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